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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (10)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Decima: i Rothschild: una delle “Dieci Famiglie” che dominano il mondo intero (L’Europa E I Rothschild Verso La Grande Crisi Del 1830)

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L’Austria, nel 1820, vegliava affinché nell’epoca post/napoleonica in Europa non si diffondessero i movimenti politici, eccessivamente liberal/progressisti, suscitati dal ciclone còrso.

Tuttavia in Spagna, proprio nel 1820, si accendeva il fuoco di una guerra civile, scatenata dai Liberali contro la Monarchia iberica. Allora, il Re di Spagna chiese al Re di Francia d’aiutarlo militarmente.

La questione spagnola divenne ben presto un problema europeo; il principe Klemens von Metternich (1813-1859) organizzò un “Congresso” di molti sovrani europei, che si riunì a Verona il 20 ottobre 1822, cui erano presenti, oltre al medesimo Metternich, il suo Segretario personale, Friedrich von Gentz (1802-1832) e persino l’Imperatore d’Austria Francesco I (1792-1835).

Essi, inoltre, si portavano dietro, come consulente economico/finanziario, Salomon von Rothschild della filiale bancaria di Vienna; infatti, se i grandi di questo mondo avessero dovuto decidere di muover guerra ai rivoltosi di Spagna, avrebbero avuto bisogno di molti denari, però il denaro, paradossalmente, non lo possedeva l’allora “onnipotente” Impero austriaco, ossia lo Stato o la Politica; ma – proprio come oggi – la Banca (e specificatamente, allora come oggi, quella dei Rothschild).

Salomon mise in pratica la vecchia arte appresa da suo padre, Amschel Mayer, che fu messa in atto già a Waterloo nel 1815, quando i Rothschild riuscirono a far giungere, per primi, in Inghilterra la notizia della sconfitta di Napoleone I e della vittoria di Wellington, iniziando così la loro scalata al vertice del potere bancario di tutta Europa e poi del mondo intero… … … Continua a leggere

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Giugno 2021: Bergoglio ad Astana

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Nel giugno del 2021 si terrà – “Deo permittente”, poiché non si fanno “i conti senza l’Oste” – ad Astana (Capitale del Kazakistan) il “Settimo Forum Interreligioso”, cui parteciperà anche papa Bergoglio assieme al XVI Patriarca russo scismatico/ortodosso Kirill I.

Questo “Forum di Astana 2021”, ossia il “Tempio Universale Giudaico/Massonico” è – nell’ordine “spirituale” (o meglio, “preternaturale”) – qualcosa di analogo al “Forum del Nuovo Ordine Mondiale di Davos 2020”, cioè la “Repubblica Universale” – nell’ordine temporale – capitanata da Klaus Schwab, il “Grande Architetto del Gran Reset politico/economico dell’Universo”.

Perciò, anche solo da questa accoppiata e successione cronologica: Davos/Astana; si evince la somma importanza e la pericolosità del “Forum di Astana 2021” assieme a quello di “Davos 2020”.

Infatti, da essi dovrebbe uscire, secondo i piani della “setta della vendetta”, un “Nuovo Ordine Mondiale” sia per quanto riguarda il temporale (come già stiamo sperimentando) sia per quanto riguarda lo “spirituale” (come abbiamo iniziato a sperimentare con il “Pachamama in Vaticano” del 2019 e come sperimenteremo con il “Satanismo astanico”).

Astana è non solo la capitale del Kazakistan, ma è considerata anche la Capitale del “Nuovo Ordine Mondiale Interreligioso” come Davos in Svizzera è una delle Capitali del “Nuovo Ordine Mondiale Internazionale” assieme alle località che ospitano le riunioni fatte alle terme di Mont Pelerin (sempre in Svizzera) oppure nei vari club o hotel della Trilateral, del Bilderberg, del CFR, del Club di Roma; insomma, un po’ qui e un po’ là, tanto per restare “trasversali” a tutte le “entità” di questo mondo… … … Continua a leggere

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Invito alla lettura: “La Storia d’Israele”, di Giuseppe Ricciotti

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Il lavoro del Ricciotti cala in pratica quanto insegna L’Imitazione di Cristo: “Quanto più e quanto meglio tu sai, tanto più rigorosamente sarai giudicato, se non avrai condotto una vita più santa” (libro I, cap. 2, § 3); inoltre, L’Imitazione, aggiunge: “Nel giorno del giudizio non ci sarà chiesto ciò che abbiamo letto, ma quello che abbiamo fatto; né se abbiamo parlato elegantemente, ma se abbiamo vissuto religiosamente” (libro I, cap. 3, § 5).

La vita dell’Abate Ricciotti fu una costante imitazione del Verbo Incarnato, composta 1°) da un lungo atto d’intelligenza che contempla e 2°) di volontà che ama, soprattutto Dio nella Sua Rivelazione, vetero e novo testamentaria. Dante direbbe di luie dei suoi libri: “Luce intellettuàl piena d’amore …”.

Infatti, è la conoscenza di Dio che ci porta ad amarlo (“nihil volitum, nisi praecognitum / per volere e amare qualcosa, prima debbo conoscerla”); ma l’amore di Dio sta, anch’esso, alla base della sua conoscenza (“nihil cognitum, nisi praevolitum / non posso conoscere nulla, se non voglio e non mi applico a conoscere”). Inoltre, come insegna San Tommaso d’Aquino, “non è la buona intelligenza che rende buono l’uomo, ma la buona volontà” (S. Th., I, q. 82, a. 3).

Riassumendo, si può dire che sono tre gli eventi i quali hanno maturato interiormente l’Abate Giuseppe Ricciotti: 1°) la sofferenza iniziale in trincea (1915-1918) come Cappellano degli Arditi e quella finale (1949-1964) delle “purificazioni passive” dovute alla malattia accettata e offerta con amore; 2°) l’osservanza ascetica della Regola dei Canonici Regolari Lateranensi; 3°) la preghiera personale accompagnata dallo studio rigoroso e soprattutto amoroso di Dio e della Sua Rivelazione.

In modo analogo, sono tre i grandi amori del Ricciotti – conosciuti, meditati, studiati (“contemplare”) e fatti conoscere agli altri (“et contemplata aliis tradere”) – a) la “Storia Sacra” del Vecchio e Nuovo Testamento; b) Gesù Cristo; c) San Paolo Apostolo.

Queste pagine della sua Storia d’Israele possano aiutarci e prepararci a conoscere sempre meglio il Verbo Incarnato, alla luce del Vecchio Testamento: “Nel Vecchio Testamento sta nascosto il Nuovo e nel Nuovo Testamento appare chiaro il significato del Vecchio” (S. Agostino), e ad amarlo sempre di più.

Infine, l’esempio della vita e della dottrina dell’Abate Ricciotti possa aiutarci a conoscere, amare, servire Dio e mediante questo a salvare la nostra anima.

Questi libri del Ricciotti, ristampati lodevolmente dall’Editore Effedieffe, possano accompagnarci nel lungo “cammìn di nostra vita” per non “smarrìr la diritta via” e “quinci uscìr a rivedèr le stelle”… … … Continua a leggere

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Un mondo sottosopra… Il comunista Togliatti “canonizza” Maria Goretti & Papa Bergoglio “regolarizza” le unioni gay…

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Quello che oggi colpisce maggiormente nella vicenda di Maria Goretti e di Alessandro Serenelli e la fa tornare prepotentemente alla ribalta – dopo l’oblio degli anni Settanta, tramutatosi in vero e proprio odio negli anni Ottanta e in “agere contra per diametrum” nel Duemila – è il fatto che, la figura della piccola “Martire della Purezza” sia caduta totalmente in oblio nel mondo attuale, ove l’impudicizia è diventata la norma; la purezza, un vizio o un disturbo mentale; infatti, nel mondo odierno, s’insulta l’Immacolata Concezione, l’Incarnazione del Verbo, si esalta la depravazione morale in odio satanico contro Dio e le cose sante. Tutto ciò ci fa capire quanto si sia degradata la nostra Società, la nostra cultura (una volta cristiana ma ora neopagana, anzi “satano/latrica”) per non parlare dell’ambiente ecclesiale, ossia degli uomini di Chiesa e non della Chiesa che è Santa nel suo fine, nella sua origine e nei suoi mezzi, il quale “muore di paura del mondo” (André Frossard) e “si vergogna della Croce di Cristo” (San Paolo).

Il fatto specifico, in questa storia, che mi ha riempito di stupore, anzi che ho dovuto rileggere ben tre volte, pensando di avere capito male e che, perciò, mi ha spinto a scrivere queste righe è il seguente …

… Negli anni Cinquanta, vivente allora Stalin, Maria Goretti è stata presentata quale modello di virtù (civiche)2, da Palmiro Togliatti (il Segretario del “Partito Comunista Italiano”) e da Enrico Berlinguer (l’allora Segretario della “Federazione della Gioventù Comunista Italiana”), alla… … … Continua a leggere

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Introduzione alla “Pascendi” ~ (Primi 5 Video de “il Simposio”)

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Don Curzio Nitoglia, il Professor Francesco Lamendola e Marco Cosmo, dopo aver commentato la “Pascendi” ci introducono al giuramento antimodernista di San Pio X.

Il giuramento antimodernista fu introdotto da papa Pio X inizialmente col nome di giuramento della fede il 1º settembre 1910 in risposta al modernismo teologico che già da alcuni decenni cominciava a prendere piede all’ interno della Chiesa cattolica e che già era stato condannato dal papa nel 1907 nel decreto Lamentabili Sane Exitu e poi nellenciclica Pascendi Dominici gregis.

Tale giuramento, redatto in lingua latina, fu imposto a tutti i membri del clero con compiti di ministero, magistero o di giurisdizione ecclesiastica e a quanti aspiravano a diventare parte del clero… … … Continua a leggere

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Bergoglio è papa? Storicamente, per il singolo, può essere Dubbio;  Teologicamente, per la chiesa, è certo [SPECCHIETTO RIASSSUNTIVO]

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La Teologia cattolica insegna che vi sono alcuni fatti (ad esempio, la legittimità e la validità di un Pontificato) i quali pur non essendo oggetto di Rivelazione divina diretta, ossia un Dogma divinamente Rivelato – come, per esempio, la Natività di Gesù a Betlemme – tuttavia, sono connessi strettamente con il Dogma rivelato (cfr. Enciclopedia Cattolica, Città del Vaticano, 1950, V vol., coll. 1058-160, voce “Fatti dogmatici”, a cura di Gabriele De Rosa).

I fatti dogmatici possono definirsi: “Fatti storici, che non sono direttamente rivelati ma sono strettamente connessi con la Rivelazione divina; per esempio, la legittimità di un Papa. […]. Ora, se la Chiesa potesse sbagliare nel suo giudizio su questi fatti o verità, che sono indirettamente connesse con la Rivelazione; ne deriverebbero conseguenze inconciliabili con la sua Istituzione divina e con la sua Santità” (L. Ott, Compendio di Teologia Dogmatica, Torino, Marietti, IV ed., 1969, p. 20-21 e 502). Continua a leggere

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La signora maestra Maria Pasquinelli, “Un grande uomo” per i nostri giorni di … “mezzi uomini”?

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Maria Pasquinelli nacque a Firenze, il lontano 16 marzo del 1913, ed è morta a Bergamo, esattamente il 3 luglio del 2013, all’età di 103 anni e tre mesi circa.

Pochi, oggi, la conoscono, buon per lei… è il destino dei “grandi uomini” nei tempi delle “mezze figure” e il nostro tempo è esattamente proprio quello dei “mezzi uomini” e delle “mezze figure”.
La Signora Maestra Maria Pasquinelli oltre a essere un “grande uomo” era anche un’insegnante di scuola elementare, che se si era laureata in Pedagogia presso l’Università di Bergamo nel 1933, e come tale ci ha lasciato un insegnamento veramente “magistrale”, molto attuale e valido soprattutto per questi tristissimi tempi di piccoli ideali e di miseri uomini.

Il 10 febbraio del 1947, quando la città italiana di Pola, dopo aver subìto – tra il 1943 e il 1945 – le infoibazioni degli Italiani da parte dei titini, fu per dipiù anche ceduta dagli “Alleati” (rappresentati a Pola dalla Gran Bretagna, come “Potenza occupante”), alla Jugoslavia di Tito, la Maestra Maria Pasquinelli prese il treno e … si recò in loco… Continua a leggere

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Dal “Silenzio di Dio” a… “chi tace acconsente”

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La cosiddetta “Teologia del silenzio di Dio” è una delle tante strane mode di questo pazzo mondo contemporaneo.

Nel 1984, Hans Jonas (1903 – 1993), lanciò in pompa magna questa moda stravagante, scrivendo che – dopo il “silenzio di Dio ad Auschwitz” – non si poteva più credere alla Sua… esistenza (tr. it., Il concetto di Dio dopo Auschwitz, Genova, Il Melangolo, 1993), anche se Dio è… l’Essenza che non può non esistere per Sua stessa Natura.

Il Concilio Vaticano II è nato proprio da questa strana “a/Teologia”, che è oggettivamente “a/tea” perché è realmente “negazionista” dell’esistenza… dell’Essere stesso per essenza; ossia, che non può non esistere (in ebraico “Jaweh”, che significa: “Io sono Colui che è”); ma l’Assise conciliare, nel medesimo tempo, avrebbe voluto pure conciliar l’inconciliabile – hegelianamente – ossia, l’A/teismo con il Cristianesimo.
Si rinnova il tradimento di Giuda… … … Continua a leggere

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MARIA MEDIATRICE, CORREDENTRICE E DISPENSATRICE DI TUTTE LE GRAZIE

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I “fatti dogmatici”: Bergoglio è papa

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I Fatti dogmatici La sana Teologia cattolica insegna che vi sono alcuni fatti (ad esempio, la legittimità e la validità di un Pontificato o di un Concilio Ecumenico), i quali pur non essendo oggetto di Rivelazione divina diretta – come, … Continua a leggere

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Due papi, un solo papa, nessun papa…

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“Contra factum non valet argumentum / nessun ragionamento ha valore, se contraddice fatto reale” Il filosofo, Zenone di Elea (489-431 a. C.), insegnava – paradossalmente1 e sofisticamente – che 1°) “il movimento non è reale, ma è solo apparente”; 2°) … Continua a leggere

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Madonna del Buon Bastone, Ora Pro Nobis!

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La causa dell’errore non è l’intelletto, ma la cattiva volontà, la quale – per i suoi capricci e i suoi comodi – piega l’intelligenza a negare la realtà e l’evidenza: “Noluit intelligere ut bene ageret” (Salmo).

È evidente – ossia si vede, si mostra e non si dimostra – che “il tutto è più grande della parte”, che “un feto abortito è un feto abortito; un manuale di anatomia è un manuale di anatomia; un feto abortito non è un manuale di anatomia”.

Non si possono negare i princìpi per se noti senza colpa o in buona fede, tranne gravi patologie che tolgono la piena avvertenza.
Infatti, come si può affermare moralmente – pur sapendo di contraddirsi – che “è lecito usare feti abortiti per vaccinarsi, onde prevenire una brutta influenza?”; come si può sfilare in processione, bestemmiando l’Immacolata Concezione, alla quale – nel medesimo tempo – si dice di non credere? Come si può vietare di portare un crocefisso nella catenina appesa al collo, proprio mentre si fa la parodia della Passione di Cristo ed elogiando Satana, ai quali – si dice – di non credere?

È semplice; innanzitutto “non si crede a tutto ciò che si dice” (Aristotele); in secondo luogo: l’errore “non è un difetto di conoscenza, ma è una questione di cattiva volontà” (S. Tommaso d’Aquino). Dunque, siccome “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”; allora oramai (giunti a metà marzo 2021) non mi sembra essere più utile, né opportuno discutere ancora di questi argomenti, come poteva esserlo ancora due mesi fa; quando si poteva ancora presupporre la buona volontà nell’affrontare un tema così evidentemente spinoso e moralmente grave, quale l’infanticidio come mezzo per immunizzarsi dall’influenza (non si sa se piangere o ridere …)… … …

… … …Non è più tempo di parlare, è tempo di pregare, far penitenza, prepararsi alla “buona morte”, mediante una “buona vita” (S. Roberto Bellarmino).

Non facciamo più polemiche, si può far un po’ di buon umore, che non guasta mai: “Chi si prende troppo sul serio, non è una persona seria” (Chesterton).

Oramai ci servono solo le “bastonate”, capiamo soltanto quelle, i sillogismi non bastano più. Già padre Pio diceva, negli anni Sessanta, che “oramai non basta più il manganello di legno, ci vuole quello di ferro!”. L’olio di ricino è sorpassato, è ante-marcia, ci vuole il fuoco.
Un filosofo medievale asseriva: “Vi sono degli errori (negare l’evidenza, i princìpi per sé noti) che non possono essere debellati con l’uso della ragione, ma con il ferro e con il fuoco!”. Infatti, “cum negante principio, nequit disputari”; perciò, “non disputar con lor, ma guarda e passa”.

Madonna del Buon Bastone, ora pro nobis! “Manganello, manganello che rischiari ogni cervello, mai vaccino e imbroglioncello su di te trionferà!” Continua a leggere

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Invito alla lettura: GABRIELE ROSCHINI, “DIZIONARIO DI MARIOLOGIA”

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Invito alla lettura: GABRIELE ROSCHINI, “DIZIONARIO DI MARIOLOGIA” Padre Gabriele Maria Roschini (1900 – 1977) nel 1918 entrò come novizio presso i Padri Serviti di Maria e si laureò in Filosofia e Teologia nel 1923-1924. Nel 1933 iniziò il ministero … Continua a leggere

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Lettera aperta ad Aldo Maria Valli

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Aldo Maria Valli, circa una settimana fa, ha postato un accorato appello, in cui ha messo bene in luce l’allontanamento dell’insegnamento di papa Francesco da quello di Gesù, degli Apostoli, della Tradizione patristico/scolastica e del Magistero della Chiesa (da San Pietro sino a Pio XII).

Tuttavia, Valli, in quest’appello ha scritto anche che “Roma è rimasta senza Papa …”, senza fornire ulteriori spiegazioni.

La suddetta frase ha suscitato molti interrogativi; infatti, non è chiaro se la sua esternazione sia un’esplicita presa di posizione “sedevacantista”.

Spero che sarà lui stesso a chiarire, prossimamente1, la sua opinione a riguardo e, se essa riguardi anche monsignor Viganò, di cui Valli – in un certo senso – è de facto il portavoce almeno ufficioso, se non ufficiale.

Mi permetto, in quest’articolo, soltanto di precisare – senza pretendere di risolvere ogni problema e di fugare qualsiasi dubbio o difficoltà – alcune questioni, che non mi sembrano trascurabili riguardanti il pungente dibattito odierno.

In particolar modo, specialmente oggi, occorre tener presenti alcuni princìpi e fatti, che possono illuminare la strada, sempre più buia, che deve percorrere il cattolico fedele in questo tristissimo periodo, paragonabile a quello che dovettero affrontare Gesù e i Suoi Apostoli al Getsemani, quando Egli disse agli sgherri che venivano ad arrestarlo: “Haec est ora vestra et potestas tenebrarum” (Lc., XXII, 53)… … …

Vi sono, dunque, due scogli da evitare… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (9)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Nona: i Rothschild: una delle “Dieci Famiglie” che dominano il mondo intero

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Nella scorsa puntata abbiamo visto come i promotori del Gran Reset3, che si son riuniti recentemente a Davos in Svizzera, abitualmente siano raccolti nell’Istituto Mises, che viene definito come il “Terzo Tempio” oppure la “Gran Loggia” del Liberismo assoluto o dell’Anarchismo di destra, associato al Comunismo liberista e tecnologicamente avanzato made in China.

Il Nuovo Ordine Mondiale del 2021 è diretto (almeno apparentemente) da una tristissima “Mala Triade”, la “BRX”, composta da Bergoglio, dai Rothschild/Rockefeller4 e da Xi Jin Ping (o Shi Jin Ping5), ossia uno spurio connubio di Liberismo super/capitalistico giudaico/massonico, di Comunismo cinese finanziariamente avanzato e di Neo/modernismo bergogliano panteisticamente universalistico.

I caporioni di questa Troika promettono (e soprattutto si augurano) un mondo senza malattie6, grazie agli organi del corpo umano prodotti eugeneticamente; infine – sempre secondo costoro – la cosiddetta “vaccinazione” o meglio la terapia genetica (mRNA) e l’intelligenza artificiale del “Transumanesimo” ci dovrebbero assicurare addirittura l’immortalità (cfr. https://mises.org/wire/no-privacy-no-property-world-2030-according-wef). Insomma una sorta di “Neo Paradiso Terrestre”, che puzza di Cabala, di Gnosticismo e di Millenarismo (che si trova pure alle origini del Socialismo, come dimostra Igor Safarevich7) lontano un miglio.

Per capire bene chi si celi dietri al Forum Economico Mondiale di Davos, dunque, occorre andare a spulciare cosa sia esattamente la Mont Pélerin Society… … … Continua a leggere

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Don Curzio Nitoglia: “I Lubavich e i potenti del mondo” ~ Invito alla lettura

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Le Edizioni Effedieffe hanno appena pubblicato (gennaio 2021) il libro di Curzio Nitoglia, intitolato I Lubavich e i potenti del mondo (210 pagine, 16 euro1).

Storia e Teologia:
In esso l’Autore tratta:
~ a) da un punto di vista storico, la questione dello scontro – ora in atto – tra Putin/Trump (Sovranismo nazionale) contro Biden/Gates/Xi Jin Ping/Bergoglio (Deep State); poi
~ b) la inquadra – teologicamente – alla luce dell’influsso, che esercita su di essa il Giudaismo postbiblico, nelle sue due principali ramificazioni: quella cabalistica e quella lobbystico/bancaria.

Il fine di questo libro è cercare di sollevare un velo su una realtà sotterranea e infera, che è già all’opera in mezzo a noi e che tanto male ha già iniziato a fare nel mondo intero …

Nel libro si parte
~ 1°) dalla storia dei Lubavich, fondati dal rabbino cabalista Israel Baal Shem Tov († 1760), che hanno influenzato fortemente la vita dell’Ebraismo europeo e nordamericano per giungere, finalmente, a illustrare
~ 2°) la filosofia che soggiace all’avventura contemporanea (2020/2021), vissuta universalmente in uno stato surreale di “psico/polizia”, occasionato dal Covid19.

Temi principali del libro:
I principali punti che vengono illustrati nel corso del libro sono:
~ 1°) la dottrina teologica chassidica dei Lubavich (XVIII secolo) sulla “Cabala erotica” o “Magia sessuale”, dalla quale è nato il Freudismo psicanalitico (Novecento), che ha cambiato la faccia della terra a partire dal Sessantotto;
~ 2°) il “Sentimentalismo” ascetico/mistico dei Chassidim, dal quale si è originato il Carismatismo pentecostale dei Protestanti che poi, purtroppo, con il Concilio Vaticano II, ha invaso e ammorbato anche l’ambiente ecclesiale cattolico divenuto modernista (cfr. “Cammino Neocatecumenale”);
~ 3°) il fenomeno del “Marranesimo” ebraico moderno con Jacob Frank († 1791) e Sabbatai Zevi († 1676), che ha influenzato sia il mondo islamico (con i “Donmeh” turchi), sia quello cristiano (con la Dichiarazione Nostra aetate del Concilio Vaticano II, 28 ottobre 1965);
~ 4°) il rapporto che lega Putin e Trump al mondo dei Chassidim o Lubavich;
~ 5°) l’influsso esercitato dai filosofi Chassidim: Popper († 1994), Buber († 1965) e Lévinas († 1995) sul mondo contemporaneo e sull’Unione Europea attuale, che fu concepita circa un secolo fa da Kalergi († 1972), anch’egli influenzato dal Chassidismo… … … Continua a leggere

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IL VERO VOLTO DI VON BALTHASAR (3):  I TRE ARTICOLI DI “SI SI NO NO” (Parte Terza-30/9/2010)

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Nel 1952 Hans Urs von Balthasar, il “neo-teologo” dell’«inferno vuoto» e della conversione e riabilitazione finale dei dannati e anche del diavolo (cfr. sì sì no no, 31 marzo 2010, pp.5-6), tristemente famoso anche per il suo rapporto affettivo-sentimentale, non proprio limpido, con la falsa mistica Adrienne von Speyr (v. sì sì no no, 15 ottobre 1992, p, 7), scrisse un libro intitolato “Abbattere i bastioni”, ossia abbattere le frontiere o i bunker che la Chiesa aveva eretto tra sé e il mondo moderno caratterizzato dal soggettivismo filosofico (Cartesio), religioso (Lutero) e politico (Rousseau)… … …

… … …Le ultime vicende (luglio 2010) dell’episcopato belga, inquisito dalla magistratura, e le sconcertanti tesi pro-pedofilia sostenute nel “Catechismo belga” del 1984, corredato con tanto di disegni inverecondi, redatto e promulgato sotto la supervisione della Conferenza episcopale belga presieduta dal cardinal Danneels, e non bocciato dalla “Congregazione per la dottrina della fede”, ci invitano a riflettere – senza falsi moralismi o pettegolezzi – sulla radice di tanti mali teorico-pratici, e a cercare una terapia che possa guarirli.
Infatti la Chiesa non può non avere le energie interne che le consentano di rigenerarsi perché Gesù Le ha promesso: “Ecco Io sto con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo”.

Se “il frutto è cattivo” significa che “l’albero è cattivo”, secondo l’insegnamento del Vangelo. Ora i frutti del Concilio e postconcilio si sono rivelati non solo cattivi, ma, col passar del tempo, addirittura marci. Quindi occorre “abbattere i bestioni” (Balthasar, Daniélou, de Lubac, per citare quelli più “conservatori” della rivista “Communio”) che hanno elaborato la teologia dommatico-morale conciliare e la liturgia post-conciliare, la quale ha abbattuto i “bastioni”o i bunker che proteggevano la Chiesa e le anime dei fedeli dagli errori della modernità e post-modernità.

L’ultima proposizione del Sillabo di Pio IX condannava l’opinione secondo cui “il Papa può e deve venire a patti col mondo moderno, il progresso [all’infinito] e il liberalismo”. Il Vaticano II, invece, ha voluto dialogare con i paladini della modernità, del progressismo e del liberalismo, però non solo non è riuscita a convertirli, ma si è fatta convertire da loro, che continuano ad odiare la Chiesa e non la temono più. Siccome “le azioni sono dei soggetti”, se non si combattono gli eretici non si possono estirpare le eresie, che non esisterebbero senza soggetti o uomini eterodossi. La frase roncalliana “bisogna combattere l’errore ma non l’errante” è erronea; la sana filosofia e teologia morale hanno sempre insegnato a combattere “l’errante in quanto errante” e a pregare per lui “in quanto uomo” suscettibile di redenzione… … …

… … …Il mondo ha prima spinto i Pastori a secolarizzarsi, ad imborghesirsi, a far proprio lo “spirito del mondo” e poi si è scagliato con rabbia furiosa contro lo stile di vita degli uomini di Chiesa nei quali è penetrato “il fumo di satana”. Dopo tale attacco preparato sin dagli anni Venti e scoppiato nel 1962-65 in tutta la sua bruttura teorica e morale, si può ancora parlare di “continuità” tra Vaticano II (il Concilio dell’ accordo tra Cristo e modernità) e Tradizione divino-apostolica? Evidentemente no! (“Quale accordo è mai possibile tra Dio e Belial?”). Tuttavia attenzione a “non buttare l’acqua sporca col bambino”. Vale a dire, per rifiutare le novità conciliariste non bisogna andare contro il Papato e la Chiesa, “fuori della quale non c’è salvezza”. Un errore (il neo-modernismo) non si corregge con un altro errore (il gallicanesimo anti-papista), ma con la verità, che è la Tradizione della Chiesa romana.

Jones cita S. Ilario da Poitiers: «Dobbiamo rimanere nella barca della Chiesa in tempesta, anche se è in pericolo, fino a quando la notte è quasi finita. […]. Quando Cristo tornerà, alla fine del mondo, troverà la sua Chiesa stanca, e percossa dallo spirito dell’ Anticristo. E a causa delle lunghe persecuzioni che ha patito avrà paura, come gli Apostoli la sera di Pasqua nel Cenacolo, di avvicinarsi al Signore. Ma il buon Gesù scaccerà la paura dicendo: “nolite timere, Ego sum”» (ivi). A noi sembra che Gesù si sia addormentato, ma non è così. Dio è sempre “tutti i giorni con la sua Chiesa, sino alla fine del mondo”. Uscire dalla barca di Pietro, come dall’Arca di Noè, significherebbe la morte per annegamento. Noi cerchiamo di fare e credere ciò che la Chiesa ha sempre fatto e insegnato (S. Vincenzo da Lerino, Commonitorium, III) e poi solo Dio potrà restaurare il mondo e la Chiesa contemporanei, talmente sfigurati dall’inimicus homo. “Domine salva nos, perimus!” “Veni, Domine Jesu! Ecce venio cito”. «Il vero problema non è la grandezza della tempesta, quanto la forza della nostra Fede [vivificata dalla carità]» (Jones, ivi)… … … Continua a leggere

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IL VERO VOLTO DI VON BALTHASAR (2):  I TRE ARTICOLI DI “SI SI NO NO” (Parte Seconda-15/9/2009)

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Abbiamo già parlato en passant della concezione ereticale sull’ inferno in Hans Urs von Balthasar. Cerchiamo ora di approfondire la questione.

Il Balthasar lascia intendere la liceità e anche la necessità di sperare la salvezza finale per tutti, riprendendo la teoria dell’ apocatastasi di Origene. Nella sua Teodrammatica sostiene addirittura che il dannato, che si trova nell’inferno, potrebbe convertirsi mediante un incontro “a-temporale” con Gesù Cristo abbandonato dal Padre e disceso all’inferno anche Lui dopo la Sua morte . Nel Vangelo, però, leggiamo: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti cercheranno di entrarvi, ma non vi riusciranno» (Lc. XIII, 23). Dunque molti purtroppo non si salveranno.

Origène (+ 254) espresse la teoria secondo cui tutti anche il demonio e i dannati alla fine si sarebbero salvati, riducendo così l’inferno ad un lunghissimo purgatorio e la pena eterna afflittivo-vendicativa del senso e del danno a pura pena medicinale e purgativa temporanea. Questa teoria dell’apocatastasi fu condannata dalla Chiesa (papa Vi-gilio II) nel II Concilio di Costantinopoli ma ha fatto presa sugli scismatici e più ancora tra le sette protestanti ed è riemersa, di tanto in tanto, con qualche distinguo o lieve sfumatura anche in ambienti cattolici… … …

… … …Mons. Gherardini scrive: «Non sarò sensibile alle lusinghe del buonismo teologico [Origène] […], e che oggi si ripropone nell’estetismo para-teologico di Hans von Balthasar, secondo il quale l’inferno c’è, ma vuoto… … …

La recente (2009) ristampa di Iota unum (1985) di Romano Amerio, sulle variazioni della dottrina cattolica nel Vaticano II, i libri di mons. Brunero Gherardini (Il Concilio Ecumenico Vaticano II. Un discorso da fare, Frigento, Casa Mariana Editrice, 2009 e Quale accordo tra Cristo e Belial?, Verona, Fede e Cultura, 2009), le monografie di Fides catholica su Karl Rahner e su Balthasar (1/2009), riaprono il dibattito (che d’altronde mai si era chiuso) anche fuori degli ambienti strettamente antimodernisti o “tradizionalisti”, che per primi lo avevano aperto. Oramai la dottrina conciliare-pastorale e post-conciliare frutto dei “novatori” inizia a far acqua da tutte le parti. Speriamo che essa venga dovutamente corretta e condannata da chi ne ha l’autorità.

Così pure la distinzione tra due anime del Concilio, quella radicale e “modernizzante” (Rahner, Küng, Schillebeekhx, con la rivista Concilium) e quella moderata-“ortodossa” (Balthasar, Lubac, Ratzinger, con la rivista Communio) non regge alla prova dei fatti. Anzi, studiando bene gli autori e la loro dottrina, si vede che i secondi sono sostanzialmente dei novatori come i primi e vi è solo una differenza accidentale quanto al modo di dire le stesse cose più o meno apertamente. Ora, un errore mascherato e veicolato da un maggior numero di verità è più pericoloso dell’errore manifesto (R. Garrigou-Lagrange), poiché inganna di più. Quindi attenzione a chi, senza rigettare le novità conciliari, cerca di presentarle in “continuità” con la Tradizione, “continuità” che è asserita ma non dimostrata… … … Continua a leggere

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IL VERO VOLTO DI VON BALTHASAR (1):  I TRE ARTICOLI DI “SI SI NO NO” (Parte Prima-30/6/2009)

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Purtroppo la falsa Nouvelle Théologie di Hans Urs von Balthasar, rilanciata recentemente da don Alessandro Minutella, sta cercando di penetrare e d’inquinare anche l’ambiente cattolico tradizionalista.

Per far fronte a questo errore pernicioso – che nasconde il veleno del modernismo/moderato (balthasariano/ratzingeriano), sotto le apparenze di conservatorismo teologico – ripubblichiamo tre articoli su von Balthasar, apparsi sulla Rivista quindicinale antimodernista “sì sì no no” (www.sisinono.org), nel 2009/2010.

Non è un caso che von Balthasar fosse vicino alla scuola teologica – moderatamente modernista – raggruppatasi attorno alla Rivista Communio che era capitanata da Joseph Ratzinger, Henry de Lubac e Jean Daniélou; mentre Blathasar (come Ratzinger) era in disaccordo accidentale, ossia quanto al modo e non quanto alla sostanza, con la scuola radicalmente modernista – raggruppata attorno alla Rivista Concilium – di Karl Rahner, Hans Kung, Edward Schillebeechkx, Dominique Chenu e Yves Congar1.

Il fatto che don Minutella inquini oggettivamente2 – non voglio assolutamente fare un processo alle intenzioni soggettive di nessuno3 – la teologia cattolica tradizionale in questi tristissimi tempi di pontificato bergogliano (2013-2021), rifacendosi a von Balthasar e a Joseph Ratzinger la dice lunga… … …

… … …Si può affermare che i “nuovi teologi”, i quali hanno partecipato al Vaticano II (di persona o dietro le quinte) come “periti” del Reno che si è gettato nel Tevere, si possono dividere in ultra-progressisti e semi-progressisti. I primi (Rahner, Küng, Schillebeeckx, Congar, Chenu), sono tendenzialmente panteisti, di un panteismo ascendente, in cui l’uomo si fa Dio (panteismo pan-cosmista). Mentre i secondi (de Lubac, Balthasar, Daniélou, Ratzinger) lo sono in maniera discendente: è Dio che assorbe in sé il mondo e l’uomo (panteismo a-cosmista). Ciò che li accomuna è la sostanza della filosofia immanentista, mentre ciò che li distingue è l’accidente del modo: l’ immanentismo è espresso e vissuto più radicalmente nei primi, più moderatamente nei secondi.

Ma “l’errore più è nascosto e più è pericoloso, dacché inganna di più, in quanto meno facilmente discernibile” (padre Reginaldo Garrigou-Lagrange)…. … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (8)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Ottava: i Rothschild, i Sassoon e i Kadoorie (1)

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Introduzione: non solo denaro, ma anche potere

La Casa dei Rothschild non ha mai agito (e non agisce ancor oggi) solo per desiderio di ricchezze materiali, anche se per essa, come per molti altri, “pecunia non olet”; infatti, la volontà di possesso del mondo la domina come impregna pure la sua etnia; per rendersene conto occorre studiare, come abbiamo fatto nello scorso capitolo, non solo la sua storia, ma anche quella dell’Israele immediatamente posteriore alla rivolta del Maccabei contro Antioco Epifane (150 a. C. circa).

In quest’articolo studieremo – nella prima parte – l’ideologia messianistica, che sta alla base della sete di dominio mondialistico da parte del Giudaismo postbiblico e – nella seconda parte – l’entrata dei Rothschild nell’attuale Cina liberista e comunista, come ci viene descritta da tre autori (Engdahl, Blondet e Pascali) che sono molto addentro alle vicende della sinarchia mondialista… … … Continua a leggere

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