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IL VERO VOLTO DI VON BALTHASAR (3):  I TRE ARTICOLI DI “SI SI NO NO” (Parte Terza-30/9/2010)

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Nel 1952 Hans Urs von Balthasar, il “neo-teologo” dell’«inferno vuoto» e della conversione e riabilitazione finale dei dannati e anche del diavolo (cfr. sì sì no no, 31 marzo 2010, pp.5-6), tristemente famoso anche per il suo rapporto affettivo-sentimentale, non proprio limpido, con la falsa mistica Adrienne von Speyr (v. sì sì no no, 15 ottobre 1992, p, 7), scrisse un libro intitolato “Abbattere i bastioni”, ossia abbattere le frontiere o i bunker che la Chiesa aveva eretto tra sé e il mondo moderno caratterizzato dal soggettivismo filosofico (Cartesio), religioso (Lutero) e politico (Rousseau)… … …

… … …Le ultime vicende (luglio 2010) dell’episcopato belga, inquisito dalla magistratura, e le sconcertanti tesi pro-pedofilia sostenute nel “Catechismo belga” del 1984, corredato con tanto di disegni inverecondi, redatto e promulgato sotto la supervisione della Conferenza episcopale belga presieduta dal cardinal Danneels, e non bocciato dalla “Congregazione per la dottrina della fede”, ci invitano a riflettere – senza falsi moralismi o pettegolezzi – sulla radice di tanti mali teorico-pratici, e a cercare una terapia che possa guarirli.
Infatti la Chiesa non può non avere le energie interne che le consentano di rigenerarsi perché Gesù Le ha promesso: “Ecco Io sto con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo”.

Se “il frutto è cattivo” significa che “l’albero è cattivo”, secondo l’insegnamento del Vangelo. Ora i frutti del Concilio e postconcilio si sono rivelati non solo cattivi, ma, col passar del tempo, addirittura marci. Quindi occorre “abbattere i bestioni” (Balthasar, Daniélou, de Lubac, per citare quelli più “conservatori” della rivista “Communio”) che hanno elaborato la teologia dommatico-morale conciliare e la liturgia post-conciliare, la quale ha abbattuto i “bastioni”o i bunker che proteggevano la Chiesa e le anime dei fedeli dagli errori della modernità e post-modernità.

L’ultima proposizione del Sillabo di Pio IX condannava l’opinione secondo cui “il Papa può e deve venire a patti col mondo moderno, il progresso [all’infinito] e il liberalismo”. Il Vaticano II, invece, ha voluto dialogare con i paladini della modernità, del progressismo e del liberalismo, però non solo non è riuscita a convertirli, ma si è fatta convertire da loro, che continuano ad odiare la Chiesa e non la temono più. Siccome “le azioni sono dei soggetti”, se non si combattono gli eretici non si possono estirpare le eresie, che non esisterebbero senza soggetti o uomini eterodossi. La frase roncalliana “bisogna combattere l’errore ma non l’errante” è erronea; la sana filosofia e teologia morale hanno sempre insegnato a combattere “l’errante in quanto errante” e a pregare per lui “in quanto uomo” suscettibile di redenzione… … …

… … …Il mondo ha prima spinto i Pastori a secolarizzarsi, ad imborghesirsi, a far proprio lo “spirito del mondo” e poi si è scagliato con rabbia furiosa contro lo stile di vita degli uomini di Chiesa nei quali è penetrato “il fumo di satana”. Dopo tale attacco preparato sin dagli anni Venti e scoppiato nel 1962-65 in tutta la sua bruttura teorica e morale, si può ancora parlare di “continuità” tra Vaticano II (il Concilio dell’ accordo tra Cristo e modernità) e Tradizione divino-apostolica? Evidentemente no! (“Quale accordo è mai possibile tra Dio e Belial?”). Tuttavia attenzione a “non buttare l’acqua sporca col bambino”. Vale a dire, per rifiutare le novità conciliariste non bisogna andare contro il Papato e la Chiesa, “fuori della quale non c’è salvezza”. Un errore (il neo-modernismo) non si corregge con un altro errore (il gallicanesimo anti-papista), ma con la verità, che è la Tradizione della Chiesa romana.

Jones cita S. Ilario da Poitiers: «Dobbiamo rimanere nella barca della Chiesa in tempesta, anche se è in pericolo, fino a quando la notte è quasi finita. […]. Quando Cristo tornerà, alla fine del mondo, troverà la sua Chiesa stanca, e percossa dallo spirito dell’ Anticristo. E a causa delle lunghe persecuzioni che ha patito avrà paura, come gli Apostoli la sera di Pasqua nel Cenacolo, di avvicinarsi al Signore. Ma il buon Gesù scaccerà la paura dicendo: “nolite timere, Ego sum”» (ivi). A noi sembra che Gesù si sia addormentato, ma non è così. Dio è sempre “tutti i giorni con la sua Chiesa, sino alla fine del mondo”. Uscire dalla barca di Pietro, come dall’Arca di Noè, significherebbe la morte per annegamento. Noi cerchiamo di fare e credere ciò che la Chiesa ha sempre fatto e insegnato (S. Vincenzo da Lerino, Commonitorium, III) e poi solo Dio potrà restaurare il mondo e la Chiesa contemporanei, talmente sfigurati dall’inimicus homo. “Domine salva nos, perimus!” “Veni, Domine Jesu! Ecce venio cito”. «Il vero problema non è la grandezza della tempesta, quanto la forza della nostra Fede [vivificata dalla carità]» (Jones, ivi)… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (8)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Ottava: i Rothschild, i Sassoon e i Kadoorie (1)

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Introduzione: non solo denaro, ma anche potere

La Casa dei Rothschild non ha mai agito (e non agisce ancor oggi) solo per desiderio di ricchezze materiali, anche se per essa, come per molti altri, “pecunia non olet”; infatti, la volontà di possesso del mondo la domina come impregna pure la sua etnia; per rendersene conto occorre studiare, come abbiamo fatto nello scorso capitolo, non solo la sua storia, ma anche quella dell’Israele immediatamente posteriore alla rivolta del Maccabei contro Antioco Epifane (150 a. C. circa).

In quest’articolo studieremo – nella prima parte – l’ideologia messianistica, che sta alla base della sete di dominio mondialistico da parte del Giudaismo postbiblico e – nella seconda parte – l’entrata dei Rothschild nell’attuale Cina liberista e comunista, come ci viene descritta da tre autori (Engdahl, Blondet e Pascali) che sono molto addentro alle vicende della sinarchia mondialista… … … Continua a leggere

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LA VACCINAZIONE CON I FETI ABORTITI È MORALMENTE LECITA? ~ RISPOSTA A “CORRISPONDENZA ROMANA” (del 23. XII. 2020)

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Il 23 dicembre 2020 Corrispondenza Romana ha pubblicato un articolo intitolato “Possiamo vaccinarci?”, in cui l’Autore (don Alfredo Morselli) si pone la domanda sulla liceità morale della vaccinazione anti-COVID-19, iniettata tramite un siero, in cui sarebbero1 presenti cellule di feti abortiti o linee cellulari di feti abortiti.

Egli risolve il problema dopo aver enunciato una serie di definizioni e distinzioni, in materia di teologia morale, che possono essere riassunte in quattro punti o ipotesi:… … …

Per Don Morselli sarebbe comunque lecito ricevere il vaccino, poiché non vi sarebbe nessuna cooperazione (attiva, positiva e formale) all’aborto procurato. Egli sostiene che anche se nei vaccini vi fossero cellule di feti abortiti in maniera volontaria, applicando la dottrina del “volontario indiretto” o della “causa con duplice effetto”, sarebbe egualmente lecito farsi vaccinare con una cooperazione materiale remota e indiretta al peccato formale altrui… … …

… … …se sto cacciando i merli e dubito positivamente, se dietro l’albero vi sia un merlo o un uomo (ossia ho almeno un ragionevole dubbio, che sia fondato oggettivamente) non posso sparare egualmente, sperando di uccidere un merlo, poiché accetterei la possibilità prossima o anche la probabilità di uccidere un uomo. Così nei vaccini anti-COVID-19, se il dubbio che contengano feti abortiti non è negativo (ossia senza nessun fondamento serio), ma è positivo (con un fondamento serio), allora l’azione è illecita moralmente… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (7)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Settima: i Rothschild(7)

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Nell’ultima puntata abbiamo studiato, le vicende storiche dei Rothschild durante l’epoca dei Congressi (che, per comodità, può definirsi di “destra”) della cosiddetta Restaurazione (1814-1822), fermandoci al 1817, e abbiamo appurato che essi hanno giocato, anche in tale èra, un ruolo determinante, proprio come lo giocarono nell’epoca napoleonica (che può essere detta di “sinistra”) e post-napoleonica.

Una delle loro caratteristiche è sempre stata quella di essere trasversali a ogni realtà – sia che fosse progressista o conservatrice, di “sinistra” o di “destra” – purché riuscisse vantaggiosa per le loro casse, per il dominio mondiale, che ha dato nascita al Mondialismo, il quale oggi (2020) sta toccando il suo apice e la sua fine, e anche per il loro popolo.

Non si deve pensare, infatti, che essi agissero (e agiscano ancor oggi) solo per desiderio di ricchezze materiali, no! La volontà di possesso del mondo li domina come impregna pure la loro etnia.

Adesso, prima di riprendere lo studio particolareggiato delle vicende dei Rothschild in tutta Europa, durante e sùbito dopo la Restaurazione, sarà opportuno approfondire il cammino che il Mondialismo ha percorso dal XVI/XVII secolo, con Valentin Andreae e Comenius, sino al Concilio Vaticano II (1962-1965) e come il pensiero esoterico/globalista sia penetrato, tramite la gnosi cabalistico/talmudica, nelle menti della maggior parte degli uomini di Chiesa nel post-concilio (1965-2020)… … … Continua a leggere

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“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” [16], Don Curzio Nitoglia, Diciassettesima Tesi (II), Lezione 16

Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” [16] Quindicesima Lezione, Diciassettesima Tesi  (parte seconda) relatore Don Curzio Nitoglia (dicembre 2020)

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (6)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Sesta: i Rothschild(6)

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Stiamo studiando la storia della famiglia Rothschild per vedere se, realmente, l’Ebraismo talmudico abbia influenzato la politica del mondo intero, mediante il suo peso finanziario, che se non va esagerato non deve essere neppure sottovalutato.

Ogni buon lavoro storico deve essere accompagnato da una teologia della storia, secondo la quale i motori principali delle vicende umane sono due: 1°) l’auto-sufficienza, il sibi placère, la superbia come fonte di allontanamento da Dio, che è l’Essere stesso sussistente, e quindi, la conseguente auto-distruzione nichilistica dell’essere per partecipazione o creato; 2°) la conoscenza amorosa di Dio al quale ci si sottomette come creature davanti al Creatore e ci unisce a Lui. Sant’Agostino, nel De civitate Dei, aveva scritto che la superbia, incarnata dalla Città di Satana, è l’amore di sé al posto di Dio, la quale porta immancabilmente al nulla, poiché Dio è l’Essere infinito e per essenza, mentre l’uomo riceve una parte finita e limitata di questo essere da “Colui che è”; infatti Gesù disse a Santa Caterina di Siena: “Io sono Colui che è, tu sei colei che non è”, per cui separandoci da Dio corriamo verso il nulla e l’auto-annichilazione; invece l’umiltà o il sano realismo che ci fa riconoscere la realtà oggettiva della creazione, ci porta necessariamente a metterci in un posto gerarchicamente subordinato, il quale ci conduce all’unione con l’Essere per essenza, essa solleva la mente e il cuore umano verso l’alto, mentre l’orgoglio lo dirige verso il basso e le oscure profondità infernali.

Senza una valida teologia della storia, senza relazionare il contingente al Trascendente, si rischia di non capire la vera natura e il recondito significato delle vicende che si studiano. Ora la teologia della storia ci insegna a vedere le vicende umane alla luce della Provvidenza divina, che dirige come Causa efficiente e finale la storia dell’uomo, sia come singolo individuo, sia considerato socialmente in una nazione o Stato. Solo così si riesce a scorgere il significato e il filo conduttore della storia umana; infatti, la divina Onnipotenza assieme alla Provvidenza di Dio hanno creato il mondo e lo dirigono verso il fine assegnatogli da Dio, per cui se si scinde la storia da Dio non se ne coglie pienamente l’essenza, il principio e il fine, ma si resta alla sua superficie.

Negli articoli precedenti abbiamo visto come… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (5)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Quinta: i Rothschild(5)

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Abbiamo visto nell’ultima puntata che, nel 1814, i Rothschild, finalmente, riuscirono, nella loro Francoforte, a entrare in contatto, sebbene indiretto, con la Casa reale d’Austria (nata in Svizzera nel X secolo), la quale sino ad allora era abbastanza riluttante a stringere contatti di lavoro finanziario con una banca che poteva vantare appena 40 anni d’età, mentre essa ne aveva compiuti già 800; infatti il capostipite dei Rothschild/banchieri, Mayer Amschel Rothschild, nacque nel 1744 e iniziò a muovere i primi passi nel mondo della finanza verso il 1770, grazie a Guglielmo IX Principe d’Assia, arrivando ad avere una certa notorietà verso il 1800.

Egone Conte Corti – a partire dai finanziamenti erogati al Duca di Wellington, in Spagna e in Francia, dai Rothschild proprio dall’Inghilterra, nemica acerrima di Napoleone, osserva giustamente come “di solito gli Statisti, e quindi i rispettivi loro Stati, fossero strozzati in siffatte transazioni, dalle quali altri (ossia i banchieri apolidi) ritraevano immensi profitti” (Egone Conte Corti, La famiglia dei Rothschild, Milano, Mondadori, 1938, p. 100). Napoleone ne uscì sconfitto e rovinato, l’Inghilterra vinse ma s’indebitò; chi ci guadagnò da entrambe i lati furono solo i Rothschild che avevano finanziato in gran segreto sia la Francia sia l’Inghilterra… … …

Nel 1814 anche l’Austria cominciava a cadere nelle mani dei Rothschild, che avrebbero iniziato sin da allora a prestarle il denaro indispensabile per fare le guerre… …

… … …Casa Rothschild ottenne di pagare gli stipendi agli ufficiali austriaci stanziati in Francoforte da parte dell’Inghilterra all’Austria, passando da Londra, attraverso Francoforte, per arrivare finalmente a Vienna, ove i banchieri francofortesi avevano le loro filiali, avendo ben tessuto la loro tela proprio come fa il ragno per catturare la mosca.

Tuttavia gli Austriaci mostravano ancore una certa diffidenza per i banchieri nuovi arrivati e preferivano servirsi da banche più antiche e prestigiose… … …ma i Rothschild sapevano attendere.

La Casa Rothschild aveva già iniziato a lavorare in maniera molto intensa con l’Inghilterra, la Prussia e la Russia, le mancava ancora l’Austria, che però ben presto sarebbe entrata anch’essa in relazione di affari con loro… … …

… … …Le ritrosie dell’Austria nei confronti dei nuovi banchieri Rothschild rispetto ai Bethmann (che, inoltre, erano Austriaci e Cristiani) vennero sorpassate poiché i Rothschild avevano saputo organizzarsi in maniera di avere loro filiali a Londra, Parigi, Francoforte, Napoli e ben presto anche a Vienna. Ora, in un’epoca in cui i traffici tecnicamente erano ancora arretrati, i pagamenti internazionali diventavano davvero difficili e senza intermediari quasi impossibili. Quindi, il sistema bancario dei Rothschild mosse anche l’Austria a varcare il Rubicone… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (4)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Quarta: i Rothschild(4)

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In questa quarta parte della serie di articoli dedicata ai Rothschild e al potere dell’alta finanza, ripercorrerò in maniera più approfondita (grazie alle preziose informazioni che Egone Conte Corti ha potuto trasmetterci, tramite la sua speciale consultazione di archivi privati di molte famiglie nobiliari, che invece erano chiusi agli altri storici), la storia della ricchezza e del potere che i Rothschild seppero iniziare ad accumulare già durante la crisi napoleonica e l’epoca della Restaurazione, che ho iniziato a trattare nell’ultimo articolo in maniera più sommaria.

L’Inghilterra – durante il Settecento e l’Ottocento – avendo soppiantato finanziariamente l’Olanda, era divenuta la “prima potenza commerciale d’Europa; la Casa Rothschild aveva compiuto, così, una mossa abilissima, mandando colà uno dei propri figli e per giunta quello di maggiore ingegno: Nathan, che si stabilì prima a Manchester. […].

Con l’estendersi dei suoi affari, Nathan venne in stretto contatto con la capitale, cuore della Gran Bretagna, dove si concentravano tutti gli interessi bancari e finanziari del vasto impero britannico.

Egli, nel 1804, lasciava definitivamente Manchester per stabilirsi a Londra; ivi si avvide, sin dalle prime, che la sua qualità di straniero gli era di grandissimo impaccio in ogni sorta d’affari, perciò, non più tardi dell’estate 1806, chiese di essere naturalizzato suddito britannico”… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (3)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Terza: i Rothschild(3)

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I Rothschild non si limitarono – come invece ritengono erroneamente alcuni autori – alla pura affaristica; infatti, attraverso essa mirarono alla conquista dell’egemonia culturale e politica non solo europea, ma anche mondiale a partire dagli Stati Uniti d’America, dei quali avevano fiutato l’importanza economico/politica sin dalla metà dell’Ottocento.

Inoltre, altri storici ritengono che l’Ebraismo postbiblico si sia immerso nella gestione finanziaria mediante il prestito di denaro, solo perché vi fu spinto e quasi costretto dalla Chiesa.

In quest’articolo cercheremo di vedere 1°) il ruolo dei Rothschild come mecenati; 2°) il loro affacciarsi sulla scena americana per poter dirigere non solo l’Europa ma il mondo intero, attraverso il dominio dell’alta finanza sulla politica governativa; 3°) l’influsso che esercitarono sul Risorgimento italiano; 4°) il rapporto tra Giudaismo talmudico e prestito bancario; infine 5°) la risposta del Cristianesimo alla piaga dell’usura.

Passata la bufera napoleonica, i banchieri di Francoforte cominciarono a guardare oltre l’oceano Atlantico, “scegliendo d’inviare in America non un proprio diretto esponente, bensì un uomo di fiducia, che si era fatto le ossa presso la banca di famiglia, tale August Belmont… … … Continua a leggere

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LA LICEITÀ MORALE DEL VACCINO ANTICOVID

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Alcuni sostengono non essere certo che, nel vaccino anticovid-19, vi siano cellule fetali di aborti procurati, ma potrebbero esservi solo cellule di un feto abortito spontaneamente negli anni Sessanta del secolo scorso; quindi sarebbe lecito ricevere il vaccino, poiché non vi sarebbe nessuna cooperazione all’aborto. Inoltre, altri sostengono che anche se, nei vaccini, vi fossero cellule di feti abortiti in maniera volontaria, applicando la dottrina del “volontario indiretto” o della “causa con duplice effetto”, sarebbe egualmente lecito farsi vaccinare con una cooperazione materiale indiretta.

Ora mi sembra che si possa sostenere, come asseriscono molti medici e scienziati (Tarro, Scoglio, Montanari, Galli, Palù, Olivieri, Montaigner, Bacco, Zangrillo, De Mari), che – ammesso e non concesso non sia sicura la presenza di feti abortiti nei vaccini – vi sono serie probabilità che nella maggior parte dei vaccini si trovino cellule di feti abortiti, ossia vi è almeno un dubbio positivo1 sulla loro presenza nel siero vaccinale.

Questa tesi scientifica della presenza di cellule di feti abortiti nel siero vaccinale è stata espressa esplicitamente in un atto parlamentare della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana (Atti Parlamentari XVII Legislatura Doc. XXII-bis N. 23, approvata e trasmessa alla Presidenza dalla Commissione nella seduta del 7 febbraio 2018… … …

La Commissione, sulla base di risultanze medico-scientifiche, argomenta come segue: «Poiché molti dei vaccini utilizzati vengono prodotti con colture di cellule e tessuti animali (embrioni di pollo) o umani (tessuti fetali, linee cellulari), tale contaminazione pone dei seri rischi per la salute umana, perché potrebbe essere responsabile di reazioni autoimmuni contro il DNA umano”… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (1)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Prima: i Rothschild(1)

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Nell’iniziare una serie di articoli su questo tema occorre evitare i due errori opposti (per eccesso e per difetto); infatti, spesso, 1°) si tende, per difetto, a negare ogni influsso dell’alta finanza sulla storia moderna; mentre 2°) dall’altra parte, per eccesso, si cerca di vedere solo quest’influsso, trascurando ogni altro, ad esempio quello delle idee.

Ora la modernità certamente ha conosciuto un influsso sempre più forte della finanza sulla vita umana sia sociale, sia familiare, che individuale, si vedano ad esempio il liberismo e il socialismo.

Tuttavia la filosofia, ossia le idee che stanno alla base di ogni movimento filosofico, ha fortemente determinato grandi cambiamenti nella storia.

I gravi errori o le grandi conquiste in campo teologico, politico e morale sono sempre preceduti da errori o verità filosofiche, che la ragione umana ha sempre cercato di investigare e di mettere a fuoco… … … Continua a leggere

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Papa della Chiesa (15/15): IL CONCLAVE DEL 1922 ~ (Quindicesima e Ultima Parte)

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Nel presente articolo affronto il periodo finale del pontificato di papa Giacomo Della Chiesa e l’elezione del cardinale Achille Ratti (6 febbraio 1922), che prese il nome di Pio XI.

Alcuni asseriscono che, oltre Benedetto XV, anche Pio XI era inficiato di liberalismo e modernismo. Ora se ci si limita a vedere ciò che, praticamente, ha dovuto battagliare papa Ratti, durante tutto il suo Pontificato, si deve costatare oggettivamente che la sua politica di governo ecclesiastico fu diametralmente contrapposta alla prassi dello spirito soggettivista e relativista del liberalismo, anche se essa si discostava dallo stretto intransigentismo di San Pio X e continuava piuttosto quella di Benedetto XV.

Per quanto riguarda il presunto liberalismo dell’insegnamento dottrinale di Pio XI riassumo, brevemente, quanto ne ha scritto Francesco Margiotta Broglio (Enciclopedia dei Papi, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 2000, vol. III, pp. 617–632, voce “Pio XI”): «Ratti viene nominato nel giugno del 1919 nunzio apostolico a Varsavia. […]. Non del tutto apprezzabili, in quel contesto, le considerazioni del nunzio sulla presenza ebraica: “Fattore di divisione e confusione per il popolo polacco”, i numerosissimi ebrei sono “il più malfido elemento della vita polacca, un pericoloso fattore antinazionale, una massa che infesta la vita pubblica”, l’elemento” più nefasto e più demoralizzante che si possa immaginare: provocatore e sfruttatore immanchevole di disordini” (p. 620). […]. Per quanto riguarda le prime due encicliche di Pio XI (Ubi arcano Dei, 23 dicembre 1922; Quas primas, 11 dicembre 1925) Luigi Salvatorelli parlò di una sorta di nuova Unam Sanctam di Bonifacio VIII nel Novecento; la storiografia più recente ha notato che con le sue dottrine Pio XI arroccava la Chiesa “su posizioni di assoluta intransigenza religiosa e la presentava come una società in contrasto, in alternativa globale alla civiltà moderna” (G. Verrucci)… … …
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“Il piano di Papa Francesco per distruggere i cristiani”: Conversazione con Don Curzio Nitoglia

L’ enciclica ‘Fratelli tutti’, le opinioni sulle unioni civili, la politica delle frontiere aperte. Negli ultimi tempi Papa Francesco provoca grandi discussioni all’interno del mondo cristiano e dell’opinione pubblica in generale. Che cosa si nasconde dietro l’ideologia di Papa Bergoglio? … Continua a leggere

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“Il Panteismo è inconciliabile con la Trascendenza e con il Cattolicesimo” ~ [Video-intervista a Don Curzio Nitoglia]

“Il Panteismo è inconciliabile con la Trascendenza e con il Cattolicesimo. Dopo il Concilio Vaticano II le spinte “moderniste” si sono fatte sempre più forti. Con Papa Francesco questa tendenza ha raggiunto il picco, ma esistono sacche di resistenza”. A … Continua a leggere

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I “SUPERIORI INCOGNITI”: da Bär Dov (†1772) a René Guénon (†1951)

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Solo a pronunciare la formula magica “Superiori Incogniti” si pensa sùbito al sufi/esoterista René Guénon (1886-1951), ma in realtà questa formula “magica” non è farina del suo sacco (come gran parte della “sua” dottrina, che gli veniva sussurrata alle orecchie dai cabalisti[1] quasi sempre nascosti dietro ogni esoterista[2]).

In realtà questa dottrina era farina (che “diventa crusca”, come la “farina del diavolo”) del sacco – ben più profondo e quasi senza fondo, che “si perde nella notte dei tempi” – del Rabbi (“ça va sans dire”) cabalista Bär Dov (da non confondere con “Bar-Abba”) di Mesritisch (1710-1772), il successore di Israel Ba ‘al Shem Tov (1700-1760), che fu il fondatore dello Chassidismo dei Lubavich o Chabad.

Infatti Rabbi Bär Dov insegnava che lo Tzaddik (in ebraico “Giusto, Santo, Perfetto”), nello Chassidismo, rappresentava la vera ed autentica guida spirituale degli Chassidim e l’intermediario o mediatore tra la Divinità e gli Ebrei, specialmente Chassidici (cfr. Lea Sestrieri, La spiritualità ebraica, Roma, Studium, 1987).

Rabbi Bär Dov mutuò il concetto dello Tzaddik dalla Cabala e specialmente dallo Zohar, secondo cui – unitamente al Talmud di Babilonia (bSanhedrin, 97a/b; bSoukkot, 45b) – «nella Gerusalemme celeste, ove risiede il Tempio perenne, che scenderà di nuovo sulla Gerusalemme terrestre con la venuta del Messia, si trova un altare ove l’Arcangelo Michele compie i sacrifici e soprattutto offre a Dio, le anime degli “Tzaddikim Incogniti”, le quali sono il “cibo della Divinità” (non ci si deve meravigliare se i Rabbini cabalistico/talmudisti siano arrivati pure al deicidio … per “avvelenamento” …). Secondo lo Chassidismo ogni generazione umana oltre gli “Tzaddikim Conosciuti o Cogniti”, ne ha almeno “36 Tzaddikim Incogniti”[3] detti in ebraico i Lamed-Vav Tsaddiquim o Lamed Wawniqim, che non visti da nessuno [“una mano nascosta dirige tutto …”, ndr] svolgono la loro opera di mediazione tra gli Chassidim e la Divinità, grazie alla quale il mondo continua ad esistere»… … … Continua a leggere

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SUICIDIO O TIRANNICIDIO? [1] ~ (Specchietto Riassuntivo-Prima Parte-La Teoria)

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Di fronte alle varie leggi liberticide (per esempio, divieto di uscire di casa, di riunirsi, di assistere i propri cari anche moribondi in ospedale…), omicide (installare i vaccini contenenti le microchip nel corpo umano; divieto di procedere ad autopsia in casi di morte sospetta…) e persino tendenzialmente “deicide” (eucarestia da ricevere solo sulla mano; Messa vietata anche la domenica; funerali e persino l’estrema unzione vietati…), che stanno angustiando gli Italiani in questo terribile anno 2020, molte persone sono talmente preoccupate che non sanno più come reagire convenientemente.

In questi ultimi sei mesi del 2020, in Italia, sono aumentati vertiginosamente i suicidi, arrivando a toccare la somma di circa 350 mila. Molti, non riuscendo più a fare fronte alla crisi economica scatenata dal Covid/19, si disperano e decidono di farla finita. Che dire? Mai disperare e soprattutto mai suicidarsi. Infatti, vi è un’altra via di uscita, che permette di non rovinarsi per l’eternità e neppure per l’aldiquà. Ogni caso ha la sua soluzione, fosse anche il più difficile.

Ai molti Italiani che si pongono il problema, se sia lecito resistere alle leggi tiranniche, che ci angustiano sempre di più da oltre mezzo anno o, se bisogni obbedire sempre e comunque alle disposizioni dell’autorità civile (per esempio, all’obbligo di “educazione” alla perversione sessuale dei bambini già sin dalla scuola elementare) ed ecclesiastica (ad esempio, la comunione eucaristica da ricevere obbligatoriamente sulla mano), si può rispondere con la distinzione classica tra autorità legittima, cui bisogna obbedire quando legifera in maniera conforme alla legge naturale e divina e tirannia, alla quale si può resistere sia non obbedendo passivamente, sia disobbedendo attivamente, anche a mano armata come extrema ratio, qualora volesse imporci degli obblighi contrari al nostro benessere comune temporale e spirituale.

Per re/agire in maniera conveniente occorre conoscere i princìpi… … … Continua a leggere

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DAL “REGNO DEL COVID” AL “REGNO DELL’ANTICRISTO” (2): Ossia dal “Trattamento Sanitario Obbligatorio” alla “Tirannia Sanitaria Obbligatoria” (George Orwell “1984”)

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Nel primo articolo dedicato al Covid/19 (studiato non in sé, ma come trampolino di lancio per il regno dell’Anticristo finale), mi sono basato sul romanzo storico/teologico Il Padrone del mondo di monsignor Hugh Benson, che nel 1907 scrisse sull’inquietante figura dell’Anticristo in relazione all’epoca di fermento modernistico in cui egli si trovava a dover vivere (fondandosi sulla divina Rivelazione, la Tradizione apostolico/patristica e il Magistero della Chiesa) e lo rappresentò come il “Nemico dell’uomo dal volto … umano, che si presenta “sotto forma di agnello, ma all’interno invece è un lupo rapace” (Mt., VII, 15).

Benson non ha predetto personalmente nulla, ci ha solamente ricordato ciò che è scritto (nella Bibbia, nella Tradizione e nel Magistero), applicandolo ai suoi giorni, che già erano “tempestosi”. Gli altri autori di cui mi avvalgo (Zanjatin, Huxley e Orwell) non hanno “previsto” e “predetto” nel senso stretto del termine, ma hanno semplicemente “preannunciato”, nei minimi dettagli, ciò che le Super/Logge, di cui facevano parte, avevano pianificato, già all’incirca 100 anni fa, e che una voce chioccia e melliflua aveva sussurrato, da centinaia di anni, all’orecchio del gran-maestro.

L’autore israelita James Darmesteter, nel XIX secolo, ha descritto questo fenomeno mirabilmente: “L’ebreo cerca i punti più vulnerabili della Chiesa, ed egli ha al suo servizio – per poterli scoprire – oltre la conoscenza dei Libri Santi, la sagacia dell’oppresso. Egli è il dottore dell’incredulo, tutti i rivoltosi spirituali si rivolgono a lui, nell’ombra o in piena luce. Egli lavora nell’immenso laboratorio della bestemmia è lui che forgia tutto quell’arsenale assassino di ragionamenti e d’ironia che armerà gli scettici del Rinascimento ed i libertini; e quel certo sarcasmo di Voltaire non è che l’ultima eco d’una parola mormorata, sei secoli prima, nell’ombra del ghetto, o meglio ancora ai tempi di Celso e di Origene, alla culla stessa della religione del Cristo” (J. DARMESTETER, Coup d’oeil sur l’histoire du peuple juif, Paris, 1881).

Nel presente articoletto mi fondo sul libro di George Orwell, che fu scritto tra il 1946 e il 1948 e che, quindi, avrebbe dovuto essere trattato per ultimo in questa serie di scritti; mentre il libro di Huxley è del 1932 e quello di Zanjatin addirittura è del 1920, ma – come nota giustamente il professor Enzo Pennetta – per arrivare a Huxley (Il mondo nuovo) bisogna passare per Orwell (1984). Per questi motivi presento ai lettori prima il romanzo “1984” di Orwell, anche se fu scritto per ultimo (nel 1946/48), e solo dopo tratterò gli altri due libri di Huxley (del 1932) e Zamjatin (del 1920).

Con la scusa del Covid/19 si è instaurato un “Nuovo Ordine Mondiale” in cui – tramite la somministrazione di vaccini obbligatori e di microchip – si arriverà a cercare di dominare totalmente (anche “da remoto”) non solo la vita pubblica dell’umanità, ma anche quella privata (fisica, mentale, intellettuale e morale) del singolo uomo; nulla sarà più come prima, non facciamoci illusioni… … … Continua a leggere

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Invito alla Lettura: Curzio Nitoglia, “Roma Antica, Giudaismo e Cristianesimo”

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L’Editore Effedieffe di Proceno (Viterbo) ha appena pubblicato il libro Roma antica, Giudaismo e Cristianesimo (630 pagine, 30 euro) di Curzio Nitoglia.

L’Autore, innanzitutto, risolve i rapporti tra Paganesimo, Cristianesimo e Neopaganesimo biologico/esoterico. In un altro capitolo mostra qual è, ancor oggi, il valore perennemente attuale del messaggio spirituale e filosofico che Roma antica può rivolgere al mondo moderno. Quindi, passa a trattare il tema dei rapporti che erano intercorsi – ai tempi di Gesù – tra Ponzio Pilato, Cesare e il Gran Sinedrio per poter, poi, risolvere la vexata quaestio della responsabilità del Giudaismo postbiblico nel Deicidio.

Di poi illustra la genesi della prima persecuzione “romana” (anno 64) contro il Cristianesimo ai tempi di San Pietro e San Paolo, sotto l’Imperatore Nerone, che fu spinto a martirizzare i Cristiani non dai Pagani o dai Romani, come si dice comunemente, ma dalla sua seconda moglie Poppea, che era una giudaizzante, ossia una “proselite della porta”… … …

… … …Non poteva mancare, infine, un’esposizione della filosofia morale di Roma antica, da Marco Aurelio a Seneca, fondata sulla metafisica greca di Platone e Aristotele. Nei capitoli successivi mostra l’attualità e la vitalità della filosofia della Seconda Scolastica (XVI-XVII secolo) in contrapposizione alla Modernità sia in politica (Francisco Suarez) che in ecclesiologia (San Roberto Bellarmino).

Quindi abborda il problema, ridivenuto attualissimo nel 2020 (dopo il Pachamama e il Covid/19), della liceità e doverosità dell’insurrezione armata dei Fratelli Maccabei contro il tiranno di allora (164 avanti Cristo): l’empio persecutore del culto monoteistico, Antioco Epifane, figura e prototipo dell’Anticristo finale e degli Anticristi intermedi odierni: Bill Gates, Soros, Rothschild, Rockefeller, Parolin e Bergoglio…

Finalmente si avvia a trattare la natura della religione giudaica nell’Antico e nel Nuovo Testamento; poi sfata la leggenda della Chiesa primitiva presentata – sia dai modernisti sia dagli esoteristi neopagani – come una setta anarchica, che Continua a leggere

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DAL “REGNO DEL COVID” AL “REGNO DELL’ANTICRISTO” (1): Ossia dal “Trattamento Sanitario Obbligatorio” alla “Tirannia Sanitaria Obbligatoria” (Mons. Benson, “Il Padrone Del Mondo”)

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I recenti avvenimenti preternaturalmente inquietanti, che hanno accompagnato, durante tutta questa prima metà del 2020, la cosiddetta “pandemia” del Covid/19, ci debbono far riflettere sulle origini, lo svolgersi ed il fine di tale vero e proprio “pandemonio”, in cui sotto il pretesto della salute fisica dell’uomo (che oramai ha rimpiazzato la salvezza eterna come Fine ultimo, la quale — assieme al Cielo, l’Inferno, la Morte e il Giudizio — è stata abrogata dal mondo moderno e rimpiazzata da un surrogato immanentistico/temporale di benessere corporale), abbiamo assistito ad un vero e proprio “Colpo di Stato mondiale”, che ha instaurato nell’universo orbe una “Tirannia assolutistica e totalitaria” sotto apparenza terapeutico/eugenetica, che in realtà attacca scientificamente
1°) la natura stessa dell’uomo: a) limitandone la libertà, che è una nota essenziale dell’uomo, senza la quale egli cesserebbe di essere uomo, ossia “animale razionale e libero”; b) isolandolo e rendendolo, così, un “animale a/sociale” ossia uno “zoon a/politikòn”;
2°) l’essenza della religione: cercando di impedire il Culto pubblico e l’amministrazione dei Sacramenti (con il placet del Gran Sinedrio installatosi in Vaticano a partire da Nostra aetate); instaurando così un “Nuovo Dis/Ordine Mondiale” (a/individuale e a/sociale, in/civile e a/religioso) in cui — tramite la somministrazione di vaccini obbligatori, di App/Immuni, di microchip — si arriverà a dominare totalmente (anche “da remoto” o in “smart working” come dicono i giovani) non solo la vita pubblica dell’umanità, ma anche quella privata (fisica, mentale, intellettuale e morale) del singolo uomo.

Già il Sessantotto aveva rivoluzionato l’interiorità mentale soprattutto dei giovani, tramite le droghe, la musica rock e lo sfrenamento freudiano delle passioni (“in interiore homine habitat falsitas …”). Tuttavia queste erano realtà ancora esterne all’uomo, dalle quali la nostra intelligenza e libera volontà, fortificate dalla grazia soprannaturale, ci avrebbero potuto salvare e preservare.

Oggi, invece, si cerca di installare (sotto il pretesto della nostra buona salute fisica: il “fine ultimo” dell’uomo postmoderno, il cui motto è “far finta di essere sani”) nel nostro corpo, nel nostro sangue, nel nostro Dna e nel nostro cervello alcuni “trasmettitori” ossia dei “diavoletti cibernetici”, “tecnologicamente avanzati ed aggiornati” (secondo “lo spirito del Concilio Vaticano II”), che ci obbligheranno a fare ciò che “i Padroni di questo mondo” (Gv., XII, 21; XIV, 30; XVI, 11) vorranno farci fare. Attenzione! non è cosa da poco. Infatti… … … Continua a leggere

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Papa della Chiesa (14): La Santa Sede e il Sionismo da Pio X a Benedetto XV ~ (Quattordicesima Parte)

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La politica vaticana in Palestina con Benedetto XV ~ Gli storici – nell’affrontare la “questione sionista/palestinese” durante il pontificato di Benedetto XV – si interrogano innanzitutto, se sia corretto parlare in senso stretto di una vera e propria nascita, durante quel periodo, della politica della Santa Sede verso la Palestina. Infatti, è evidente che, in senso largo, la Sede apostolica ha sempre avuto una sua politica nei confronti della Terra Santa (che è la Terra di Gesù e degli Apostoli), sin dalla Pentecoste (anno 33) e dall’abbandono della Palestina da parte degli Apostoli per andare a evangelizzare il mondo intero, dopo il martirio dell’Apostolo San Giacomo il Maggiore (nel 42 in Gerusalemme) e, soprattutto, dopo quella di San Giacomo il Minore nel 62. Questa sarebbe, in senso largo, l’antica questione vaticana riguardo ai Luoghi Santi.

Da Herzl alla “Grande Guerra” ~ Tuttavia a partire dalla fine del XIX secolo (1896, la nascita ufficiale del sionismo di Teodoro Herzl) e con i primi decenni del XX (la fine della prima guerra mondiale e il crollo, nel 1917, dell’Impero ottomano che governava la Palestina da svariati secoli, rimpiazzato allora dalla Gran Bretagna) si può parlare in senso stretto “di una politica vaticana, nella Terra Santa e nelle zone limitrofe, talmente nuova – date le pressanti sfide che si profilarono allora nell’area medio/orientale e i radicali sconvolgimenti geopolitici di quegli anni – da far ritenere che si possa parlare strettamente di una vera e propria rinascita o sostanziale rifondazione della politica del Vaticano in Terra Santa” (Paolo Zanini, Nascita della politica vaticana verso la Palestina e i luoghi santi, in Alberto Melloni – diretto da – Benedetto XV. Papa Giacomo Della Chiesa nel mondo dell’inutile strage, Bologna, Il Mulino, 2017, 2° vol., p. 514). Questa sarebbe, in senso stretto, la moderna questione vaticano/palestinese.

Si può quindi asserire che con Benedetto XV nasce la vera e propria politica vaticana, nel senso stretto del termine, nei confronti dei Luoghi Santi e della Palestina, che venivano interessati allora dal nuovo sorgere del sionismo (specialmente dopo il 2 novembre 1917 con la “Dichiarazione Balfour”), esportato in Terra Santa in maniera sempre più crescente e preoccupante soprattutto dalla Gran Bretagna.

Occorre specificare che la Dichiarazione Balfour (2 novembre 1917) con cui la gran Bretagna concedeva un “Focolare nazionale” agli ebrei in Palestina fu preceduta da alcuni colloqui, nella primavera del 1917 a Roma, tra Nahum Sokolow (uno dei principali dirigenti del movimento sionista), il cardinal Pietro Gasparri e Benedetto XV, che non dettero nessun risultato mentre la Dichiarazione del 2 novembre 1917 peggiorò notevolmente i rapporti tra Santa Sede e sionismo……. … … Continua a leggere

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