Archivi categoria: Giudeo-Cristianesimo

LE DIVERSE TAPPE DELLA RIVOLUZIONE TEOLOGICA GIUDAICO/CRISTIANA [2]: COME È NATA “NOSTRA AETATE”

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Nel precedente articolo abbiamo visto le tappe del processo di giudaizzazione dell’ambiente ecclesiale da Giovanni XXIII sino ai più recenti Documenti e libri di Benedetto XVI e Francesco. In esso mi sono soffermato alquanto sul Discorso di Giovanni Paolo II a Magonza (17 novembre 1980) sulla “Antica Alleanza mai revocata”.

Ora vorrei vedere in dettaglio come si è  arrivati alla stesura della Dichiarazione Nostra aetate[1] (specialmente il n. 4, in cui si parla dei rapporti tra Cristianesimo e Giudaismo postbiblico) poiché essa è considerata comunemente il “principio e fondamento” della Teologia giudaico/cristiana della “Antica Alleanza mai revocata” (17 novembre 1980), in quanto già la stessa Dichiarazione conciliare NA del 28 ottobre 1965 asserisce che “gli Ebrei in grazia dei loro Padri rimangono ancora carissimi a Dio, i cui doni e la cui vocazione sono senza pentimento” (NA, n. 4/e). Purtroppo questa Teologia giudaizzante oramai – con Benedetto XVI e Francesco, dopo il Pontificato teologicamente disastroso di Giovanni Paolo II – sta toccando il suo apice… … … Continua a leggere

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LE DIVERSE TAPPE DELLA RIVOLUZIONE TEOLOGICA GIUDAICO/CRISTIANA [1]

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I Parte

Le Riforme “Conciliari” (1959-2019)

Introduzione: “Riforma continua” da Giovanni XXIII a papa Bergoglio

Nel presente articolo cerco di porgere al lettore, in ordine cronologico, tutti (o quasi, talmente sono numerosi) i Documenti vaticani – immediatamente precedenti, contemporanei e posteriori al periodo conciliare (1962-65) – sul Giudeo/Cristianesimo, a partire dai primi “cambiamenti di opinione” (iniziati nell’immediato dopoguerra: 1945), ma espressi allora solo “privatamente” dai teologi modernisti e non ancora ufficialmente promulgati dall’ambiente vaticano infiltrato dai neomodernisti, (che hanno dovuto aspettare la morte di Pio XII per sovvertire la dottrina della Chiesa), sino agli ultimi Atti “ufficiali” e “ufficiosi” compiuti da Benedetto XVI e da Francesco (2019), sia come Pontefici (anche se non dogmaticamente o in maniera definitoria e obbligante) che come “dottori privati”. Mi soffermerò soprattutto sul Discorso di Giovanni Paolo II a Magonza, il 17 novembre del 1980, che – dopo la Dichiarazione conciliare Nostra aetate (28 ottobre 1965) – rappresenta una testa d’ariete nel processo di giudaizzazione dell’ambiente ecclesiale. Spero così di aiutare chi legge a raccapezzarsi meglio in tale dedalo di “Riforme continue”, che ha sovvertito e ribaltato completamente la bimillenaria dottrina cattolica sul Giudaismo talmudico… … … Continua a leggere

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Curzio Nitoglia: “Non Abbiamo Fratelli Maggiori” ~ [invito alla lettura]

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Il 28 ottobre del 1965, poco prima della fine del Concilio Vaticano II (8 dicembre 1965), venne promulgata la Dichiarazione conciliare Nostra aetate (d’ora in poi NA) sui rapporti tra Giudaismo[1] postbiblico o talmudico (ben distinto dal Vecchio Testamento) e Cristianesimo. A partire da essa vi è stata una vera “sovversione” della dottrina cattolica sul tema della contro/religione giudaica/postcristiana.

Giovanni Paolo II (1978-2005) ha fatto di NA il “cavallo di battaglia” del suo lungo Pontificato e l’ha diffusa dappertutto. Egli – appena due anni dopo la sua elezione pontificia – ha dichiarato, alla luce di NA, che “l’Antica Alleanza non è stata mai revocata” (Discorso di Magonza, 17 novembre 1980) e, sei anni dopo,  che “gli Ebrei sono fratelli maggiori dei Cristiani nella fede di Abramo” (Discorso alla sinagoga Roma, 13 aprile 1986).

A partire da queste due asserzioni (oggettivamente contrarie alla fede cattolica), sia Benedetto XVI (2005-2013) sia papa Francesco (2013), non solo hanno ribadito i medesimi errori, ma ne hanno esplicitati dei nuovi (“gli Ebrei postbiblici non hanno bisogno di Gesù per salvarsi”), già contenuti virtualmente in esse e in NA.   

La dottrina cattolica insegna, al contrario, che 1°) gli Ebrei sono fratelli maggiormente separati dei Cristiani e non loro fratelli maggiori nella fede; 2°) che l’Antica Alleanza è stata rimpiazzata dalla Nuova ed Eterna Alleanza; 3°) ed infine che tutti gli uomini (Ebrei compresi) hanno bisogno di Gesù (unico Redentore universale dell’umanità) per salvarsi.

Infine recentissimamente – nei primi mesi dell’anno 2019 – è stato pubblicato il libro 1°) La Bibbia dell’Amicizia. Brani della Torah/Pentateuco commentati da Ebrei e Cristiani (Cinisello Balsamo, San Paolo) con una “Prefazione” a cura di papa Bergoglio e 2°) sùbito dopo – verso la Pasqua del medesimo anno – è uscito un secondo libro sullo stesso tema, titolato Ebrei e Cristiani, redatto dal “papa/emerito” Benedetto XVI (Cinisello Balsamo, San Paolo) in collaborazione col rabbino-capo di Vienna Arie Folger.

In questi due libri papa Francesco e il “papa-emerito” Benedetto XVI spargono numerosi errori, se non eresie vere e proprie materiali, riguardo alla fede nella divinità di Cristo, alla SS. Trinità, ai rapporti tra Antico e Nuovo Testamento, alla Redenzione universale di Gesù e al Dogma “Extra Ecclesiam[2] nulla salus!”.

… … …Perciò ho ritenuto doveroso affrontarli in un volume, il quale – Deo volente – vedrà la luce il mese di settembre del 2019 con le “Edizioni Radio Spada” (Cermenate – Como[3])… … …

Gli errori di papa Ratzinger e Bergoglio riguardano… … … Continua a leggere

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Le Cause Remote della Distruzione di Gerusalemme e il Concilio di Gerusalemme (Parte 2 di 2)

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Cristianesimo e Giudaismo nel 50 d. C.

Circa 15 anni prima della Guerra giudaica, che portò alla distruzione del Tempio di Gerusalemme (l’unico luogo in cui i sacerdoti del Vecchio Testamento potessero offrire il sacrificio a Dio) assistiamo ad un altro affrontamento, tutto teologico e spirituale, tra il Cristianesimo, che è l’erede del Vecchio Testamento perfezionato dalla Nuova ed Eterna Alleanza e il Giudaismo farisaico, che cercava già allora di infiltrarsi nel Cristianesimo per renderlo schiavo delle prescrizioni cerimoniali del Vecchio Patto tra Dio e Israele.

La questione dei rapporti tra Cristianesimo e Giudaismo venne risolta canonicamente, magisterialmente e infallibilmente nel Concilio di Gerusalemme (49/50 d. C.), in cui gli Apostoli si riunirono sotto Pietro per definire se fosse ancora necessaria l’osservanza del cerimoniale veterotestamentario oppure no.

L’Abate Giuseppe Ricciotti scrive che… … … Continua a leggere

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Le Cause Remote della Distruzione di Gerusalemme e il Concilio di Gerusalemme (Parte 1 di 2)

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Prima Parte

Gli antefatti della distruzione di Gerusalemme
dal 7 d. C. al 66 d. C.

La distruzione di Gerusalemme nel 70 d. C. viene letta comunemente come l’avveramento di una profezia di Gesù (Lc., XIX, 411). Da allora il popolo ebraico ha perso la sua patria, che ha riacquistato solo parzialmente e con la forza nel 1948 a danno dei Palestinesi, i quali vi abitavano da circa duemila anni, ma il Tempio è andato distrutto completamente e con esso è cessato il Sacrificio della Vecchia Alleanza, che è stato rimpiazzato dall’Olocausto del Verbo Incarnato con cui è iniziata la Nuova ed Eterna Alleanza.

Gli antefatti che portarono alla conquista e distruzione di Gerusalemme da parte di Roma sono poco conosciuti.

Innanzitutto sorge spontanea la domanda sul come sia potuta avvenire una guerra talmente assurda in cui il piccolissimo popolo ebraico provocò nel 66 d. C. il gigantesco Impero romano. Una guerra del genere non poteva che essere vinta da Roma e persa dagli Ebrei. Eppure essi non esitarono a provocare Roma, come mai?

Per poter rispondere occorre conoscere lo stato d’animo degli Ebrei di quei tempi acceso dall’Apocalittica e dal Messianismo temporale… … … Continua a leggere

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L’ebreo don Lorenzo Milani? [a 50 anni dalla morte]

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Recentemente, nel mese di luglio del 2017, con la visita di papa Bergoglio a Barbiana sulla tomba di don Lorenzo Milani (Firenze 27 maggio 1923 – 26 giugno 1967), è tornato alla ribalta il “problema don Milani”.

Comunemente don Milani è visto come un prete contestatore, filo-proletario, socialisteggiante, ma ciò non è tutto.
Nel 2013 è uscito un libro, molto ben documentato, di Paolo Levrero intitolato L’ebreo don Milani (Genova, Il Melangolo1), che apre una visuale nuova e più ampia, la quale sta alla radice dell’impegno sociale e socialista dell’ex parroco di Barbiana. Nel presente articolo mi baso su di esso per far un po’ di luce su questa figura, che è poliedrica, apparentemente contraddittoria e della quale non era ben conosciuto l’aspetto giudaizzante, che è stato messo molto bene in rilievo dal Levrero.

“Lorenzo Milani rimarrà per sempre intimamente sensibile di fronte alla sua ebraicità, senza ostentarla ma vivendola nella propria interiorità di uomo” (E. Levrero, cit., p. 9). Don Milani apparteneva all’alta borghesia fiorentina di origini ebraiche da parte di padre e di madre.

Il libro “muove dalla tesi che il suo titolo manifesta: il cristianesimo di don Lorenzo Milani è saldato a un radicale ebraismo. Sebbene implicito nella sua biografia e trascurato dalla critica, l’ebraismo milaniano affiora attraverso gli originali significati dei quali Milani stesso ha saputo intridere la propria esperienza di uomo e prete cattolico” (P. Levrero, L’ebreo don Milani, Genova, Il Melangolo, 2013, p. 9).

Già alcuni anni fa l’arcivescovo di Firenze mons. Betori aveva parlato dell’ebraismo di don Milani come di un fattore positivo della personalità incompresa dalla Chiesa preconciliare del parroco di Barbiana, quale anticipatore del Concilio Vaticano II e specialmente della Dichiarazione Nostra aetate.

Ora, grazie alle citazioni riportate……………………. Continua a leggere

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NAHUM GOLDMANN, dal processo di Norimberga al Concilio Vaticano II

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~ NAHUM GOLDMANN dal processo di Norimberga al Concilio Vaticano II . Goldmann e Norimberga Molte informazioni sul processo di Norimberga (1945/46) come vendetta ebraica le troviamo nel libro autobiografico del Presidente del “Congresso Ebraico Mondiale” dr. Nahum Goldmann, libro … Continua a leggere

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LETTURE NATALIZIE ~ Flavio Giuseppe & la Distruzione del Tempio di Gerusalemme

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Con i migliori Auguri di un Santo Natale e felice Anno Nuovo a tutti i lettori. don Curzio Nitoglia * FLAVIO GIUSEPPE  &  LA DISTRUZIONE DEL TEMPIO DI GERUSALEMME Il Tempio di Erode   Il Tempio di Erode, costruito sulle … Continua a leggere

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Il Discorso Escatologico di Gesù

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* IL DISCORSO ESCATOLOGICO DI GESÙ Introduzione Nel Vangelo di San Matteo, capitolo XXIV versetti 1-35, Gesù pronuncia un discorso  escatologico, che ha fatto scorrere molto inchiostro. Questo discorso di Gesù è definito comunemente come “la pagina più difficile del … Continua a leggere

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Il Vaticano II e la “menzogna” del Giudeo-Cristianesimo

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* Prologo È uscito recentemente in italiano un interessante libro del rabbino Jacob Neusner[1] (del quale già ci occupammo in sì sì no no, *), risalente in lingua inglese al 1991 (Jews and Cristians. The Myth of a Commun Tradition), … Continua a leggere

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