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Giamblico e Proclo ~ La fine della metafisica greca, l’ultima reazione del paganesimo colto contro il cristianesimo e l’esoterismo moderno

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La doppia base su cui si fondano Giamblico e Proclo per rilanciare il politeismo pagano mediante il contatto magico o teurgico con gli Dei sono l’Ermetismo e gli Oracoli Caldaici.

Gli Oracoli Caldaici presentano molte analogie con gli Scritti Ermetici. In essi si ritrova una religiosità alquanto scomposta di ispirazione orientale, caratteristica dell’ultimo paganesimo che si ritiene portavoce di un messaggio rivelato dagli Dei.

Giamblico (245-325) entrò in contatto col pensiero di Porfirio e la filosofia neoplatonica. All’inizio i rapporti tra i due filosofi furono buoni, ma si guastarono ben presto.
Il motivo del dissidio fu la valutazione dei rapporti tra filosofia e religiosità pagana e in special modo della teurgia e della magia.

Proclo (410-485), come ci tramanda Marino (Vita di Proclo, 28), ritiene che la teurgia è superiore a tutte le altre forme umane e razionali di conoscenza. Egli ne fa un “misticismo” umano, ossia una forma di magia che unisce l’uomo alla Divinità. Sin qui nulla di sostanzialmente nuovo tra Giamblico e Proclo… … … Continua a leggere

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L’Ermetismo, gli Oracoli Caldaici e l’Esoterismo Moderno

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Secondo l’antica religiosità egizia Thoth era il dio della scrittura e quindi veniva considerato il “rivelatore della sapienza degli Dei”. Quando i Greci vennero in contatto con la cultura egiziana assimilarono a Thoth il loro dio Ermete, che era “l’interprete e il messaggero degli Dei”, e per identificare ancor più precisamente Ermete con il Grande Thoth lo qualificarono con l’appellativo di Trismegisto, ossia tre volte grandissimo.
Nell’età ellenistica verso il III secolo a. C. sino all’età imperiale (II e III secolo d. C.) nacque e si sviluppò una ricca letteratura che pretendeva di essere stata ispirata dal Grandissimo Ermete, ossia “divinamente rivelata”.

Le ricerche moderne a partire dal XVIII secolo hanno stabilito che gli scritti ermetici o la letteratura ispiratasi ad Ermete sono degli pseudoepigrafi composti da autori diversi, che si nascondono sotto la maschera o lo pseudonimo del dio egizio e/o greco (Thoth/Ermete).

Nel Novecento si è scoperto che i più importanti scritti ermetici non sono neppure espressione della cultura egizia, ma del tardo ellenismo. Continua a leggere

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