Archivi categoria: Modernismo

Il Luteranesimo Cinquecento Anni Dopo

Questa galleria contiene 10 immagini.

La Chiesa di Cristo è romana

S. Pietro è venuto a Roma per ispirazione divina1 e vi è stato martirizzato nel 64. La sua tomba e le sue ossa si trovano sotto la basilica di S. Pietro2. Cristo lo ha scelto quale Suo Vicario in terra e i suoi successori – i Vescovi di Roma, ossia i Papi – dovranno continuare la sua missione sino alla fine del mondo. Quindi la Chiesa di Cristo è romana per volontà di Gesù medesimo……………….. Continua a leggere

Annunci
Galleria | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Mutamento Teologico Non Pienamente Avvertito

Questa galleria contiene 1 immagine.

Oggi si assiste all’ultimo assalto dell’ultra-modernismo nei confronti dei tradizionalisti affinché, mediante il trabocchetto del “dialogo” (1), arrivino alla coesistenza dopo aver accettato imprudentemente e quasi inavvertitamente un mutamento teologico malaccorto e sconsiderato.

Soprattutto papa Bergoglio sta portando avanti una guerra psicologica più o meno occulta nei confronti dei tradizionalisti, la quale mira non a distruggere ma ad indebolire, pian piano, la loro resistenza agli errori modernisti (1900-1950), neo-modernisti (1950-2013) e ultra-modernisti (2013-2016). Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Come si è Preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa

Questa galleria contiene 2 immagini.

Come si prepara la rivoluzione religiosa

La Rivoluzione, specialmente religiosa, non è mai spontanea e nascente dal basso, ma è il frutto di una profonda preparazione ideologica, che pian piano giunge alla completa empietà: essa è il modernismo, il quale può essere definito il punto omega di tutte le eresie.

Fin verso l’Ottocento la Chiesa era attaccata apertamente da un insieme sette dichiaratamente empie e posizionatesi al di fuori della Chiesa: la massoneria, l’illuminismo, il liberalismo, che messe assieme costituiscono una sorta di “contro-chiesa”.

Tuttavia, a partire dall’Ottocento, la “contro-chiesa” o la “sinagoga di satana” (Apoc., II, 9) non era schierata unicamente nelle sette esplicitamente eterodosse; essa aveva anche infiltrato all’interno delle file cattoliche e del clero alcuni suoi “elementi coperti”: i cosiddetti “cattolici liberali”, che son stati definiti da Pio IX “più pericolosi della Comune di Parigi” proprio per il loro modo di fare ambiguo e non apertamente eretico, che inganna più facilmente gli spiriti dei semplici fedeli.

La “quinta colonna nemica” all’interno della Chiesa

L’obiettivo di questa “quinta colonna nemica” composta di “membri coperti” all’interno della Chiesa, che inizialmente (Ottocento) era il catto/liberalismo diventato poi modernismo esplicito (Novecento), aveva una duplice missione:

1°) quella di… … … Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

‘Avvenire’ intervista Bergoglio (18/11/2016)

Questa galleria contiene 1 immagine.

La giornalista Stefania Falasca ha intervistato papa Bergoglio sul quotidiano Avvenire del 18 novembre 2016 (pp. 1-3 e 5).

Francesco I afferma: “La Chiesa […] non è un cammino di idee” (p. 2). Egli ribadisce questo concetto a pagina 5 della sua intervista: “la Chiesa non è un’istituzione è un cammino, certi modi di opporre ‘cose della dottrina’ a ‘cose della carità pastorale’ non sono secondo il Vangelo e creano confusione”.

Bergoglio giustifica tale cambiamento di rotta con “il cammino del Concilio, che va avanti, s’intensifica” e specifica: “ma è il cammino [del Concilio, ndr], non sono io” (p. 3).

[…] …se vogliamo esser esatti non bisogna dire che Bergoglio sostanzialmente è eguale ai Papi del Concilio e se ne differenzia accidentalmente per la sua velocità più accelerata e radicale, ma che essendo arrivato a maturazione l’iter conciliare è normale che il motus, in natura sua, est in fine velocior. …[…]…Il Vaticano II contiene in nuce tutti gli errori di Bergoglio, se si vuol rimediare al male odierno (v. Amoris laetitia) occorre andare alle sue radici ed esse le troviamo nel Concilio Vaticano II, è inutile sfrondare i rami sporgenti di una pianta di cicuta, se lasciamo intatte le sue radici, il tronco e le sue foglie non ancora eccessivamente sporgenti.

Il limite della resistenza (pur lodevole e coraggiosa) dei Cardinali Burke, Sarah, Caffarra, Müller, Brandmüller e di Monsignor Schneider è esattamente questo: il non risalire alle cause degli orrori odierni….[…]…Interessante la nozione che ha Bergoglio di unione e unità: “l’unità non si fa perché ci mettiamo d’accordo tra noi, ma perché camminiamo […] e camminando […] possiamo scoprirci uniti. […]. Camminando e lavorando assieme, ci rendiamo conto che siamo già uniti” (p. 5)….[…]…

I tradizionalisti che ringraziano per la concessione del 1° settembre 2015 rinnovata il 21 novembre 2016 di confessare validamente e lecitamente dovrebbero tenere a mente 1°) cosa intende Bergoglio per unione e 2°) dal momento che si stringe la sua mano tesa, si cammina con lui e pian piano ci si scopre uniti in piena e perfetta comunione…[…]… Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Il Modernismo é intrinsecamente perverso e non é lecita nessuna cooperazione con esso

Questa galleria contiene 2 immagini.

“Non si deve attaccare frontalmente il nemico, ma bisogna invischiarlo nei compromessi” ~ (Lenin)

Analogia tra comunismo e modernismo

Pio XI, nell’Enciclica Divini Redemptoris Missio del 19 marzo 1937, ha condannato il comunismo come “intrinsecamente perverso” in quanto teoreticamente materialista e ateo; conseguentemente ha proibito ogni collaborazione anche soltanto pratica con esso.

Il comunismo è innanzitutto una prassi, ma non è privo di teoria. Quindi agire assieme ai comunisti significa accettare implicitamente la loro teoresi (“cogitare sequitur esse”) cadendo, così, nella trappola tesa dal marxismo per accalappiare i cristiani ingenui, che stringono la mano tesa loro dal comunismo.

Si può applicare al comunismo l’assioma “lex orandi, lex credendi”, ossia si crede come si prega (e viceversa). In tal modo, se si agisce assieme ai comunisti si inizia a pensare come i comunisti, come chi prega assieme ai cattolici secondo la liturgia cattolica inizia a credere secondo la dottrina cattolica. È per questo motivo che la Chiesa proibisce la communicatio in sacris con gli acattolici e analogamente l’azione comune con i comunisti (cfr. CIC, 1917, can. 1325, § 3; can. 1258, § 1 e 2; S. Uffizio, 8 luglio 1927, 5 giugno 1948 e 20 dicembre 1949)…>>>… Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Lecito Parlare in Senso Teologicamente Stretto di “Chiesa Conciliare” Sostanzialmente Diversa dalla Chiesa Cattolica?

Questa galleria contiene 1 immagine.

Quando si parla di Concilio Vaticano II come dogmaticamente inaccettabile, non si può racchiudere in tale constatazione di “rottura oggettiva con la Tradizione apostolica” la responsabilità soggettiva o formale di chi lo ha accolto in buona fede, pensando di obbedire all’Autorità.

Così come, quando si constata la nocività oggettiva del Novus Ordo Missae, non si vuole minimamente offendere chi pensa di celebrarlo – in buona fede – in obbedienza all’Autorità, per ignoranza incolpevole delle carenze dottrinali del Nuovo Rito.

Queste carenze furono sùbito messe in luce nel “Breve Esame Critico del Novus Ordo Missae” con la “Lettera di presentazione” dei cardinali Antonio Bacci e Alfredo Ottaviani, ove si trovano considerazioni severe sulla non piena ortodossia oggettiva del nuovo rito (“si allontana impressionantemente dalla dottrina cattolica sul Sacrificio della Messa qual è stata definita dal Concilio di Trento”) e si chiede al Papa di abrogarlo quale “legge nociva”… … … Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Il Fenomeno Bergoglio come Sintomo del Declino del Mondo Moderno

Questa galleria contiene 2 immagini.

Mario Palmaro e Alessandro Gnocchi (Questo Papa piace troppo, Milano, Piemme, 2014) paragonano il pontificato di Francesco I alla musica pop, la quale “non è altro che esercitare a vuoto l’intelligenza” (op. cit., p. 41), e citano Luciano Spaziante (Sociosemiotica del pop), il quale scrive:

«“la cultura pop si contraddistingue come una cultura del fare piuttosto che del sapere, dove per lasciare spazio alla spontaneità si preferisce non sapere, dove la pratica conta più che la teoria. […]. Il pop riesce e sfondare, in Italia come altrove, nonostante la barriera linguistica dell’inglese. Il motivo risiede probabilmente nel fatto che il significato della parola è l’ultima cosa che si coglie”.

Questa dismissione del significato della parola – continuano i due autori –

“spiega quel desiderio di identificarsi nella pop star di turno che domina attualmente nel mondo cattolico [Jorge Mario Bergoglio]. Il collante di questa grande ola è un vago sentimento, molto, troppo, anteriore a fede, dottrina e morale. Eppure la pratica del cattolicesimo ha sempre richiesto l’esercizio dell’intelletto e della volontà”» (op. cit., p. 42). Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il “Compromesso Storico” tra Modernismo e Cattolicesimo

Questa galleria contiene 3 immagini.

L’ultra-modernismo attuale di Francesco I ha liquidato non solo la filosofia metafisica e la teologia teoretica classiche, ma anche ogni forma di teoresi modernistica, rimpiazzandole con il primato della prassi.

Papa Bergoglio non si interessa della dottrina, ma punta all’azione e al risultato. Non vuol sentir parlare di teoresi, ma vuole sottomettere il dogma alla realizzazione pratica e concreta.

Si può dire che Bergoglio propone la “de-teologizzazione” ai cattolici tradizionali come Togliatti proponeva nel 1963 la “de-ideologizzazione” ai cristiani progressisti.

Tuttavia proprio questo rifiuto della teoresi diventa il dogmatismo pratico più rigido del post-concilio (v. la distruzione dei Francescani dell’Immacolata).

Non si parla più di ermeneutica della continuità, di esistenza del limbo, di ortodossia della Messa di Paolo VI, di “pro multis o per tutti”, ma si mira ad omologare ogni cosa mediante il marciare assieme.

Francesco I applica alla a-teologia (“a” da alfa privativo, non ci si interessa più di problemi teologici senza arrivare al dogmatismo di segno contrario di chi nega Dio e la teologia; si vive come se la teologia non esistesse) quel che Giovanni XXIII (Enciclica Pacem in terris) e Paolo VI (Enciclica Ecclesiam suam) applicarono alla nuova prassi del cristianesimo nei confronti del marxismo: cioè la possibilità di agire assieme per la pace nel mondo e la giustizia sociale, lasciando da parte le divergenze dottrinali, adesso Francesco I lo applica a tutti gli indirizzi e sensibilità cattoliche, compresi i tradizionalisti… Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Francesco I , il Vangelo e il Corano

Questa galleria contiene 1 immagine.

Francesco I ha rilasciato un’intervista al quotidiano francese La Croix il 16 maggio 2016 sui rapporti tra Cristianesimo e Islam. In Italia Fausto Carioti l’ha commentata in un articolo su Libero (17 maggio 2016) intitolato: “Bergoglio choc: il Vangelo come il Corano”.

Il ragionamento che ha fatto Francesco I è il seguente: “l’idea di conquista è inerente all’anima dell’Islam. Si potrebbe interpretare con la stessa idea di conquista la fine del Vangelo di Matteo, dove Gesù invia i suoi discepoli in tutte le nazioni”.

Non è esatto: l’Islam sin da Maometto conquista con la spada, mentre Gesù manda gli Apostoli a predicare il Vangelo senza coercizione violenta.

Fausto Carioti giustamente osserva che “in questo modo Francesco I mette sullo stesso piano evangelizzazione e Jihad”… Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

É Possibile un Accordo Pratico tra Cattolici e Modernisti?

Questa galleria contiene 1 immagine.

Recentemente si discute sulla possibilità di un accordo “unilaterale”, solamente pratico e non dottrinale, tra neo-modernisti e cattolici fedeli. Molte sono le opinioni a riguardo di questo problema.

Cerchiamo di vedere ciò che ha insegnato su tale questione il campione dell’antimodernismo: papa Giuseppe Sarto, di cui cito nel presente articolo tre documenti non molto noti, in cui egli mostra la gravità dell’errore modernista e la falsità dei modernisti, che sono lupi travestiti da pecore (Mt., VII, 15), per cui – come insegna il Papa – accordarsi con loro significherebbe mettere la pecora in bocca al lupo. Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

“La Grande Eresia”, ovvero la caricatura del cattolicesimo – [presentazione libraria]

Questa galleria contiene 1 immagine.

(versione riassunta dell’introduzione che troverete integralmente all’interno del libro)

L’Editore EFFEDIEFFE (Proceno di Viterbo) ristampa la seconda edizione de ‘La grande eresia’ (Roma, Giovanni Volpe, 1970).

De Corte nel suddetto libro tratta del modernismo e lo qualifica come grande eresia. Penso di poter dire, senza esagerazioni, che si tratta di uno dei libri più interessanti che siano mai stati scritti sul modernismo. Ricordo che Marcel De Corte (1905-1994) è stato professore di filosofia all’Università di Liegi in Belgio, di cui è divenuto Rettore, ha scritto numerose opere di filosofia aristotelico/tomistica[1].

Modernismo e neo-modernismo

De Corte, sin dall’inizio, distingue il modernismo classico, condannato da S. Pio X dal neomodernismo, nuova teologia o “progressismo”[2], condannato da Pio XII (La grande eresia, Roma, Giovanni Volpe, 1970, p. 39). Il progressismo secondo De Corte accentua le caratteristiche del modernismo “eresia per eccellenza”, quindi può essere definito come l’eresia “radicale e totale” (ivi). Il progressismo o il neo-modernismo sta al modernismo classico come il nichilismo filosofico o la post-modernità sta all’idealismo filosofico o alla modernità.

Ora, la post-modernità filosofica non solo pretende che Dio sia il prodotto del bisogno del sentimento umano, ma addirittura vorrebbe “uccidere” Dio (Nietzsche, Freud e il Sessantotto). Mentre la post-modernità teologica col Vaticano II ha tentato (specialmente con la Costituzione Gaudium et spes) di conciliare l’inconciliabile, tramite una “svolta antropologica” che cerca di far coincidere teocentrismo e antropocentrismo e di assorbire Dio nell’Uomo, ma s. Agostino ci ricorda: “o Dio o l’Io, tertium non datur”. Quindi non si può spiegare la catastrofe teoretica e morale conciliare senza un certo influsso preternaturale e un complotto delle sette infernali capeggiate dal giudaismo post-biblico[3], come vedremo meglio oltre. Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giubilare o Piangere?

Questa galleria contiene 1 immagine.

“Quando l’onore di Dio e il bene del prossimo lo richiedono il singolo fedele non deve contentarsi di credere privatamente alla Verità rivelata con la sua Fede, ma deve confessarla esternamente” (S. Th., II-II, q. 3, a. 2, ad 1). … Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Monsignor Antonio De Castro Mayer Accordo o Resistenza? ~ “Se Voi Tacerete lo Grideranno le Pietre” ~ L’Insegnamento dell’Insigne Teologo e Vescovo di Campos Mons. De Castro Mayer

Questa galleria contiene 1 immagine.

Il 29 settembre 1989 un quotidiano brasiliano intervistò monsignor Antonio de Castro Mayer e gli chiese: “Reputa possibile una riconciliazione con Roma?”.

Il Vescovo di Campos rispose: “Non c’è nessuna opposizione tra noi e la Roma degli Apostoli. Basterebbe che le autorità della Chiesa si riconcilino con la Tradizione infallibile di Roma, che condannino le deviazioni del Concilio Vaticano II e le follie del cosiddetto ‘spirito del Concilio’ e la riconciliazione sarà automatica, ipso facto. […]. Chiedere perdono significherebbe andare contro un preciso dovere di coscienza, sarebbe condannare tutto ciò che ho fatto per il bene della Chiesa e la salvezza delle anime, sarebbe abbandonare la causa per la quale ho lottato, la causa della Tradizione apostolica. […]. La scomunica che mi ha colpito nel 1988 anche se invalida mi rattrista perché mostra lo stato deplorevole in cui si trova l’elemento umano della Chiesa, l’intensità di avversione che i membri della gerarchia nutrono verso ciò che la Chiesa ha sempre fatto”.

“È necessario professare pubblicamente la Fede quando essa è in pericolo” (S. Tommaso d’Aquino)

Il 30 giugno del 1988 monsignor de Castro Mayer aveva spiegato cosa significava per lui il “dovere di coscienza” di cui sopra.

Egli disse: “San Tommaso d’Aquino insegna che quando la Fede è in pericolo è obbligatorio e urgente fare una professione pubblica di Fede anche a rischio della propria vita. Ora la situazione in cui ci troviamo è proprio questa: viviamo una crisi senza precedenti nella storia della Chiesa, crisi che riguarda ciò che vi è di essenziale in Lei, il santo Sacrificio della Messa e il Sacerdozio cattolico. […]. È doloroso constatare quanti vescovi non vogliono vedere la crisi attuale e lo stato di necessità in cui ci troviamo, mentre è necessario resistere al modernismo regnante per essere fedeli alla missione che Dio ci ha conferito, […] non farlo sarebbe un peccato mortale” (ibidem, p. 47 e 48).

La situazione odierna

Contrariamente all’insegnamento del grande Vescovo e fine teologo molti di coloro i quali tentano tuttora di resistere al neomodernismo, (che ha informato la teologia pastorale e la Messa del Concilio Vaticano II) cercano – paradossalmente proprio oggi, sotto il pontificato ultramodernista di Francesco I – di risolvere la questione alla luce del pragmatismo, della convenienza giuridica per il proprio Istituto, della liberalizzazione dell’esperienza religiosa del rito tradizionale e non in base alla oggettiva corrispondenza o discrepanza tra Vaticano II/Messa del Vaticano II e Tradizione apostolica/Messa di Tradizione apostolica (detta di S. Pio V), come ha fatto monsignor de Castro Mayer.

… … … Che Dio ci aiuti in quest’ora del potere delle tenebre … … … Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La Sofistica Classica Antenata del Nichilismo Contemporaneo e della Nouvelle Theologie

Questa galleria contiene 1 immagine.

La Sofistica è l’antimetafisica per eccellenza dell’antichità greca (V sec. a. C.): essa è caratterizzata da un forte antropocentrismo, accompagnato da un soggettivismo relativistico e termina nel nichilismo metafisico, logico e morale. Padre Battista Mondin, trattando la Sofistica greca del … Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il Motu Proprio di S. Pio X “Fin dalla Prima” (18/12/1903) ~ Sulla Azione Politica Cristiana

Questa galleria contiene 1 immagine.

San Pio X, pochi mesi dopo la sua elezione al sommo Pontificato, di fronte all’avanzare in Italia del modernismo sociale di don Romolo Murri chiamato anche “democrazia cristiana”, mette in guardia i fedeli e i Pastori nei confronti degli errori … Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dal Nominalismo al Modernismo passando per l’Empirismo

Questa galleria contiene 1 immagine.

~ DAL NOMINALISMO AL MODERNISMO PASSANDO PER L’EMPIRISMO ~ Il nominalismo metafisico e logico Il nominalismo inizia sistematicamente con Roscellino († 1125), continua con Abelardo († 1160), viene ripreso e sviluppato da Guglielmo Occam († 1349). Esso ritiene che i … Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Cristianesimo, Giudaismo, Islam, secondo Mons. Lancucci

Questa galleria contiene 1 immagine.

IL CRISTIANESIMO, IL GIUDAISMO E L’ISLAM, SECONDO MONS. LANDUCCI  ~ L’accecamento dell’ebraismo di fronte a Gesù Monsignor Pier Carlo Landucci (Cento problemi di Fede, Assisi, ed. Pro Civitate Christiana, 1953) scrive: “E’ tanto sorprendente – ma tuttavia spiegabile – l’accecamento … Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

NAHUM GOLDMANN, dal processo di Norimberga al Concilio Vaticano II

Questa galleria contiene 1 immagine.

~ NAHUM GOLDMANN dal processo di Norimberga al Concilio Vaticano II . Goldmann e Norimberga Molte informazioni sul processo di Norimberga (1945/46) come vendetta ebraica le troviamo nel libro autobiografico del Presidente del “Congresso Ebraico Mondiale” dr. Nahum Goldmann, libro … Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Comunione quotidiana e non via al “sacrilegio quotidiano”

Questa galleria contiene 1 immagine.

~ Comunione quotidiana e non via al “sacrilegio quotidiano” Come il modernismo si oppone diametralmente alla enciclica Pascendi (8 settembre 1907) di San Pio X, così la Comunione quotidiana quale oggi è per lo più praticata e fatta praticare si … Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

“SALAFISMO” & “WAHABISMO”

Questa galleria contiene 5 immagini.

* “SALAFISMO” & “WAHABISMO” * MADRE AGNESE MARIA DELLA CROCE, nella conferenza  sulla Siria tenuta a Roma il 25 luglio 2012, ha fatto riferimento al Wahabismo e al Salafismo, soprattutto come quest’ultimo è interpretato dal Partito nazional-popolare Baath in Siria. … Continua a leggere

Galleria | Contrassegnato , , , , , , , , , | 1 commento