SPECCHIETTO RIASSUNTIVO: “Questa é l’ora vostra e l’ora del potere delle tenebre” (Lc., XXII, 52)

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PRIMA PARTE: AI TEMPI DI GESÙ

Questa volta inizio con lo “specchietto riassuntivo” e soltanto dopo pubblicherò l’articolo per esteso. La questione è attuale e di somma importanza, sia in teologia che in politica, economia e mondialismo.

L’articolo apporterà parecchie precisazioni e approfondimenti a queste brevi righe, che spero possano essere utili al lettore.

Nel Vangelo di San Luca leggiamo che Gesù dice: “Questa è l’ora vostra e l’ora del potere delle tenebre” (XXII, 53). Il medesimo San Luca, al versetto precedente premette che Gesù era stato appena catturato da “i Prìncipi dei Sacerdoti1, i Capi delle Guardie del Tempio2 e gli Anziani3” (Lc., XXII, 52) per essere condotto davanti al “Sommo Sacerdote4 e al Sinedrio5” (Lc., XXII, 54-71).

Inoltre Gesù, tramite la congiunzione “et / e” unisce “l’ora vostra” con “l’ora del potere delle tenebre” (Lc., XXII, 53), ossia l’ora di Satana… … … Continua a leggere

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“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” [Decima Lezione, Tesi XIII], relatore Don Curzio Nitoglia

“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo”

Relatore Don Curzio Nitoglia

Decima Lezione [10]
(Tesi XIII)

L’incontro ha avuto luogo l’8 settembre 2019, a Velletri,
presso la residenza delle ‘Suore Discepole del Cenacolo’.

Ciclo di lezioni organizzate in collaborazione con l’associazione EXSURGE DOMINE

 


 

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Sabato 21 settembre (ore 18.00)~Conferenza di Don Curzio Nitoglia (Ascoli Piceno c/o Libreria Rinascita)

Sabato 21 settembre ore 18.00

Conferenza di don Curzio Nitoglia su Pio IX

ad Ascoli Piceno, piazza Roma n. 7

c/o Libreria Rinascita

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SPECCHIETTO RIASSUNTIVO: il Giudaismo Talmudico visto dalla Rivelazione e dalla Tradizione

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In San Paolo è divinamente Rivelato che “I Giudei hanno perfino messo a morte il Signore Gesù e i Profeti ed hanno perseguitato anche noi; essi non piacciono a Dio e sono nemici di tutti gli uomini, impedendo a noi di predicare ai Pagani perché possano essere salvati. In tal modo essi colmano la misura dei loro peccati! Ma oramai l’ira di Dio è arrivata al colmo sul loro capo” (I Tess., II, 15).

La Teologia scolastica… … … Continua a leggere

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CONFERENZA [audio] di Don Curzio Nitoglia 1 agosto 2019, presso Hotel Serena (Cortina d’Ampezzo): “SIRIA: I CRISTIANI ABBANDONATI”

“SIRIA: I CRISTIANI ABBANDONATI”

CONFERENZA DI DON CURZIO NITOGLIA
1 AGOSTO 2019, presso Hotel Serena (Cortina d’Ampezzo):

I cristiani, presenti in Siria sin dai tempi di San Paolo, abbandonati dall’Occidente detto cristiano

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CONFERENZA [audio] di Don Curzio Nitoglia del 30 lglio 2019 (Cortina d’Ampezzo): “VIENNA 12/9/1683: SOBIESKY E PADRE MARCO D’AVIANO CONTRO I TURCHI”

“VIENNA 12/9/1683: SOBIESKY E PADRE MARCO D’AVIANO CONTRO I TURCHI”

CONFERENZA DI DON CURZIO NITOGLIA
30 LUGLIO 2019, presso Hotel Serena (Cortina d’Ampezzo)

Battaglia di Vienna: padre Marco d’Aviano e Sobyeskj con la preghiera e le armi sbaragliano i turchi.

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LE PERSONE CHE HANNO CAMBIATO IL VOLTO ALL’AMBIENTE ECCLESIALE DURANTE IL CONCILIO VATICANO II ~(4)~ Considerazioni Finali Su “Nostra Aetate”

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L’Apostasia Oggettiva Di “Nostra Aetate”… … …

.. … …Abbiamo appurato, studiando la genesi di NA, che fra la Tradizione divino/apostolica, il Magistero pontificio (da San Pietro sino a Pio XII) e Nostra aetate vi è difformità.

Ora la Tradizione cattolica è una delle due Fonti della Rivelazione e consiste nell’insegnamento comune dei Padri, che è infallibile; mentre Nostra aetate ha un valore unicamente prudenziale o “pastorale” per esplicita volontà di Giovanni XXIII e Paolo VI, che indissero e conclusero il Concilio Vaticano II come “Concilio pastorale”[1].

Quindi il Concilio Vaticano II non è infallibile né irreformabile ed essendo in rottura o in difformità con la Tradizione apostolica costante, deve essere corretto e riformato, compresa soprattutto “NA”.

L’ambiguità di “NA”, in primo luogo, consiste nel far passare tutti coloro che discendono geneticamente da Abramo, come aventi legami spirituali o di fede con la Chiesa di Cristo, mischiando e confondendo la razza con la fede, che invece sono due entità sostanzialmente diverse….. … … Continua a leggere

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LE PERSONE CHE HANNO CAMBIATO IL VOLTO ALL’AMBIENTE ECCLESIALE DURANTE IL CONCILIO VATICANO II ~(3)~ Dopo Maritain-Fumet …Léon Bloy

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Nella prima parte dell’articolo riassuntivo su Nostra aetate (d’ora in poi NA) abbiamo visto il ruolo “sotterraneo” (a dir poco sinistro, inquietante e persino infernale) giocato da Isaac, Goldman, Heschel, Roncalli, Bea e Congar nella genesi – diretta e immediata – di NA. 

Nella seconda parte abbiamo studiato gli altri personaggi (gravemente deviati intellettualmente e moralmente), che hanno contribuito – indirettamente e remotamente, dalla fine dell’Ottocento/prima metà del Novecento – a preparare la strada per NA; soffermandoci soprattutto sui coniugi Maritain/Fumet, mentre abbiamo intravisto soltanto brevemente i loro maestri e discepoli.

Abbiamo, quindi, considerato i frutti prodotti da NA, ossia la giudaizzazione del Cristianesimo che – all’inizio – si è limitata specialmente all’ambiente ecclesiale e teologico[1]; mentre – nel séguito – ha infettato pian piano anche l’àmbito dei semplici fedeli.

Purtroppo abbiamo dovuto prendere atto che i frutti di NA sono velenosi in quanto rappresentano 1°) un’apostasia oggettiva, ossia il passaggio da una Religione vera (Cristianesimo) ad una “religione” falsa (Giudaismo postbiblico); e 2°) l’impossibile tentativo poiché contraddittorio – come è rivelato in San Paolo – di conciliare “Cristo con Beliar” (II Cor., VI, 15), ossia il Cristianesimo con il Giudaismo, che rifiuta Cristo e il Cristianesimo.

Per cui NA risulta intrinsecamente cattiva e inaccettabile, sotto pena di perdere la fede cristiana, senza la quale “è impossibile piacere a Dio” (Ebr., XI, 6).  

In questo terzo “articoletto riassuntivo” vediamo come all’origine del filo-sionismo e del filo-giudaismo di Jacques Maritain (1882-1973) e di Stanislas Fumet (1896-1983) ci sia l’influsso di Léon Bloy (1846-1917)…. … … Continua a leggere

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LE PERSONE CHE HANNO CAMBIATO IL VOLTO ALL’AMBIENTE ECCLESIALE DURANTE IL CONCILIO VATICANO II ~(2)~ Maritain e Fumet

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La volta scorsa abbiamo visto il ruolo giocato da Isaac, Goldman, Bea e Congar nella genesi di Nostra aetate (d’ora in poi “NA”). Nel presente “articoletto riassuntivo” vediamo gli altri personaggi “maggiori”, che hanno contribuito a cambiare la dottrina cattolica sul Giudaismo talmudico, preparando il terreno a “NA”.

Essi sono: i coniugi Maritain e i coniugi Fumet, attorno ai quali si son mossi tanti altri personaggi, che tratteremo solo brevissimamente.

Per raccogliere informazioni serie su costoro mi sono servito della rivista francese Histoire du Christianisme Magazine (2003, n. 16, pp. 48-71, a cura di Michel Fourcade), in cui si parla – in generale – di alcuni «Ebrei convertiti al Cristianesimo, Cristiani giudaizzanti ed Ebrei cristianizzanti»[1], che dettero luogo alla formazione del documento conciliare “NA” e poi – in particolar modo e in maniera molto coscienziosa – dei Maritain e dei Fumet… … … Continua a leggere

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LE PERSONE CHE HANNO CAMBIATO IL VOLTO ALL’AMBIENTE ECCLESIALE DURANTE IL CONCILIO VATICANO II ~(1)~ Isaac, Goldman, Bea, Congar

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Continuo a sintetizzare – presentando una specie di “specchietto riassuntivo” – i temi più scottanti, che riguardano l’uomo contemporaneo, al quale oggi non viene lasciato il tempo necessario per studiare le questioni dalle quali dipende il nostro avvenire.

Così facendo spero di rendere accessibile a tutti i lettori (anche ai più indaffarati) la dottrina sui temi, che oggi sono attuali e dibattuti.

La risposta al primo “specchietto riassuntivo” (San Tommaso d’Aquino e la dottrina sui rapporti Cristianesimo e Giudaismo) è stata positiva. Quindi, di tanto in tanto, pubblicherò questi brevi sunti su varie questioni di attualità. 

Nel presente articoletto vedremo come si è arrivati alla rivoluzione della dottrina cattolica sui rapporti tra Giudaismo e Cristianesimo, studiando la vita e le opere dei personaggi principali, che hanno sfornato l’ideologia giudaizzante della
1°) “Antica Alleanza mai revocata”
2°) degli “Ebrei fratelli maggiori dei Cristiani nella fede di Abramo” e del fatto che
3°) “gli Ebrei non hanno bisogno di Gesù Cristo per salvarsi”… … … Continua a leggere

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SAN TOMMASO D’AQUINO, LA “SOMMA TEOLOGICA”, IL GIUDAISMO E IL CRISTIANESIMO

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Alcuni lettori mi hanno suggerito di compendiare, in una specie di “specchietto riassuntivo”, la dottrina dei Padri (Apostolici, Apologeti ed Ecclesiastici) sui rapporti tra Giudaismo (mosaico, talmudico) e Cristianesimo.

Accolgo volentieri il loro invito e cerco di rendere accessibile a tutti i lettori (anche a coloro che, nella frenesia della vita moderna, non hanno il tempo necessario per studiare un lungo articolo) la dottrina cattolica tradizionale su questo tema, che oggi (da Giovanni XXIII sino a papa Bergoglio) è molto dibattuta e assai mal presentata, soprattutto in ambiente ecclesiale e specialmente a partire dalla Dichiarazione Nostra aetate del Concilio Vaticano II (28 ottobre 1965), la quale ha giudaizzato quasi completamente la mentalità dei Cristiani contemporanei.

Inizio, però, non con i Padri, ma con San Tommaso d’Aquino, che ha riassunto, meglio di ogni altro, la dottrina della S. Scrittura, della Tradizione apostolica e patristica, del Magistero ecclesiastico sul rapporto tra Giudaismo e Cristianesimo e ne ha dato una spiegazione teologica, mediante sillogismi, la quale soddisfa tutte le domande e le obiezioni che ci si possa porre su questo tema; precisa i termini, rende più chiara e sicura la Teologia patristica grazie al metodo della Teologia scolastica e ci mette in guardia contro “il pericolo dell’ora presente”: la giudaizzazione cabalistico/talmudista del Cristianesimo[1].

Spero di riuscire nell’intento e di soddisfare tutti i lettori, soprattutto “coloro che son sospesi” in questo mondo contemporaneo, il quale corre precipitosamente (verso il baratro) e non vuole lasciare all’uomo di oggi il tempo necessario per riflettere, approfondire e studiare le questioni dalle quali dipende il nostro avvenire e la nostra eternità… … … Continua a leggere

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“Il Beato Pio IX: Storia dell’ultimo Papa Re” ~ Conferenza del 21/9/2019, in Ascoli Piceno


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I “PADRI APOSTOLICI” (1/II~Prima Sezione della Seconda Parte): IMPORTANZA E ATTUALITÀ DELLA QUESTIONE LA TRADIZIONE DIVINO/APOSTOLICA E LA POLEMICA ANTIGIUDAICA DEI PADRI DELLA CHIESA

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Durante il Concilio Vaticano II «parlare» di “tornare alle origini della Chiesa primitiva” era divenuto un ritornello quasi maniacale; tuttavia, quanto alla «realtà»[1], soprattutto la Dichiarazione del Concilio Vaticano II Nostra aetate (d’ora in poi NA) del 28 ottobre 1965, si allontana radicalmente proprio dalla dottrina della Chiesa delle origini sul Giudaismo postbiblico, come è espressa nella ”Tradizione apostolica”, ossia nella dottrina insegnata da Gesù agli Apostoli e trasmessa da questi ai loro diretti Discepoli e ai loro successori: i “Padri apostolici” (I-II secolo), i quali hanno polemizzato fortemente col Giudaismo talmudico, sostenendo la dottrina della “sostituzione” della Sinagoga da parte della Chiesa, negata invece, chiaramente ed esplicitamente, specialmente dalla Dichiarazione NA del Concilio Vaticano II.

Infatti secondo la dottrina dei Padri apostolici
1°) la Vecchia Alleanza è stata rimpiazzata dalla Nuova ed Eterna Alleanza;
2°) tutti gli uomini (anche gli Ebrei) hanno bisogno di Gesù, unico Mediatore e Redentore universale dell’umanità;
3°) gli Ebrei postbiblici, che rifiutano (dal Golgota sino ad oggi) la divinità di Cristo e la SS. Trinità non sono “Fratelli maggiori dei Cristiani nella Fede di Abramo”, ma sono i fratelli maggior/mente separati dalla Fede del Cristianesimo, anche più dei Musulmani i quali, pur non credendo nella Divinità di Cristo e nella SS. Trinità, non reputano (come gli Ebrei) Cristo un malvagio impostore, che da uomo si è fatto passare per Dio, lo ritengono (solo) un profeta non Dio, ma neppure un blasfemo “reo, di morte”.

Da ciò si evince irrefutabilmente la rottura, anzi la contraddizione radicale della Tradizione apostolica e, quindi, di tutta la religione cristiana da parte del Concilio Vaticano II, specialmente nella Dichiarazione NA che stiamo studiando ora…. … … … Continua a leggere

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COME È NATA “NOSTRA AETATE”

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Nel precedente articolo abbiamo visto le tappe del processo di giudaizzazione dell’ambiente ecclesiale da Giovanni XXIII sino ai più recenti Documenti e libri di Benedetto XVI e Francesco. In esso mi sono soffermato alquanto sul Discorso di Giovanni Paolo II a Magonza (17 novembre 1980) sulla “Antica Alleanza mai revocata”.

Ora vorrei vedere in dettaglio come si è  arrivati alla stesura della Dichiarazione Nostra aetate[1] (specialmente il n. 4, in cui si parla dei rapporti tra Cristianesimo e Giudaismo postbiblico) poiché essa è considerata comunemente il “principio e fondamento” della Teologia giudaico/cristiana della “Antica Alleanza mai revocata” (17 novembre 1980), in quanto già la stessa Dichiarazione conciliare NA del 28 ottobre 1965 asserisce che “gli Ebrei in grazia dei loro Padri rimangono ancora carissimi a Dio, i cui doni e la cui vocazione sono senza pentimento” (NA, n. 4/e). Purtroppo questa Teologia giudaizzante oramai – con Benedetto XVI e Francesco, dopo il Pontificato teologicamente disastroso di Giovanni Paolo II – sta toccando il suo apice… … … Continua a leggere

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LE DIVERSE TAPPE DELLA RIVOLUZIONE TEOLOGICA GIUDAICO/CRISTIANA [1]

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I Parte

Le Riforme “Conciliari” (1959-2019)

Introduzione: “Riforma continua” da Giovanni XXIII a papa Bergoglio

Nel presente articolo cerco di porgere al lettore, in ordine cronologico, tutti (o quasi, talmente sono numerosi) i Documenti vaticani – immediatamente precedenti, contemporanei e posteriori al periodo conciliare (1962-65) – sul Giudeo/Cristianesimo, a partire dai primi “cambiamenti di opinione” (iniziati nell’immediato dopoguerra: 1945), ma espressi allora solo “privatamente” dai teologi modernisti e non ancora ufficialmente promulgati dall’ambiente vaticano infiltrato dai neomodernisti, (che hanno dovuto aspettare la morte di Pio XII per sovvertire la dottrina della Chiesa), sino agli ultimi Atti “ufficiali” e “ufficiosi” compiuti da Benedetto XVI e da Francesco (2019), sia come Pontefici (anche se non dogmaticamente o in maniera definitoria e obbligante) che come “dottori privati”. Mi soffermerò soprattutto sul Discorso di Giovanni Paolo II a Magonza, il 17 novembre del 1980, che – dopo la Dichiarazione conciliare Nostra aetate (28 ottobre 1965) – rappresenta una testa d’ariete nel processo di giudaizzazione dell’ambiente ecclesiale. Spero così di aiutare chi legge a raccapezzarsi meglio in tale dedalo di “Riforme continue”, che ha sovvertito e ribaltato completamente la bimillenaria dottrina cattolica sul Giudaismo talmudico… … … Continua a leggere

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“La Quanta Cura di Pio IX e l’Infallibilità della Chiesa” [Conferenza Mons. Richard Williamson, Roma 6/6/2019]

Conferenza di Mons. Richard Williamson

a Roma, giovedì 6 giugno 2019

“La Quanta Cura di Pio IX e l’Infallibilità della Chiesa”

(presentazione a cura di Don Curzio Nitoglia)



 

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Curzio Nitoglia: “Non Abbiamo Fratelli Maggiori” ~ [invito alla lettura]

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Il 28 ottobre del 1965, poco prima della fine del Concilio Vaticano II (8 dicembre 1965), venne promulgata la Dichiarazione conciliare Nostra aetate (d’ora in poi NA) sui rapporti tra Giudaismo[1] postbiblico o talmudico (ben distinto dal Vecchio Testamento) e Cristianesimo. A partire da essa vi è stata una vera “sovversione” della dottrina cattolica sul tema della contro/religione giudaica/postcristiana.

Giovanni Paolo II (1978-2005) ha fatto di NA il “cavallo di battaglia” del suo lungo Pontificato e l’ha diffusa dappertutto. Egli – appena due anni dopo la sua elezione pontificia – ha dichiarato, alla luce di NA, che “l’Antica Alleanza non è stata mai revocata” (Discorso di Magonza, 17 novembre 1980) e, sei anni dopo,  che “gli Ebrei sono fratelli maggiori dei Cristiani nella fede di Abramo” (Discorso alla sinagoga Roma, 13 aprile 1986).

A partire da queste due asserzioni (oggettivamente contrarie alla fede cattolica), sia Benedetto XVI (2005-2013) sia papa Francesco (2013), non solo hanno ribadito i medesimi errori, ma ne hanno esplicitati dei nuovi (“gli Ebrei postbiblici non hanno bisogno di Gesù per salvarsi”), già contenuti virtualmente in esse e in NA.   

La dottrina cattolica insegna, al contrario, che 1°) gli Ebrei sono fratelli maggiormente separati dei Cristiani e non loro fratelli maggiori nella fede; 2°) che l’Antica Alleanza è stata rimpiazzata dalla Nuova ed Eterna Alleanza; 3°) ed infine che tutti gli uomini (Ebrei compresi) hanno bisogno di Gesù (unico Redentore universale dell’umanità) per salvarsi.

Infine recentissimamente – nei primi mesi dell’anno 2019 – è stato pubblicato il libro 1°) La Bibbia dell’Amicizia. Brani della Torah/Pentateuco commentati da Ebrei e Cristiani (Cinisello Balsamo, San Paolo) con una “Prefazione” a cura di papa Bergoglio e 2°) sùbito dopo – verso la Pasqua del medesimo anno – è uscito un secondo libro sullo stesso tema, titolato Ebrei e Cristiani, redatto dal “papa/emerito” Benedetto XVI (Cinisello Balsamo, San Paolo) in collaborazione col rabbino-capo di Vienna Arie Folger.

In questi due libri papa Francesco e il “papa-emerito” Benedetto XVI spargono numerosi errori, se non eresie vere e proprie materiali, riguardo alla fede nella divinità di Cristo, alla SS. Trinità, ai rapporti tra Antico e Nuovo Testamento, alla Redenzione universale di Gesù e al Dogma “Extra Ecclesiam[2] nulla salus!”.

… … …Perciò ho ritenuto doveroso affrontarli in un volume, il quale – Deo volente – vedrà la luce il mese di settembre del 2019 con le “Edizioni Radio Spada” (Cermenate – Como[3])… … …

Gli errori di papa Ratzinger e Bergoglio riguardano… … … Continua a leggere

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Francesco Roberti-Pietro Palazzini, “Dizionario Teologia Morale” [Invito alla Lettura]

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Il Dizionario di Teologia Morale, diretto dai cardinali Francesco Roberti[1] e Pietro Palazzini[2], fu edito dalla Casa Editrice Studium di Roma per la prima volta nel 1955 in un unico volume di 1500 pagine. Esso ha conosciuto ben 4 edizioni (1955, 1957, 1961 e 1968). Quella del ‘68 è uscita in 2 volumi (circa 1800 pagine in tutto), ma è stata “aggiornata” (anche se moderatamente) alla luce del Concilio Vaticano II. Per questo motivo l’Editore Effedieffe lo ristampa ora (luglio 2019 per la V edizione) riprendendo la versione del 1955 identica a quella del 1957 e del 1961, risalenti a quando il Concilio (1962-1965) non era ancora cominciato[3].

L’Edizione presente si compone di 2 volumi. Il 1° dalla A alla L di 1054 pagine, il 2° dalla M alla Z di 996 pagine.

Nel Dizionario di Teologia Morale i cattolici colti troveranno i princìpi teorici e pratici per credere ed agire rettamente secondo la divina Rivelazione.

Il Dizionario di Teologia Morale non solo presenta i princìpi del retto agire secondo la Legge divina e naturale, ma affronta anche molti temi che sono di attualità ancor oggi riguardanti l’inconscio, la cibernetica, i gruppi sanguigni, l’immoralità costituzionale, l’economia, il diritto, alcuni aspetti della medicina riguardanti l’agire umano. Ogni voce è arricchita da un’ampia Bibliografia specifica, che permette al lettore di approfondire il tema se lo interessa e alla fine dell’opera vi è un’amplia Bibliografia generale di 37 pagine, che cita gli Autori e i titoli dei migliori Trattati di Teologia Morale.

Nel presente Dizionario si trovano anche i princìpi generali della Filosofia e delle Dogmatica dai quali deriva la Teologia Morale: la capacità della ragione umana di conoscere la realtà (contro l’errore dello scetticismo relativista); l’uomo composto di anima e corpo, la cui anima è immortale e libera e perciò moralmente responsabile di fronte a Dio delle sue azioni moralmente buone o cattive; il mondo in cui l’uomo vive non ha in sé la ragione sufficiente della sua esistenza, ma presuppone una Causa Prima incausata che chiamiamo Dio; le varie religioni che sussistono nel mondo di cui una sola è quella vera, ossia quella che Dio ha fondato (Vecchia Alleanza) e che Gesù Cristo ha perfezionato (Nuova Alleanza); i Sacramenti come mezzi principali per vivere moralmente bene; le scienze mediche come aiuto al buon mantenimento del corpo che assieme all’anima è principio sostanziale dell’uomo; la pratica religiosa ossia l’ascetica e la mistica che ci aiutano a perfezionare la vita morale e a farci giungere alla santità ed unione con Dio, mediante la Grazia di Dio e la preghiera dell’uomo; l’autorità della Chiesa che governa le anime in ordine al Paradiso e l’autorità statale che dirige gli uomini in ordine al bene comune temporale subordinatamente a quello spirituale; le professioni che l’uomo svolge e che debbono essere vissute in modo moralmente ordinato; l’economia come Virtù della prudenza applicata alla sostentazione della famiglia; la politica che è la prudenza applicata alla Società civile, eccetera… … … Continua a leggere

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I “PADRI APOSTOLICI” (1-Parte Prima): IMPORTANZA E ATTUALITÀ DELLA QUESTIONE LA TRADIZIONE DIVINO/APOSTOLICA E LA POLEMICA ANTIGIUDAICA DEI PADRI DELLA CHIESA

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Recentemente (15 giugno 2019) la “Civiltà Cattolica” ha pubblicato un articolo titolato “Ebrei ed Ebraismo nell’insegnamento cattolico. Una rivoluzione nell’interpretazione”, a cura del padre gesuita David Neuhaus[1] corrispondente da Israele della Rivista romana dei Gesuiti.

Padre Neuhaus scrive che la svolta del Concilio Vaticano II e specialmente quella del Decreto Nostra aetate (28.X.1965) sui rapporti tra Cristianesimo e religioni non cristiane: Islam e specialmente il Giudaismo postbiblico “è una delle grandi Rivoluzioni del XX secolo. Infatti, nel corso dei secoli, spesso ai Cristiani si è insegnato a collegare le parole Ebrei ed Ebraismo con i regni del peccato, della ribellione, dell’oscurità e del male attraverso una malintesa interpretazione dei testi biblici” (cit., p. 417).

Insomma secondo il gesuita Neuhaus qualcuno, ossia Continua a leggere

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2 Conferenze di Don Curzio Nitoglia a Cortina d’Ampezzo (luglio/agosto 2019)

PRIMA CONFERENZA DI DON CURZIO NITOGLIA
del 30 LUGLIO 2019, ore 18
presso Hotel Serena:

“VIENNA 12/9/1683:
SOBIESKY E PADRE MARCO D’AVIANO
CONTRO I TURCHI”


SECONDA CONFERENZA DI DON CURZIO NITOGLIA
del 1 AGOSTO 2019, ore 18
presso Hotel Serena:

“SIRIA: I CRISTIANI ABBANDONATI”


 

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