Archivi categoria: Sovversione

Come si è Preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa

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Come si prepara la rivoluzione religiosa

La Rivoluzione, specialmente religiosa, non è mai spontanea e nascente dal basso, ma è il frutto di una profonda preparazione ideologica, che pian piano giunge alla completa empietà: essa è il modernismo, il quale può essere definito il punto omega di tutte le eresie.

Fin verso l’Ottocento la Chiesa era attaccata apertamente da un insieme sette dichiaratamente empie e posizionatesi al di fuori della Chiesa: la massoneria, l’illuminismo, il liberalismo, che messe assieme costituiscono una sorta di “contro-chiesa”.

Tuttavia, a partire dall’Ottocento, la “contro-chiesa” o la “sinagoga di satana” (Apoc., II, 9) non era schierata unicamente nelle sette esplicitamente eterodosse; essa aveva anche infiltrato all’interno delle file cattoliche e del clero alcuni suoi “elementi coperti”: i cosiddetti “cattolici liberali”, che son stati definiti da Pio IX “più pericolosi della Comune di Parigi” proprio per il loro modo di fare ambiguo e non apertamente eretico, che inganna più facilmente gli spiriti dei semplici fedeli.

La “quinta colonna nemica” all’interno della Chiesa

L’obiettivo di questa “quinta colonna nemica” composta di “membri coperti” all’interno della Chiesa, che inizialmente (Ottocento) era il catto/liberalismo diventato poi modernismo esplicito (Novecento), aveva una duplice missione:

1°) quella di… … … Continua a leggere

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Una Questione di Capitale Importanza: Come Reagire di Fronte all’Immigrazione Selvaggia

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La costruzione del “Nuovo Ordine Mondiale” richiede la fine della “Vecchia Europa”

A partire dalla collocazione nel 1990 della prima pietra, da parte di Bush senjor, per la costruzione definitiva del “Nuovo Ordine Mondiale”, che prevedeva l’invasione americana dell’Iraq di Saddam Hussein (1990/2003), sino al tentativo di Barak Obama di occupare anche la Siria di Assad (2011-2015), passando per le “primavere arabe” (Egitto, Tunisia e Libia), milioni di immigrati soprattutto islamisti hanno lasciato l’Africa Mediterranea, il Vicino e Medio Oriente per installarsi in Europa e in primis in Italia attraverso il Mediterraneo o nel nord Europa e specialmente in Germania passando attraverso i Balcani.

Perciò, negli ultimi 5 anni, non solo le nostre metropoli sono state invase dagli islamisti, ma anche nelle cittadine e nei paesetti oramai si sente parlare sempre più raramente l’italiano e si ascoltano le varie “melodie” della lingua araba. Negli anni Ottanta l’Italia subì l’irruzione dei Polacchi, grazie a Giovanni Paolo II, poi venne la volta degli Albanesi e dei Rumeni, ora tocca agli Arabi e agli Africani, molto ben voluti da Francesco I, uno dei grandi architetti della costruzione finale del “Nuovo Ordine Mondiale”. Continua a leggere

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Il Fenomeno Bergoglio come Sintomo del Declino del Mondo Moderno

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Mario Palmaro e Alessandro Gnocchi (Questo Papa piace troppo, Milano, Piemme, 2014) paragonano il pontificato di Francesco I alla musica pop, la quale “non è altro che esercitare a vuoto l’intelligenza” (op. cit., p. 41), e citano Luciano Spaziante (Sociosemiotica del pop), il quale scrive:

«“la cultura pop si contraddistingue come una cultura del fare piuttosto che del sapere, dove per lasciare spazio alla spontaneità si preferisce non sapere, dove la pratica conta più che la teoria. […]. Il pop riesce e sfondare, in Italia come altrove, nonostante la barriera linguistica dell’inglese. Il motivo risiede probabilmente nel fatto che il significato della parola è l’ultima cosa che si coglie”.

Questa dismissione del significato della parola – continuano i due autori –

“spiega quel desiderio di identificarsi nella pop star di turno che domina attualmente nel mondo cattolico [Jorge Mario Bergoglio]. Il collante di questa grande ola è un vago sentimento, molto, troppo, anteriore a fede, dottrina e morale. Eppure la pratica del cattolicesimo ha sempre richiesto l’esercizio dell’intelletto e della volontà”» (op. cit., p. 42). Continua a leggere

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Oligarchie per popoli molesti: come raggiungere la sovranità reale? ~ [da ‘Qui Europa’, parte 3]

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Riportiamo qui la terza parte di “Oligarchie per popoli molesti”, tratta da una serie di articoli pubblicati a cura della redazione di QuiEuropa.it (di Roberto Pecchioli, con contributi di Sergio Basile).
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La lotta è dura, e lo schieramento nemico fortissimo: inutile, anzi dannosa la replica, la giustificazione sul loro terreno.
Chi difende l’identità nazionale – popolo, tradizioni, cultura, religione, lingua, ecc.. – sarà sempre etichettato di fascismo, nazismo (gli unici ammessi sono quelli ucraini…), “rozzismo”, ignoranza, xenofobia, razzismo, egoismo, e, se uomini, “maschilismo”.
Il rapporto mediatico è mille a uno, dicano quindi quello che vogliono, se la cantino e se la suonino.
La carovana passa, i cani latrano.
La definizione di populisti la dobbiamo invece assumere positivamente: amare il proprio popolo, e considerarlo la fonte dei propri principi, ideali e progetti è cosa ottima, e pazienza se il termine è circondato dal biasimo di costoro…

Popoli: entità superflue per le oligarchie ~ Mettiamo noi sale sulle loro ferite: i popoli sono superflui, per le oligarchie.
Se reagiscono, diventano molesti, vanno rieducati, repressi, colpiti.
La verità è ancora avvolta nella nebbia, ma sempre più persone avvertono che la lotta, mortale, è tra basso e alto, centro e periferia, come suggeriva De Benoist, fuori o dentro, come aggiunge, più modestamente, chi scrive.
Da un lato il felpato, ma inflessibile potere delle centrali finanziarie, multinazionali, i padroni delle tecnologie, con le loro casematte: i gruppi di pressione accademico ed universitario, clero regolar-modernista/progressista, i dirigenti delle loro aziende, dei giornali e del sistema di intrattenimento, i discepoli – ed aspiranti tali – delle neo borghesie cosmopolite, anglofone, narcisiste, i loro sbirri degli apparati di repressione , non solo poliziesca, gli utili idioti delle centrali omosessualiste, dei centri sociali, dei circoli immigrazionisti e filoeuropeisti (chiese, finte cooperative sociali, anime belle di varia estrazione), gli angelici devoti del politicamente corretto… Continua a leggere

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L’Anarchia, il Liberismo e il Comunismo, loro sostanziale somiglianza e accidentale diversità

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L’Anarchia, il Liberismo e il Comunismo, loro sostanziale somiglianza e accidentale diversità ~ L’anarchia propugna la rivolta contro ogni autorità, non solo quella statale, ma anche umana e divina per arrivare all’autonomia assoluta dell’individuo. Il suo motto è: “né Dio, … Continua a leggere

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La pericolositá della droga leggera

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~ LA PERICOLOSITÀ DELLA DROGA LEGGERA ~ Piera Piatti[1] ha scritto un libro interessantissimo intitolato La droga no. Riflessioni e consigli per i genitori (Milano, Mondadori, 1988). In questo breve articolo cerco di riassumere il suo libro 1°) per far … Continua a leggere

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