LEV TROTSKIJ: La vita e le opere [3/7]

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[3-Parte Terza] – NEL CUORE DELLA GUERRA CIVILE (1919-1920)

Se Lenin fu il capo della Rivoluzione bolscevica, Trotskij fu l’organizzatore e il comandante dell’Armata Rossa, che assicurò la vittoria ai bolscevichi. Si può dire, quindi, che come Marx ha teorizzato il Socialismo scientifico, Lenin lo ha calato in pratica in Russia, aiutato dall’Esercito di Trotskij, che – dopo la morte di Lenin – fu eliminato da Stalin.

Già nell’agosto del 1917 (un solo mese dopo la Rivoluzione di Kerenskij) le Guardie bianche (anticomuniste) apparvero sulla scena per contrastare sia Kerenskij che un’eventuale presa di potere da parte dei bolscevichi. Il loro comandante in capo era il generale Kornilov (coadiuvato dai generali Kaledin, Alexejev e Denikin). Le prime loro azioni belliche si svolsero sul Don e man mano… … … Continua a leggere

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LEV TROTSKIJ: La vita e le opere [2/7]

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[2-Parte Seconda] – Dal 1917 alla fine della Prima Guerra Mondiale

Maggio 1917: Trotskij torna in Russia – Quando nel maggio del 1917 Trotskij arrivò da New York a Pietrogrado, il primo Governo provvisorio della rivoluzione (composto in larga parte da aristocratici e alti borghesi) era già caduto a causa di una grave crisi ministeriale. Allora i conservatori cercarono l’appoggio dei socialisti moderati e si formò una coalizione composta da conservatori, socialisti moderati e menscevichi.

Lev giunse proprio quando il nuovo Governo stava assegnando le cariche ministeriali, di cui 10 sarebbero andate ai conservatori e 6 ai socialisti moderati e ai menscevichi. La situazione non era facile, i menscevichi e i socialisti si erano presi il compito di fare da intermediario tra i conservatori e la massa degli operai e dei soldati (questi ultimi, a differenza del 1905, oramai parteggiavano apertamente per la rivoluzione socialista). .. … … Continua a leggere

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LEV TROTSKIJ: La vita e le opere [1/7]

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[1-Parte Prima] – Il perché di quest’articolo

Il soggettivismo relativista è la natura del trotskismo, secondo il quale la teoria è al servizio della prassi, che deve portare alla Rivoluzione permanente. Occorre, per il trotskismo (come è stato approfondito e aggiornato dalla Scuola di Francoforte e dallo Strutturalismo francese), prima corrompere il mondo dei valori e dei princìpi, pervertire la gioventù scatenando gli istinti e le passioni disordinate come strumento di sovversione (nichilismo filosofico individuale e anarchia sociale), poi si potrà esportare la Rivoluzione permanente o il comunismo libertario-movimentista in tutto il mondo e vi sarà, così, una società millenaristicamente perfetta su questa terra.

La rivoluzione studentesca del maggio 1968 ha segnato la vittoria del trotskismo (rivisto e aggiornato in Europa tra il 1920 e il 1968) secondo il quale “un cervello vuoto (dei sedicenti studenti) è più propenso al comunismo che un ventre operaio affamato”… … … Continua a leggere

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Curzio Nitoglia: “Piccolo Dizionario Tomista”

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Il male dell’epoca moderna è una malattia dell’intelletto che si chiama agnosticismo” (S. Pio X), secondo il quale il trascendente può anche esistere, ma è assolutamente inconoscibile. Se vogliamo guarire da tale male dobbiamo ritornare al realismo aristotelico/tomistico della conoscenza. … Continua a leggere

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Le Cause Remote della Distruzione di Gerusalemme e il Concilio di Gerusalemme (Parte 2 di 2)

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Cristianesimo e Giudaismo nel 50 d. C.

Circa 15 anni prima della Guerra giudaica, che portò alla distruzione del Tempio di Gerusalemme (l’unico luogo in cui i sacerdoti del Vecchio Testamento potessero offrire il sacrificio a Dio) assistiamo ad un altro affrontamento, tutto teologico e spirituale, tra il Cristianesimo, che è l’erede del Vecchio Testamento perfezionato dalla Nuova ed Eterna Alleanza e il Giudaismo farisaico, che cercava già allora di infiltrarsi nel Cristianesimo per renderlo schiavo delle prescrizioni cerimoniali del Vecchio Patto tra Dio e Israele.

La questione dei rapporti tra Cristianesimo e Giudaismo venne risolta canonicamente, magisterialmente e infallibilmente nel Concilio di Gerusalemme (49/50 d. C.), in cui gli Apostoli si riunirono sotto Pietro per definire se fosse ancora necessaria l’osservanza del cerimoniale veterotestamentario oppure no.

L’Abate Giuseppe Ricciotti scrive che… … … Continua a leggere

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Le Cause Remote della Distruzione di Gerusalemme e il Concilio di Gerusalemme (Parte 1 di 2)

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Prima Parte

Gli antefatti della distruzione di Gerusalemme
dal 7 d. C. al 66 d. C.

La distruzione di Gerusalemme nel 70 d. C. viene letta comunemente come l’avveramento di una profezia di Gesù (Lc., XIX, 411). Da allora il popolo ebraico ha perso la sua patria, che ha riacquistato solo parzialmente e con la forza nel 1948 a danno dei Palestinesi, i quali vi abitavano da circa duemila anni, ma il Tempio è andato distrutto completamente e con esso è cessato il Sacrificio della Vecchia Alleanza, che è stato rimpiazzato dall’Olocausto del Verbo Incarnato con cui è iniziata la Nuova ed Eterna Alleanza.

Gli antefatti che portarono alla conquista e distruzione di Gerusalemme da parte di Roma sono poco conosciuti.

Innanzitutto sorge spontanea la domanda sul come sia potuta avvenire una guerra talmente assurda in cui il piccolissimo popolo ebraico provocò nel 66 d. C. il gigantesco Impero romano. Una guerra del genere non poteva che essere vinta da Roma e persa dagli Ebrei. Eppure essi non esitarono a provocare Roma, come mai?

Per poter rispondere occorre conoscere lo stato d’animo degli Ebrei di quei tempi acceso dall’Apocalittica e dal Messianismo temporale… … … Continua a leggere

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“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” [1], Conferenza di Don Curzio Nitoglia [1/5/2018]

“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo”

Relatore Don Curzio Nitoglia

Parte Prima [1]

la conferenza ha avuto luogo il giorno 1 maggio 2018

a Velletri presso le ‘Suore Discepole del Cenacolo’.

Le lezioni saranno videoregistrate e messe in rete.
Daremo conferma per ogni lezione a venire.

Prossima lezione: Domenica 3 Giugno


 

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Riflessioni sulla “idolatria del migrante”

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Le promesse di felicità che si rovesciano nel loro contrario sono il più antico trucco di Satana.

Le seduzioni del benessere e del divertimento facile ci sono state date solo il tempo necessario per toglierci le risorse spirituali che saranno invece necessarie nel futuro di privazioni e desolazione che ci attende.

Il popolo, in gran parte, è stato condizionato a vivere di consumi indotti, spettacoli idioti, calcio, giochi, lotterie, sesso libero, droghe, per dimenticare vite vuote distrutte da una regressione morale, civile e sociale senza precedenti.

Abbiamo perso la strada.

Volete  l’educazione alla disciplina ed ai valori cristiani nelle scuole, magari una rivalutazione dei valori della Cavalleria in una società in cui i calciatori e le veline sono i modelli proposti ai nostri figli? allora vi troverete tutti contro, compresi i cattolici “evoluti”, quelli “aperti”, impegnati a stroncare con la misericordia qualsiasi opposizione all’ “accoglienza ad ogni costo” conforme alla nuova “idolatria del migrante”.

Mentre la televisione ci mostra un mondo che non esiste, le famiglie vengono disgregate da un processo sempre crescente di preoccupazioni. I mass-media fanno bene il loro lavoro: trasformano la disperazione sociale di massa in un mero dramma individuale.

In un mondo in cui i benefici dell’incremento produttivo vengono riservati ad una minoranza anziché essere condivisi da tutta la comunità, la classe lavoratrice è spremuta e stimolata a operare più in fretta, mentre contemporaneamente una forte percentuale della popolazione viene bloccata nella disoccupazione forzata.

In questi ultimi anni è ormai emersa una nuova classe di poveri, quelli in giacca e cravatta, i nuovi schiavi del supercapitalismo multinazionale: quelli con il mutuo erogato al 100 per cento a tasso variabile, quelli con un lavoro a tempo e l’utilitaria pagata a rate. Dall’alto dei pulpiti modernisti nessuno parla di “misericordia” e di “accoglienza” per gli italiani ridotti ormai in povertà che vengono pure additati come peccatori ed evasori fiscali se, per non far morire di fame i loro figli, cercano di evitare il saccheggio fiscale dei governi usurocratici… … … Continua a leggere

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“La famiglia secondo il diritto naturale e divino”, Conferenza-Incontro (13/3/2018)

“LA FAMIGLIA SECONDO IL DIRITTO NATURALE E DIVINO”

Relatore: DON CURZIO NITOGLIA

la conferenza ha avuto luogo il giorno di
sabato 31 marzo 2018 (alle ore 18),

a Ville di Fano (AQ), presso la “Associazione delle Colline”


 

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DAVID BEN GURION [6]: conoscere la sua figura per capire meglio la genesi dello Stato d’Israele e ciò che sta succedendo ai nostri giorni

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Dalla Guerra contro l’Egitto (1956) alla Guerra dei Sei Giorni (1967)

Ben Gurion ridiviene Primo Ministro (1955) ~
Il 2 novembre del 1955 il laburista Ben Gurion ridivenne Primo Ministro dello Stato d’Israele. Il laburista moderato Sharett conservò il Ministero degli Esteri, pur avendo perso la Presidenza dei Ministri occupata da Ben Gurion. L’estrema-destra, tuttavia, avanzò fortemente alle elezioni del 26 agosto e riacquistò baldanza.

Israele si prepara ad attaccare l’Egitto (1955) ~
Verso la fine del ’55 Ben Gurion difese il piano dell’allora colonnello Moshe Dayan di attaccare l’Egitto per obbligarlo a concedere a Israele la libertà di navigare sulle acque del Golfo di Aqaba con le sue navi da guerra. Sharett si oppose e riuscì a far respingere il piano Dayan-Gurion. Questa mossa spinse Ben Gurion a licenziare il suo Ministro degli Esteri (cfr. Abba Eban, Storia del popolo ebraico, Milano, Mondadori, 1971).

La laburista Golda Meir prese il posto di Sharett al Ministero degli Esteri. Ben Gurion compì in quel frangente un “salto mortale” che potrebbe lasciare attoniti, se non si conoscesse la duttilità e il machiavellismo del personaggio politico in questione. Infatti… … … Continua a leggere

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La Anstalt e i neoliberali della “Mont Pelerin Society” [Video in Tedesco con sottotitoli in Italiano]

La “Mont Pelerin Society” illustrata in chiave parodistica.

Video originale in tedesco, con sottotitoli in italiano.

Analisi completa e ben fatta, che scorre e non annoia.

Vivamente consigliata la visione.


 

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DAVID BEN GURION [5]: conoscere la sua figura per capire meglio la genesi dello Stato d’Israele e ciò che sta succedendo ai nostri giorni

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I Primi Anni Dello Stato D’Israele

Israele siede all’Onu (1949) ~
Appena un anno dopo la sua nascita Israele era già una Nazione a tutti gli effetti. Il 14 maggio 1949 Ben Gurion annunciò che da 4 giorni i rappresentanti d’Israele sedevano ufficialmente alle Nazioni Unite.

L’internazionalizzazione di Gerusalemme ~
Tuttavia una delle condizioni imposte a Israele per essere ammesso nell’Onu era l’internazionalizzazione di Gerusalemme. Israele, allora, dette garanzia formale e scritta che non si sarebbe opposto allo statuto internazionale della Città Santa di Gerusalemme (come stabilito dall’Ordinanza dell’Assemblea generale dell’Onu del 13 aprile 1949). Solo a questa condizione lo Stato d’Israele fu ammesso nell’Organizzazione internazionale, ma oggi (dicembre 2017), con l’aiuto del Presidente statunitense Donald Trump, Israele vìola esplicitamente il patto siglato nel 1949.

Ben Gurion contro l’internazionalizzazione ~
D’altronde già lo stesso Ben Gurion… … … Continua a leggere

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“1968-2018: cinquantanni di rivoluzione”, Conferenza di don Curzio Nitoglia, Perugia 14/4/2018

Conferenza con don Curzio Nitoglia e Giovanni Barbato,

Perugia, Hotel dei Priori, 14 Aprile 2018

  1. Parte 1) – A 50 anni dal ’68: “1968-2018, cinquantanni di rivoluzione” ,a cura di Don Curzio Nitoglia (da inizio sino al min 50:50)
  2. Parte 2) – “La tempesta spirituale degli anni 60 e i suoi attori”, a cura di Giovanni Barbato (dal min. 50:54 sino alla fine)

Presentazione a cura del prof. Renato Criscuolo

Conferenza organizzata dall’associazione “Exsurge Domine


 

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DAVID BEN GURION [4]: conoscere la sua figura per capire meglio la genesi dello Stato d’Israele e ciò che sta succedendo ai nostri giorni

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(Parte Quarta) ~ Dalla fine del mandato britannico in Palestina alla nascita dello Stato d’Israele.

L’Onu riprende in mano la Palestina e la consegna agli Ebrei

L’Inghilterra nel febbraio del 1947 rimise il suo Mandato sulla Palestina all’Onu, che a sua volta si riunì a Flushing Meadow (vicino a New York), dal 28 aprile sino al 25 maggio del 1947, e tenne una Sessione speciale per discutere lo scottante problema palestinese.

L’Assemblea Generale dell’Onu nominò una Commissione speciale composta da 11 Paesi neutrali affinché approfondisse i termini della questione. Da questa Commissione uscì un Rapporto, che fu promulgato a Ginevra il 31 agosto del 1947 e che venne studiato dall’Assemblea Generale della Nazioni Unite a partire dal settembre del medesimo anno a Lake Success vicino New York… … … Continua a leggere

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Pietro Parente: “Dizionario di Teologia Dommatica” [PREFAZIONE]

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INVITO ALLA LETTURA. L’Editore Effedieffe ha ristampato lodevolmente il magnifico Dizionario di Teologia dommatica a cura di Pietro Parente, Antonio Piolanti, Salvatore Garofalo, che venne pubblicato dalla Editrice Studium di Roma nel 1943 e conobbe quattro edizioni, l’ultima delle quali nel 19571.

Non si esagera se si definisce quest’opera un piccolo capolavoro. Infatti essa unisce in sé una grande precisione dottrinale ed una eccezionale chiarezza di esposizione, che rendono il testo scientificamente ineccepibile e comprensibile a tutti.

Ogni voce è corredata da una breve, ma essenziale “Bibliografia specifica”, che permette a chi lo vuole di approfondire il problema trattatovi. Inoltre è scritta in un italiano perfetto: non una parola in più né una in meno, accompagnato da una punteggiatura tanto ben messa da rendere impossibile equivocare e capire malamente il significato autentico di ogni singola, concisa, sobria, semplice e breve frase.

Il metodo seguìto è quello tomistico, che, dopo aver dato per ogni tema le prove della Tradizione patristica e della S. Scrittura interpretate dal Magistero ecclesiastico, fornisce la ragione teologica con la dimostrazione sillogistica di quanto affermato.

Parafrasando i Papi, che scrivendo sulla Somma Teologica di S. Tommaso d’Aquino hanno esclamato: “Ogni suo articolo è un miracolo!”, si può ben dire del suddetto Dizionario: “Ogni suo articoletto è un piccolo miracolo!”… … … Continua a leggere

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DAVID BEN GURION [3]: conoscere la sua figura per capire meglio la genesi dello Stato d’Israele e ciò che sta succedendo ai nostri giorni

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Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale
alla fine del Mandato britannico
Maggio 1945: è venuta l’ora di proclamare lo Stato ebraico!

Ben Gurion, in una lettera del 22 maggio del 1945, scriveva: “La situazione degli Ebrei nei Paesi liberati dal nazismo è disperata. In Palestina la posizione politica sta diventando insostenibile. È venuto il momento di aprire le porte della Palestina e di proclamare lo Stato ebraico” (Nuccio Francesco Madera, Ben Gurion, Milano, Mondadori, 1972, p. 79).

Neppure 2 settimane dopo la fine della Seconda Guerra (8 maggio 1945) il dogma olocaustico era già pronto e propagandato per ottenere le terre dei Palestinesi, i quali non avevano avuto nulla a che fare con la persecuzione degli Ebrei d’Europa. Tuttavia essi… … … Continua a leggere

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DAVID BEN GURION [2]: conoscere la sua figura per capire meglio la genesi dello Stato d’Israele e ciò che sta succedendo ai nostri giorni

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(Parte Seconda) TUTTE LE 6 PARTI IN UN UNICO DOCUMENTO PDF clicca qui) Il Sionismo israeliano nel 1939 tra Germania e Inghilterra Nel 1939, allo scoppiar della Seconda Guerra Mondiale, il nemico numero uno del sionismo era Hitler e quindi … Continua a leggere

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IMPORTANZA E ATTUALITÀ DELLA CONFERENZA DI MONS. WILLIAMSON SUL SILLABO DI PIO IX (Roma, 14/6/2018)

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Il 14 giugno a Roma, in via Napoli n. 58 (angolo via Nazionale), alle 20h. 00 Mons. Richard Williamson parlerà su il “Sillabo” di Pio IX.

Coloro che vogliono approfondire il tema possono già studiare i 2 Schemi composti da Mons. Williamson (posti in Appendice assieme al testo completo del Sillabo), che compendiano e spiegano la natura e il nesso delle 80 proposizioni condannate da Pio IX.

Questi 2 Schemi saranno proiettati durante la conferenza ed illustrati da Monsignor Williamson, pertanto è bene leggerli già ora per capire meglio ciò che verrà detto il 14 giugno.

Il Sillabo è una collezione o una raccolta di 80 proposizioni contenenti gli errori principali dell’epoca moderna e condannate da papa Mastai. Continua a leggere

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Mons. Richard Williamson: Conferenza sul “Sillabo” di Pio IX (La condanna degli errori della Modernità) ~ Roma, il 14 giugno 2018 [Allegati Video e Schemi]

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MONS. RICHARD WILLIAMSON

CONFERENZA SUL “SILLABO” DI PIO IX

“La condanna degli errori della Modernità”

Roma il 14 giugno 2018, ore 20

in Via Napoli 58 (angolo via Nazionale)… … … Continua a leggere

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L’ABBAZIA DI TRISULTI IN VENDITA: un’immagine eloquente dell’ambiente ecclesiale odierno… tra Scilla e Cariddi

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La magnifica Abbazia di Trisulti (Collepardo di Frosinone) era un palazzo di caccia appartenente alla famiglia dei Conti di Segni, che nel 1204 venne donato da Lotario di Segni (divenuto papa Innocenzo III) ai monaci Certosini, i quali la lasciarono – dopo avervi vissuto, lavorato e pregato per oltre 700 anni1 – nel 1947 a circa 60 monaci Cistercensi, che vi vennero a piedi (facendosi largo tra i rovi e le sterpaglie a colpi di roncola) dalla loro bellissima Abbazia di Casamari (FR) fondata da S. Bernardo di Chiaravalle, vicina a quella di Fossanova ove morì – il 7 marzo del 1274 – S. Tommaso d’Aquino e dove si può visitare ancora la camera in cui spirò dopo aver ricevuto ivi gli ultimi Sacramenti ed aver commentato il Cantico dei Cantici sdraiato sul nudo pavimento mentre stava per rendere l’anima a Dio.

Purtroppo i monaci Cistercensi, che hanno vissuto a Trisulti sino a poco tempo fa, non hanno avuto nuove vocazioni, son quasi tutti morti e l’Abbazia è stata ceduta al Ministero dei Beni Culturali nel 2016.

Quello che lascia più addolorati e più stupiti dell’accaduto è non solo il fatto dell’abbandono dell’Abbazia da parte dei monaci per mancanza di nuove vocazioni, ma il fatto che l’Abbazia sia stata concessa dalla S. Sede e dall’Ordine cistercense assieme al Ministero dei Beni Culturali (per un “canone” di circa 100 mila euro annui) ai “teocon” anglo/americani, che vi hanno impiantato un’associazione denominata “Dignitatis Humanae Institute” nello spirito dell’Amicizia Giudaico/Cristiana. Quest’Institute è stato fondato da Benjamin Harnwell, teo/conservatore inglese amico intimo di Steve Bannon (l’ex consigliere alt-right del Presidente statunitense Donald Trump), dell’on. Rocco Buttiglione e Luca Volonté, ex “ciellini” e democristiani passati tranquillamente dalla destra di Berlusconi al Partito Democratico post-comunista e viceversa… … … Continua a leggere

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