Archivi tag: Papa Benedetto XVI

Curzio Nitoglia: “Non Abbiamo Fratelli Maggiori” ~ [invito alla lettura]

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Il 28 ottobre del 1965, poco prima della fine del Concilio Vaticano II (8 dicembre 1965), venne promulgata la Dichiarazione conciliare Nostra aetate (d’ora in poi NA) sui rapporti tra Giudaismo[1] postbiblico o talmudico (ben distinto dal Vecchio Testamento) e Cristianesimo. A partire da essa vi è stata una vera “sovversione” della dottrina cattolica sul tema della contro/religione giudaica/postcristiana.

Giovanni Paolo II (1978-2005) ha fatto di NA il “cavallo di battaglia” del suo lungo Pontificato e l’ha diffusa dappertutto. Egli – appena due anni dopo la sua elezione pontificia – ha dichiarato, alla luce di NA, che “l’Antica Alleanza non è stata mai revocata” (Discorso di Magonza, 17 novembre 1980) e, sei anni dopo,  che “gli Ebrei sono fratelli maggiori dei Cristiani nella fede di Abramo” (Discorso alla sinagoga Roma, 13 aprile 1986).

A partire da queste due asserzioni (oggettivamente contrarie alla fede cattolica), sia Benedetto XVI (2005-2013) sia papa Francesco (2013), non solo hanno ribadito i medesimi errori, ma ne hanno esplicitati dei nuovi (“gli Ebrei postbiblici non hanno bisogno di Gesù per salvarsi”), già contenuti virtualmente in esse e in NA.   

La dottrina cattolica insegna, al contrario, che 1°) gli Ebrei sono fratelli maggiormente separati dei Cristiani e non loro fratelli maggiori nella fede; 2°) che l’Antica Alleanza è stata rimpiazzata dalla Nuova ed Eterna Alleanza; 3°) ed infine che tutti gli uomini (Ebrei compresi) hanno bisogno di Gesù (unico Redentore universale dell’umanità) per salvarsi.

Infine recentissimamente – nei primi mesi dell’anno 2019 – è stato pubblicato il libro 1°) La Bibbia dell’Amicizia. Brani della Torah/Pentateuco commentati da Ebrei e Cristiani (Cinisello Balsamo, San Paolo) con una “Prefazione” a cura di papa Bergoglio e 2°) sùbito dopo – verso la Pasqua del medesimo anno – è uscito un secondo libro sullo stesso tema, titolato Ebrei e Cristiani, redatto dal “papa/emerito” Benedetto XVI (Cinisello Balsamo, San Paolo) in collaborazione col rabbino-capo di Vienna Arie Folger.

In questi due libri papa Francesco e il “papa-emerito” Benedetto XVI spargono numerosi errori, se non eresie vere e proprie materiali, riguardo alla fede nella divinità di Cristo, alla SS. Trinità, ai rapporti tra Antico e Nuovo Testamento, alla Redenzione universale di Gesù e al Dogma “Extra Ecclesiam[2] nulla salus!”.

… … …Perciò ho ritenuto doveroso affrontarli in un volume, il quale – Deo volente – vedrà la luce il mese di settembre del 2019 con le “Edizioni Radio Spada” (Cermenate – Como[3])… … …

Gli errori di papa Ratzinger e Bergoglio riguardano… … … Continua a leggere

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Ultime conversazioni di Benedetto XVI dopo le sue dimissioni ~ Il perno del suo Pontificato: la creazione della figura del “Papa emerito”

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È appena uscito (settembre 2016) un interessante libro/intervista a cura dello scrittore e giornalista tedesco Peter Seewald (Milano, Corriere della Sera/RCS) intitolato “Benedetto XVI. Ultime conversazioni”

Benedetto XVI risponde chiaramente e concisamente alle domande del giornalista. Quindi, leggendo questo libro, ci si può formare un’immagine più chiara della personalità e del pensiero filosofico/teologico del giovane teologo don Joseph Ratzinger, del maturo cardinale Prefetto della Congregazione Per la Dottrina della Fede e del Papa, che non solo ha dato le dimissioni dal S. Soglio nel 2013, ma ha inventato la figura del “Papa emerito”…>>>… Continua a leggere

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La Spinosa Questione del “Papa Emerito”

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Premessa

Il 20 maggio del 2016, presso l’Aula Magna dell’università Gregoriana, è stato presentato il volume di Roberto Regoli Oltre la crisi della Chiesa. Il pontificato di Benedetto XVI (Torino, Lindau, 2016).

La spiegazione di mons. Gänswein

Tra i relatori vi era anche monsignor Georg Gänswein il segretario di papa Ratzinger, ora prefetto della Casa Pontificia, che ha spiegato il vero motivo per il quale Benedetto XVI ha dato le dimissioni.

Secondo Mons. Georg Gänswein la cosa più grande del pontificato di Benedetto XVI è stata l’istituzione del Papa emerito, evento che apre la porta ad un futuro diverso.

Il Papato da collegiale/bipartito a tripartito

Certamente con l’elezione di papa Francesco nella Chiesa di Cristo non ci sono due Papi de jure, ma de facto il ministero petrino è stato allargato collegialmente ed è diventato una sorta di triarchia: il Collegio dei vescovi (Lumen gentium, n. 22), un Papa attivo ed un Papa emerito/contemplativo.

Infatti Benedetto XVI non si è ritirato in un monastero isolato, come avrebbe voluto fare Celestino V, ma vive all’interno del Vaticano. Dunque l’abdicazione di Benedetto XVI con l’istituzione della figura del Papa emerito è l’ennesima innovazione a partire dal Concilio Vaticano II, ed è una innovazione che tocca la struttura della Chiesa come Cristo l’ha voluta e edificata su una sola Persona: San Pietro e i suoi successori sino alla fine del mondo… Continua a leggere

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