Archivi categoria: Recensioni librarie

Invito alla lettura: GABRIELE ROSCHINI, “DIZIONARIO DI MARIOLOGIA”

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Invito alla lettura: GABRIELE ROSCHINI, “DIZIONARIO DI MARIOLOGIA” Padre Gabriele Maria Roschini (1900 – 1977) nel 1918 entrò come novizio presso i Padri Serviti di Maria e si laureò in Filosofia e Teologia nel 1923-1924. Nel 1933 iniziò il ministero … Continua a leggere

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Don Curzio Nitoglia: “I Lubavich e i potenti del mondo” ~ Invito alla lettura

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Le Edizioni Effedieffe hanno appena pubblicato (gennaio 2021) il libro di Curzio Nitoglia, intitolato I Lubavich e i potenti del mondo (210 pagine, 16 euro1).

Storia e Teologia:
In esso l’Autore tratta:
~ a) da un punto di vista storico, la questione dello scontro – ora in atto – tra Putin/Trump (Sovranismo nazionale) contro Biden/Gates/Xi Jin Ping/Bergoglio (Deep State); poi
~ b) la inquadra – teologicamente – alla luce dell’influsso, che esercita su di essa il Giudaismo postbiblico, nelle sue due principali ramificazioni: quella cabalistica e quella lobbystico/bancaria.

Il fine di questo libro è cercare di sollevare un velo su una realtà sotterranea e infera, che è già all’opera in mezzo a noi e che tanto male ha già iniziato a fare nel mondo intero …

Nel libro si parte
~ 1°) dalla storia dei Lubavich, fondati dal rabbino cabalista Israel Baal Shem Tov († 1760), che hanno influenzato fortemente la vita dell’Ebraismo europeo e nordamericano per giungere, finalmente, a illustrare
~ 2°) la filosofia che soggiace all’avventura contemporanea (2020/2021), vissuta universalmente in uno stato surreale di “psico/polizia”, occasionato dal Covid19.

Temi principali del libro:
I principali punti che vengono illustrati nel corso del libro sono:
~ 1°) la dottrina teologica chassidica dei Lubavich (XVIII secolo) sulla “Cabala erotica” o “Magia sessuale”, dalla quale è nato il Freudismo psicanalitico (Novecento), che ha cambiato la faccia della terra a partire dal Sessantotto;
~ 2°) il “Sentimentalismo” ascetico/mistico dei Chassidim, dal quale si è originato il Carismatismo pentecostale dei Protestanti che poi, purtroppo, con il Concilio Vaticano II, ha invaso e ammorbato anche l’ambiente ecclesiale cattolico divenuto modernista (cfr. “Cammino Neocatecumenale”);
~ 3°) il fenomeno del “Marranesimo” ebraico moderno con Jacob Frank († 1791) e Sabbatai Zevi († 1676), che ha influenzato sia il mondo islamico (con i “Donmeh” turchi), sia quello cristiano (con la Dichiarazione Nostra aetate del Concilio Vaticano II, 28 ottobre 1965);
~ 4°) il rapporto che lega Putin e Trump al mondo dei Chassidim o Lubavich;
~ 5°) l’influsso esercitato dai filosofi Chassidim: Popper († 1994), Buber († 1965) e Lévinas († 1995) sul mondo contemporaneo e sull’Unione Europea attuale, che fu concepita circa un secolo fa da Kalergi († 1972), anch’egli influenzato dal Chassidismo… … … Continua a leggere

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“Deporre il Papa?”: un invito alla lettura

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Alcuni autori, di fronte al “caso Bergoglio”, soprattutto a partire dall’Esortazione apostolica Amoris laetitia (19 marzo 2016), hanno raccolto delle firme, lanciato delle petizioni per far deporre papa Francesco e far nominare un altro Papa.

Costoro si son posti il problema se si potesse deporre il Papa caduto oggettivamente nell’eresia materiale. La maggior parte ha risposto negativamente, appellandosi all’assioma Prima Sedes a nemine judicetur. Solo pochi autori hanno proposto, con una certa insistenza, l’opzione di deporre papa Bergoglio per nominarne un altro al suo posto, ma con poco successo e séguito.

Le Edizioni Radio Spada hanno pubblicato il libro Deporre il Papa? di don Curzio Nitoglia, riguardo questo problema pungente.

Questo libro può aiutare il lettore a formarsi un’idea su ciò che i migliori teologi cattolici dicono riguardo all’ipotesi del Papa eretico ed eventualmente da deporsi. Infatti, queste pagine raccolgono quello che i teologi, i Padri ecclesiastici e i Dottori scolastici (sino a padre Reginaldo Garrigou-Lagrange) hanno scritto a riguardo dell’eventuale ipotetica eresia materiale di un Papa e della sua possibile deposizione da parte dell’Episcopato o del Collegio cardinalizio… … … Continua a leggere

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Deporre il Papa? ~ Riflessioni su Sede Romana e crisi nella Chiesa

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Deporre il Papa? Riflessioni su Sede Romana e crisi nella Chiesa

Che vuol dire “Papa eretico”? È possibile deporre il Papa? Come conciliare l’infallibilità pontificia con l’attuale crisi nella Chiesa? Cosa deve pensare (e fare) un cattolico oggi? Domande impegnative a cui un sacerdote tenterà di dare risposte… … …

Intervista con Piergiorgio Seveso su «Deporre il Papa?»: “Il libro non è provocatorio, sono i tempi ad esserlo”.

Radio Spada intervista il suo presidente, Piergiorgio Seveso, sull’ultima uscita libraria: Deporre il Papa? – Riflessioni su Sede Romana e crisi nella Chiesa, un volume che farà discutere… … … Continua a leggere

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INVITO ALLA LETTURA: ADOLFO TANQUEREY, “COMPENDIO DI TEOLOGIA ASCETICA E MISTICA”

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L’editore Effedieffe ha ristampato il Compendio di Teologia Ascetica e Mistica del famoso teologo sulpiziano don Adolphe-Alfred Tanquerey, nato a Blainville in Normandia il 1° maggio del 1854 e morto ad Aix-en-Provence il 21 febbraio 1932.
Maestro dei Novizi sulpiziani a Issy-sur-Seine e iniziò a studiare con tanto ardore la teologia spirituale per poterla insegnare nel miglior modo possibile da arrivare infine, dopo circa quindici anni, a scrivere quello che è considerato essere il suo capolavoro: il “Compendio di Teologia Ascetica e Mistica”, che lo ha reso celebre in tutto il mondo e sul quale si son formati (senza paura di esagerare) tutti i seminaristi, i novizi degli Ordini religiosi, i sacerdoti e i direttori spirituali dal 1923 sino alla vigilia del Concilio Vaticano II (ancor di più che sui suoi manuali di teologia dogmatica e morale).
Questo compendio, ora riproposto al pubblico italiano dall’Editore Effedieffe, venne pubblicato nella sua versione originaria in lingua francese nel 1923 (dall’Editrice Desclée) e in cinque anni (1923-1927) conobbe ben cinque edizioni; finalmente nel 1928 venne tradotto e pubblicato, sempre dalla Desclée, in italiano e in altre sei lingue, che ben presto divennero addirittura dieci… … … Continua a leggere

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Invito alla Lettura: Curzio Nitoglia, “Roma Antica, Giudaismo e Cristianesimo”

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L’Editore Effedieffe di Proceno (Viterbo) ha appena pubblicato il libro Roma antica, Giudaismo e Cristianesimo (630 pagine, 30 euro) di Curzio Nitoglia.

L’Autore, innanzitutto, risolve i rapporti tra Paganesimo, Cristianesimo e Neopaganesimo biologico/esoterico. In un altro capitolo mostra qual è, ancor oggi, il valore perennemente attuale del messaggio spirituale e filosofico che Roma antica può rivolgere al mondo moderno. Quindi, passa a trattare il tema dei rapporti che erano intercorsi – ai tempi di Gesù – tra Ponzio Pilato, Cesare e il Gran Sinedrio per poter, poi, risolvere la vexata quaestio della responsabilità del Giudaismo postbiblico nel Deicidio.

Di poi illustra la genesi della prima persecuzione “romana” (anno 64) contro il Cristianesimo ai tempi di San Pietro e San Paolo, sotto l’Imperatore Nerone, che fu spinto a martirizzare i Cristiani non dai Pagani o dai Romani, come si dice comunemente, ma dalla sua seconda moglie Poppea, che era una giudaizzante, ossia una “proselite della porta”… … …

… … …Non poteva mancare, infine, un’esposizione della filosofia morale di Roma antica, da Marco Aurelio a Seneca, fondata sulla metafisica greca di Platone e Aristotele. Nei capitoli successivi mostra l’attualità e la vitalità della filosofia della Seconda Scolastica (XVI-XVII secolo) in contrapposizione alla Modernità sia in politica (Francisco Suarez) che in ecclesiologia (San Roberto Bellarmino).

Quindi abborda il problema, ridivenuto attualissimo nel 2020 (dopo il Pachamama e il Covid/19), della liceità e doverosità dell’insurrezione armata dei Fratelli Maccabei contro il tiranno di allora (164 avanti Cristo): l’empio persecutore del culto monoteistico, Antioco Epifane, figura e prototipo dell’Anticristo finale e degli Anticristi intermedi odierni: Bill Gates, Soros, Rothschild, Rockefeller, Parolin e Bergoglio…

Finalmente si avvia a trattare la natura della religione giudaica nell’Antico e nel Nuovo Testamento; poi sfata la leggenda della Chiesa primitiva presentata – sia dai modernisti sia dagli esoteristi neopagani – come una setta anarchica, che Continua a leggere

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“IL RENO SI GETTA NEL TEVERE” ~ invito alla lettura

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Il libro di padre R. M. Wiltgen, “Il Reno si getta nel Tevere”, è stato finalmente tradotto per la prima volta in italiano dall’Editore Effedieffe di Proceno (Viterbo1), dopo circa 60 anni dalla sua prima edizione del 1967 in lingua inglese, che ha conosciuto una seconda edizione, aggiunta e corretta dall’Autore, nel 1977 ed è su quest’ultima che si basa la traduzione italiana.

L’Autore racconta, in queste brevi annotazioni che prendono quasi la forma di una sorta di “diario del Concilio”, la storia del Vaticano II dall’inizio alla fine (12 ottobre 1962 – 8 dicembre 1965); condensando quattro anni di dibattiti serrati e infuocati in circa sole 350 pagine e offrendo al lettore, anche non esperto in teologia, un libro estremamente pratico, conciso e ricco di fatti dettagliati. La sua narrazione illustra i fatti concreti avvenuti durante il Concilio più che le dottrine teologiche astratte difficilmente accessibili a tutti i lettori; soffermandosi su “Chi, Cosa, Quando, Dove e Perché”, descrivendo la “politicizzazione” e la deriva progressista che è andata avanti durante l’intero Concilio, scoprendo magistralmente anche quello che accadeva dietro le quinte, il che rende la lettura del libro particolarmente appassionante e avvincente.

Padre Wiltgen (che non è un “tradizionalista”, ma un cronista onesto e oggettivo, sebbene di tendenze aperte se non proprio progressiste, il quale ha trascritto i fatti così come li ha visti e si sono svolti) ci svela molte riunioni ed azioni esterne ai dibattiti conciliari, non sempre fatte alla luce del sole e mette in luce come l’attività del Concilio sia stata guidata costantemente da “gruppi” piuttosto che da individui… … … Continua a leggere

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Curzio Nitoglia: “Non Abbiamo Fratelli Maggiori” ~ [invito alla lettura]

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Il 28 ottobre del 1965, poco prima della fine del Concilio Vaticano II (8 dicembre 1965), venne promulgata la Dichiarazione conciliare Nostra aetate (d’ora in poi NA) sui rapporti tra Giudaismo[1] postbiblico o talmudico (ben distinto dal Vecchio Testamento) e Cristianesimo. A partire da essa vi è stata una vera “sovversione” della dottrina cattolica sul tema della contro/religione giudaica/postcristiana.

Giovanni Paolo II (1978-2005) ha fatto di NA il “cavallo di battaglia” del suo lungo Pontificato e l’ha diffusa dappertutto. Egli – appena due anni dopo la sua elezione pontificia – ha dichiarato, alla luce di NA, che “l’Antica Alleanza non è stata mai revocata” (Discorso di Magonza, 17 novembre 1980) e, sei anni dopo,  che “gli Ebrei sono fratelli maggiori dei Cristiani nella fede di Abramo” (Discorso alla sinagoga Roma, 13 aprile 1986).

A partire da queste due asserzioni (oggettivamente contrarie alla fede cattolica), sia Benedetto XVI (2005-2013) sia papa Francesco (2013), non solo hanno ribadito i medesimi errori, ma ne hanno esplicitati dei nuovi (“gli Ebrei postbiblici non hanno bisogno di Gesù per salvarsi”), già contenuti virtualmente in esse e in NA.   

La dottrina cattolica insegna, al contrario, che 1°) gli Ebrei sono fratelli maggiormente separati dei Cristiani e non loro fratelli maggiori nella fede; 2°) che l’Antica Alleanza è stata rimpiazzata dalla Nuova ed Eterna Alleanza; 3°) ed infine che tutti gli uomini (Ebrei compresi) hanno bisogno di Gesù (unico Redentore universale dell’umanità) per salvarsi.

Infine recentissimamente – nei primi mesi dell’anno 2019 – è stato pubblicato il libro 1°) La Bibbia dell’Amicizia. Brani della Torah/Pentateuco commentati da Ebrei e Cristiani (Cinisello Balsamo, San Paolo) con una “Prefazione” a cura di papa Bergoglio e 2°) sùbito dopo – verso la Pasqua del medesimo anno – è uscito un secondo libro sullo stesso tema, titolato Ebrei e Cristiani, redatto dal “papa/emerito” Benedetto XVI (Cinisello Balsamo, San Paolo) in collaborazione col rabbino-capo di Vienna Arie Folger.

In questi due libri papa Francesco e il “papa-emerito” Benedetto XVI spargono numerosi errori, se non eresie vere e proprie materiali, riguardo alla fede nella divinità di Cristo, alla SS. Trinità, ai rapporti tra Antico e Nuovo Testamento, alla Redenzione universale di Gesù e al Dogma “Extra Ecclesiam[2] nulla salus!”.

… … …Perciò ho ritenuto doveroso affrontarli in un volume, il quale – Deo volente – vedrà la luce il mese di settembre del 2019 con le “Edizioni Radio Spada” (Cermenate – Como[3])… … …

Gli errori di papa Ratzinger e Bergoglio riguardano… … … Continua a leggere

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Francesco Roberti-Pietro Palazzini, “Dizionario Teologia Morale” [Invito alla Lettura]

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Il Dizionario di Teologia Morale, diretto dai cardinali Francesco Roberti[1] e Pietro Palazzini[2], fu edito dalla Casa Editrice Studium di Roma per la prima volta nel 1955 in un unico volume di 1500 pagine. Esso ha conosciuto ben 4 edizioni (1955, 1957, 1961 e 1968). Quella del ‘68 è uscita in 2 volumi (circa 1800 pagine in tutto), ma è stata “aggiornata” (anche se moderatamente) alla luce del Concilio Vaticano II. Per questo motivo l’Editore Effedieffe lo ristampa ora (luglio 2019 per la V edizione) riprendendo la versione del 1955 identica a quella del 1957 e del 1961, risalenti a quando il Concilio (1962-1965) non era ancora cominciato[3].

L’Edizione presente si compone di 2 volumi. Il 1° dalla A alla L di 1054 pagine, il 2° dalla M alla Z di 996 pagine.

Nel Dizionario di Teologia Morale i cattolici colti troveranno i princìpi teorici e pratici per credere ed agire rettamente secondo la divina Rivelazione.

Il Dizionario di Teologia Morale non solo presenta i princìpi del retto agire secondo la Legge divina e naturale, ma affronta anche molti temi che sono di attualità ancor oggi riguardanti l’inconscio, la cibernetica, i gruppi sanguigni, l’immoralità costituzionale, l’economia, il diritto, alcuni aspetti della medicina riguardanti l’agire umano. Ogni voce è arricchita da un’ampia Bibliografia specifica, che permette al lettore di approfondire il tema se lo interessa e alla fine dell’opera vi è un’amplia Bibliografia generale di 37 pagine, che cita gli Autori e i titoli dei migliori Trattati di Teologia Morale.

Nel presente Dizionario si trovano anche i princìpi generali della Filosofia e delle Dogmatica dai quali deriva la Teologia Morale: la capacità della ragione umana di conoscere la realtà (contro l’errore dello scetticismo relativista); l’uomo composto di anima e corpo, la cui anima è immortale e libera e perciò moralmente responsabile di fronte a Dio delle sue azioni moralmente buone o cattive; il mondo in cui l’uomo vive non ha in sé la ragione sufficiente della sua esistenza, ma presuppone una Causa Prima incausata che chiamiamo Dio; le varie religioni che sussistono nel mondo di cui una sola è quella vera, ossia quella che Dio ha fondato (Vecchia Alleanza) e che Gesù Cristo ha perfezionato (Nuova Alleanza); i Sacramenti come mezzi principali per vivere moralmente bene; le scienze mediche come aiuto al buon mantenimento del corpo che assieme all’anima è principio sostanziale dell’uomo; la pratica religiosa ossia l’ascetica e la mistica che ci aiutano a perfezionare la vita morale e a farci giungere alla santità ed unione con Dio, mediante la Grazia di Dio e la preghiera dell’uomo; l’autorità della Chiesa che governa le anime in ordine al Paradiso e l’autorità statale che dirige gli uomini in ordine al bene comune temporale subordinatamente a quello spirituale; le professioni che l’uomo svolge e che debbono essere vissute in modo moralmente ordinato; l’economia come Virtù della prudenza applicata alla sostentazione della famiglia; la politica che è la prudenza applicata alla Società civile, eccetera… … … Continua a leggere

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Invito alla lettura di Mons. Léon Meurin: “La Massoneria Sinagoga di Satana”

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L’editore Effedieffe (Proceno di Viterbo) ristampa finalmente, (https://www.effedieffeshop.com/la-frammassoneria-sinagoga-di-satana/) dopo circa 120 anni dalla I edizione italiana, il volume magnifico in sé (anche se controverso in una sua determinata parte storica rifacentesi alle “rivelazioni” dell’agente depistatore e mistificatore Léo Taxil) di Monsignor LÉON MEURIN, La Frammassoneria Sinagoga di Satana (Siena, Ufficio della biblioteca del clero, 1895)… … … Continua a leggere

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IL LUOGO DEL MARTIRIO E DELLA TOMBA DEI FRATELLI MACCABEI ~ (in esteso)

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Monsignor Francesco Spadafora, citando succintamente il Cardinale Mariano Rampolla del Tindaro (Del luogo e del martirio e del sepolcro dei Maccabei, Roma, 1898), scrive: “Comunemente si ritiene che il martirio [dei 7 fratelli Maccabei, ndr] avvenne ad Antiochia dove le tombe furono venerate sino al VI secolo. Dopo il 551 le reliquie furono portate a Costantinopoli e da lì, almeno in parte a Roma sotto papa Pelagio I (556-561). È possibile però che si tratti di Pelagio II (579-590) e che le reliquie siano venute direttamente da Antiochia.

Esse, comunque, si venerano a Roma, in San Pietro in Vincoli. Nel 1876 fu ivi trovato un sarcofago a sette compartimenti, contenenti ossa e ceneri con due fogli di piombo, recanti iscrizioni relative ai sette fratelli Maccabei, del IX secolo” (F. Spadafora, in Bibliotheca Sanctorum, Roma, Città Nuova, vol. VIII, 1966, col. 437, voce “Maccabei”).

In questo articolo porgo al lettore il succo del sostanzioso libro (anche se piccolo di mole: solo 70 pagine) del Rampolla, che ci dà molte notizie (storiche, archeologiche, liturgiche, scritturale e di Tradizione patristica) sul luogo del martirio dei 7 fratelli Maccabei, sulle vicende del trasferimento in Roma delle loro ossa e sul luogo in cui sono state sepolte ed esposte alla venerazione dei fedeli.

Esse – soprattutto in questi tristissimi tempi di apostasia e di cedimento ai nemici di Cristo – tante lezioni e grazie di fede, fortezza, coraggio e militanza possono dare ed elargire dal loro sepolcro…. … … Continua a leggere

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Mons. Athanasius Schneider: lo Studio sul “Papa Eretico”

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S. Ecc. Mons. Schneider, il 21 marzo del 2019, ha pubblicato uno studio sulla questione del “Papa eretico”. In esso vi sono delle tesi conformi alla dottrina cattolica: dei fedeli, però, mi hanno manifestato le loro perplessità di fronte ad alcune opinioni di sua ecc.za, riguardo al papato, per cui ho ritenuto opportuno pubblicare il seguente articolo… … … Continua a leggere

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Gianluca Marletta e la Ricostruzione del Terzo Tempio di Gerusalemme

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Nel 1992 Maurizio Blondet pubblicò un interessante libro (I fanatici dell’Apocalisse, Rimini, Il Cerchio) sul piano, ben studiato e già allora molto avanzato, per la ricostruzione del terzo Tempio di Gerusalemme, portato avanti da alcuni partiti estremisti del Sionismo israeliano.

Il primo Tempio fu progettato dal re David, ma fu realizzato da suo figlio Salomone circa 1000 anni prima di Cristo, fu distrutto nel 586 a. C. dai Babilonesi e fu fatto ricostruire da Ciro (il re dei Persiani, che liberò gli Ebrei dalla cattività babilonese, durata 70 anni) nel 516; infine esso fu fatto restaurare per ordine di Erode il Grande a partire dal 19 a. C. sino a pochi anni prima della sua distruzione nel 70.

Da allora sino ad oggi i Giudei non hanno più Tempio, Sacrificio e Sacerdozio. Quindi cercano disperatamente di ricostruire il primo per riavere anche gli altri due.

Verso la fine del 2018, un giovane studioso di storia delle religioni nonché autore di numerosi volumi, Gianluca Marletta, ha pubblicato per le Edizioni Irfan, di San Demetrio Corone in provincia di Cosenza, un libro (La guerra del Tempio. Escatologia e storia del conflitto mediorientale).

Il libro è molto ben strutturato e documentato sul medesimo tema, ma visto da angolazioni diverse. Il punto da cui parte l’Autore (La guerra del Tempio. Escatologia e storia del conflitto mediorientale, cit., p. 11) è l’atto con cui Donald Trump, il 14 maggio del 2018, ha deciso di spostare l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme, la quale viene presentata dal neo-Presidente statunitense non più come città internazionalizzata, ma come capitale del solo Stato d’Israele e degli Israeliani, escludendo quindi i Palestinesi (cristiani e islamici), che sono “un popolo senza Stato” e tra poco senza più quel poco di terra (il solo 22% della Palestina) che resta ancora loro.

Marletta (cit., p. 12) documenta, mettendo in nota tutte le referenze esatte, come il Mikdash Education Center ha recentemente fatto coniare una medaglia con i volti di Trump e Ciro il Grande, l’antico re di Persia (558-529 a. C.), che permise il ritorno degli Ebrei in Patria nell’anno 539, dopo che Nabucodonosor II, il re babilonese (605-562 a. C.), aveva conquistato e distrutto Gerusalemme con il primo Tempio nel 587/586, deportandone gli abitanti a Babilonia.

La scritta apposta sulla medaglia in ebraico, arabo e inglese celebra Trump come “colui che, secondo le aspirazioni del Nuovo Sinedrio ricreato in Israele, porterà alla ricostruzione del Tempio ebraico su quella che ora è la cosiddetta Spianata delle Moschee, nel cuore di Gerusalemme. Il Mikdash Education Center è uno dei tanti gruppi rabbinici che caldeggiano il progetto di riedificazione del Tempio, che fu distrutto nel 70 d. C. dai Romani… … … Continua a leggere

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“Il Sessantotto. Magie, veleni e incantesimi Spa” (invito alla lettura)

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Le Edizioni Solfanelli, nel marzo del 2017, hanno dato alle stampe l’opera di Danilo Fabbroni intitolata “Il Sessantotto. Magie, veleni e incantesimi Spa”.Come si intuisce facilmente dal titolo, il presente libro tratta di un argomento tanto noto nei suoi segni esteriori quanto poco conosciuto nei suoi aspetti più reconditi ed inesplorati: stiamo parlando del Sessantotto, ossia di quel movimento di protesta e di rivoluzione socio-culturale che prese piede sul finire degli anni Sessanta del Novecento. Correva l’anno 1968, per l’appunto.Cos’altro si potrebbe dire o scrivere sul Sessantotto che non sia già stato detto o scritto da qualcun altro? La maggior parte delle persone è convinta di sapere tutto sulla questione: il Sessantotto fu null’altro che la reazione – sia pure un po’ eccessiva per alcuni versi – della gioventù dell’epoca al bigottismo sociale, all’oppressione esercitata ai loro danni dal moralismo ipocrita e dalle convenzioni borghesi: tutto sommato, si è trattato di un fenomeno che ha reso le società occidentali più libere ed emancipate, addirittura migliori. Questa è l’opinione dei più. Ma è questa la verità?… … … Continua a leggere

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INVITO ALLA LETTURA: “La Vita di Cristo” di Giuseppe Ricciotti

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Il lavoro che ha assorbito di più l’abate Giuseppe Ricciotti è stato la “Vita di Cristo”, che non è esagerato definire un vero e proprio capolavoro.Egli cominciò a lavorarvi nel 1939 e lo ultimò nel novembre del 1940.

Questo volume ha fatto conoscere l’abate Ricciotti in tutto il mondo e gli ha dato la massima notorietà. Il tono del libro è scientifico, ma assieme è anche ricco di conoscenza piena di amore verso Gesù, ossia di contemplazione sapienziale; è stato scritto con grande affetto, “in ginocchio”, in abituale spirito di preghiera e in un italiano molto elegante e scorrevole che lo pone tra i Classici della Letteratura Italiana, non sfigurando accanto ai Promessi sposi del Manzoni.

La “Vita di Cristo” fu pubblicata dall’Editore Rizzoli di Milano nel 1941, il quale ne stampò solo 5 mila copie e disfece il piombo non prevedendo una eventuale seconda edizione, pensando che un libro su Gesù non avrebbe avuto una grande risonanza; ma, dopo appena due settimane, la prima edizione era già esaurita e si dovette ricomporre il piombo per ristampare il libro, che conobbe sette edizioni sino a quando Ricciotti, nel 1954, si scontrò con Rizzoli e passò all’Editore Mondadori, che, nel 1974, stampò la diciottesima edizione; negli anni novanta è uscita la penultima edizione, oramai esaurita, con Prefazione di Vittorio Messori, e finalmente l’Editore Effedieffe lo ha ristampato nel gennaio del 2019… … … Continua a leggere

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“Il Libro dei Salmi” commentato da Padre Sales [invito alla lettura]

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L’Editore Effedieffe (Proceno di Viterbo) procede speditamente con la ristampa della Sacra Bibbia (in 10 volumi) commentata dal famoso teologo ed esegeta domenicano, Maestro del Sacro Palazzo, (ossia il teologo ufficiale del Papa) e professore di Teologia dogmatica al Pontificio Collegio universitario Angelicum di Roma e poi di Esegesi all’Università di Friburgo in Svizzera, padre Marco Sales (prima edizione, Torino, LICE, 1912-1934).

Nel mese di gennaio del 2019 è uscito il V volume della seconda edizione (Effedieffe) su Il Libro dei Salmi (476 pagine, 23 euro1), che contiene anche il bellissimo, musicale, facilmente recitabile e poetico testo latino dei Salmi, secondo la Vulgata di S. Girolamo, oltre alla loro traduzione in italiano e le numerose ed esaustive note, ricche di spiegazioni del significato di ogni versetto dei 150 Salmi, delle varie e molteplici interpretazioni dei passaggi più difficili di essi, dell’esposizione delle opinioni dei Padri ecclesiastici, dei Dottori scolastici, dei teologi e degli esegeti moderni e contemporanei, di confutazione degli errori dell’ermeneutica protestantica e modernistica e di elevazioni di alta spiritualità (sulla dottrina contenuta in ogni Salmo), alle quali il Salterio invita l’anima che li legge e, soprattutto, li medita… … … Continua a leggere

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Julio Meinvielle: “Dalla Cabala al progressismo”

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Invito alla lettura:
Le Edizioni Effedieffe hanno finalmente (dicembre 2018) tradotto e pubblicato integralmente in lingua italiana Dalla Cabala al Progressismo di don Julio Meinvielle1 (Buenos Aires, † 2 agosto 1973), “operaio militante e combattivo della Città di Dio”, come veniva comunemente chiamato in Argentina.

Nel libro l’Autore dimostra che la Storia umana è composta sostanzialmente da due correnti di pensiero, alle quali tutte le altre sono riconducibili come mutazioni accidentali. La prima è la Tradizione cattolica, rivelata da Dio ad Adamo, ai Pa­triarchi ed a Mosè, conservata e tramandata dall’antica Sinagoga mosaica (vera Chiesa di Dio nell’Antico Testamento) e denominata anche Càbala vera perché non pervertita dai Rabbini e dai Farisei. La seconda è la Càbala falsa e spuria o Gnosi, che trae origine dalla Càbala vera e pura (o Tradizione cattolica), essa fu pervertita in séguito dalla malizia dell’uomo tentato da Lucifero; il “Non serviam” e l’“Eritis sicut dii” costituiscono infatti il cuore della Gnosi o Càbala spuria.

L’origine degli errori antichi e moderni si trova nella falsa Càbala, la quale… … … Continua a leggere

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“Sintesi di filosofia della politica. L’ABC della filosofia politica tradizionale”, (Don Curzio Nitoglia, Edizioni Effedieffe, 2018)

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Oggi si tende a confondere “politica” con “partitica” o con il “parlamentarismo”. Per confutare questo pregiudizio l’Autore espone in questo libretto intitolato “Sintesi di filosofia della politica. L’ABC della filosofia politica tradizionale” (Proceno di Viterbo, Edizioni Effedieffe, 2018)1 quanto la sana filosofia di Aristotele e di S. Tommaso d’Aquino ha insegnato sulla natura della “politica”.

Per Aristotele “la virtù di prudenza per rapporto al bene comune si chiama politica”2. Secondo l’Aquinate la politica è una parte della filosofia morale e precisamente la parte “sociale”. Oggetto della filosofia morale è l’attività dell’uomo, vivente in Società con altri uomini, ordinata ad un fine, in un universo tutto finalizzato.

La filosofia pratica aristotelica riguarda la condotta dell’uomo e il fine che esso può raggiungere mediante la sua condotta… … … Continua a leggere

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Rosanna Raffaelli Ghedina: “S. Maria Maddalena, la vita e il culto”

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S. MARIA MADDALENA La vita e il culto Rosanna Raffaelli Ghedina ha scritto tre volumi per farci conoscere, amare e imitare S. Maria Maddalena. Il primo è intitolato Maria di Magdala. Peccatrice, discepola, apostola, mistica (Tavagnacco di Udine, Segno, 2006, … Continua a leggere

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Curzio Nitoglia: “Piccolo Dizionario Tomista”

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Il male dell’epoca moderna è una malattia dell’intelletto che si chiama agnosticismo” (S. Pio X), secondo il quale il trascendente può anche esistere, ma è assolutamente inconoscibile. Se vogliamo guarire da tale male dobbiamo ritornare al realismo aristotelico/tomistico della conoscenza. … Continua a leggere

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