Archivi tag: don Curzio Nitoglia

Introduzione alla “Pascendi” ~ (Primi 5 Video de “il Simposio”)

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Don Curzio Nitoglia, il Professor Francesco Lamendola e Marco Cosmo, dopo aver commentato la “Pascendi” ci introducono al giuramento antimodernista di San Pio X.

Il giuramento antimodernista fu introdotto da papa Pio X inizialmente col nome di giuramento della fede il 1º settembre 1910 in risposta al modernismo teologico che già da alcuni decenni cominciava a prendere piede all’ interno della Chiesa cattolica e che già era stato condannato dal papa nel 1907 nel decreto Lamentabili Sane Exitu e poi nellenciclica Pascendi Dominici gregis.

Tale giuramento, redatto in lingua latina, fu imposto a tutti i membri del clero con compiti di ministero, magistero o di giurisdizione ecclesiastica e a quanti aspiravano a diventare parte del clero… … … Continua a leggere

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Bergoglio è papa? Storicamente, per il singolo, può essere Dubbio;  Teologicamente, per la chiesa, è certo [SPECCHIETTO RIASSSUNTIVO]

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La Teologia cattolica insegna che vi sono alcuni fatti (ad esempio, la legittimità e la validità di un Pontificato) i quali pur non essendo oggetto di Rivelazione divina diretta, ossia un Dogma divinamente Rivelato – come, per esempio, la Natività di Gesù a Betlemme – tuttavia, sono connessi strettamente con il Dogma rivelato (cfr. Enciclopedia Cattolica, Città del Vaticano, 1950, V vol., coll. 1058-160, voce “Fatti dogmatici”, a cura di Gabriele De Rosa).

I fatti dogmatici possono definirsi: “Fatti storici, che non sono direttamente rivelati ma sono strettamente connessi con la Rivelazione divina; per esempio, la legittimità di un Papa. […]. Ora, se la Chiesa potesse sbagliare nel suo giudizio su questi fatti o verità, che sono indirettamente connesse con la Rivelazione; ne deriverebbero conseguenze inconciliabili con la sua Istituzione divina e con la sua Santità” (L. Ott, Compendio di Teologia Dogmatica, Torino, Marietti, IV ed., 1969, p. 20-21 e 502). Continua a leggere

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“La Russia è rimasto l’unico baluardo geopolitico in grado di resistere agli attacchi mondialisti”

Don Curzio Nitoglia svela l’ipocrisia di quella parte di clero che apparentemente si straccia le vesti in favore dei poveri mentre nella sostanza fiancheggia una congrega di usurai che serve solo gli interessi delle grandi banche speculative private. “La Russia … Continua a leggere

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La signora maestra Maria Pasquinelli, “Un grande uomo” per i nostri giorni di … “mezzi uomini”?

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Maria Pasquinelli nacque a Firenze, il lontano 16 marzo del 1913, ed è morta a Bergamo, esattamente il 3 luglio del 2013, all’età di 103 anni e tre mesi circa.

Pochi, oggi, la conoscono, buon per lei… è il destino dei “grandi uomini” nei tempi delle “mezze figure” e il nostro tempo è esattamente proprio quello dei “mezzi uomini” e delle “mezze figure”.
La Signora Maestra Maria Pasquinelli oltre a essere un “grande uomo” era anche un’insegnante di scuola elementare, che se si era laureata in Pedagogia presso l’Università di Bergamo nel 1933, e come tale ci ha lasciato un insegnamento veramente “magistrale”, molto attuale e valido soprattutto per questi tristissimi tempi di piccoli ideali e di miseri uomini.

Il 10 febbraio del 1947, quando la città italiana di Pola, dopo aver subìto – tra il 1943 e il 1945 – le infoibazioni degli Italiani da parte dei titini, fu per dipiù anche ceduta dagli “Alleati” (rappresentati a Pola dalla Gran Bretagna, come “Potenza occupante”), alla Jugoslavia di Tito, la Maestra Maria Pasquinelli prese il treno e … si recò in loco… Continua a leggere

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“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” [Lezione 24], conclusione Tesi XIX e inizio Tesi XX, a cura di don Curzio Nitoglia

“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” Lezione 24 conclusione spiegazione della Tesi XIX e inizio spiegazione della Tesi XX a cura di don Curzio Nitoglia 11 aprile 2021  

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“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” [Lezione 23], continuazione XIX Tesi, a cura di don Curzio Nitoglia

“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” Lezione 23 continuazione spiegazione della XIX Tesi a cura di don Curzio Nitoglia 3 aprile 2021  

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Dal “Silenzio di Dio” a… “chi tace acconsente”

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La cosiddetta “Teologia del silenzio di Dio” è una delle tante strane mode di questo pazzo mondo contemporaneo.

Nel 1984, Hans Jonas (1903 – 1993), lanciò in pompa magna questa moda stravagante, scrivendo che – dopo il “silenzio di Dio ad Auschwitz” – non si poteva più credere alla Sua… esistenza (tr. it., Il concetto di Dio dopo Auschwitz, Genova, Il Melangolo, 1993), anche se Dio è… l’Essenza che non può non esistere per Sua stessa Natura.

Il Concilio Vaticano II è nato proprio da questa strana “a/Teologia”, che è oggettivamente “a/tea” perché è realmente “negazionista” dell’esistenza… dell’Essere stesso per essenza; ossia, che non può non esistere (in ebraico “Jaweh”, che significa: “Io sono Colui che è”); ma l’Assise conciliare, nel medesimo tempo, avrebbe voluto pure conciliar l’inconciliabile – hegelianamente – ossia, l’A/teismo con il Cristianesimo.
Si rinnova il tradimento di Giuda… … … Continua a leggere

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I “fatti dogmatici”: Bergoglio è papa

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I Fatti dogmatici La sana Teologia cattolica insegna che vi sono alcuni fatti (ad esempio, la legittimità e la validità di un Pontificato o di un Concilio Ecumenico), i quali pur non essendo oggetto di Rivelazione divina diretta – come, … Continua a leggere

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“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” [Lezione 20], Conclusione XVIII Tesi, don Curzio Nitoglia, 14/3/2021

“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” Lezione n. 20 riguardante la Conclusione della XVIII Tesi a cura di Don Curzio Nitoglia 14 marzo 2021  

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Due papi, un solo papa, nessun papa…

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“Contra factum non valet argumentum / nessun ragionamento ha valore, se contraddice fatto reale” Il filosofo, Zenone di Elea (489-431 a. C.), insegnava – paradossalmente1 e sofisticamente – che 1°) “il movimento non è reale, ma è solo apparente”; 2°) … Continua a leggere

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Madonna del Buon Bastone, Ora Pro Nobis!

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La causa dell’errore non è l’intelletto, ma la cattiva volontà, la quale – per i suoi capricci e i suoi comodi – piega l’intelligenza a negare la realtà e l’evidenza: “Noluit intelligere ut bene ageret” (Salmo).

È evidente – ossia si vede, si mostra e non si dimostra – che “il tutto è più grande della parte”, che “un feto abortito è un feto abortito; un manuale di anatomia è un manuale di anatomia; un feto abortito non è un manuale di anatomia”.

Non si possono negare i princìpi per se noti senza colpa o in buona fede, tranne gravi patologie che tolgono la piena avvertenza.
Infatti, come si può affermare moralmente – pur sapendo di contraddirsi – che “è lecito usare feti abortiti per vaccinarsi, onde prevenire una brutta influenza?”; come si può sfilare in processione, bestemmiando l’Immacolata Concezione, alla quale – nel medesimo tempo – si dice di non credere? Come si può vietare di portare un crocefisso nella catenina appesa al collo, proprio mentre si fa la parodia della Passione di Cristo ed elogiando Satana, ai quali – si dice – di non credere?

È semplice; innanzitutto “non si crede a tutto ciò che si dice” (Aristotele); in secondo luogo: l’errore “non è un difetto di conoscenza, ma è una questione di cattiva volontà” (S. Tommaso d’Aquino). Dunque, siccome “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”; allora oramai (giunti a metà marzo 2021) non mi sembra essere più utile, né opportuno discutere ancora di questi argomenti, come poteva esserlo ancora due mesi fa; quando si poteva ancora presupporre la buona volontà nell’affrontare un tema così evidentemente spinoso e moralmente grave, quale l’infanticidio come mezzo per immunizzarsi dall’influenza (non si sa se piangere o ridere …)… … …

… … …Non è più tempo di parlare, è tempo di pregare, far penitenza, prepararsi alla “buona morte”, mediante una “buona vita” (S. Roberto Bellarmino).

Non facciamo più polemiche, si può far un po’ di buon umore, che non guasta mai: “Chi si prende troppo sul serio, non è una persona seria” (Chesterton).

Oramai ci servono solo le “bastonate”, capiamo soltanto quelle, i sillogismi non bastano più. Già padre Pio diceva, negli anni Sessanta, che “oramai non basta più il manganello di legno, ci vuole quello di ferro!”. L’olio di ricino è sorpassato, è ante-marcia, ci vuole il fuoco.
Un filosofo medievale asseriva: “Vi sono degli errori (negare l’evidenza, i princìpi per sé noti) che non possono essere debellati con l’uso della ragione, ma con il ferro e con il fuoco!”. Infatti, “cum negante principio, nequit disputari”; perciò, “non disputar con lor, ma guarda e passa”.

Madonna del Buon Bastone, ora pro nobis! “Manganello, manganello che rischiari ogni cervello, mai vaccino e imbroglioncello su di te trionferà!” Continua a leggere

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“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” [18], Don Curzio Nitoglia, Diciottesima Tesi (Parte Seconda)

“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” Diciottesima Tesi Parte Seconda, Lezione n.18 a cura di Don Curzio Nitoglia  

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Lettera aperta ad Aldo Maria Valli

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Aldo Maria Valli, circa una settimana fa, ha postato un accorato appello, in cui ha messo bene in luce l’allontanamento dell’insegnamento di papa Francesco da quello di Gesù, degli Apostoli, della Tradizione patristico/scolastica e del Magistero della Chiesa (da San Pietro sino a Pio XII).

Tuttavia, Valli, in quest’appello ha scritto anche che “Roma è rimasta senza Papa …”, senza fornire ulteriori spiegazioni.

La suddetta frase ha suscitato molti interrogativi; infatti, non è chiaro se la sua esternazione sia un’esplicita presa di posizione “sedevacantista”.

Spero che sarà lui stesso a chiarire, prossimamente1, la sua opinione a riguardo e, se essa riguardi anche monsignor Viganò, di cui Valli – in un certo senso – è de facto il portavoce almeno ufficioso, se non ufficiale.

Mi permetto, in quest’articolo, soltanto di precisare – senza pretendere di risolvere ogni problema e di fugare qualsiasi dubbio o difficoltà – alcune questioni, che non mi sembrano trascurabili riguardanti il pungente dibattito odierno.

In particolar modo, specialmente oggi, occorre tener presenti alcuni princìpi e fatti, che possono illuminare la strada, sempre più buia, che deve percorrere il cattolico fedele in questo tristissimo periodo, paragonabile a quello che dovettero affrontare Gesù e i Suoi Apostoli al Getsemani, quando Egli disse agli sgherri che venivano ad arrestarlo: “Haec est ora vestra et potestas tenebrarum” (Lc., XXII, 53)… … …

Vi sono, dunque, due scogli da evitare… … … Continua a leggere

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San Tommaso d’Aquino e la filosofia/scolastica tomista illustrati da Don Curzio Nitoglia

“Tommaso d’Aquino e il tomismo”: intervista a Don Curzio Nitoglia a cura di Metapolitics. In questa puntata della Conversazione con Don Curzio Nitoglia analizziamo e raccontiamo la filosofia e la teologia di Tommaso d’Aquino, contestualizzandola dal medioevo fino ai giorni … Continua a leggere

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“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” [17], Don Curzio Nitoglia, Diciottesima Tesi, Lezione n.17

“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” [17], Don Curzio Nitoglia, Diciottesima Tesi, Lezione n.17  

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Chiesa di Cristo o dell’Anticristo? Intervista a Don Curzio Nitoglia, A. Cionci, F. Lamendola

Chiesa di Cristo o dell’ Anticristo? Intervista a Don Curzio Nitoglia, A. Cionci, F. Lamendola. Marco Cosmo intervista Don Curzio Nitoglia, Andrea Cionci, Francesco Lamendola. Il tema è quello di un possibile scisma nella Chiesa Cattolica. Video a cura de … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (9)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Nona: i Rothschild: una delle “Dieci Famiglie” che dominano il mondo intero

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Nella scorsa puntata abbiamo visto come i promotori del Gran Reset3, che si son riuniti recentemente a Davos in Svizzera, abitualmente siano raccolti nell’Istituto Mises, che viene definito come il “Terzo Tempio” oppure la “Gran Loggia” del Liberismo assoluto o dell’Anarchismo di destra, associato al Comunismo liberista e tecnologicamente avanzato made in China.

Il Nuovo Ordine Mondiale del 2021 è diretto (almeno apparentemente) da una tristissima “Mala Triade”, la “BRX”, composta da Bergoglio, dai Rothschild/Rockefeller4 e da Xi Jin Ping (o Shi Jin Ping5), ossia uno spurio connubio di Liberismo super/capitalistico giudaico/massonico, di Comunismo cinese finanziariamente avanzato e di Neo/modernismo bergogliano panteisticamente universalistico.

I caporioni di questa Troika promettono (e soprattutto si augurano) un mondo senza malattie6, grazie agli organi del corpo umano prodotti eugeneticamente; infine – sempre secondo costoro – la cosiddetta “vaccinazione” o meglio la terapia genetica (mRNA) e l’intelligenza artificiale del “Transumanesimo” ci dovrebbero assicurare addirittura l’immortalità (cfr. https://mises.org/wire/no-privacy-no-property-world-2030-according-wef). Insomma una sorta di “Neo Paradiso Terrestre”, che puzza di Cabala, di Gnosticismo e di Millenarismo (che si trova pure alle origini del Socialismo, come dimostra Igor Safarevich7) lontano un miglio.

Per capire bene chi si celi dietri al Forum Economico Mondiale di Davos, dunque, occorre andare a spulciare cosa sia esattamente la Mont Pélerin Society… … … Continua a leggere

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Don Curzio Nitoglia: “I Lubavich e i potenti del mondo” ~ Invito alla lettura

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Le Edizioni Effedieffe hanno appena pubblicato (gennaio 2021) il libro di Curzio Nitoglia, intitolato I Lubavich e i potenti del mondo (210 pagine, 16 euro1).

Storia e Teologia:
In esso l’Autore tratta:
~ a) da un punto di vista storico, la questione dello scontro – ora in atto – tra Putin/Trump (Sovranismo nazionale) contro Biden/Gates/Xi Jin Ping/Bergoglio (Deep State); poi
~ b) la inquadra – teologicamente – alla luce dell’influsso, che esercita su di essa il Giudaismo postbiblico, nelle sue due principali ramificazioni: quella cabalistica e quella lobbystico/bancaria.

Il fine di questo libro è cercare di sollevare un velo su una realtà sotterranea e infera, che è già all’opera in mezzo a noi e che tanto male ha già iniziato a fare nel mondo intero …

Nel libro si parte
~ 1°) dalla storia dei Lubavich, fondati dal rabbino cabalista Israel Baal Shem Tov († 1760), che hanno influenzato fortemente la vita dell’Ebraismo europeo e nordamericano per giungere, finalmente, a illustrare
~ 2°) la filosofia che soggiace all’avventura contemporanea (2020/2021), vissuta universalmente in uno stato surreale di “psico/polizia”, occasionato dal Covid19.

Temi principali del libro:
I principali punti che vengono illustrati nel corso del libro sono:
~ 1°) la dottrina teologica chassidica dei Lubavich (XVIII secolo) sulla “Cabala erotica” o “Magia sessuale”, dalla quale è nato il Freudismo psicanalitico (Novecento), che ha cambiato la faccia della terra a partire dal Sessantotto;
~ 2°) il “Sentimentalismo” ascetico/mistico dei Chassidim, dal quale si è originato il Carismatismo pentecostale dei Protestanti che poi, purtroppo, con il Concilio Vaticano II, ha invaso e ammorbato anche l’ambiente ecclesiale cattolico divenuto modernista (cfr. “Cammino Neocatecumenale”);
~ 3°) il fenomeno del “Marranesimo” ebraico moderno con Jacob Frank († 1791) e Sabbatai Zevi († 1676), che ha influenzato sia il mondo islamico (con i “Donmeh” turchi), sia quello cristiano (con la Dichiarazione Nostra aetate del Concilio Vaticano II, 28 ottobre 1965);
~ 4°) il rapporto che lega Putin e Trump al mondo dei Chassidim o Lubavich;
~ 5°) l’influsso esercitato dai filosofi Chassidim: Popper († 1994), Buber († 1965) e Lévinas († 1995) sul mondo contemporaneo e sull’Unione Europea attuale, che fu concepita circa un secolo fa da Kalergi († 1972), anch’egli influenzato dal Chassidismo… … … Continua a leggere

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IL VERO VOLTO DI VON BALTHASAR (3):  I TRE ARTICOLI DI “SI SI NO NO” (Parte Terza-30/9/2010)

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Nel 1952 Hans Urs von Balthasar, il “neo-teologo” dell’«inferno vuoto» e della conversione e riabilitazione finale dei dannati e anche del diavolo (cfr. sì sì no no, 31 marzo 2010, pp.5-6), tristemente famoso anche per il suo rapporto affettivo-sentimentale, non proprio limpido, con la falsa mistica Adrienne von Speyr (v. sì sì no no, 15 ottobre 1992, p, 7), scrisse un libro intitolato “Abbattere i bastioni”, ossia abbattere le frontiere o i bunker che la Chiesa aveva eretto tra sé e il mondo moderno caratterizzato dal soggettivismo filosofico (Cartesio), religioso (Lutero) e politico (Rousseau)… … …

… … …Le ultime vicende (luglio 2010) dell’episcopato belga, inquisito dalla magistratura, e le sconcertanti tesi pro-pedofilia sostenute nel “Catechismo belga” del 1984, corredato con tanto di disegni inverecondi, redatto e promulgato sotto la supervisione della Conferenza episcopale belga presieduta dal cardinal Danneels, e non bocciato dalla “Congregazione per la dottrina della fede”, ci invitano a riflettere – senza falsi moralismi o pettegolezzi – sulla radice di tanti mali teorico-pratici, e a cercare una terapia che possa guarirli.
Infatti la Chiesa non può non avere le energie interne che le consentano di rigenerarsi perché Gesù Le ha promesso: “Ecco Io sto con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo”.

Se “il frutto è cattivo” significa che “l’albero è cattivo”, secondo l’insegnamento del Vangelo. Ora i frutti del Concilio e postconcilio si sono rivelati non solo cattivi, ma, col passar del tempo, addirittura marci. Quindi occorre “abbattere i bestioni” (Balthasar, Daniélou, de Lubac, per citare quelli più “conservatori” della rivista “Communio”) che hanno elaborato la teologia dommatico-morale conciliare e la liturgia post-conciliare, la quale ha abbattuto i “bastioni”o i bunker che proteggevano la Chiesa e le anime dei fedeli dagli errori della modernità e post-modernità.

L’ultima proposizione del Sillabo di Pio IX condannava l’opinione secondo cui “il Papa può e deve venire a patti col mondo moderno, il progresso [all’infinito] e il liberalismo”. Il Vaticano II, invece, ha voluto dialogare con i paladini della modernità, del progressismo e del liberalismo, però non solo non è riuscita a convertirli, ma si è fatta convertire da loro, che continuano ad odiare la Chiesa e non la temono più. Siccome “le azioni sono dei soggetti”, se non si combattono gli eretici non si possono estirpare le eresie, che non esisterebbero senza soggetti o uomini eterodossi. La frase roncalliana “bisogna combattere l’errore ma non l’errante” è erronea; la sana filosofia e teologia morale hanno sempre insegnato a combattere “l’errante in quanto errante” e a pregare per lui “in quanto uomo” suscettibile di redenzione… … …

… … …Il mondo ha prima spinto i Pastori a secolarizzarsi, ad imborghesirsi, a far proprio lo “spirito del mondo” e poi si è scagliato con rabbia furiosa contro lo stile di vita degli uomini di Chiesa nei quali è penetrato “il fumo di satana”. Dopo tale attacco preparato sin dagli anni Venti e scoppiato nel 1962-65 in tutta la sua bruttura teorica e morale, si può ancora parlare di “continuità” tra Vaticano II (il Concilio dell’ accordo tra Cristo e modernità) e Tradizione divino-apostolica? Evidentemente no! (“Quale accordo è mai possibile tra Dio e Belial?”). Tuttavia attenzione a “non buttare l’acqua sporca col bambino”. Vale a dire, per rifiutare le novità conciliariste non bisogna andare contro il Papato e la Chiesa, “fuori della quale non c’è salvezza”. Un errore (il neo-modernismo) non si corregge con un altro errore (il gallicanesimo anti-papista), ma con la verità, che è la Tradizione della Chiesa romana.

Jones cita S. Ilario da Poitiers: «Dobbiamo rimanere nella barca della Chiesa in tempesta, anche se è in pericolo, fino a quando la notte è quasi finita. […]. Quando Cristo tornerà, alla fine del mondo, troverà la sua Chiesa stanca, e percossa dallo spirito dell’ Anticristo. E a causa delle lunghe persecuzioni che ha patito avrà paura, come gli Apostoli la sera di Pasqua nel Cenacolo, di avvicinarsi al Signore. Ma il buon Gesù scaccerà la paura dicendo: “nolite timere, Ego sum”» (ivi). A noi sembra che Gesù si sia addormentato, ma non è così. Dio è sempre “tutti i giorni con la sua Chiesa, sino alla fine del mondo”. Uscire dalla barca di Pietro, come dall’Arca di Noè, significherebbe la morte per annegamento. Noi cerchiamo di fare e credere ciò che la Chiesa ha sempre fatto e insegnato (S. Vincenzo da Lerino, Commonitorium, III) e poi solo Dio potrà restaurare il mondo e la Chiesa contemporanei, talmente sfigurati dall’inimicus homo. “Domine salva nos, perimus!” “Veni, Domine Jesu! Ecce venio cito”. «Il vero problema non è la grandezza della tempesta, quanto la forza della nostra Fede [vivificata dalla carità]» (Jones, ivi)… … … Continua a leggere

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IL VERO VOLTO DI VON BALTHASAR (2):  I TRE ARTICOLI DI “SI SI NO NO” (Parte Seconda-15/9/2009)

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Abbiamo già parlato en passant della concezione ereticale sull’ inferno in Hans Urs von Balthasar. Cerchiamo ora di approfondire la questione.

Il Balthasar lascia intendere la liceità e anche la necessità di sperare la salvezza finale per tutti, riprendendo la teoria dell’ apocatastasi di Origene. Nella sua Teodrammatica sostiene addirittura che il dannato, che si trova nell’inferno, potrebbe convertirsi mediante un incontro “a-temporale” con Gesù Cristo abbandonato dal Padre e disceso all’inferno anche Lui dopo la Sua morte . Nel Vangelo, però, leggiamo: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti cercheranno di entrarvi, ma non vi riusciranno» (Lc. XIII, 23). Dunque molti purtroppo non si salveranno.

Origène (+ 254) espresse la teoria secondo cui tutti anche il demonio e i dannati alla fine si sarebbero salvati, riducendo così l’inferno ad un lunghissimo purgatorio e la pena eterna afflittivo-vendicativa del senso e del danno a pura pena medicinale e purgativa temporanea. Questa teoria dell’apocatastasi fu condannata dalla Chiesa (papa Vi-gilio II) nel II Concilio di Costantinopoli ma ha fatto presa sugli scismatici e più ancora tra le sette protestanti ed è riemersa, di tanto in tanto, con qualche distinguo o lieve sfumatura anche in ambienti cattolici… … …

… … …Mons. Gherardini scrive: «Non sarò sensibile alle lusinghe del buonismo teologico [Origène] […], e che oggi si ripropone nell’estetismo para-teologico di Hans von Balthasar, secondo il quale l’inferno c’è, ma vuoto… … …

La recente (2009) ristampa di Iota unum (1985) di Romano Amerio, sulle variazioni della dottrina cattolica nel Vaticano II, i libri di mons. Brunero Gherardini (Il Concilio Ecumenico Vaticano II. Un discorso da fare, Frigento, Casa Mariana Editrice, 2009 e Quale accordo tra Cristo e Belial?, Verona, Fede e Cultura, 2009), le monografie di Fides catholica su Karl Rahner e su Balthasar (1/2009), riaprono il dibattito (che d’altronde mai si era chiuso) anche fuori degli ambienti strettamente antimodernisti o “tradizionalisti”, che per primi lo avevano aperto. Oramai la dottrina conciliare-pastorale e post-conciliare frutto dei “novatori” inizia a far acqua da tutte le parti. Speriamo che essa venga dovutamente corretta e condannata da chi ne ha l’autorità.

Così pure la distinzione tra due anime del Concilio, quella radicale e “modernizzante” (Rahner, Küng, Schillebeekhx, con la rivista Concilium) e quella moderata-“ortodossa” (Balthasar, Lubac, Ratzinger, con la rivista Communio) non regge alla prova dei fatti. Anzi, studiando bene gli autori e la loro dottrina, si vede che i secondi sono sostanzialmente dei novatori come i primi e vi è solo una differenza accidentale quanto al modo di dire le stesse cose più o meno apertamente. Ora, un errore mascherato e veicolato da un maggior numero di verità è più pericoloso dell’errore manifesto (R. Garrigou-Lagrange), poiché inganna di più. Quindi attenzione a chi, senza rigettare le novità conciliari, cerca di presentarle in “continuità” con la Tradizione, “continuità” che è asserita ma non dimostrata… … … Continua a leggere

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