Archivi tag: teologia

ANCORA SULLA DEPOSIZIONE DEL “PAPA ERETICO” DA PARTE DEL “CONCILIO IMPERFETTO” ~[7]~

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ANCORA ARNALDO DA SILVEIRA: LA “NUOVA MESSA” E LE 5 OPINIONI TEOLOGICHE SUL “PAPA ERETICO” ~ UNA “TEORIA NUOVA” DI APPENA … 50 ANNI

Prima Parte:
LA NUOVA MESSA DI PAOLO VI È IN ROTTURA CON LA MESSA ROMANA DI TRADIZIONE APOSTOLICA

Nel 1964 padre Bouyer scriveva: «Il Canone romano risale, tale e quale è oggi, a San Gregorio Magno († 604). Non vi è, in Oriente come in Occidente, nessuna preghiera eucaristica che, rimasta in uso fino ai nostri giorni, possa vantare una tale antichità! Agli occhi non solo degli Ortodossi, ma degli Anglicani e persino dei Protestanti che hanno ancora in qualche misura il senso della Tradizione, gettarlo a mare [come è stato fatto con la “Nuova Messa di Paolo VI”, ndr] equivarrebbe, da parte degli uomini della Chiesa Romana, a rinnegare ogni pretesa di rappresentare mai più la vera Chiesa Cattolica» (Louis Bouyer, Mensch und Ritus, 1964).

È quello che ora, purtroppo, sta facendo apertamente papa Bergoglio (in questo soltanto, “viva la faccia della sincerità” …) e che hanno iniziato a fare nascostamente Giovanni XXIII, Paolo VI (di cui ci occupiamo nel presente articolo per rapporto alla Nuova Messa montiniana), Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

L’ex Vescovo di Ratisbona Monsignor Klaus Gamber, nel 1979, scriveva: «La Liturgia Romana è rimasta pressoché immutata attraverso i secoli nella sua sobria e piuttosto austera forma risalente ai primi Cristiani. Essa s’identifica con… … … Continua a leggere

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ANCORA SULLA DEPOSIZIONE DEL “PAPA ERETICO” DA PARTE DEL “CONCILIO IMPERFETTO” ~[6]~

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[Sesta Parte] ~ Una “Teoria Nuova” di appena … 49 anni. Arnaldo Xavier Vidigal da Silveiera

Introduzione ~
Dopo aver studiato, nella quinta parte del presente articolo, la figura e il pensiero ecclesiologico dell’Abbé Georges de Nantes, passo ad affrontare la tesi esposta dal dottor Arnaldo Xavier Vidigal da Silveira nel suo libro La Nouvelle Messe de Paul VI: Qu’en penser? (Chiré-en-Montreuil, DPF, 1975).

Questo libro era già apparso in portoghese – in forma ciclostilata in proprio e in pochi esemplari – diviso in tre opuscoli, tra il giugno del 1970 e il gennaio 1971, col titolo: Consideraçoes sobre o Ordo Missae de Paulo VI1.

Infine, nel 2016, l’editore Solfanelli di Chieti ha pubblicato per la prima volta in lingua italiana la seconda parte del libro, tradotta da Calogero Cammarata, riguardante la questione del Papa eretico sotto il titolo Ipotesi teologica di un Papa eretico2.

La “Nuova Messa” di Paolo VI.
La parte più bella e meglio concepita del libro è senz’altro la prima, in cui l’Autore dimostra in maniera apodittica l’eterodossia ereticale filo-luterana della “Nuova Messa di Paolo VI”, che è anche in rottura oggettiva o scismatica con la Tradizione apostolica liturgica. Continua a leggere

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ANCORA SULLA DEPOSIZIONE DEL “PAPA ERETICO” DA PARTE DEL “CONCILIO IMPERFETTO” ~[5]~

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[Quinta Parte] ~ UNA TEORIA “NUOVA” DI … 55 ANNI
LA “NOVITÀ” SCOPERTA DAI TEOCON ITALIANI
(2016-2019)

Da un po’ di tempo, in ambiente teocon italiano, alcuni chiarissimi cattedratici (purtroppo oramai a riposo) delle prestigiose Università di Camerino, Urbino, Teramo e Perugia stanno cercando, ma senza risultati, di spingere qualche Vescovo o Cardinale conservatore (per es. Schneider, Burke, Sarah, Müller…) a dichiarare papa Bergoglio eretico, a deporlo e ad eleggere un altro Papa al suo posto, così che ci ritroveremmo con tre “Papi”: Benedetto XVI Papa “emerito”, Francesco Papa deposto e il “terzo incognito”, come “Papa” eletto dai Cardinali conservatori, dei quali però non si trova nessuno disposto a fare tale gesto.

Ho già affrontato tale questione nelle 4 puntate precedenti di questo articolo su “La deposizione del “Papa eretico” da parte del “Concilio imperfetto” già pubblicate su questo sito; tuttavia poco tempo fa mi sono imbattuto in un libro molto interessante e pubblicato recentissimamente (Cyrille Dounot diretto da, La déposition du Pape hérétique, Parigi, Mare & Martin, 2019), che affronta questo tema da un punto di vista della storia del diritto canonico, con molta precisione storico/giuridica (non teologico/dogmatica), essendo stato scritto da vari ca

ttedratici – soprattutto della Sorbona, ma anche delle Università di Parigi/Sud, di Clermont e di Torino – altamente specializzati in diritto canonico e in storia del diritto ecclesiastico, ma non in teologia dogmatica.
1964: L’ABBÉ GEORGES DE NANTES… … … Continua a leggere

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ADOLFO TANQUEREY: “COMPENDIO DI TEOLOGIA ASCETICA E MISTICA” ~ [2-Fenomeni Diabolici]

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Seconda Parte i “FENOMENI DIABOLICI” (da pagina 937 a pagina 947).

Porgo ai lettori la scansione delle seguenti pagine (divise in due parti) di Adolfo Tanquerey, Compendio di Teologia Ascetica e Mistica, Roma-Tournai-Parigi, Desclée, 1924, ristampato nel 2018 dalle Edizioni San Paolo di Cinisello Balsamo (864 pagine, 50 euro).

NOTA ~ Il libro di Adolfo Tanquerey, Compendio di Teologia Ascetica e Mistica, può anche essere scaricato da internet all’indirizzo:… … …

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ADOLFO TANQUEREY: “COMPENDIO DI TEOLOGIA ASCETICA E MISTICA” ~ [1-Rivelazioni Private]

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Porgo ai lettori la scansione delle seguenti pagine (divise in due parti) di Adolfo Tanquerey, Compendio di Teologia Ascetica e Mistica, Roma-Tournai-Parigi, Desclée, 1924, ristampato nel 2018 dalle Edizioni San Paolo di Cinisello Balsamo (864 pagine, 50 euro).

La prima parte riguarda le “RIVELAZIONI PRIVATE” (pp. 913-937, edizione del 1924), la seconda parte i “FENOMENI DIABOLICI” (pp. 937-947, ed. 1924).

I due temi sono importanti e attuali. Infatti in tempi di crisi nell’ambiente ecclesiale, come quello che stiamo vivendo, siccome il modo in cui viene esercitato Magistero (“pastoralmente” o addirittura solo “esortativamente” e non più “dogmaticamente”, che cioè definisce e obbliga a credere) fa difetto; i fedeli si rivolgono alle “Rivelazioni private” come surrogato di esso e corrono il rischio di rimpiazzare non solo il Magistero, ma anche la Rivelazione divina (Tradizione e Scrittura), che è l’unico oggetto della nostra Fede e che deve essere interpretata ufficialmente e autenticamente solo dal Magistero ecclesiastico.

Don Adolfo Tanquerey illustra la natura delle “Rivelazioni private”, distingue bene la Rivelazione pubblica da esse e ne tira tutte le conclusioni pratiche che ci sono di grande aiuto oggi per non cadere nell’«Apparizionismo», che confonde Rivelazione pubblica con “Apparizioni private”.

Invito pertanto a studiare con attenzione le seguenti pagine e a farne tesoro.

PRIMA PARTE: LE “RIVELAZIONI PRIVATE” Continua a leggere

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ANCORA SULLA DEPOSIZIONE DEL “PAPA ERETICO” DA PARTE DEL “CONCILIO IMPERFETTO” ~[4]~

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[Quarta Parte] ~ B – Il XVI Secolo

Cajetanus: Episcopato Senza Papa = Pecore Senza Pastore.

Secondo Tommaso de Vio detto il Cajetanus (1468-1533) il Concilio senza il Papa rappresenterebbe solo le pecore senza il pastore. Ora Pietro è stato istituito da Cristo unico Pastore a cui è affidato l’unico ovile che è la Chiesa (Cajetanus, Tractatus de Comparatione Auctoritatis Papae et Concilii, Roma, 12-X-1511, ediz. Pollet, Roma, Collegio Angelicum, 1936, cap. VII, p. 49, n. 85).

La Chiesa o l’Episcopato, quindi, non è al di sopra o alla pari del Papa, ma è sotto il Papa come l’ovile e il gregge sono sotto il pastore. Se il Concilio, i Vescovi, i Chierici e i fedeli – invece – pretendessero di essere non gregge ma Pastore, se non de jure almeno de facto, non sarebbero il Pastore scelto da Cristo, che è Pietro; ma un pastore “abusivo” o un lupo travestito da pastore (Cajetanus, Tractatus de Comparatione, cit., cap. VII, p. 49, n. 86).

Il Papa Con Cristo Formano L’Unico Capo Della Chiesa.

Il Papa forma con Cristo l’Unico Capo della Chiesa. Qui occorre ben distinguere e non cadere nell’equivoco di ritenere che vi sia un governo simultaneo di due Capi (Cristo/Papa1) nella Chiesa… … … Continua a leggere

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ANCORA SULLA DEPOSIZIONE DEL “PAPA ERETICO” DA PARTE DEL “CONCILIO IMPERFETTO” ~[3]~

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[Terza Parte] ~ Rapporti tra Papa e Chiesa: la Deposizione del Papa Eretico dal Punto di Vista Dogmatico

L’Infallibilità della Chiesa e del Papa dal Duecento al Cinquecento

Il Papa con Cristo Formano l’Unico Capo della Chiesa, che Non Ha Due Capi: il Papa e Cristo Separatamente

A – dal XIII al XV Secolo

S. Tommaso (†1274) E Torquemada (†1468):

Il Soggetto Unico Della Giurisdizione E Del Magistero È Il Papa, Non L’Episcopato

Il Cardinale Juan de Torquemada (1388-1468) nella Summa de Ecclesia (II, 112, f. 258r, Colonia, 1480), seguendo l’Aquinate (Quodl., l. IX, q. 7, a. 16; S. Th., II-II, q. 1, a. 10 sed contra; ivi, q. 11, a. 2, ad 3um), ammette un solo soggetto del Potere sommo di Giurisdizione universale nella Chiesa e dell’Infallibilità e non due soggetti distinti: il Papa e la Chiesa universale sine Papa o il solo Episcopato in Orbem dispersus, oppure l’Episcopato riunito nel Concilio imperfetto. Infatti, la Chiesa senza il Papa (l’Episcopato nelle Diocesi o riunito nel Concilio imperfetto) che è il suo Capo, ossia considerata come “congregatio distincta aut separata a Papa”1,non gode dell’Infallibilità, né della Giurisdizione suprema e universale.

In questo modo il Nostro Autore (Torquemada, S. de Eccl., II, 112, f. 258v) fa derivare l’Infallibilità del Papa dalla promessa di Cristo dell’assistenza di Dio, basata sulla efficacia divina della sua preghiera. In virtù di questa preghiera e di questa assistenza… … … Continua a leggere

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ANCORA SULLA DEPOSIZIONE DEL “PAPA ERETICO” DA PARTE DEL “CONCILIO IMPERFETTO” ~[2]~

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[Seconda Parte] ~ IL “DECRETO DI GRAZIANO” E LA DEPOSIZIONE DEL PAPA ERETICO DAL PUNTO DI VISTA DOGMATICO

Il Decreto di Giovanni Graziano (1141) ~ Nella scorsa puntata abbiamo visto che il canone 6 “Si Papa” (I parte, distinzione 40) del Decreto di Graziano è ritenuto comunemente spurio o non autentico, ossia falso dai teologi, dai canonisti e dagli storici della Chiesa; cito nel presente articolo i più qualificati dal punto di vista dogmatico, dopo aver riportato nello scorso articolo gli storici, i giuristi e i canonisti più qualificati che hanno studiato tale questione:

Antonio Piolanti († 2001) ~ Monsignor Piolanti (1911-2001), una delle massime autorità della Teologia Dogmatica italiana, scrive: “Il Conciliarismo è un errore ecclesiologico, secondo cui il Concilio ecumenico è superiore al Papa. L’origine remota del Conciliarismo si trova nel principio giuridico, secondo cui il Papa può essere giudicato dalla Chiesa in caso di eresia (Decreto di Graziano, pars I, dist. XL, canone 6). […]. Quando lo Scisma d’Occidente (1378 – 1417) funestò la Chiesa, molti, anche bene intenzionati, trovarono in queste teorie la via d’uscita da tanti mali. […]. Il Papa può dirsi Capo della Chiesa […], ma siccome può errare, e perfino cadere in eresia, dovrà in tal caso essere corretto e anche deposto” (A. Piolanti, Dizionario di Teologia Dommatica, Roma, Studium, IV ed., 1957, pp. 82-84, voce “Conciliarismo”; VI ed. Proceno di Viterbo, Effedieffe, 2018).

Rodolfo Dell’Osta (1948)… … … Pietro Parente († 1986)… … … Continua a leggere

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ANCORA SULLA DEPOSIZIONE DEL “PAPA ERETICO” DA PARTE DEL “CONCILIO IMPERFETTO” ~[1]~

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[Prima Parte] ~ IL “DECRETO DI GRAZIANO” E LA DEPOSIZIONE DEL PAPA ERETICO DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO

IL LIBRO «LA DÉPOSITION DU PAPE HÉRÉTIQUE», PARIGI, MARE & MARTIN, 2019

È appena uscito un libro molto interessante ed attuale intitolato La déposition du Pape hérétique, diretto da Cyrille Dounot – Nicolas Warembourg – Boris Bernabé, (Parigi, Mare & Martin, 20191).

Esso è stato scritto da vari specialisti, per lo più professori universitari di “Storia del Diritto” alla Sorbona, quindi, è senz’altro un lavoro altamente specializzato, serio, ben documentato; inoltre – tra vari argomenti collegati al problema del “Papa deponendo” – esso tocca

1°) oltre la questione generale, assai dibattuta a partire dal 2016, della deposizione del “Papa eretico”;
2°) il problema del Decreto di Graziano (parte I, distinzione 40, canone 62) sull’impossibilità di deporre il Papa (“Prima Sedes a nemine judicetur”), tranne il caso che sia eretico (“Nisi deprehendatur a Fide devius”);
3°) infine affronta pure la questione del Sedevacantismo in tutte le sue sfaccettature (don George de Nantes, padre Noel Barbara, padre Saenz Arriaga, mons. Michel Guérard des Lauriers…).

Porgerò al lettore alcune sue tesi, facendo volta per volta qualche osservazione critica; infatti il libro è molto serio dal punto di vista della storia del Diritto canonico, ma non sempre è ben fondato secondo i princìpi della Teologia dogmatico/ecclesiologica tradizionale, la quale esula dalla materia propria dei cattedratici altamente qualificati che lo hanno composto e, quindi, non è condivisibile in toto, ma va integrato e completato dal punto di vista dogmatico sui vari argomenti giuridici/canonici affrontati con grande erudizione negli 11 Capitoli che lo compongono… … … Continua a leggere

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SPECCHIETTO RIASSUNTIVO: ESISTE UN “SANO RAZZISMO” CRISTIANAMENTE INTESO?

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Nella strana èra del postconcilio, soprattutto con il Pontificato di papa Bergoglio, spesso si sente parlare

1°) non solo a favore dell’accoglienza indiscriminata di masse di musulmani, che stanno invadendo l’Italia e l’Europa, i quali non vogliono integrarsi e vogliono conquistarci (sono oltre 5 milioni i “non-Italiani” presenti nella nostra Patria, tra i quali molti islamici), ma addirittura

2°) di favorire il “meticciato” previsto dal “Piano Kalergi”, ossia la mescolanza delle “razze” di modo che non esista più la “razza europea”, la Civiltà europea, le Patrie europee, la Religione e la Cultura europea, ma solo una massa informe di ibridi.

Ora, ci si chiede, la Chiesa – col suo Magistero – è intervenuta, prima del Vaticano II, su questo tema? Di modo che si possa far riferimento a qualcosa di sicuro per le coscienze sempre più turbate dei fedeli Cristiani?… … … Continua a leggere

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“Questa é l’ora vostra e l’ora del potere delle tenebre” (Lc., XXII, 52-53)

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“Nihil sub sole novi”: ieri come oggi:
“Sinagogae Judaeorum fontes persecutionum”

Prima Parte: Ai tempi Di Gesù

Un Interrogativo Che C’Intriga: “L’ora Vostra” (Vangelo secondo S. Luca, XXII, 53)

Leggendo il Vangelo, rimaniamo incuriositi dalla frase pronunciata da Gesù nel Getsemani – alquanto enigmatica, se presa solamente in se stessa – sùbito dopo essere stato tradito da Giuda1: “Questa è l’ora vostra e l’ora del potere delle tenebre” (Lc., XXII, 53).

Infatti – dal solo versetto 53 del capitolo XXII di San Luca – non si capisce bene, ci si incuriosisce e si vorrebbe comprendere meglio, a chi si debba attribuire esattamente “l’ora”, che viene detta “vostra” e che viene, quindi, riferita esplicitamente – tramite la congiunzione “et” – al “potere delle tenebre”: “l’ora vostra e l’ora del potere delle tenebre”, il quale in senso biblico è il potere del diavolo. Ora se il potere è chiaramente attribuito a Satana, la parola “vostra ora” non si sa bene (dal solo versetto 53) a chi vada attribuita con precisione. “L’ora vostra”, di chi esattamente “vostra”? questo è il problema!

Da una parte è chiaro che il “potere delle tenebre” è quello infernale e che “l’ora vostra” è congiunta da Gesù con l’ora “del potere delle tenebre”; invece – dall’altra parte – viene spontaneo chiederci, ma “vostra” di chi? A chi si riferisce esattamente Gesù? Chi sono i padroni di questa “ora”?… … … Continua a leggere

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SPECCHIETTO RIASSUNTIVO: “VOI AVETE PER PADRE IL DIAVOLO”

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Gli Ebrei non sono “Fratelli Maggiori dei Cristiani nella Fede”, ma sono “Figli del Diavolo” poiché sono senza Fede in Cristo

Introduzione: Giovanni Paolo II nel suo Discorso al Tempio Israelitico Maggiore di Roma, il 13 aprile del 1986, riprendendo l’insegnamento giudaizzante di Nostra aetate, disse che “gli Ebrei sono i fratelli maggiori dei Cristiani nella Fede di Abramo”. Ora, se si legge la S. Scrittura, la Tradizione patristica e scolastica si evince tutto il contrario. In questo “Specchietto Riassuntivo” vediamo brevemente ciò che dice a questo riguardo il Vangelo di San Giovanni, come lo spiegano i Padri e S. Tommaso d’Aquino, che è il “Dottore Ufficiale o Comune” della Chiesa.

La S. Scrittura: Il Vangelo Di Giovanni:
~ Nel quarto Vangelo leggiamo: «Gesù prese a dire ai Giudei che avevano creduto in Lui [ma poi non perseverarono, ndr]: “So che siete figli di Abramo; ma voi cercate di uccidermi, perché la mia Parola non penetra in voi. Io dico quello che ho veduto presso il Padre mio; e voi fate pure quello che avete veduto presso il padre vostro”.
~ Gli replicarono: “Il nostro padre è Abramo”.
~ Soggiunse Gesù: “Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo. Invece ora voi cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità, che ho udito da Dio. Abramo non fece così. Voi fate le opere del padre vostro”. ~ Gli risposero: “Non siamo nati da fornicazione! Abbiamo un solo Padre, Dio”.
~ E Gesù a loro: “Se Dio fosse vostro Padre, amereste anche Me, perché Io sono venuto da Dio; non sono infatti venuto da Me, ma Egli mi ha inviato. […] Voi Avete Per Padre Il Diavolo, e volete soddisfare i desideri del padre vostro. Egli fu omicida fin da principio, e non perseverò nella Verità, perché la Verità non è in lui. Quando dice la menzogna, parla del suo, perché è bugiardo e padre della bugia. […] Chi è da Dio ascolta le Parole di Dio; ecco perché voi non le ascoltate: perché non siete da Dio”…»… … …

Nella Quarantaquattresima Omelia sul Vangelo di S. Giovanni il Crisostomo scrive dei Giudei: «Da cosa la verità li renderà liberi? dai loro peccati. E cosa risposero quegli insolenti? “Noi siamo la razza di Abramo e non siamo stati schiavi di nessuno”. […] Non si danno pena di aver perso la Verità, la Fede e la Grazia di Dio”. […]. Tale è l’orgoglio e la vanità degli Ebrei: “Noi siamo della razza d’Abramo, noi siamo Israeliti!”. Non parlano mai delle loro opere»… … … Continua a leggere

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SPECCHIETTO RIASSUNTIVO: “Questa é l’ora vostra e l’ora del potere delle tenebre” (Lc., XXII, 52)

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PRIMA PARTE: AI TEMPI DI GESÙ

Questa volta inizio con lo “specchietto riassuntivo” e soltanto dopo pubblicherò l’articolo per esteso. La questione è attuale e di somma importanza, sia in teologia che in politica, economia e mondialismo.

L’articolo apporterà parecchie precisazioni e approfondimenti a queste brevi righe, che spero possano essere utili al lettore.

Nel Vangelo di San Luca leggiamo che Gesù dice: “Questa è l’ora vostra e l’ora del potere delle tenebre” (XXII, 53). Il medesimo San Luca, al versetto precedente premette che Gesù era stato appena catturato da “i Prìncipi dei Sacerdoti1, i Capi delle Guardie del Tempio2 e gli Anziani3” (Lc., XXII, 52) per essere condotto davanti al “Sommo Sacerdote4 e al Sinedrio5” (Lc., XXII, 54-71).

Inoltre Gesù, tramite la congiunzione “et / e” unisce “l’ora vostra” con “l’ora del potere delle tenebre” (Lc., XXII, 53), ossia l’ora di Satana… … … Continua a leggere

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SPECCHIETTO RIASSUNTIVO: il Giudaismo Talmudico visto dalla Rivelazione e dalla Tradizione

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In San Paolo è divinamente Rivelato che “I Giudei hanno perfino messo a morte il Signore Gesù e i Profeti ed hanno perseguitato anche noi; essi non piacciono a Dio e sono nemici di tutti gli uomini, impedendo a noi di predicare ai Pagani perché possano essere salvati. In tal modo essi colmano la misura dei loro peccati! Ma oramai l’ira di Dio è arrivata al colmo sul loro capo” (I Tess., II, 15).

La Teologia scolastica… … … Continua a leggere

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Infallibilità della Chiesa e del Papa (2): secondo S. Tommaso d’Aquino, Juan de Torquemada e il Cajetanus

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Il soggetto unico della Giurisdizione e del Magistero è il Papa, non l’Episcopato.

Il Cardinale Juan de Torquemada (1388-1468) nella Summa de Ecclesia (II, 112, f. 258r, Colonia, 1480), seguendo l’Aquinate (Quodl., l. IX, q. 7, a. 16; S. Th., II-II, q. 1, a. 10 sed contra; ivi, q. 11, a. 2, ad 3um), ammette un solo soggetto del Potere sommo di Giurisdizione universale nella Chiesa e dell’Infallibilità e non due soggetti distinti: il Papa e la Chiesa universale sine Papa o il solo Episcopato in Orbem dispersus, oppure l’Episcopato riunito nel Concilio imperfetto. Infatti la Chiesa senza il Papa (l’Episcopato nelle Diocesi o riunito nel Concilio imperfetto) che è il suo Capo, ossia considerata come “congregatio distincta aut separata a Papa”1, non gode dell’Infallibilità, né della Giurisdizione suprema e universale.

In questo modo il Nostro Autore (Torquemada, S. de Eccl., II, 112, f. 258v) fa derivare l’Infallibilità del Papa dalla promessa di Cristo dell’assistenza di Dio, basata sulla efficacia divina della sua preghiera. In virtù di questa preghiera e di questa assistenza il Papa non può esser considerato un uomo come tutti gli altri, perché è oggetto di una provvidenza e di un’assistenza divina del tutto speciale, in quanto Vicario di Cristo, che deve mantenere l’unità di fede e di comunione o carità nella Chiesa colla pienezza del potere di governo e di Magistero. Dio è la Causa prima ed efficiente principale di questa assistenza e il Papa è la causa seconda, principale e subordinata a Dio (cfr. San Tommaso d’Aquino, S. Th., II-II, q. 1, a. 9; Id., Quodlib., IX, q. 7, a. 16).

Il Concilio ha Potere solo “una cum Papa / assieme al Papa”

Il Concilio convocato dal Papa non ha un potere distinto da quello del Pontefice Romano, ma «habet potestatem “una cum Papa” / ha potere “assieme al Papa”, in quanto il Papa comunica e partecipa al Concilio la sua potestà, come il vigore del corpo umano gli deriva dalla sua testa, tagliata la quale, il corpo intero muore» (Torquemada, Summa de Eccl., III, 35, f. 315r). Il Papa è il Capo della Chiesa docente, ossia dell’Episcopato sparso nel mondo oppure riunito in Concilio ed anche della Chiesa discente, cioè dei Chierici e dei fedeli laici.

L’Episcopato non è alla pari del Papa, ma gli è subordinato

I Vescovi nei Concili ecumenici non sono “con-giudici” alla pari o in maniera adeguata col Papa, ma il Papa definisce come causa efficiente principale e i Vescovi come cause subordinate al Sommo Pontefice. Essi concorrono all’effetto della definizione dommatica in maniera inadeguata, ossia non alla pari con la causa principale che è il Papa. Certamente i Vescovi sono veri giudici, però… … … … … Continua a leggere

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Infallibilità della Chiesa e del Papa (1): l’Infallibilità di “Quanta Cura” e la Fallibilità del Concilio Vaticano II

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Il Concilio Vaticano I ha definito che “il Papa gode della stessa infallibilità di cui Cristo dotò la sua Chiesa” (DB, 1839), ma ciò non significa che vi sono due infallibilità: a) una della Chiesa, ossia i Vescovi (la Gerarchia), i Chierici e i fedeli (i subordinati) e b) l’altra del Papa; di modo da avere due Gerarchie parallele: il Papato e l’Episcopato. Invece vi è una sola Gerarchia: il Papa cui l’Episcopato è subordinato, la quale governa in cooperazione di subordinazione la Chiesa discente (Chierici e fedeli laici)… … …

… … …Infatti l’infallibilità data da Cristo (Causa efficiente prima) alla sua Chiesa è una sola: quella esercitata da Pietro e dai suoi successori (causa efficiente seconda1) e conferita loro da Gesù per il bene comune spirituale della Chiesa universale (causa finale)… … …

… … …La costituzione Pastor aeternus (DB, 1821-1840) del Concilio Vaticano I (18. VII. 1870) stabilisce 4 condizioni necessarie per l’infallibilità delle definizioni pontifice straordinarie o ordinarie15. Essa insegna che il Papa è infallibile quando: «parla ex cathedra, cioè quando 1) adempiendo l’ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i Cristiani, 2) in virtù della sua suprema Autorità Apostolica, 3a) definisce una dottrina, che 3b) deve credersi da tutta la Chiesa, 4) riguardante la fede e i costumi»… … …

… … …Pio IX, tramite il Magistero Ordinario, nell’Enciclica Quanta Cura (8 dicembre 1864) prima condanna gli errori principali del suo tempo: la separazione tra Stato e Chiesa; il naturalismo; la libertà per le false religioni; la libertà di coscienza e di culto; la libertà di pensiero… Poi conclude scrivendo: «Pertanto, tutte e singole le prave 1) opinioni e dottrine ricordate in questa Lettera Enciclica ad una ad una, con la 2) Nostra Autorità Apostolica; 3a) riproviamo, prescriviamo e condanniamo e 3b) comandiamo, che si ritengano assolutamente come riprovate, proscritte e condannate da tutti i figli della Chiesa; 4) come Dottore e Pastore di tutti i Cristiani»… … …

… … …Come si vede papa Mastai in questa Enciclica del 1864, che fa parte del Magistero Ordinario pontificio, impiega le 4 condizioni dell’infallibilità, come saranno definite, 6 anni dopo, nella Costituzione Pastor aeternus (DB, 1821-1840) del Concilio Vaticano I (18. VII. 1870)… … …

… … …Infatti egli parla ex cathedra già nella Quanta cura, poiché 1) condanna errori contro la fede o la morale; 2) usando la pienezza della sua Autorità Apostolica; 3a) manifesta la volontà di definire16 e di 3b) obbligare a credere; infine 4°) insegna come Dottore e Pastore universale… … …

… … …Il Concilio Vaticano II non è infallibile.
Il cardinal Joseph Ratzinger, divenuto nel 2005 Benedetto XVI, ha affermato: «Il Concilio Vaticano II si è imposto di non definire nessun dogma, ma ha scelto deliberatamente di restare ad un livello modesto, come semplice Concilio puramente pastorale» (card. J. RATZINGER, Discorso alla Conferenza Episcopale Cilena, Santiago del Cile, 13 luglio 1988, in “Il Sabato”, n. 31, 30 luglio-5 agosto 1988). Quindi è pacifico che esso non è stato dogmatico e neppure infallibile perciò può contenere degli errori senza ledere il dogma dell’infallibilità del Papa e della Chiesa… … … Continua a leggere

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Julio Meinvielle: “Dalla Cabala al progressismo”

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Invito alla lettura:
Le Edizioni Effedieffe hanno finalmente (dicembre 2018) tradotto e pubblicato integralmente in lingua italiana Dalla Cabala al Progressismo di don Julio Meinvielle1 (Buenos Aires, † 2 agosto 1973), “operaio militante e combattivo della Città di Dio”, come veniva comunemente chiamato in Argentina.

Nel libro l’Autore dimostra che la Storia umana è composta sostanzialmente da due correnti di pensiero, alle quali tutte le altre sono riconducibili come mutazioni accidentali. La prima è la Tradizione cattolica, rivelata da Dio ad Adamo, ai Pa­triarchi ed a Mosè, conservata e tramandata dall’antica Sinagoga mosaica (vera Chiesa di Dio nell’Antico Testamento) e denominata anche Càbala vera perché non pervertita dai Rabbini e dai Farisei. La seconda è la Càbala falsa e spuria o Gnosi, che trae origine dalla Càbala vera e pura (o Tradizione cattolica), essa fu pervertita in séguito dalla malizia dell’uomo tentato da Lucifero; il “Non serviam” e l’“Eritis sicut dii” costituiscono infatti il cuore della Gnosi o Càbala spuria.

L’origine degli errori antichi e moderni si trova nella falsa Càbala, la quale… … … Continua a leggere

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La Riprovazione d’Israele Secondo le Parabole del Vangelo di San Matteo Lette alla Luce dell’Epistola ai Romani [2/2]

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Nella prima parte dell’articolo abbiamo visto che secondo padre Severiano del Pàramo San Paolo nella sua Epistola ai Romani (XI, 5 ss.) sembra fare un vero e proprio commento a queste parabole di Cristo riportate da San Matteo (Commento al Vangelo secondo Matteo, cit., p. 324).

Ora vediamo quel che rivela San Paolo, divinamente ispirato, cercando di capirne il significato coll’aiuto del Commento di S. Tommaso d’Aquino all’Epistola ai Romani… … … Continua a leggere

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La Riprovazione d’Israele Secondo le Parabole del Vangelo di San Matteo Lette alla Luce dell’Epistola ai Romani [1/2]

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Il lunedì dopo la Domenica delle Palme Gesù andò da Betania (ove si era ritirato) a Gerusalemme. Lungo la strada vide un fico e, non avendovi trovato alcun frutto, lo maledisse. Giunto a Gerusalemme entrò nel Tempio, da cui espulse i venditori che lo profanavano. In questo stesso giorno rese la vista a due pagani che erano ciechi, a sera ritornò a Betania. Il martedì tornando a Gerusalemme e contemplando il fico che si era seccato, istruì gli Apostoli sull’efficacia della preghiera. Successivamente entrato nel Tempio dette luogo alle grandi polemiche con gli scribi e i farisei.

Questa polemica di Gesù con scribi e farisei costituisce un nucleo omogeneo di parabole sulla riprovazione di Israele, che sono commentate da S. Paolo nell’Epistola ai Romani… … … Continua a leggere

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Una Questione Attuale sull’Intenzione dei Sacramenti

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Alcuni valenti teologi contemporanei ritengono, con un fondamento nella realtà, che le riforme dei Riti sacramentali fatte dopo il 1968 abbiano la tendenza di rendere l’intenzione oggettiva del Ministro difforme da quella creduta e insegnata dalla Chiesa e quindi invalida.

La conclusione mi sembra esagerata e non corrispondente alla verità. Infatti la sana teologia insegna che l’intenzione oggettiva del Ministro, per rendere valido il sacramento, consiste nel fare ciò che fa la Chiesa (Concilio di Trento, DS 1611)1 e non consiste nel credere ciò che essa crede e insegna, cosa che renderebbe la validità dei sacramenti soggetta a una miriade di dubbi negativi e soggettivi, i quali porterebbero allo scrupolo universale. Quindi dalla premessa, realmente fondata, dei suddetti teologi non si può dedurre la conclusione, indebita, della invalidità in sé dei nuovi Riti dei sacramenti, ma al massimo si può arguire che……………………………. Continua a leggere

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