Archivi tag: don Curzio Nitoglia

Aleksandr Dughin: un altro apostolo del nichilismo postmoderno?

Questa galleria contiene 1 immagine.

Aleksandr Dughin è un pensatore russo, nato a Mosca il 7 gennaio 1962, di marca fortemente esoterica e gnostica, con tendenze apertamente nichilistiche; cioè, propugnatore della “metafisica del non/essere”, che non ha nulla a che spartire con la metafisica greco/romana e tomistica, ossia, la “metafisica dell’essere” anzi, ne è la negazione diretta e per diametrum.

Purtroppo, alcuni cattolici – in questi tempi di confusione dottrinale e morale – si lasciano abbindolare dalle sirene dell’errore e del vizio, tra cui spicca Dughin, ma non solo. 

Non mi sembra, perciò, esatto né corretto ascrivere al “Tradizionalismo” cattolico (vale a dire alla “Tradizione apostolico/patristico/scolastica”) un legame con la filosofia dughiniana. Anzi, sarebbe più corretto mettere in luce il legame di certo falso Tradizionalismo fideistico di formazione demaistriana con l’esoterismo in genere, e specialmente con quello russo, avendo il conte Joseph de Maistre vissuto non poco tempo in Russia. 

Certamente è lecito, lodevole e ottimo criticare Dughin, ma non bisognerebbe passare, poi, a infangare ancora una volta Monsignor Carlo Maria Viganò e con lui la reazione antimondialista.

Mi accingo, perciò, a mettere in luce i punti oscuri del pensiero di Dughin, valendomi di alcuni saggi molto ben fatti da padre Paolo Maria Siano (La metafisica del Caos e il Soggetto Radicale di Aleksandr Dughin, 14/19/24/29 luglio 2021, in “CR”).

L’essenza della “metafisica del nulla”, ossia della contro/metafisica di Dughin la si ritrova nel suo libro, tradotto anche in italiano, La Quarta Teoria Politica, Milano, NovaEuropa Edizioni, 2017.

Padre Siano mostra giustamente, con citazioni alla mano, che il Maestro principale di Dughin è Julius Evola, non senza un pizzico anche di Guénon.

Un elemento poco approfondito del dughinismo è il suo amore per la cosiddetta “Rivoluzione Conservatrice”, che non è riconducibile all’evolismo, neppure al guénonismo o a pensatori dell’estrema destra europea, ma al neo/conservatorismo statunitense, che tanto ha inquinato pure l’Europa e l’Italia e che ha mietuto tante vittime grazie ai pensatori detti teo/con, i quali cercano di miscelare il liberalismo filosofico conservatore, con il liberismo selvaggio economico e infine con un pizzico di cattolicesimo, per finire d’inquinare l’ambiente cattolico conservatore, moderatamente liberale… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (32)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild dal 1914 a oggi”

Questa galleria contiene 1 immagine.

Purtroppo dobbiamo abbandonare il libro di Egone Conte Corti sulla Famiglia Rothschild, perché egli ci ha abbandonati per primo – a differenza del Padreterno – il quale invece “non deserit, nisi prius deseratur”.

Inoltre, Egone – essendosi arrestato nella narrazione della storia dei Rothschild al 1914/18 – ha bisogno di essere integrato per arrivare a conoscere qualcosa della suddetta dinastia sino ai giorni nostri. 

Certamente, non si può trovare un altro libro sui Rothschild che possa eguagliare quello di Egone, che ebbe il privilegio di entrare nelle biblioteche delle più antiche e famose famiglie dell’Impero austriaco, le quali possedevano preziose informazioni sui Rothschild che altrimenti non avremmo mai avuto.

In un certo senso si può paragonare Egone, per quanto riguarda i Rothschild, a Giuseppe Flavio per la narrazione della distruzione di Gerusalemme (70 d. C.) e della guerra giudaico/romana (66/70 d. C.).

In realtà sono stati scritti vari libri sui Rothschild, ma tutti abbastanza parziali, sia per scopi agiografici (essendo stati commissionati dalla Famigli omonima), sia per fini o modalità denigratorie (essendo animati da odio razziale o di classe e, dunque, privi non dico di obiettività ma pure di lucidità storica, essendo inoltre scritti se non con “con i piedi” ma certamente con il “fegato”).

Pietro Ratto ha scritto vari libretti su questo tema (per la casa editrice Arianna di Bologna) e altri affini che, pur non potendo competere con quello di Egone, almeno ci forniscono qualche notizia sulla Casa/Banca di Francoforte sino ai giorni nostri.

Ora, io penso – con Aristotele e san Tommaso – che tra il nulla e l’atto perfetto ci sia la potenza o l’atto imperfetto. Perciò, ci si può e certe volte ci si deve accontentare del meno perfetto per non rimanere senza nulla e a mani vuote… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (31)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild dal finire dell’Ottocento sino al 1914”

Questa galleria contiene 1 immagine.

«Nel mezzo secolo che segue la guerra franco/prussiana (1870), se la Casa Rothschild non si sviluppa più col ritmo impetuoso di prima, tuttavia non decade dalla sua alta posizione sociale ed economica. La situazione sociale della famiglia, specialmente nelle sedi fuori Germania, tocca un livello che non può non dirsi meraviglioso, anzi unico, date le umili origini della famiglia stessa. Economicamente i Rothschild riescono a mantenere la loro ricchezza a un livello imponente, attraverso tutte le vicende della storia contemporanea per quanto debbano cedere ad altri il privilegio di essere la famiglia più ricca d’Europa» (Egone Conte Corti, La famiglia dei Rothschild, II ed., Proceno di Viterbo, Effedieffe, 2021, p. 465). 

Comunque, sino ai giorni nostri, i Rothschild si mantengono in grado, forti della loro strapotenza finanziaria, appoggiandosi alle loro relazioni internazionali intessute sapientemente con tutte le Corti europee (diventate, poi, Parlamenti eletti democraticamente) di esercitare un’influenza, nascosta ma molto potente anche se non più decisiva come dal 1815 al 1848 sugli eventi politici, economici e bellici che hanno caratterizzato la storia sino ai giorni nostri (non solo europea ma anche statunitense e quindi mondiale). 

Per quanto riguarda i Rothschild e gli eventi storico/politici e bellici in cui essi hanno avuto, e mantengono ancor oggi una certa influenza, dovrò avvalermi principalmente di alcuni studi abbastanza seri, anche se non sono al medesimo livello di quello di Egone Conte Corti, che poté avvalersi della sua amicizia con le famiglie delle varie Corti europee e specialmente con gli Asburgo… … …

… … …Egone, chiudendo il suo interessantissimo libro, scriveva: «Ancor oggi, negli Stati ove la loro famiglia è stabilita, è difficile trascurare i Rothschild» (Egone Conte Corti, La famiglia dei Rothschild, cit., p. 465).
Tuttavia, tra il 1870 e il 1918, la situazione della Casa Rothschild è molto cambiata rispetto al passato e soprattutto all’«epoca d’oro», ossia 1750/1848.

Infatti i cinque fratelli della seconda generazione, ossia della “belle époque” o degli “anni ruggenti”, sono oramai morti. Lo stretto legame che legava i fratelli Rothschild tra di loro, portandoli a far sposare persino le loro figlie/i con i rampolli dei loro fratelli (ossia tra cugini di primo grado) non sussiste più, se non in maniera del tutto eccezionale. Inoltre, i Rothschild della terza generazione si sono “assimilati” alle nazioni nelle quali si trovano a vivere, dal punto di vista patriottico e civile ma non religioso; infatti, essi son restati sempre Israeliti, anche se non più ortodossi di stretta osservanza come il vecchio Amschel Meyer (1744, Francoforte /1812, Francoforte). Essi si sono fatti naturalizzare nelle nazioni in cui vivono, ossia in Inghilterra, in Austria, in Germania (unificata dopo il 1870 dal Bismarck) e in Francia.

Dal punto di vista affaristico/finanziario, tutto ciò ha comportato che, se prima del 1870, ogni Rothschild, fosse inglese, austriaco, prussiano o francese, partecipava agli utili o alle perdite dei suoi fratelli; ora, invece, ogni filiale ha un suo patrimonio esclusivo e le altre filiali non partecipano né alle sue perdite e neppure ai suoi guadagni.

Tuttavia essi continuano a trasmettersi informazioni segrete e riservate che carpiscono nella Nazione in cui operano, ai Prìncipi cui prestano denari e le passano ai fratelli residenti nell’altre Nazioni europee; inoltre, in alcuni affari, molto grandi e delicati, si prestano mutuo sostegno.
Insomma, cercano pur sempre di mantenere – con la reciproca e mutua cooperazione – la preminenza sociale e soprattutto economica che avevano acquistato con sì lunga fatica in appena un secolo… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

FATIMA 1917/2017/2022

Questa galleria contiene 2 immagini.

Saverio Gaeta ha scritto recentemente il libro intitolato Fatima. Tutta la verità. La storia, i segreti, la consacrazione (Cinisello Balsamo, San Paolo, 2017).

Questo libro è un lavoro esaustivo sulla storia delle apparizioni della Madonna a Fatima nel 1917, di quelle successive a suor Lucia e sul terzo Segreto.

Nel 1946, rispondendo alla domanda se la statua appena terminata rappresentante la Madonna, (che le era apparsa nel lontano 1917) la raffigurasse bene, suor Lucia rispose: “No, non molto. Provai disappunto quando la vidi. In un certo modo è troppo gaia, troppo allegra. Quando vidi la Madonna, ella era piuttosto triste, direi come presa da compassione” (S. Gaeta, Fatima. Tutta la verità. La storia, i segreti, la consacrazione, cit., p. 22).

Il 19 agosto 1917 la Madonna «prendendo un aspetto più triste disse: “Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori perché molte anime vanno all’inferno poiché non c’è chi si sacrifichi per loro”» (cit., p. 35).

Il messaggio e l’espressione della Madonna sono improntati a serietà e a una certa “tristezza” per la sorte degli uomini che già nel 1917 vivevano in stato abituale di peccato mortale e morendo andavano all’inferno, mostrato dalla Madonna ai tre pastorelli in tutta la sua maniera più spaventosa della pena del senso e del danno. Che differenza con i messaggi dei “profeti di ottimismo”, “gai e allegri”, che a partire da Giovanni XXIII sino a Francesco I lasciano tranquilli e addormentati gli uomini sulla via dell’inferno, la quale dopo 100 anni è diventata un’autostrada! La “medicina della sola misericordia senza il rigore della giustizia” che Giovanni XXIII e il Vaticano II, in piena e perfetta sintonia con Francesco I secondo cui “Dio non castiga”, presentano all’uomo contemporaneo è in realtà un veleno.

Il grave è che non solo gli uomini vivono nel peccato, ma che i Pastori della Chiesa li rassicurano in esso. Francesco I non ha forse affermato che “è meglio una convivenza di un matrimonio affrettato”? Giovanni Paolo II non ha forse insegnato (Enciclica Redemptor hominis del 1979, Dives in misericordia del 1980, Dominum et vivificantem del 1986) che tutti, volenti o nolenti, si salvano perché uniti indissolubilmente a Cristo per l’Incarnazione del Verbo? La Corredentrice, la Vergine Addolorata, la Mediatrice di ogni grazia sta sotto la Croce dalla quale pende il Figlio ancora oggi “dolorosa e lacrimosa”.

Il 31 dicembre 1979 suor Lucia dedicò le sue penitenze «per le difficoltà che la Chiesa cattolica […] stava sperimentando nel processo di applicazione del Concilio Vaticano II fra le opposte tensioni della teologia della liberazione e del tradizionalismo. Infatti, leggiamo nel suo diario: “Com’è possibile Signore? La tua Chiesa non può perire! Non le hai promesso di starle vicino, sino alla fine dei tempi?”» (cit., p. 60).
Padre Joachim Maria Alonso, nel 1982, ha spiegato anche lui in questo senso la mancata rivelazione integrale del terzo Segreto: “Una rivelazione anticipata del testo avrebbe aggravato ulteriormente la frattura che continua a dividere in due la Chiesa: il Tradizionalismo, che avrebbe ricevuto manforte dalle profezie di Fatima e il progressismo, che invece si sarebbe scagliato contro queste apparizioni gridando che esse avrebbero fermato il progresso della Chiesa conciliare” (cit., p. 100).
In realtà si sa che la Madonna aveva previsto e predetto “un cattivo Concilio [il Vaticano II in sé e non la sua lettura fatta dai teologi progressisti, ndr] e una cattiva Messa [la Messa di Paolo VI, ndr]” (cfr. S. Gaeta, cit., pp. 113-114). Non si tratta di una lettura errata del Concilio ma della sua rottura oggettiva con la Tradizione apostolica… … …
Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (30)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ ” I Rothschild e il1870″

Questa galleria contiene 1 immagine.

Nella presente puntata cerchiamo di vedere le gesta di Casa Rothschild nel fatidico 1870 (caratterizzato dalla fine di Napoleone III e dall’invasione di Roma da parte delle truppe sabaude). 

Proprio in quest’anno così decisivo per la storia europea è venuto a mancare l’ultimo dei cinque figli di Meyer Amschel, il fondatore della Banca Rothschild a Francoforte attorno alla metà del XVIII secolo, James, che a Parigi aveva portato la sua Casa a un’altezza senza precedenti, forse eguagliato solo da Lionello a Londra. 

Il successore di James a Parigi fu il figlio primogenito, Alfonso, che era «destinato a trovarsi alla testa della sua Casa in un periodo burrascoso soprattutto per Napoleone III. La catastrofe si avvicinava a passi di gigante… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (29)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “i Rothschild e il 1866”

Questa galleria contiene 1 immagine.

Frattanto, dopo la crisi del 1870, i Rothschild si erano affacciati anche nel Nuovo Mondo, che circa cinquanta anni dopo avrebbe iniziato a scalzare l’Europa dal primato economico/politico che allora occupava ancora. 

In Brasile essi avevano costruito Ferrovie; nel Sud degli Usa avevano istituito molte Agenzie per l’acquisto della lana che poi spedivano in Francia, vendendola su quel mercato. Con la propria flotta provvedevano all’enorme traffico di merci tra gli Usa e la Francia.

Perciò, allorché scoppiò la Guerra di secessione americana tra Nordisti e Sudisti, i Rothschild che avevano la maggior parte dei lori interessi nel Sud degli Stati Uniti, parteggiavano piuttosto per i Sudisti (erano decisamente “conservatori” in politica, ma per motivi molto “economici”; perciò non bisogna stupirsi del filo/sionismo dei partiti di “destra” e dei “teo/con” odierni). Poi, una volta sconfitti questi, i loro affari negli Usa ne risentirono parecchio, ma riuscirono a risollevarsi anche da questa crisi.

Il Crédit Mobiler dei Fould/Pereire – grazie all’appoggio di Napoleone III, dopo la Guerra di Crimea – si era venuto allargando eccessivamente e ciò dava non poco fastidio alla Banca Rothschild. Tuttavia gli affari del Crédit iniziavano a dare i primi gravi segni di cedimento e i Rothschild stavano a guardare … … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (28)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “Excursus di Attualità: i Rothschild in Italia”

Questa galleria contiene 1 immagine.

Sino a ora abbiamo studiato la storia della famiglia Rothschild partendo dalla sua nascita come Banca, a Francoforte, nella seconda metà del XVIII secolo per arrivare a poco prima del Primo Conflitto Mondiale, grazie alle informazioni preziose che ci ha dato Egone Conte Corti (La famiglia dei Rothschild, II ed., Proceno di Viterbo, Effedieffe, 2021), il quale ha potuto consultare i documenti originali contenuti nei fondi di molti palazzi nobiliari austriaci molto vicini alla Casa degli Asburgo, che gli hanno aperto le porte.

Purtroppo Egone non ha potuto andare più lontano. Perciò ci dobbiamo “contentare” di questo studio veramente basilare e fondamentale almeno sino ai primi anni del Novecento.

Per quanto riguarda le vicende ulteriori ci potremo rifare – in futuro – ad altri libri, che sono egualmente seri e approfonditi, ma che non dispongono della informazione documentaria di quello di Egone.

Nel presente articolo mi permetto d’interrompere la tematica abituale e di stilare un excursus di attualità, facendo notare i legami che molti dei nostri uomini politici italiani hanno avuto rapporti più o meno stretti con la Banca Rothschild.

Nella prossima puntata riprenderemo la storia dei Rothschild dove l’abbiamo lasciata, ossia nel 1866/1870… … …
Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (27)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild e il Piemonte di Cavour”

Questa galleria contiene 1 immagine.

Egone scrive che Cavour aveva preparato accortamente l’unificazione d’Italia sotto la Monarchia liberale piemontese. Tuttavia, tale unificazione sarebbe stata possibile solo tramite una guerra del Regno sabaudo (non senza la Francia) contro l’Austria. Egli la preparò, sviluppando le forze economiche e militari del Piemonte; ma, tutto ciò lo fece in gran segreto, servendosi di provvedimenti economici per mascherare i suoi progetti bellici (cfr. Egone Conte Corti, La famiglia dei Rothschild, II ed., Proceno di Viterbo, Effedieffe, 2021, p. 433).

Fu così che, nel 1856, servendogli un prestito per acquistare nuovi armamenti, lo mascherò dietro le spese per la costruzione della rete ferroviaria sabauda e della galleria del Moncenisio. Queste opere furono realmente intraprese, ma gli dettero anche la possibilità di ottenere molti più denari per investirli pure in potenziamento bellico, senza dare nell’occhio all’Austria.

Infatti, il Piemonte era uno Stato piccolo (7000 km quadrati circa) con pochi milioni di abitanti (circa cinque milioni) e non poteva sperare di competere con l’Impero austriaco. Esso aveva bisogno di alleati potenti e ricchi. Perciò, Cavour volle la partecipazione del suo Piemonte alla guerra di Crimea non perché fosse interessato alla Crimea, ma per ottenere cospicui aiuti economici dai suoi alleati (Francia e Inghilterra) e, soprattutto, la benevolenza di Napoleone, che gli sarebbe stata indispensabile per staccarsi dall’Austria.

…Napoleone III era molto attento alle vicende italiane e guardava con simpatia l’intento unitario di Cavour e, dopo la vittoriosa campagna di Crimea, le sue simpatie per il Piemonte aumentarono ancor più.

Naturalmente, l’amicizia di Napoleone con Cavour e il Piemonte aiutò, e non poco, il regno sabaudo a separarsi dall’Austria. Inoltre, l’Imperatore di Francia non aveva gradito la non partecipazione austriaca alla campagna di Crimea e colse l’occasione per presentare il conto a Vienna, aiutando il Piemonte a strapparle la Lombardia.

La terza generazione dei Rothschild (James a Parigi, Adolfo a Napoli e Anselmo a Vienna) osservava la piega pericolosa che stavano prendendo gli avvenimenti e che si sarebbe ripercossa sia in Austria che in Francia e nel piccolo Piemonte. 
Infatti per i tre banchieri… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Gesù, i pagani e i giudei (2) ~ Nel vangelo di san Giovanni (IV, 1-30) ~ “Secondo i Padri ecclesiastici, gli esegeti e don Divo Barsotti”

Questa galleria contiene 1 immagine.

Nello scorso articolo abbiamo visto come san Tommaso d’Aquino e gli esegeti moderni (Marco Sales, Giuseppe Ricciotti, Ferdinando Prat e Alfred Durand) hanno commentato il dialogo tra Gesù e la Samaritana (Gv., IV, 1-19).

Nel presente articolo studiamo come questo brano del Vangelo di san Giovanni (sino al versetto 43), sia stato interpretato dai Padri della Chiesa (soprattutto: san Giovanni Crisostomo e sant’Agostino).

Infine ne tireremo alcune conclusioni che riguardano soprattutto i rapporti tra Cristianesimo e Paganesimo, che valevano ai tempi di Gesù come valgono ancora oggi… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , ,

Gesù, i pagani e i giudei (1) ~ Nel Vangelo di san Giovanni (IV, 1-19) ~ “Secondo san Tommaso e l’esegesi moderna”

Questa galleria contiene 1 immagine.

Affrontando il tema dei rapporti tra Giudaismo veterotestamentario (poi quello talmudico), Paganesimo e Cristianesimo ci s’imbatte nel dialogo tra Gesù e la Samaritana (che per i Giudei era una pagana, scismatica ed eretica), riportato nel capitolo IV del Vangelo di San Giovanni.

Se si studia attentamente questo brano evangelico di san Giovanni (IV, 9-30), si capisce molto bene quale fosse stato il retto insegnamento 1°) sia dell’Antico Testamento, non ancora snaturato dal Messianismo farisaico e rabbinico del Giudaismo talmudico, 2°) sia del Cristianesimo come Gesù l’ha rivelato, gli Apostoli l’hanno tramandato e i Padri assieme ai Dottori scolastici l’hanno interpretato.

È per questo che per capire ancor più esattamente quest’insegnamento, occorre leggere il Vangelo alla luce della Tradizione (patristica e scolastica); infatti, le fonti della Rivelazione sono la Santa Scrittura e la Tradizione e non la “sola Scrittura” come voleva Lutero (Concilio di Trento, sessione 4, DB, 738 e 783; Concilio Vaticano I, DB, 1787).

È quello che cercherò di fare nel corso di questi articoli… … …
Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (26)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild e Napoleone III”

Questa galleria contiene 1 immagine.

Nell’ultima puntata abbiamo visto il ruolo che svolsero i Rothschild nella nascita della Germania con il Cancelliere Otto von Bismark sino alla guerra franco/prussiana (1870-1871).
Nella presente vediamo l’incamminarsi dell’Europa verso la guerra di Crimea contro la Russia (1853-1856), in cui le forze francesi – alleate con l’Inghilterra e con il Piemonte – scesero in campo in favore della Turchia per impedire il predominio russo nel Mediterraneo orientale.

Questa guerra, detta di Crimea, si concluse con il Trattato di Parigi nel 1856, che segnò il trionfo e l’apogeo di Napoleone III, unitamente a un periodo assai critico per i Rothschild, i quali non godevano delle simpatie del Monarca francese, intimo amico dei Fould e dei Pereire.

Inoltre vedremo pure il ruolo che giocheranno i Rothschild in Francia con Napoleone III, in Italia con Cavour e infine in Austria con Francesco Giuseppe.

Nel 1853 s’inasprirono i rapporti tra lo Zar di Russia e le Potenze occidentali e fu la guerra. Tuttavia in Francia, l’inizio del 1853 fu caratterizzato da un problema personale non di guerra ma di amore infatti Napoleone III s’innamorò e, se inizialmente aveva pensato soprattutto a un suo futuro matrimonio “politico” con una principessa di sangue reale per alzare anche le sorti della sua amata Francia, nel 1853 si legò sentimentalmente a una contessa spagnola, che poi sposò… … …
Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Catechismo Maggiore di San Pio X – (2) Capitolo X – La Chiesa in particolare (dal 158 al 169)

Catechismo Maggiore di San Pio X – (2) Capitolo X La Chiesa in particolare – dal 158 al 169 24 febbraio 2022  

Pubblicato in Catechismo di San Pio X, Conferenze | Contrassegnato , , , , , | Commenti disabilitati su Catechismo Maggiore di San Pio X – (2) Capitolo X – La Chiesa in particolare (dal 158 al 169)

Don Curzio Nitoglia: La Via della Perfezione Cristiana ~ Lezione 1

Don Curzio Nitoglia: “La Via della Perfezione Cristiana” Lezione (a cura de “Lo Specchio Vuoto“) Basato sul “Compendio di Teologia Ascetica e Mistica di A. Tanquerey”. In questo video introdurremo il corso: parlando dell’autore, delle sue opere e del suo … Continua a leggere

Pubblicato in Cristianità, Mistica, Teologia, TEOLOGIA ASCETICA E MISTICA, Teologia morale cattolica, Via della Perfezione Cristiana | Contrassegnato , , , , , , | Commenti disabilitati su Don Curzio Nitoglia: La Via della Perfezione Cristiana ~ Lezione 1

Bernhard Bartmann: Manuale di Teologia Dogmatica (invito alla lettura)

Questa galleria contiene 1 immagine.

Bernhard Bartmann nacque il 26 maggio 1860 a Madfeld in Germania e morì a Paderborn il 1° agosto del 1938. Fu ordinato sacerdote a Paderborn il 19 marzo del 1888.
Nel 1896 si addottorò a Tubinga con una Tesi su La giustificazione in San Paolo e in San Giacomo (pubblicata dalla prestigiosa Casa Editrice Herder di Friburgo nel 1897).
Tema, questo della giustificazione, che lo accompagnò durante tutto il corso della sua carriera teologica.
Nel 1898 fu nominato professore di Teologia dogmatica all’Accademia filosofico-teologica di Paderborn, che diresse per 40 anni sino a poco tempo prima della sua morte improvvisa, avvenuta il 1° agosto del 1938.
Le sue opere sono molteplici e teologicamente molto approfondite. Innanzitutto si basò sulla dottrina della giustificazione secondo la Teologia cattolica e polemizzò con quella luterana.
Il Bartmann ha sempre corroborato la sua ricerca dogmatica con la prova della ragione teologica, mediante un sillogismo che a partire da una prima premessa di fede, concatenata a una seconda premessa di ragione ne tira una conclusione teologicamente certa.
Il Manuale di Teologia dogmatica è il suo testo più conosciuto. Esso fu pubblicato nel 1905 a Friburgo, dall’Editore Herder e conobbe ben otto edizioni sino al 1932. Poi fu tradotto in francese e, infine, nel 1949 anche in italiano, dalle Edizioni Paoline di Alba, che hanno pubblicato altre due edizioni (nel 1950 e 1952).
L’Editore Effedieffe ristampa ora il 1° volume della terza e ultima edizione del 1952. In esso l’Autore tratta della Rivelazione, di Dio Uno e Trino, della Creazione, degli Angeli, dell’uomo creato, caduto e redento… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (25)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild e Bismark”

Questa galleria contiene 1 immagine.

IL POTERE OCCULTO DELL’ALTA FINANZA SUL MONDO MODERNO I Rothschild: una delle “Grandi Famiglie” che dominano il Mondo Venticinquesima Puntata  I Rothschild e Bismark   L’unità nazionale tedesca Anche la Prussia (come stava facendo pure il Piemonte con Cavour in Italia) … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Catechismo Maggiore San Pio X- (1) Capitolo X – (Don Curzio Nitoglia, 26/1/2022)

Don Curzio Nitoglia Capitolo X del Catechismo Maggiore di San Pio X Nono Articolo del CREDO – Punto 1 – La Chiesa in generale – Punto 2 – La Chiesa in particolare  

Pubblicato in Catechismo di San Pio X, Conferenze | Contrassegnato , , , , | Commenti disabilitati su Catechismo Maggiore San Pio X- (1) Capitolo X – (Don Curzio Nitoglia, 26/1/2022)

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (24)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ I Rothschild alle prese con Cavour

Questa galleria contiene 1 immagine.

La scorsa puntata abbiamo visto le vicissitudini della famiglia Rothschild durante la Rivoluzione del 1848 e, particolarmente, l’ascendere in quell’anno di Napoleone III in Francia e la caduta di Metternich in Austria.

Nella presente puntata studiamo i rapporti della medesima famiglia con Cavour in Piemonte.
In Francia i Pereire avevano cercato di contrastare il primato bancario dei Rothschild, sfruttando la loro amicizia con Napoleone III, ma ben presto i Pereire avevano dovuto cedere davanti alla preponderanza dei Rothschild.

In Italia si presentò una situazione analoga a quella francese. Infatti, i Pereire operavano finanziariamente anche in Piemonte ma non erano “in grado di far concorrenza ai Rothschild. Tutti – anche lo Stato Pontificio – continuarono a far capo ai Rothschild” (EGONE CONTE CORTI, La famiglia dei Rothschild, II ed., Proceno di Viterbo, Effedieffe, 2021, p. 401).

Il 24 novembre del 1848 Pio IX dovette lasciare Roma e rifugiarsi a Gaeta a causa dei moti rivoluzionari scoppiati nella Città eterna, che portarono alla nascita della Seconda Repubblica Romana (9 febbraio 1849 – 4 luglio 1849).

Il 20 febbraio 1849, papa Mastai fece appello alle Nazioni cattoliche, invocando il loro aiuto armato per rientrare in possesso di Roma e dello Stato Pontificio.

Ora, in quell’epoca Napoleone III, in vista dei suoi disegni imperiali (e non per ideali religiosi), mirava a cattivarsi le simpatie dei Cattolici. Perciò, nell’aprile del 1849 fece scendere sette mila soldati a Roma, sotto il comando del generale Oudinot (1791 – 1863), che entrò a Roma tra il 30 giugno e il 3 luglio del 1849, ripristinò il Governo del Papa, che fece ritorno all’Urbe il 12 aprile 1850, andando a vivere in Vaticano poiché oramai, dopo l’assalto capitanato da Angelo Brunetti (detto Ciceruacchio) nel 1848, il Quirinale era reputato poco sicuro.

Frattanto Pio IX aveva dovuto sostenere ingenti spese, data la situazione che si era creata a Roma nel 1848. Perciò, aveva pure un gran bisogno di aiuti economici per poter riprendere e continuare a gestire il Governo dei suoi Stati che la Repubblica Romana gli aveva usurpati; quindi, dovette chiederli ai Rothschild (come aveva già dovuto fare Gregorio XVI, che era stato un Papa antiliberale e per nulla incline a un compromesso con la Rivoluzione).

Purtroppo, bisogna costatare che una delle debolezze delle forze controrivoluzionarie fu quella di aver trascurato il potere dell’alta finanza, cadendo così – nel XIX secolo – sotto le grinfie di banchieri non cristiani e soprattutto dei Rothschild. Inizialmente vi furono dei banchieri cristiani e cattolici, ma con il XIX secolo furono quasi totalmente soppiantati dai Rothschild.

Invece, la grande lungimiranza dei Rothschild fu proprio quella di averne capito l’enorme importanza. Chi aveva in mano l’oro e la Banca poteva, da “dietro le quinte”, governare il mondo intero, prestando soldi a destra (Papa compreso) e a sinistra (Napoleone I, Luigi Filippo, Cavour) e poi continuando a finanziare chiunque fosse rimasto al potere sia a “destra” (Pio IX) sia a “sinistra” (Mazzini, Armellini e Saffi).
In ogni caso per i Rothschild non sarebbe cambiato nulla… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (23) ~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Ventitreesima: “I Rothschild alle prese con Napoleone III”

Questa galleria contiene 1 immagine.

Nell’ultima puntata abbiamo visto come i Rothschild avessero subìto fortemente – dal punto di vista finanziario e sociale – il contraccolpo della Rivoluzione politica del 1848 sia in Francia sia in Austria, ove era venuto loro a mancare l’appoggio di Luigi Filippo d’Orléans e del Metternich, con i quali avevano stretto forti legami di amicizia ma soprattutto di affari, che li avevano resi un sostegno economico indispensabile per i due Paesi suddetti.

Ora Tuttavia, la Rivoluzione aveva spazzato via, in un batter d’occhio, sia il Re francese sia il Principe austriaco e James con Salomone Rothschild si ritrovarono senza cliente, senza protettore ed esposti per di più all’ira popolare, che non dimenticava il loro passato di finanziatori del Regno francese e austriaco.

I governanti caddero sia in Francia sia in Austria, ma i banchieri – anche se dovettero momentaneamente assentarsi dalla loro sede principale (Parigi e Vienna) – seppero poi rimettere in piedi le finanze della loro Banca anche grazie all’appoggio dato loro da Lionello, che oramai aveva preso il posto di suo padre Nathan a Londra, la quale non venne neppure sfiorata dalla Rivoluzione europea del ’48… … …
Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il vero volto del cardinale Agostino Bea, “ecumenista” anche prima del Concilio Vaticano II (Parte Prima) ~ Il “Bea preconciliare sconosciuto” e rivelato dalla Marotta

Questa galleria contiene 1 immagine.

Nel 2019 è uscito un libro molto interessante (Gli anni della pazienza. Bea, l’ecumenismo e il Sant’Uffizio di Pio XII, Bologna, il Mulino, 2019). 

Questo voluminoso studio è stato scritto da una giovane ricercatrice in Storia contemporanea, Saretta Marotta, che cerca di risolvere (e ci riesce, almeno parzialmente) il cosiddetto “enigma Bea”. 

Il porporato, infatti, è una sorta di “Giano bifronte”: conservatore prima del Concilio e progressista durante e dopo l’Assise. 

L’Autrice – alla luce della desecretazione di alcuni archivi privati contenenti molti documenti del cardinal Agostino Bea, che non erano accessibili sino alla data della pubblicazione del libro – riesce a far luce su alcuni aspetti della personalità del Bea che erano rimasti nell’ombra. 

Il lavoro della Marotta ricostruisce l’attività svolta da Bea nel decennio precedente il Concilio Vaticano II, ossia dal 1949 al 1959 (anno in cui Giovanni XXIII annunciò la sua idea di convocare un Concilio ecumenico).

Integrerò, successivamente, quel che scrive la Marotta con quanto ha scritto monsignor Francesco Spadafora su Bea a partire dal 1937/1948 per arrivare al Concilio (cfr. F. Spadafora, La “Nuova Esegesi”. Il trionfo del modernismo sull’Esegesi Cattolica, Sion, Editore Les Amis de saint François de Sales, 1996).       

Appare chiaro, dalla lettura dei documenti… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , ,

TUTTE LE LEZIONI DI “FILOSOFIA DELLA POLITICA” su Youtube (link)

TUTTE LE LEZIONI DI “FILOSOFIA DELLA POLITICA” a questo link su Youtube

Pubblicato in Filosofia, Lezioni Filosofia della Politica | Contrassegnato , , , | Commenti disabilitati su TUTTE LE LEZIONI DI “FILOSOFIA DELLA POLITICA” su Youtube (link)