Archivi categoria: Papa Eretico

IL PROBLEMA DELL’UNA CUM [Secondo S. Tommaso, Gaetano, Bañez, Billuart e Garrigou-Lagrange]

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Secondo il Bañez (e il Gaetano alla scuola di S. Tommaso): “Il Papa non è Capo della Chiesa in ragione della santità o della fede perché non è così che può governare i membri della Chiesa, ma è Capo di essa in ragione dell’ufficio ministeriale, che lo rende atto a dirigere e governare la Chiesa mediante il governo esterno e visibile tramite la gerarchia ecclesiastica, che è visibile e palpabile. Quindi secondo l’influsso spirituale della grazia e della fede non è membro della Chiesa di Cristo, se non le ha; invece secondo il potere di governare e dirigere la Chiesa ne è il Capo visibile in atto”

Privare oggi i fedeli della Messa tradizionale perché viene celebrata nominando nel Canone il nome del Papa regnante è un azzardo scellerato, che espone la maggior parte dei fedeli al rischio prossimo di non poter vivere in stato di grazia abitualmente, privandoli di tutti Sacramenti amministrati “una cum”.

I fedeli possono andare ad ogni Messa tradizionale (celebrata anche non “una cum”). Infatti è il Ministro che risponde a Dio delle sue scelte, mentre il fedele deve solo rispondere se ha osservato o meno il 3° Comandamento: “Ricordati di santificare le feste”.

Secondo l’Angelico “Dio non abbandona mai la sua Chiesa al punto da non poter trovare ministri sufficienti per le necessità del popolo”.
Ora, se gli unici Sacramenti leciti fossero quelli amministrati non “una cum”, i ministri cattolici sarebbero forse un centinaio su un miliardo e mezzo di fedeli cattolici. Quindi sarebbero totalmente insufficienti per le necessità del popolo. Continua a leggere

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Giovanni da San Tommaso e la Deposizione del Papa Eretico

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Un caro confratello mi ha mandato il testo del grande filosofo e teologo domenicano Giovanni da San Tommaso (Lisbona, 1589-Madrid, 1644) la Disputatio II, articulus III, in IIam-IIae Sancti Thomae Aquinatis, q. 1, a. 7, pp. 133-140 (edizione di Lione, 1663) sulla questione del Papa eretico e della sua eventuale deposizione (1).

La Somma Teologica (II-II, q. 1, a. 9 e 10) e il Papa eretico ~ Nell’articolo 9 (S. Th., II-II, q. 1, L’oggetto della fede) l’Aquinate si domanda “se gli articoli di fede siano posti convenientemente nel Credo”. A partire dal sed contra egli affronta la questione dei rapporti tra il potere del Papa e quelli del Concilio ecumenico, che poi verrà commentata dai Dottori della Controriforma per rispondere all’ipotesi, puramente investigativa, del Papa eretico.

Il Dottore Comune della Chiesa insegna che «la Chiesa universale non può sbagliare, perché è governata dallo Spirito Santo, che è Spirito di Verità. […]. Ora il Signore ha promesso il Paràclito ai discepoli dicendo: “Quando verrà lo Spirito Santo vi insegnerà tutta la verità” (Jo., XVI, 13). Ma il Credo è pubblicato dall’autorità della Chiesa universale. Quindi non può esservi nulla di sconveniente nel Credo o Simbolo della fede».

Nella soluzione della prima obiezione l’Aquinate insegna che “le verità di fede son contenute nella S. Scrittura in maniera sparpagliata, in vari modi e in certi casi oscuramente. Perciò per estrarre le verità di fede da credere per salvarsi dalla S. Scrittura è necessario un lungo studio, il che non è alla portata di tutti i fedeli. Quindi è stato necessario raccogliere e compendiare a partire dai Libri della S. Scrittura un chiaro riassunto da proporre a credere a tutti. Dunque il Credo non è un’aggiunta alla S. Scrittura, ma ne è un estratto e un compendio”. Continua a leggere

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La questione del “Papa Eretico” è un’ipotesi possibile o al massimo probabile e non una certezza teologica

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A partire da un’ipotesi non si può arrivare alla deposizione del Papa né c’è chi ne avrebbe l’autorità

Solo una “Ipotesi”

La spinosa questione del Papa eretico secondo i Dottori della Chiesa (Bellarmino, Suarez, Gaetano, Torquemada, Cano, Soto, Giovanni da San Tommaso…) e i teologi della terza Scolastica (Billot, Wernz-Vidal, Salaverri, Journet, Vellico, Mondello…) è una “ipotesi” possibile o al massimo probabile (v. in basso il paragrafo S. Tommaso d’Aquino precisa i termini: “possibile, probabile e certo”) come la chiama il Da Silveira stesso nel titolo del suo libro stampato recentemente in italiano (Ipotesi teologica di un Papa eretico, Chieti, Solfanelli, 2016, edizionisolfanelli@yahoo.it, 200 pagine, 15 euro) e non è assolutamente una “certezza teologica” come poi il Da Silveira deduce con un passaggio indebito dal possibile/probabile (le opinioni puramente ipotetiche dei Dottori della Chiesa e dei teologi approvati più recenti) al teologicamente certo. Continua a leggere

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La Questione del Papa Eretico ~ [La pubblicazione in italiano del libro di Arnaldo Xavier Da Silveira]

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L’editore Solfanelli di Chieti ha pubblicato [1] lodevolmente, nel giugno del 2016, per la prima volta in lingua italiana la seconda parte del libro di Arnaldo X. Da Silveira, La Nouvelle Messe de Paul VI. Qu’en penser?, Chiré-en-Montreuil, DPF, 1975 (già apparso in forma ciclostilata in proprio nel 1970 in portoghese col titolo: Consideraçoes sobre o Ordo Missae de Paulo VI).

Il libro in questione esamina nella sua prima parte (già tradotta da diversi anni in italiano) la questione della difformità della Nuova Messa di Paolo VI dalla Messa di Tradizione apostolica codificata nel 1571 da San Pio V. La seconda parte del libro tratta la questione del Papa eretico.

Il libro è interessante e da studiarsi anche se bisogna fare attenzione a non trarne conclusioni teologiche certe e azzardate… Continua a leggere

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