Archivi tag: Articoli don Curzio

Iudea Capta [2/2]: Traiano, Adriano, Bar-Kokebà, la ricostruzione del Tempio di Gerusalemme e la distruzione della Giudea (Parte Seconda)

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Seconda Parte: Traiano, Adriano, Bar-Kokebà, la ricostruzione del Tempio di Gerusalemme
e la distruzione della Giudea

I prodromi di una nuova catastrofe:
La mentalità messianico/apocalittica giudaica, di fronte a tanto sfacelo, lungi dallo spegnersi si rafforzò vieppiù. Secondo i talmudisti “la catastrofe del 70 era stata l’ultima e la suprema prova, che Jaweh aveva voluto dalla sua nazione; ma, superata oramai la prova, non poteva mancare il trionfo. Anzi, la grandezza massima della prova e della sciagura era un indizio che si avvicinava il trionfo di grandezza massima, quello del Messia militante” (G. Ricciotti, Storia di Israele, Torino, SEI, 1933, 2° vol., p. 524).

La nuova rivolta si andava preparando… molto spesso i Giudei, nel corso della storia, a causa di questa mentalità messianico/apocalittica, hanno sfidato potenze più grandi di loro e sono stati sonoramente sconfitti, ma hanno sempre ricominciato a rivoltarsi. Per esempio, oggi Israele (bene armato, ma piccolo geograficamente) sta sfidando la Russia, reputandosi “eletto”, per la presenza non gradita a lei dell’Iran in Siria, nonostante gli avvertimenti di Putin, con il rischio di trascinare tutto il globo in una guerra nucleare mondiale… … … Continua a leggere

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Ponzio Pilato, Cesare e il Sinedrio

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Studiando attentamente il processo di Gesù si capisce come il Sinedrio, mediante Cesare (Tiberio), abbia manipolato Pilato: il Procuratore romano della Giudea.

La Teologia ci aiuta a penetrare nelle pieghe nascoste della storia umana, a farci scorgere chi muove le fila di essa da dietro le quinte.

Ad una prima vista superficiale si direbbe che il ruolo più importante e decisivo lo abbiano giocato Cesare e Pilato, mentre la realtà è l’esatto contrario: un piccolo manipolo di  ha mosso l’Imperatore come un puparo fa con il pupo.

Una mano nascosta dirige tutto… Continua a leggere

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Iudea Capta [1/2]: come si è arrivati alla distruzione di Gerusalemme e della Giudea (Parte Prima)

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Prima Parte: la Distruzione del Tempio di Gerusalemme

Prologo: Erode Agrippa II, il Tetrarca della Galilea dal 53 al 70 d. C1., nell’anno 66, alle prime avvisaglie della imminente guerra tra Roma e la Giudea fece il possibile per non farla scoppiare, fungendo da intermediario tra Roma (per la quale parteggiava) e gli estremisti nazionalisti Giudei o Zeloti, che cercava di ammansire.

Nel 66 tenne agli Zeloti un lungo discorso in Gerusalemme, in cui raccomandò loro di sottomettersi a Roma, ma il popolo gerosolomitano, fanatizzato dagli Zeloti, lo cacciò dalla città e lo prese a sassate… … … Continua a leggere

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Fratelli Traditi, i Cristiani di Siria

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Gian Micalessin, giornalista inviato di guerra, dal 2012 è stato numerose volte in Siria ed ha raccolto quanto ha potuto constatare sul conflitto siriano in un libro molto interessante e ben documentato, intitolato Fratelli traditi. La tragedia dei cristiani in Siria. Cronaca di una persecuzione ignorata (Milano, Cairo, 2018), su cui mi baso per la stesura del presente articolo.

L’Autore non si limita a narrare quanto ha visto e sentito, ma fa anche un’analisi molto profonda degli avvenimenti bellici siriani e degli intrecci geopolitici alla loro origine. Egli spiega, così, come il sostegno e gli appoggi garantiti ai jihadisti per abbattere il regime di Bashar al-Assad abbiano permesso e favorito la nascita e lo sviluppo dell’Isis. Infatti a partire dal 2011 l’Europa e gli Usa hanno assistito indifferenti al dramma dei siriani e dei cristiani di Siria, perseguitati dall’Isis e da al-Qaeda. Micalessin non esita a parlare di vero e proprio “tradimento” dei cristiani siriani da parte dell’Europa e dell’Occidente verbalmente “cristiani”, che hanno voluto illudersi sulla bontà delle cosiddette “primavere arabe”, le quali sotto apparenza di libertà e democrazia hanno favorito l’ascesa in Siria dei Fratelli Musulmani e degli islamisti fondamentalisti (come era successo in Iraq, in Libia, in Tunisia e in Egitto). Da questa “rivoluzione primaverile” siriana, appoggiata e finanziata dall’America di Barack Obama e dall’Europa, è iniziato il tentativo di consegnare anche la Siria al fondamentalismo islamista, scongiurato solo dall’intervento della Russia di Putin.

I cristiani di Siria sono stati i primi a denunciare questo equivoco, come dimostra il libro di Micalessin, ma non sono stati creduti, anzi son stati accusati di essere i complici del regime di Assad dalla maggior parte dei governi occidentali ed europei, che dovrebbero essere “fratelli nella fede” dei cristiani siriani.

Nel presente articolo… … … Continua a leggere

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LA GUERRA RELIGIOSA ANTICRISTIANA IN SIRIA

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La guerra che sta scuotendo la Siria dal 2011 (per motivi geopolitici ed economici) ha provocato anche una violenta persecuzione contro i Cristiani. Dunque si può dire, senza paura di esagerare, che essa è pure una guerra religiosa condotta da gruppi di islamisti integralisti finanziati dagli Usa, da Israele e dall’Arabia Saudita.

Purtroppo i mass media dell’Occidente hanno presentato questo conflitto in maniera non conforme alla realtà, ossia come una guerra contro un Regime tirannico da abbattere, condotta da ribelli moderati da incoraggiare.

Cerchiamo di capire meglio quel che è successo e ancora sta succedendo in Siria, studiandolo in maniera più conforme alla realtà dei fatti, basandoci sulle testimonianze di persone più obiettive dei nostri mezzi di informazione… … … Continua a leggere

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COMUNISMO RUSSO E CINESE

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Il fondatore del comunismo cinese fu Mao Tse-tung. Egli nacque il 26 dicembre 1893. In quel tempo l’Impero cinese era in crisi profonda: circa mezzo secolo di infiltrazioni occidentali (soprattutto inglesi e americane, ma anche europee) in Cina avevano ridotto … Continua a leggere

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Il Discernimento degli Spiriti secondo S. Alfonso de’ Liguori

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Molti conoscono le “Regole per il Discernimento degli Spiriti” contenute negli “Esercizi Spirituali” (nn. 313-336) di S. Ignazio da Loyola, ma anche S. Alfonso Maria de’ Liguori ha composto un trattato (meno conosciuto) in cui affronta, in maniera diversa, lo stesso tema.

Nel 1775 S. Alfonso scrisse un libro di teologia ascetica intitolato Condotta ammirabile della Divina Provvidenza (Napoli, Editore Paci), in cui da pagina 127 a pagina 157 affrontò la questione del Discernimento degli Spiriti, nel capitolo intitolato Consigli di sollievo e di confidenza per un’anima desolata. Colloquio tra Monsignor l’Autore e l’Anima che domanda consiglio.

Il Redentorista Padre Alfonso Amarante, nel 2008, ha curato la 10a edizione di quest’opera, con adattamento in lingua italiana corrente… … …

Nel presente articolo riassumo il contenuto dell’opera alfonsiana e invito il lettore a studiare e a meditare il testo medesimo del Santo Dottore della Chiesa.

A partire da un presunto stato di fallimento spirituale di un’anima desolata S. Alfonso insegna le varie tappe della vera conversione interiore e della rinascita spirituale… … … Continua a leggere

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Churchill, Hitler, Stalin e Roosevelt

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Due aspetti della vita e del pensiero di Winston Churchill che stupiscono, e non poco, sono: 1°) la sua ammirazione (iniziale) per Stalin, pur essendo stato negli anni Venti un fiero avversario del bolscevismo sovietico; 2°) l’odio per Hitler (anche dopo Dunkerque), sino al punto di preferire l’alleanza con Stalin a quella con la Germania. Questi due sentimenti, praticamente, hanno fatto in modo che mezza Europa fosse consegnata in mano a Stalin ed hanno segnato il declino dell’Impero britannico. Churchill si avvide del suo errore verso Stalin, ma troppo tardi; infatti oramai il Presidente degli Usa, Roosevelt, aveva fatto suo l’amore per Stalin, che Churchill non provava più. Cerchiamo di vedere come andarono le cose… … … Continua a leggere

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FRANCISCO FRANCO [4/4]

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(Parte Quarta: FINE) dal 1945 al 1975 La vittoria degli “Alleati” fu amara per Franco, nonostante le sue aperture verso la GB e gli Usa a partire dal 1941 e la progressiva presa di distanza dall’Asse, che nell’aprile/maggio del 1945 … Continua a leggere

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Rosanna Raffaelli Ghedina: “S. Maria Maddalena, la vita e il culto”

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S. MARIA MADDALENA La vita e il culto Rosanna Raffaelli Ghedina ha scritto tre volumi per farci conoscere, amare e imitare S. Maria Maddalena. Il primo è intitolato Maria di Magdala. Peccatrice, discepola, apostola, mistica (Tavagnacco di Udine, Segno, 2006, … Continua a leggere

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FRANCISCO FRANCO [3/4]

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(Parte Terza) Dai Rapporti con Italia e Germania nel 1937 al Contrattacco rosso nel 1938 e alla Fine della Guerra nel 1939 Il 1937 Nel 1936 Italia e Germania avevano aiutato Franco a trasportare le sue truppe dal Marocco in … Continua a leggere

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FRANCISCO FRANCO [2/4]

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(Parte Seconda) Dalle elezioni del 1933 all’inizio della Guerra civile Le elezioni del 1933 Le elezioni del novembre del 1933 segnarono una svolta nella vita della Spagna. I partiti di destra, guidati da Gil Robles e da Lerroux, riuniti in … Continua a leggere

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FRANCISCO FRANCO [1/4]

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Francisco Franco Y Bahamonde nacque a El Ferrol in Galizia alle 0, 30 del 4 dicembre 1892. Suo padre era un ufficiale pagatore (contadòr) della Marina spagnola e si chiamava Nicolàs Franco e sua madre Pilar Bahamonde y Pardo. … … … Il 29 agosto 1907 (a 15 anni) Francisco Franco viene ammesso al primo corso della Scuola di fanteria dell’Alcàzar di Toledo. “Nei tre anni di Accademia si dimostra un cadetto esemplare: studioso, rispettoso e disciplinato. È un solitario e un introverso ed è il primo della classe per il suo impegno”… … … L’Alcàzar di Toledo era una scuola di virtù, di disciplina e di sacrificio: “gli ufficiali si preoccupavano di temprare il carattere dei loro allievi. Essi credevano nella Patria, nella Spagna cattolica e nel dovere di combattere e di morire per essa. Essi insegnavano la morale rigida del sacrificio. Dinanzi agli allievi esaltavano le virtù della disciplina e del sacrificio”… … … Continua a leggere

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ANCORA SU IL “PICCOLO RESTO” DI ISRAELE

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Il popolo d’Israele fu scelto e preparato da Dio – tramite la Rivelazione – alla Venuta del Messia, ma quando venne il Messia non fu accettato dalla maggior parte di quel popolo, anzi da questo fu condannato alla crocifissione dietro l’istigazione dei sacerdoti e degli scribi.

Si tratta, forse, di un fallimento del piano di Dio, che vide respinta la sua pazienza e la preparazione bimillenaria alla venuta del Messia da parte del popolo che si era gratuitamente scelto? No! I piani di Dio non possono fallire, anche se a noi possono sembrar apparentemente non riusciti… … …

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LA CONVERSIONE DI ISRAELE, in San Paolo (Romani, XI), Commento Di San Tommaso d’Aquino e Di Padre Marco Sales

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San Paolo, nel capitolo XI dell’Epistola ai Romani, affronta la questione se Dio abbia ripudiato per sempre tutto Israele o se una parte di esso tornerà, nel corso della storia, a Cristo oppure se il popolo “una volta eletto” si convertirà in massa, verso la fine del mondo, tornando a Dio. Egli afferma che la riprovazione di Israele a causa del deicidio è parziale e temporanea. Infatti “un piccolo resto” di Israele, già sùbito dopo il deicidio, ha creduto a Cristo (gli Apostoli, i Discepoli e i primi neofiti convertiti dalla predicazione apostolica), e alla fine del mondo anche Israele “in massa” si convertirà, tornando a Colui che ha crocefisso.

Per capire meglio quel che è stato rivelato in San Paolo è bene studiare innanzi tutto il Commento che San Tommaso d’Aquino ha fatto dell’Epistola ai Romani, accompagnandolo con quello di padre Marco Sales… … … Continua a leggere

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OREMUS PRO GUBERNANTIBUS NOSTRIS

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La situazione politica italiana ed europea sta cambiando realmente e positivamente. La vittoria della Lega di Salvini (con il Primo Ministro Conte e l’onorevole Di Maio) in Italia ci permette, finalmente, di sperare (senza dover sognare ad occhi aperti) che si possa arrestare l’invasione islamica dell’Italia e quindi dell’Europa.

L’Italia e l’Europa sono, oggi come non mai, spaccate in due parti, come S. Ignazio dipinge i due accampamenti nemici nella Contemplazione dei suoi Esercizi Spirituali su “I due Stendardi”; oppure in “due città”, come scrive S. Agostino ne La Città di Dio; o in due partiti (quello Maria e quello del demonio) come scrive S. Luigi Maria Gignion de Montfort nel Segreto della vera devozione alla Vergine Maria.

Inoltre Salvini (con i suoi alleati) sta cercando di fondare una unione o federazione dei movimenti politici europei (la “Lega delle Leghe”), i quali son detti dispregiativamente “populisti”, ma che in realtà sono… … … Continua a leggere

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“IL PRINCIPE CRISTIANO”, di Padre Pedro de Ribadeneyra: la filosofia sociale tomistica contro il machiavellismo

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L’Editore Effedieffe di Proceno di Viterbo ha ristampato, nel giugno del 2018, il capolavoro di padre Pedro de Ribadeneyra intitolato Il Principe cristiano1, che venne edito in italiano da Cantagalli di Siena nel 1978, esattamente 40 anni or sono.

Pedro Ortiz de Cisneros de Ribadeneyra (1527-1611), gesuita spagnolo nato a Toledo, è stato uno dei primi compagni di S. Ignazio da Loyola e un attivissimo missionario in Spagna e nelle Fiandre. Il suo lavoro più famoso è Il Principe cristiano, edito per la prima volta a Madrid nel 1595.

Egli ricorda in questa sua opera che la vera, tradizionale e buona “ragion di Stato” fa dello Stato l’aiuto della Religione; mentre quella falsa, moderna o machiavellica fa dello Stato la Religione e quasi una Divinità. Inoltre dimostra come, in concreto, lo Stato e il Principe debbano aiutare la Chiesa a far conseguire ai cittadini il bene comune temporale subordinatamente a quello spirituale. Se per Machiavelli le Virtù coincidono con la forza e la furbizia proprie del Principe “volpe e leone”, per Ribadeneyra le vere Virtù sono quelle naturali e soprannaturali o cristiane (Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza, Fede, Speranza e Carità).

Il suo libro è un vero trattato di filosofia politica, scritto alla luce dell’insegnamento di Aristotele e di San Tommaso d’Aquino, che affronta soprattutto gli aspetti pratici, concreti e morali di come condurre un governo naturalmente onesto e soprannaturalmente cristiano… … … Continua a leggere

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LEV TROTSKIJ: La vita e le opere [7/7]

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[7-Settima e Ultima Parte] ~ DALL’ESILIO IN TURCHIA (1929) ALLA MORTE IN MESSICO (1940)

Trotskij e la seconda moglie (Natalia Sedova) rimasero nell’isola di Prinkipo (in Turchia) oltre 4 anni (dal febbraio 1929 al luglio 1933) e vissero nel villaggio Buyuk-Ada, che era il centro abitato più grande dell’isola. Questo fu un periodo relativamente calmo per la vita personale di Lev; tuttavia esso fu funestato dalla disgrazia familiare, in cui erano cadute le 2 figlie avute dalla sua prima moglie (Aleksandra Sokolovskaya): Nina e Zina … Zina si uccise a Berlino in un eccesso di crisi depressiva. … Il fatto che i suoi figli innocenti dovessero soffrire a causa sua portò Trotskij a riconsiderare l’uccisione della famiglia dello Zar. Anche in quel caso i figli pagarono per le “colpe” del padre, ma Trotskij ribadì che quell’esecuzione fu necessaria a causa del principio che è l’asse portante della monarchia: la successione ereditaria. Si potrebbe obiettare che anche i suoi figli erano “affetti” da una certa “ereditarietà” ideologica in quanto ripresero, quasi tutti, le idee del padre e le propagandarono mettendosi apertamente contro Stalin, il quale applicò il suddetto principio trotskista riguardo alla progenie dello Zar, ai figli dello stesso Trotskij.

In Russia non vi erano quasi più troskisti (Stalin li aveva eliminati in gran parte), ma in Europa lo stalinismo non riscuoteva molti consensi. Infatti Stalin non prometteva nessun aiuto ai comunisti fuori dell’Urss (secondo la sua teoria del comunismo in un solo Paese), tutto ciò rendeva forte Trotskij in Europa (per la sua teoria della Rivoluzione permanente ed universale) e Stalin era furioso contro Trotskij… … … Continua a leggere

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LEV TROTSKIJ: La vita e le opere [6/7]

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[6-Parte Sesta] – DALLA DESTITUZIONE (1925) ALL’ESILIO IN TURCHIA (1929)

La polemica boomerang – La polemica di Trotskij contro Stalin gli si rivolse contro e nel 1925 venne destituito dalla carica di Commissario per la guerra. Durante tutto il 1925 sino all’estate del 1926 la lotta tra i due sembrò essersi arrestata. Invece si riaccese ancor più violenta quando Trotskij (formando una seconda “troika”) si alleò con Zinoviev e Kamenev, che si erano separati da Stalin, e riprese la lotta contro quest’ultimo (cfr. Pierre Naville, Trotskij vivant, Parigi, Juliard, 1962).

Trotskij in pubblico e in privato – Pierre Naville, un trotskista francese, era a Mosca quando Lev fu espulso dal Partito e lo incontrò di persona proprio in quel frangente; nella sua opera sulla vita di Trotskij (cfr. Pierre Naville, Trotskij vivant, Parigi, Juliard, 1962), racconta che questi non aveva cambiato di un solo iota le sue prospettive e la sua determinazione. Davanti a lui fronteggiò molto bene la spiacevole situazione, ma Deutscher narra anche che Trotskij “pur se offriva ai suoi seguaci un ottimo esempio di forza d’animo e di autocontrollo, tra le mura domestiche abbandonava ogni maschera e appariva accasciato e depresso. Era tormentato da un’insonnia implacabile, si imbottiva di medicine… … … Continua a leggere

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LEV TROTSKIJ: La vita e le opere [5/7]

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[5-Parte Quinta] – DALLA SCONFITTA ALLA DESTITUZIONE

La malattia e la morte di Lenin favoriscono Stalin – Lenin, a causa della sua malattia, a partire dall’autunno del 1922 non poté assistere a nessuna riunione del Politburo. Quindi Stalin ne approfittò per poter plasmare l’Ufficio politico a suo piacimento. Trotskij vi si trovò completamente isolato con la sola amicizia di un Lenin oramai dimezzato e di Bucharin, che poi lo abbandonò. Stalin si alleò con Kamenev e Zinoviev e i tre assieme fecero tutto il possibile per impedire che Trotskij succedesse a Lenin come questi avrebbe voluto.

«Lenin morì il 21 gennaio del 1924. Però praticamente uscì di scena un anno prima, a causa della sua malattia, e, nel 1923 il Partito era oramai “fuori tutela”. Altre personalità si fecero avanti: Zinoviev, Kamenev e Stalin, ma al principio dell’anno, un uomo si distinse tra tutti gli altri: Trotskij. Non vi fu occasione in cui non fosse alla ribalta… … … Continua a leggere

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