Archivi categoria: Papa Bergoglio

COMANDAMENTI E BERGOGLIO (3) ~ La Sola Fede e la Giustificazione: i Giudaizzanti, Lutero e Bergoglio (Terza e ultima parte): Lutero e l’Epistola ai Galati

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Dopo aver visto il significato dell’Epistola ai Galati sui rapporti tra la Legge e la grazia, alla luce dell’insegnamento patristico/esegetico e secondo l’interpretazione del Dottore Ufficiale della Chiesa (S. Tommaso d’Aquino), adesso, studiamo la dottrina luterana per capire come mai l’eresiarca tedesco abbia potuto stravolgere talmente la dottrina paolina e ribaltare anche quella rabbinico/talmudica dei Giudaizzanti contro i quali aveva polemizzato l’Apostolo delle Genti.

Secondo Lutero la volontà umana è “schiava”, non è per nulla libera e non è quindi responsabile delle sue azioni: questo è il punto di partenza delle aberrazioni luterane sui rapporti tra la grazia e la Legge.

Nella sua opera De servo arbitrio del 1525 Lutero scrive che l’uomo è come un cavallo sul quale possono salire due cavalieri senza che lui possa far nulla per volerlo o impedirlo: “Se sale Dio, l’uomo va e vuole dove va e vuole Dio. Se vi sale il diavolo, l’uomo va dove il diavolo lo conduce. Non dipende da lui dove andare, sono i cavalieri che decidono”.

Inoltre, sempre secondo Lutero, Dio non vuole che tutti si salvino, ma alcuni li predestinerebbe alla dannazione senza alcuna loro colpa. Si capisce come un “Dio” simile, se per assurdo esistesse, sarebbe malvagio e degno di odio.

Lutero, quindi, ha distrutto oltre che l’essenza dell’uomo anche la natura stessa di Dio, che non è il Dio Padre, onnipotente, provvido e misericordioso dell’Antico e del Nuovo Testamento e non ha nulla a che fare con Gesù Cristo.

Il Dio di Lutero sembra piuttosto il “Dio cattivo”, che appartiene alla visione dualistica dello Gnosticismo manicheo e si contrappone, perciò, a quella del Cristianesimo. Infatti, un “Dio” che crea degli uomini per mandarli eternamente all’inferno sarebbe un mostro, anzi un diavolo.

La teologia luterana riposa sul principio della giustificazione per la sola fede, ripreso da papa Francesco nella sua ultima udienza del mercoledì 11 agosto 2021. Secondo Lutero e Bergoglio… … … Continua a leggere

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COMANDAMENTI E BERGOGLIO (2) ~ La Sola Fede e la Giustificazione: i Giudaizzanti, Lutero e Bergoglio (Seconda parte): L’Epistola di S. Paolo ai Galati, Capitolo IV

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Col capitolo IV si conclude la parte dogmatica dell’Epistola ai Galati sui rapporti tra la Legge e la Grazia iniziata al capitolo III. 

Nell’ultimo articolo abbiamo studiato il terzo capitolo, vediamo ora il significato del quarto capitolo secondo l’interpretazione della sana esegesi. 

In esso l’Apostolo – proseguendo quanto aveva iniziato nel capitolo precedente – spiega come il Vangelo, in quanto perfezionamento del Vecchio Testamento e della Legge mosaica, dia la perfetta libertà; mentre la Legge cerimoniale – dopo la venuta di Cristo – ci sottoporrebbe alla schiavitù.

Infatti, dopo la venuta di Cristo, la Legge morale mosaica è buona ma imperfetta ed è stata perfezionata da Gesù; invece la Legge cerimoniale, che preparava Israele alla venuta del Messia è stata abolita e non può essere più osservata, sotto pena di sostenere che il Messia dovrebbe ancora venire e quindi di naufragare nella fede, rinnegando Gesù.

Nel primo versetto del capitolo IV san Paolo dimostra come nella storia della religione vi sono due stadi, proprio come nella storia della vita di ogni singolo uomo, ossia: la fanciullezza e la maturità.

La Legge cerimoniale che preparava all’Avvento del Messia Gesù di Nazareth rappresenta il primo stadio, cioè la fanciullezza, la quale deve essere superata e perfezionata dalla maturità, se non si vuole che il fanciullo resti un eterno minorenne, che deve rimanere sotto i tutori sino a che non sia cresciuto e arrivato alla maggiore età (v. 1-2). 

Infatti, se l’erede è ancora fanciullo, pur essendo de jure padrone di tutta l’eredità che gli lascerà suo padre; de facto non si differenzia da uno schiavo, poiché non può ancora disporre della sua eredità, non avendo l’età e la capacità di amministrarla. 

Quando il minorenne è diventato adulto, allora cessa ogni autorità tutoria su di lui ed egli entra in pieno possesso, non solo teorico ma anche pratico, dei suoi diritti ereditari e della sua libertà.

Nella storia religiosa dell’umanità, il momento di questo passaggio alla maturità e di questa liberazione spirituale è rappresentato dall’Avvento di Gesù.

Infatti, prima dell’Incarnazione del Verbo, tutti gli uomini, sia i Giudei che i Pagani, stavano sotto “gli elementi del mondo”, cioè sotto le norme della Legge cerimoniale giudaica per quanto riguarda gli Israeliti o sotto i riti della tradizione pagana per quel che riguarda tutti gli altri uomini (v. 3).

Tuttavia, quando venne “la pienezza del tempo” stabilito dalla SS. Trinità, (v. 4), Dio inviò suo Figlio, il Verbo, che volle assoggettarsi alla Legge cerimoniale, pur non avendone bisogno, per poter “riscattare gli uomini che erano sotto la Legge cerimoniale, affinché ricevessero l’adozione di figli”… … … Continua a leggere

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COMANDAMENTI E BERGOGLIO (1) ~ La Sola Fede e la Giustificazione: i Giudaizzanti, Lutero e Bergoglio (Prima parte): L’Epistola di S. Paolo ai Galati, Capitolo III

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Qualche giorno fa Francesco ha stravolto il significato dell’Epistola ai Galati di san Paolo, facendole dire che noi uomini siamo salvati solo dalla fede, che i Comandamenti ci aiutano sino a che non abbiamo incontrato Cristo, ma che una volta ricevuta la fede e incontrato Cristo essi non obbligano più. Insomma, la morale è temporanea, non è assoluta.

Per confutare queste espressioni materialmente e oggettivamente ereticali occorre innanzitutto studiare ciò che realmente ha insegnato san Paolo sui rapporti tra fede e grazia… … … Continua a leggere

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Bergoglio è papa? Storicamente, per il singolo, può essere Dubbio;  Teologicamente, per la chiesa, è certo [SPECCHIETTO RIASSSUNTIVO]

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La Teologia cattolica insegna che vi sono alcuni fatti (ad esempio, la legittimità e la validità di un Pontificato) i quali pur non essendo oggetto di Rivelazione divina diretta, ossia un Dogma divinamente Rivelato – come, per esempio, la Natività di Gesù a Betlemme – tuttavia, sono connessi strettamente con il Dogma rivelato (cfr. Enciclopedia Cattolica, Città del Vaticano, 1950, V vol., coll. 1058-160, voce “Fatti dogmatici”, a cura di Gabriele De Rosa).

I fatti dogmatici possono definirsi: “Fatti storici, che non sono direttamente rivelati ma sono strettamente connessi con la Rivelazione divina; per esempio, la legittimità di un Papa. […]. Ora, se la Chiesa potesse sbagliare nel suo giudizio su questi fatti o verità, che sono indirettamente connesse con la Rivelazione; ne deriverebbero conseguenze inconciliabili con la sua Istituzione divina e con la sua Santità” (L. Ott, Compendio di Teologia Dogmatica, Torino, Marietti, IV ed., 1969, p. 20-21 e 502). Continua a leggere

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I “fatti dogmatici”: Bergoglio è papa

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I Fatti dogmatici La sana Teologia cattolica insegna che vi sono alcuni fatti (ad esempio, la legittimità e la validità di un Pontificato o di un Concilio Ecumenico), i quali pur non essendo oggetto di Rivelazione divina diretta – come, … Continua a leggere

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Due papi, un solo papa, nessun papa…

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“Contra factum non valet argumentum / nessun ragionamento ha valore, se contraddice fatto reale” Il filosofo, Zenone di Elea (489-431 a. C.), insegnava – paradossalmente1 e sofisticamente – che 1°) “il movimento non è reale, ma è solo apparente”; 2°) … Continua a leggere

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LA SITUAZIONE MORALE DEL MONDO ODIERNO IN QUATTRO FOTOGRAMMI

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Marco Cosmo, nel suo sito “Il Decimo Toro”, poco dopo il Natale del 2020, ha pubblicato un video molto interessante (a seguire) che mette bene in luce la triste realtà di vera e propria “satano/latria” che ci tocca a vivere in questo mondo contemporaneo, mezzo impazzito e mezzo indiavolato.

Padre Pio, in anni non sospetti, aveva profetizzato che negli anni Sessanta, ci sarebbe stato lo “scatafascio”, precisando: “I diavoli usciranno dall’inferno e prenderanno possesso delle anime degli uomini corrotti dal peccato”… … …

… … …Bergoglio, durante il discorso tenuto in occasione della Benedizione Urbi et Orbi del 25 dicembre 2020, ha inneggiato alla “Fraternità”, rifacendosi allo slogan della Rivoluzione francese: “Libertà, Eguaglianza, Fraternità”.

L’Accademia della Crusca, tuttavia, fa notare, da un punto di vista puramente filologico, che la parola “Fraternità” è oramai desueta e, dunque, oggi bisognerebbe impiegare quella più consueta di “Fratellanza”. Però, il richiamo alla Rivoluzione del 1789 – non più condannata come sino a Pio XII, ma venerata a partire da Paolo VI – fa sì che Bergoglio la usi ancor oggi, come ha fatto anche nella sua ultima Enciclica “Fratelli tutti” del 4 ottobre 2020.

Il 25 dicembre del 2020, assieme alla “Fraternità massonica”, è arrivata a Roma, secondo quanto ha detto Bergoglio nel suo discorso natalizio, una “nuova luce”, ossia, non il divin Bambino, neppure la Stella Cometa o i Re Magi, ma bensì “la scoperta dei vaccini anticovid-19, a disposizione di tutti, essendo passati, così, dalle Tenebre della pandemia alla Luce dei vaccini per tutti” (Bergoglio)… … … Continua a leggere

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L’IDEOLOGIA NASCOSTA DI PAPA FRANCESCO ~ Byoblu intervista Don Curzio Nitoglia

L’IDEOLOGIA NASCOSTA DI PAPA FRANCESCO Byoblu intervista Don Curzio Nitoglia. Nubi oscure sul Vaticano. No, non si tratta di un film o di un libro di Dan Brown. Stiamo parlando delle vicende che interessano Papa Francesco e quella che sembra … Continua a leggere

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VALORE E ATTUALITÀ DELLA SECONDA LETTERA DI MONSIGNOR VIGANÒ A TRUMP ~ (in appendice il testo integrale in inglese e in italiano della lettera aperta, piú il video in lingua originale inglese con sottotitoli in italiano)

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(in appendice il testo integrale in inglese e in italiano della lettera aperta, piú il video in lingua originale inglese con sottotitoli in italiano) Il 25 ottobre 2020 monsignor Carlo Maria Viganò ha scritto una seconda lettera al Presidente statunitense … Continua a leggere

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“Deporre il Papa?”: un invito alla lettura

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Alcuni autori, di fronte al “caso Bergoglio”, soprattutto a partire dall’Esortazione apostolica Amoris laetitia (19 marzo 2016), hanno raccolto delle firme, lanciato delle petizioni per far deporre papa Francesco e far nominare un altro Papa.

Costoro si son posti il problema se si potesse deporre il Papa caduto oggettivamente nell’eresia materiale. La maggior parte ha risposto negativamente, appellandosi all’assioma Prima Sedes a nemine judicetur. Solo pochi autori hanno proposto, con una certa insistenza, l’opzione di deporre papa Bergoglio per nominarne un altro al suo posto, ma con poco successo e séguito.

Le Edizioni Radio Spada hanno pubblicato il libro Deporre il Papa? di don Curzio Nitoglia, riguardo questo problema pungente.

Questo libro può aiutare il lettore a formarsi un’idea su ciò che i migliori teologi cattolici dicono riguardo all’ipotesi del Papa eretico ed eventualmente da deporsi. Infatti, queste pagine raccolgono quello che i teologi, i Padri ecclesiastici e i Dottori scolastici (sino a padre Reginaldo Garrigou-Lagrange) hanno scritto a riguardo dell’eventuale ipotetica eresia materiale di un Papa e della sua possibile deposizione da parte dell’Episcopato o del Collegio cardinalizio… … … Continua a leggere

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“Il piano di Papa Francesco per distruggere i cristiani”: Conversazione con Don Curzio Nitoglia

L’ enciclica ‘Fratelli tutti’, le opinioni sulle unioni civili, la politica delle frontiere aperte. Negli ultimi tempi Papa Francesco provoca grandi discussioni all’interno del mondo cristiano e dell’opinione pubblica in generale. Che cosa si nasconde dietro l’ideologia di Papa Bergoglio? … Continua a leggere

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Deporre il Papa? ~ Riflessioni su Sede Romana e crisi nella Chiesa

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Deporre il Papa? Riflessioni su Sede Romana e crisi nella Chiesa

Che vuol dire “Papa eretico”? È possibile deporre il Papa? Come conciliare l’infallibilità pontificia con l’attuale crisi nella Chiesa? Cosa deve pensare (e fare) un cattolico oggi? Domande impegnative a cui un sacerdote tenterà di dare risposte… … …

Intervista con Piergiorgio Seveso su «Deporre il Papa?»: “Il libro non è provocatorio, sono i tempi ad esserlo”.

Radio Spada intervista il suo presidente, Piergiorgio Seveso, sull’ultima uscita libraria: Deporre il Papa? – Riflessioni su Sede Romana e crisi nella Chiesa, un volume che farà discutere… … … Continua a leggere

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Né Eretici Né Scismatici! ~ “Caso Bergoglio” [2]: Il Papa può essere corretto con rispetto e carità

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Seconda Parte:
Il Papa può essere corretto con rispetto e carità.
Tuttavia il Torquemada ricorda che il Papa come persona privata è soggetto alla correzione fraterna, come avvenne ad Antiochia tra San Paolo e San Pietro (cfr. Gal., II, 11-14; At., XV, 13-21), ma se la respinge, non può essere punito o deposto essendo il Capo della Chiesa e il Vicario di Cristo; potrebbe essere punito solo dal supremo Tribunale divino, al quale un giorno dovrà, comunque, reddere rationem1.

Il Dogma del “Primato di Pietro” rende non giudicabile il Papa.
Il Concilio Vaticano I (IV sessione, 18 luglio 1870, Costituzione dogmatica Pastor aeternus) ha stabilito la definizione dogmatica circa il principio della ingiudicabilità giuridica del Papa dall’Episcopato: “Insegniamo e dichiariamo che secondo il diritto divino del Primato papale, il Romano Pontefice è il Giudice supremo di tutti i fedeli […]. Invece nessuno potrà giudicare autoritativamente un pronunciamento della Sede Apostolica, della quale non esiste autorità maggiore. Quindi chi afferma essere lecito appellarsi contro le sentenze dei Romani Pontefici al Concilio ecumenico, come ad un’autorità superiore al Sommo Pontefice, è lontano dal retto sentiero della verità” (DS, 3063-3064).

Il CIC del 1917 al canone 1556 riprendendo la definizione dogmatica del Vaticano I ha stabilito il principio: “Prima Sedes a nemine iudicatur”, ripreso tale e quale anche dal CIC del 1983, canone 1404.

Un sano istinto di conservazione.
Giustamente i teologi notano che le dottrine contrarie al Primato pontificio sono state originate dall’istinto di conservazione, operante anche nel corpo della Chiesa come in ogni ente vivente, contro l’eventualità di un Papa indegno, che conducesse la Chiesa alla rovina. Anche Juan de Torquemada sentì questo istinto, ma seppe conservare un sano equilibrio che non gli consentì di recedere dai princìpi, e neppure gli permise di tacere di fronte ad eventuali errori passati o ipoteticamente futuri dei Papi in un’acquiescenza passiva e colpevole.

Le soluzioni odierne.
Oggi si ripropongono queste varie soluzioni – dettate dall’istinto di conservazione (il quale è operante in ogni uomo e in ogni società familiare, statale e pure ecclesiastica), però non tutte sono equilibrate e conformi alla sana dottrina… … …

… … …Infatti ai nostri giorni:
1°) c’è chi ripropone la teoria conciliarista e vorrebbe far deporre il Papa, in quanto eretico, dall’Episcopato;
2°) chi asserisce che bisogna accettare i Decreti del Concilio Vaticano II obbligatoriamente, anche se sono modernizzanti e solamente pastorali, come pure l’insegnamento puramente “esortativo” di Francesco (cfr. Esortazione Amoris laetitia, 19 marzo 2016);
3°) infine chi, come i Dottori scolastici citati, afferma la vera dottrina cattolica, evitando i due errori per eccesso (Servilismo) e per difetto (Conciliarismo).

La sopportazione, quindi, non è l’unico rimedio. Infatti San Tommaso d’Aquino insegna che… … … Continua a leggere

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Né Eretici Né Scismatici! I Cattolici Fedeli di Fronte al “Caso Bergoglio” [1]

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Prima Parte: Introduzione.

Purtroppo papa Francesco dal 2103 profonde continuamente eresie materiali ed errori contro la Fede e la Morale. Questo è un fatto e “contro il fatto non vale l’argomento”. Difronte a questo stato deplorevole in cui versa l’ambiente ecclesiale, ossia gli uomini di Chiesa e non la Chiesa in sé – la quale è una Società soprannaturale fondata da Cristo, pur se composta di persone umane e dunque inclini all’errore e al male1 – occorre prendere posizione, evitando tuttavia i due errori (per eccesso e per difetto) che ci porterebbero

1°) all’Eresia2, se si seguisse l’insegnamento oggettivamente e materialmente ereticale di Bergoglio;
2°) allo Scisma3, se si negasse – anche solo praticamente e implicitamente – il Primato del Papa e lo si volesse giudicare (ossia sentenziare a norma di legge, con vero potere giudiziario ed esecutivo, per deporlo) o se si volesse uscire dalla Chiesa di Cristo fondata su Pietro – nonostante le deviazioni del Vaticano II – ritenendola finita (contro le promesse fatte dal Signore, le quali ci assicurano della sua indefettibilità sino alla fine del mondo). Infatti anche se il Papa, ossia il successore di Pietro attuale, pronuncia oggettivamente eresie in questioni di Fede e di Morale, non significa che la Chiesa in sé sia stata distrutta e vinta dalle “porte degli Inferi” (Mt., XVI, 18). Bisogna sempre distinguere gli uomini di Chiesa dalla Chiesa in se stessa… … … Continua a leggere

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SPECCHIETTO RIASSUNTIVO: ESISTE UN “SANO RAZZISMO” CRISTIANAMENTE INTESO?

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Nella strana èra del postconcilio, soprattutto con il Pontificato di papa Bergoglio, spesso si sente parlare

1°) non solo a favore dell’accoglienza indiscriminata di masse di musulmani, che stanno invadendo l’Italia e l’Europa, i quali non vogliono integrarsi e vogliono conquistarci (sono oltre 5 milioni i “non-Italiani” presenti nella nostra Patria, tra i quali molti islamici), ma addirittura

2°) di favorire il “meticciato” previsto dal “Piano Kalergi”, ossia la mescolanza delle “razze” di modo che non esista più la “razza europea”, la Civiltà europea, le Patrie europee, la Religione e la Cultura europea, ma solo una massa informe di ibridi.

Ora, ci si chiede, la Chiesa – col suo Magistero – è intervenuta, prima del Vaticano II, su questo tema? Di modo che si possa far riferimento a qualcosa di sicuro per le coscienze sempre più turbate dei fedeli Cristiani?… … … Continua a leggere

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Curzio Nitoglia: “Non Abbiamo Fratelli Maggiori” ~ [invito alla lettura]

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Il 28 ottobre del 1965, poco prima della fine del Concilio Vaticano II (8 dicembre 1965), venne promulgata la Dichiarazione conciliare Nostra aetate (d’ora in poi NA) sui rapporti tra Giudaismo[1] postbiblico o talmudico (ben distinto dal Vecchio Testamento) e Cristianesimo. A partire da essa vi è stata una vera “sovversione” della dottrina cattolica sul tema della contro/religione giudaica/postcristiana.

Giovanni Paolo II (1978-2005) ha fatto di NA il “cavallo di battaglia” del suo lungo Pontificato e l’ha diffusa dappertutto. Egli – appena due anni dopo la sua elezione pontificia – ha dichiarato, alla luce di NA, che “l’Antica Alleanza non è stata mai revocata” (Discorso di Magonza, 17 novembre 1980) e, sei anni dopo,  che “gli Ebrei sono fratelli maggiori dei Cristiani nella fede di Abramo” (Discorso alla sinagoga Roma, 13 aprile 1986).

A partire da queste due asserzioni (oggettivamente contrarie alla fede cattolica), sia Benedetto XVI (2005-2013) sia papa Francesco (2013), non solo hanno ribadito i medesimi errori, ma ne hanno esplicitati dei nuovi (“gli Ebrei postbiblici non hanno bisogno di Gesù per salvarsi”), già contenuti virtualmente in esse e in NA.   

La dottrina cattolica insegna, al contrario, che 1°) gli Ebrei sono fratelli maggiormente separati dei Cristiani e non loro fratelli maggiori nella fede; 2°) che l’Antica Alleanza è stata rimpiazzata dalla Nuova ed Eterna Alleanza; 3°) ed infine che tutti gli uomini (Ebrei compresi) hanno bisogno di Gesù (unico Redentore universale dell’umanità) per salvarsi.

Infine recentissimamente – nei primi mesi dell’anno 2019 – è stato pubblicato il libro 1°) La Bibbia dell’Amicizia. Brani della Torah/Pentateuco commentati da Ebrei e Cristiani (Cinisello Balsamo, San Paolo) con una “Prefazione” a cura di papa Bergoglio e 2°) sùbito dopo – verso la Pasqua del medesimo anno – è uscito un secondo libro sullo stesso tema, titolato Ebrei e Cristiani, redatto dal “papa/emerito” Benedetto XVI (Cinisello Balsamo, San Paolo) in collaborazione col rabbino-capo di Vienna Arie Folger.

In questi due libri papa Francesco e il “papa-emerito” Benedetto XVI spargono numerosi errori, se non eresie vere e proprie materiali, riguardo alla fede nella divinità di Cristo, alla SS. Trinità, ai rapporti tra Antico e Nuovo Testamento, alla Redenzione universale di Gesù e al Dogma “Extra Ecclesiam[2] nulla salus!”.

… … …Perciò ho ritenuto doveroso affrontarli in un volume, il quale – Deo volente – vedrà la luce il mese di settembre del 2019 con le “Edizioni Radio Spada” (Cermenate – Como[3])… … …

Gli errori di papa Ratzinger e Bergoglio riguardano… … … Continua a leggere

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DEPORRE IL PAPA?

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In una “Lettera Aperta ai Vescovi della Chiesa Cattolica”, del mese di maggio del 2019, alcuni studiosi laici ed ecclesiastici accusano papa Francesco di eresia1.Inoltre gli Autori ritengono che un Papato eretico non possa esser tollerato o ignorato con l’idea di evitare in tal modo un male peggiore, fosse pure uno Scisma simile al Grande Scisma d’Occidente (sec. XV), in cui nella Chiesa vi furono contemporaneamente tre “Papi” di cui due antipapi. Un Papato come quello di Francesco deve esser sottoposto a correzione da parte dei Vescovi.  Per tal motivo lo studio contenuto in questa “Lettera” si conclude con l’invito ai Vescovi 1°) di ammonire papa Francesco a rinnegare le sue eresie 2°) se dovesse ostinatamente rifiutarsi, a deporlo e a nominare un altro Papa.Esporremo i principali argomenti contenuti nella “Lettera Aperta” sotto forma di “Obiezioni” e cercheremo di confutarli sotto forma di “Risposte”… … … Continua a leggere

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L’AFFARE VIGANÒ

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Monsignor Viganò ha consegnato recentemente alla stampa un dossier sugli abusi sessuali perpetrati da un cardinale e da vari religiosi su dei seminaristi americani. Kyrie, eleison! Il dossier sembra essere veridico ed è molto circostanziato, facendo nomi di prelati, fornendo … Continua a leggere

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BERGOGLIO E LUTERO

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Introduzione Già Giovanni Paolo II nel 1997 aveva definito Lutero “Dottore nella Fede”. Francesco I, in una Conferenza Stampa del 26 giugno 2016, ha dichiarato: “Oggi luterani e cattolici, con tutti i protestanti, siamo d’accordo sulla dottrina della giustificazione: su … Continua a leggere

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Giuda Apostolo e Diavolo ~ Bergolio Papa e Diavolo?

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Può una stessa persona (per esempio, Giuda Iscariota) essere assieme Apostolo di Gesù Cristo e diavolo?

In San Paolo è divinamente rivelato che gli Apostoli sono “Ministri di Dio e dispensatori dei Misteri di Dio” (2a Cor., V, 20) mentre – sempre nella S. Scrittura (Gen., III, 1; Apoc., XII, 9; XX, 2) -il diavolo è l’Angelo rivoltatosi contro Dio e perciò precipitato all’Inferno (cfr. Concilio Lateranense IV, DB 428; S. Tommaso d’Aquino, S. Th., I, q. 63 ss.). Come conciliare questi due concetti? Cerchiamo una risposta ricorrendo alla divina Rivelazione (S. Scrittura e Tradizione, interpretate dal Magistero della Chiesa)… … … Continua a leggere

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