Archivi categoria: Articoli don Curzio

La Metafisica tomistica non è il commento ma è il perfezionamento di quella aristotelica

Questa galleria contiene 1 immagine.

Dio è Atto puro da ogni potenza; perciò, Egli è perfezione (atto) illimitata senza nessuna imperfezione (potenza). 

Ora, siccome – per S. Tommaso – la perfezione ultima è l’essere (e non l’essenza come per Aristotele), Dio è l’Essere per sua Essenza. “Ego sum qui sum / Jaweh” in ebraico. Come ha rivelato Egli stesso (Ex. III, 14). L’Angelico Lo chiama anche “ipsum Esse subsistens”. 

Dio non riceve nulla da nessuno, non è “ab alio”, ma è “a Se” o “Aseitas”. Non è soltanto per se stesso sussistente, come la sostanza, che non è sussistente in alio (come lo è l’accidente), ma in se stessa è soggetto di accidenti e riceve l’essere ab Alio. 

Infatti, le sostanze finite ricevono l’essere ab Alio ossia da Colui che è l’Essere per sua stessa natura, cioè da Dio, il quale è Actus irreceptus et irreceptivus, ossia  non è ricevuto in nessuna capacità, potenza, limite e non riceve nessun altro atto o perfezione. Solo Dio è il suo stesso Essere, mentre tutte le altre creature hanno l’essere, lo ricevono o lo partecipano, sono enti per partecipazione, mentre Dio è l’Ente per essenza. 

Questa conclusione è il vertice della metafisica tomistica, la quale è originalissima e sorpassa “infinitamente” (per partecipazione) quella aristotelica, come l’essere in quanto atto ultimo, sorpassa l’essenza in quanto atto primo… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , ,

Risposta ad Andrea Cionci (1-prima parte)

Questa galleria contiene 1 immagine.

Andrea Cionci in un’intervista fatta da Marco Cosmo – il 26 marzo 2021 – sul suo canale “Il decimo toro”, intitolata “Chiesa di Cristo o dell’Anticristo?” (https://youtu.be/8vUHRzKxQ4W), asseriva che per riparare agli errori di Bergoglio occorresse fare un scisma. 

Inoltre in un articolo del 24 agosto 2022 – sul quotidiano Libero – Cionci, citando un mio articolo, contesta l’asserzione che Giuda fosse Apostolo e diavolo.

Nel presente articolo confuto le teorie di Cionci sia sull’elogio dello scisma (prima parte) sia sul fatto che non fosse possibile essere assieme Apostolo e diavolo (seconda parte)… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (39)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ I Rothschild in piena rimonta in Francia

Questa galleria contiene 1 immagine.

Nell’ultima puntata abbiamo visto come una delle qualità di David Rothschild fosse quella d’assumere delle persone anche più intelligenti di lui da un punto di vista lavorativo, purché lavorassero sotto di lui nella sua banca, di cui ne era pur sempre il proprietario. Egli non aveva paura di collaboratori molto capaci e intelligenti, pure più di lui; purché fossero corretti, onesti e fedeli.

1986: inizia la risalita dei Rothschild francesi

Martine Orange (Rothschild, une banque au pouvoir, Paris, Albin Michel, 2012) ci spiega che nel 1986, iniziando la rimonta ufficiale della finanza francese, David impiegò nella sua banca uno dei più intelligenti e capaci economisti francesi. Costui si chiamava Jean-Charles Naouri, che non solo era un esperto ispettore finanziario, ma era stato Direttore del Gabinetto del Ministro degli Affari Sociali, Pierre Bérégovoy, un politico socialista e intimo amico di Mitterrand; ossia, uno di quelli che avevano voluto la nazionalizzazione della banca Rothschild nel 1981. Tutti rimasero sorpresi a questa notizia che sembrava una contraddizione nei termini: un socialista mitterrandiano nella banca Rothschild di Parigi; ma, se si conosce la vita di Naouri, allora il mistero comincia a svelarsi… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (36)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild e la Fabian Society”

Questa galleria contiene 2 immagini.

Nelle scorse puntate abbiamo visto come i Rothschild abbiano influenzato la storia recente, servendosi ad esempio di un personaggio di non lieve entità come George Soros, studiando il quale abbiamo conosciuto anche la capitale importanza che in queste vicende ha giocato la Fabian Society, contigua a Soros e ai Rothschild. 

Ora, in questa puntata cercherò di trattare diffusamente la questione dei Fabiani, servendomi dell’interessante libro di Davide Rossi, La Fabian Society e la Pandemia (Bologna, Arianna Editrice, 2021). 

L’Autore esordisce riconoscendo che «esistono società politiche molto più potenti dei Partiti che siamo abituati a conoscere. Società che costituiscono una sorta di “stanza di compensazione” tra la politica, gli intellettuali, i giornalisti e il mondo dell’alta finanza internazionale. Sono luoghi nei quali si progetta il futuro al riparo dalle piccole beghe quotidiane di palazzo e dalle competizioni elettorali. Insomma, è lì che si modella davvero il mondo che poi le masse dovranno vivere nell’inconsapevolezza» (Davide Rossi, La Fabian Society, cit., p. 5).

Noi eravamo stati abituati a scorgere nelle Banche e nei circoli dell’Alta Finanza o nelle Logge massoniche questi centri di potere che dirigono i Politici da dietro le quinte. Certamente è così, ma – nello specifico – uno di questi circoli è quello dei Fabiani, che in Italia non era molto noto al gran pubblico, prima che il libro di Davide Rossi non avesse fatto un po’ di luce su di esso. Egli spiega che i Fabiani sono un circolo elitario, anzi “ultra elitario”, in cui il disprezzo per il popolo dei semplici uomini regna sovrano.

Ciò che colpisce nello studio di questo club super/iniziatico è la sua arte di dissimulazione, per la quale i suoi membri riescono facilmente a «far apparire una cosa per celarne un’altra diametralmente opposta. Una sorta di piramide che ammanta d’ideali progressisti e di falsi buoni princìpi la propria volontà di dominio e di potenza» (cit., p. 5).

I Fabiani hanno costruito una doppia morale: la prima per il volgo dei semplici che crede facilmente a ciò che gli viene detto e cerca di comportarsi conseguentemente e coerentemente. La seconda per gli “eletti”, gli “iniziati”; ossia, coloro che sono come i Fabiani: i “Padroni dell’Universo”, sotto il tallone del “Principe di questo mondo” (Gv., XII, 31); anche se non vorrebbero mai riconoscerlo.

La Fabian Society, che almeno in Italia è una di queste società (poco conosciuta ma molto potente), esercita da molti anni un ruolo di manipolazione dei cervelli.

Il libro di Davide Rossi può essere diviso in due parti principali: la prima in cui si studia il pensiero filosofico/politico della Fabian Society (d’ora in poi FS); la seconda in cui si studia se e quanto la visione del mondo dei Fabiani coincida con questo tornante storico che stiamo vivendo, a partire dal 2020 (Pandemia) e con il 2022 (la guerra russo/ucraina).

Purtroppo, nel corso dello studio, ci si accorgerà quanto questa realtà sia conforme al pensiero e ai progetti della FS… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (35)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild e Soros”

Questa galleria contiene 1 immagine.

Nell’ultima puntata abbiamo studiato il ruolo che giocò il Presidente Mitterrand (tra il 1981 e il 1982) nelle vicende dei Rothschild, che preferirono in quei frangenti – data la situazione mutata negativamente nei loro confronti e un’incipiente nazionalizzazione della loro Banca, almeno in Francia – abbandonare la “Vecchia Europa” per recarsi nel “Nuovo Mondo” e precisamente a New York.

La Famiglia Rothschild che, sino ad allora, era stata quasi “onnipresente” e “onnipotente” nel “Vecchio Continente” soprattutto a Vienna, Parigi e Londra; rimase solo “a fianco dell’Europa”, ossia in Inghilterra; avendo deciso di lasciare (anche se non totalmente) la Francia ed essendo già tramontato da lungo tempo il primato dell’Austria con la fine della Prima Guerra Mondiale. 

Oramai, la partita del potere mondiale si spostava fortemente dall’«Europa continentale» o della «terra ferma» per giocarsi parte nell’«Europa marittima» cioè, in Inghilterra, che si è sempre più considerata atlantica e aperta agli Usa (piuttosto che affacciata sull’«Europa continentale») e parte nel Continente atlantico, ossia negli Usa, che erano emersi – dopo la Seconda Guerra Mondiale – come la nuova superpotenza economico/industriale e bellica, anche se la mente direttiva del potere mondiale restava (con molta discrezione e flemma) in Inghilterra, pur essendo esercitato pubblicamente negli Stati Uniti.

Nel corso dell’ultimo articolo ci siamo imbattuti in alcuni nomi (Kalergi, Soros, Società Fabiana…) che non possiamo non trattare – sia qui, sia nel corso di queste seguenti puntate – per capire meglio il ruolo che ancora oggi, malgrado le alterne vicende francesi, la Banca Rothschild continua ad avere nella storia politico/finanziaria del mondo attuale, non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti d’America… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Padre Felice Maria Cappello: “STATO E CHIESA” (recensione libraria)

Questa galleria contiene 2 immagini.

Felice Cappello nacque a Coviola di Belluno l’8 ottobre 1879; fu battezzato lo stesso giorno della sua nascita a Pieve di Forno di Canale.
Felice Cappello entrò nel seminario minore di Feltre nel 1893; una volta terminato il seminario minore nel 1897, entrò nel seminario maggiore di Belluno, dopo 4 anni di studi, Felice fu consacrato sacerdote, il 20 aprile 1902. 

Fu, quindi, inviato come viceparroco a Sedico, una cittadina a pochi chilometri da Belluno, restandovi sino al 1906.

Il giovane viceparroco, don Felice, continuò gli studi ecclesiastici e si laureò prima presso la facoltà teologica di Bologna nel 1904 in teologia; poi, nel 1905 in filosofia presso l’Accademia San Tommaso d’Aquino di Roma e, infine, conseguì la terza laurea nel 1906 presso l’Istituto Apollinare di Roma in diritto canonico, materia di cui diverrà uno dei maggiori esperti della prima metà del Novecento. 

L’11 giugno 1905 San Pio X con l’Enciclica Il fermo proposito, pur mantenendo ancora de jure il non expedit di papa Mastai, autorizzò de facto i Cattolici a prendere parte alle elezioni che si sarebbero tenute nel novembre del medesimo anno. 

Pio X aveva allentato le disposizioni pratiche di Pio IX, che, tra il 1861 e il 1874, in protesta contro l’invasione dello Stato pontificio, aveva proibito totalmente ai Cattolici di partecipare alle elezioni politiche del neonato Regno sabaudo. 

Si aprì, dunque, attorno al 1905 un vivace dibattito tra i Cattolici se si dovesse mantenere una posizione di forte intransigenza dottrinale e anche pratica (com’era stato stabilito da Pio IX e mantenuto da Leone XIII) nei confronti della vita politica del Regno d’Italia oppure se si potesse, come aveva permesso Pio X, avvicinarsi praticamente all’agone politico per mandare in Parlamento deputati che s’impegnassero con l’elettorato a promulgare leggi civili non difformi dalla Legge naturale e divina, pur mantenendo una linea dottrinale di condanna verso il Risorgimento liberale. 

Padre Cappello entrò nella disputa con molta foga. Si erano, infatti, creati due schieramenti tra i Cattolici:
– 1°) i più conservatori erano propensi a mantenere intatto il non expedit non solo nella dottrina antiliberale e antirisorgimentale, ma anche con la pratica di “non eletti né elettori”, vedendo di malocchio ogni apertura benché minima anche nella sola pratica; mentre
– 2°) altri – in séguito all’apertura di papa Sarto – ritenevano di poter partecipare nella pratica alle elezioni per impedire che la legislazione fosse tutta in mano ai laicisti e ai liberali, mantenendo intatta la teoria di condanna del Risorgimento massonico e laicista… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , ,

Catechismo in 16 Lezioni

Nel video sopra riportato vengono riprodotte in sequenza continua tutte le 16 lezioni di catechismo impartite da don Curzio Nitoglia in 16 differenti occasioni. Per visualizzare tutte le lezioni distinte una dall’altra, consultate questo link, che vi porterá alla rispetttiva … Continua a leggere

Pubblicato in 16 Lezioni Catechismo, Articoli don Curzio, Catechismo di San Pio X, Formazione di base | Contrassegnato , , , | Commenti disabilitati su Catechismo in 16 Lezioni

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (34)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild e la Francia di Mitterrand (1981)”

Questa galleria contiene 1 immagine.

Nel 1981, come abbiamo già visto nella scorsa puntata, si scatenò una forte tempesta sulla Famiglia Rothschild. Infatti, il Presidente della Repubblica Francese per due mandati consecutivi (1981 – 1995), François Mitterrand, aveva l’intenzione di nazionalizzare al massimo le imprese francesi e soprattutto quelle bancarie. Perciò, la Casa Rothschild rischiava di dover assistere anche alla nazionalizzazione della propria Banca.

Guy dovette affrontare in prima linea quest’attacco di Mitterrand alla sua Banca, infatti, il figlio di Guy, David Rothschild, era ancora giovane, inesperto e alle prime armi.

Secondo la “Legge Mitterrand”, a partire da un miliardo di Franchi Francesi di depositi bancari, le banche venivano automaticamente nazionalizzate. Ora, questa manovra sembrava un attacco mirato soprattutto ai Rothschild, poiché la cifra di “un miliardo” non era raggiunta appena per un poco dalla Banca “Lazard Frères”; mentre quella dei Rothschild la sorpassava in pieno.  Ora, la Banca Lazard era molto vicina agli ambienti socialisti francesi, di cui Mitterrand era il leader; mentre, la Banca Rothschild era piuttosto vicina agli ambienti conservatori, di “destra” e anti/statalisti (come sempre nel corso della loro storia, sin da Napoleone). 

Tuttavia, dopo una forte battaglia parlamentare tra la destra anti/statalista e la sinistra filo/statalista, nel 1982, la “Legge Mitterrand” sulla nazionalizzazione delle imprese (che superassero un miliardo di Franchi Francesi in quantità di depositi) passò. 

Questa “Legge” del 1981/82 fu un durissimo colpo per i Rothschild francesi; infatti, la notizia dell’imminente statalizzazione della loro Banca, fece crollare il valore delle azioni delle banche che erano, più o meno, coinvolte con la “Banca delle banche”. Inoltre, siccome Guy, circa dieci anni prima, aveva messo a capo di tutte le imprese di famiglia la “Banque Rothschild” anch’esse vennero espropriate dallo Stato francese e fuse assieme alla Banca Rothschild… … …
Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (33)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild dal «’14/’18» a oggi”

Questa galleria contiene 1 immagine.

Finalmente sono riuscito a procurarmi alcuni libri molto validi sui Rothschild, che arrivano sino al 2012.

Perciò, dopo aver seguìto – per sommi capi – quanto ci narra Pietro Ratto, dal 1914 in poi, mi aiuterò con quest’altri volumi, i quali purtroppo presentano l’inconveniente che, essendo scritti da autori francesi, studiano (molto bene) le vicende della Banca Rothschild; ma, soprattutto, se non esclusivamente, in Francia. Comunque, gli autori sono molto seri e hanno condotto ricerche assai approfondite con consultazione degli Archivi privati dei Rothschild francesi, messi a loro disposizione dalla Casa stessa.

Il primo di questi è quello di Martine Orange, Rothschild, une banque au pouvoir, (Paris, Albin Michel, 2012).

In esso l’autrice ci spiega che – nel 1981 – la Banca Rothschild fu nazionalizzata dal Presidente della Repubblica francese François Mitterrand (1916 – 1996) e sembrava dover scomparire dalla scena della politica e dell’alta finanza, almeno in Francia.

Invece, nel 2011, appena trent’anni dopo la nazionalizzazione, la Banca Rothschild è ancora la Banca più potente di Francia.

Il libro della dottoressa Martine Orange ci mostra come dal Secondo Impero, instaurato da Napoleone III (1852–1870), sino a oggi – almeno a Parigi – i Rothschild stanno ancora al vertice del potere finanziario e, quindi indirettamente, anche politico.

Essi, molte volte, sono venuti in soccorso della “destra conservatrice” del gaullista Georges Pompidou (1911 – 1974) e di  Nicolas Sarkozy (28 gennaio 1955 – ), ma i Rothschild hanno sovvenzionato anche “la sinistra moderata” di Jacques Delors (1925 – ) e di François Hollande (1954 – ), la quale spesso ha dovuto far ricorsa alla “Banca delle banche”… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Jean Vaquié: “La Rivoluzione liturgica” (recensione libraria)

Questa galleria contiene 2 immagini.

Jean Vaquié è stato un autore antimondialista, antiliberale e antimodernista (1911 – 1992). Egli ha pubblicato numerose opere, tra cui: La Rivoluzione liturgica (1971) e Compendio di demonologia (1982).  L’Editore Effedieffe pubblica ora il suo libro “La Rivoluzione liturgica”.

Il libro è arricchito da un’interessante Introduzione di Léon de Poncins, un grande amico del Vaquié.  Il de Poncins inquadra il problema della rivoluzione liturgica di Paolo VI alla luce della “guerra occulta” – che ha portato la sovversione all’interno dell’ambiente ecclesiale – operata dalle due forze principali della rivoluzione: il Giudaismo talmudico e la Massoneria, che, tramite la sovversione della liturgia, hanno introdotto la scompiglio all’interno dell’ambiente ecclesiale. Il fatto più grave, nota de Poncins, è che la rivoluzione con il Modernismo sia penetrata all’interno della Chiesa, ne abbia scalato il vertice e sovvertito il dogma, la morale e la liturgia. 

La rivoluzione liturgica, che ha portato alla promulgazione della Nuova Messa di Paolo VI (3 aprile 1969), è stata prefabbricata e preordinata con lungimiranza e precisione proprio come tutte le rivoluzioni politiche, filosofiche, economiche, sociali e belliche. 

Il Modernismo si era infiltrato nelle viscere della Chiesa già nei primi anni del Novecento, ma con il Concilio Vaticano II è arrivato a impadronirsi della sua élite per arrivare con la Nuova Messa alla sovversione praticata e fatta praticare ai preti e ai fedeli, i quali non avrebbero capito e subìto tutta l’enorme portata dottrinalmente sovversiva dei sedici Decreti del Concilio… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (32)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild dal 1914 a oggi”

Questa galleria contiene 1 immagine.

Purtroppo dobbiamo abbandonare il libro di Egone Conte Corti sulla Famiglia Rothschild, perché egli ci ha abbandonati per primo – a differenza del Padreterno – il quale invece “non deserit, nisi prius deseratur”.

Inoltre, Egone – essendosi arrestato nella narrazione della storia dei Rothschild al 1914/18 – ha bisogno di essere integrato per arrivare a conoscere qualcosa della suddetta dinastia sino ai giorni nostri. 

Certamente, non si può trovare un altro libro sui Rothschild che possa eguagliare quello di Egone, che ebbe il privilegio di entrare nelle biblioteche delle più antiche e famose famiglie dell’Impero austriaco, le quali possedevano preziose informazioni sui Rothschild che altrimenti non avremmo mai avuto.

In un certo senso si può paragonare Egone, per quanto riguarda i Rothschild, a Giuseppe Flavio per la narrazione della distruzione di Gerusalemme (70 d. C.) e della guerra giudaico/romana (66/70 d. C.).

In realtà sono stati scritti vari libri sui Rothschild, ma tutti abbastanza parziali, sia per scopi agiografici (essendo stati commissionati dalla Famigli omonima), sia per fini o modalità denigratorie (essendo animati da odio razziale o di classe e, dunque, privi non dico di obiettività ma pure di lucidità storica, essendo inoltre scritti se non con “con i piedi” ma certamente con il “fegato”).

Pietro Ratto ha scritto vari libretti su questo tema (per la casa editrice Arianna di Bologna) e altri affini che, pur non potendo competere con quello di Egone, almeno ci forniscono qualche notizia sulla Casa/Banca di Francoforte sino ai giorni nostri.

Ora, io penso – con Aristotele e san Tommaso – che tra il nulla e l’atto perfetto ci sia la potenza o l’atto imperfetto. Perciò, ci si può e certe volte ci si deve accontentare del meno perfetto per non rimanere senza nulla e a mani vuote… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (31)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild dal finire dell’Ottocento sino al 1914”

Questa galleria contiene 1 immagine.

«Nel mezzo secolo che segue la guerra franco/prussiana (1870), se la Casa Rothschild non si sviluppa più col ritmo impetuoso di prima, tuttavia non decade dalla sua alta posizione sociale ed economica. La situazione sociale della famiglia, specialmente nelle sedi fuori Germania, tocca un livello che non può non dirsi meraviglioso, anzi unico, date le umili origini della famiglia stessa. Economicamente i Rothschild riescono a mantenere la loro ricchezza a un livello imponente, attraverso tutte le vicende della storia contemporanea per quanto debbano cedere ad altri il privilegio di essere la famiglia più ricca d’Europa» (Egone Conte Corti, La famiglia dei Rothschild, II ed., Proceno di Viterbo, Effedieffe, 2021, p. 465). 

Comunque, sino ai giorni nostri, i Rothschild si mantengono in grado, forti della loro strapotenza finanziaria, appoggiandosi alle loro relazioni internazionali intessute sapientemente con tutte le Corti europee (diventate, poi, Parlamenti eletti democraticamente) di esercitare un’influenza, nascosta ma molto potente anche se non più decisiva come dal 1815 al 1848 sugli eventi politici, economici e bellici che hanno caratterizzato la storia sino ai giorni nostri (non solo europea ma anche statunitense e quindi mondiale). 

Per quanto riguarda i Rothschild e gli eventi storico/politici e bellici in cui essi hanno avuto, e mantengono ancor oggi una certa influenza, dovrò avvalermi principalmente di alcuni studi abbastanza seri, anche se non sono al medesimo livello di quello di Egone Conte Corti, che poté avvalersi della sua amicizia con le famiglie delle varie Corti europee e specialmente con gli Asburgo… … …

… … …Egone, chiudendo il suo interessantissimo libro, scriveva: «Ancor oggi, negli Stati ove la loro famiglia è stabilita, è difficile trascurare i Rothschild» (Egone Conte Corti, La famiglia dei Rothschild, cit., p. 465).
Tuttavia, tra il 1870 e il 1918, la situazione della Casa Rothschild è molto cambiata rispetto al passato e soprattutto all’«epoca d’oro», ossia 1750/1848.

Infatti i cinque fratelli della seconda generazione, ossia della “belle époque” o degli “anni ruggenti”, sono oramai morti. Lo stretto legame che legava i fratelli Rothschild tra di loro, portandoli a far sposare persino le loro figlie/i con i rampolli dei loro fratelli (ossia tra cugini di primo grado) non sussiste più, se non in maniera del tutto eccezionale. Inoltre, i Rothschild della terza generazione si sono “assimilati” alle nazioni nelle quali si trovano a vivere, dal punto di vista patriottico e civile ma non religioso; infatti, essi son restati sempre Israeliti, anche se non più ortodossi di stretta osservanza come il vecchio Amschel Meyer (1744, Francoforte /1812, Francoforte). Essi si sono fatti naturalizzare nelle nazioni in cui vivono, ossia in Inghilterra, in Austria, in Germania (unificata dopo il 1870 dal Bismarck) e in Francia.

Dal punto di vista affaristico/finanziario, tutto ciò ha comportato che, se prima del 1870, ogni Rothschild, fosse inglese, austriaco, prussiano o francese, partecipava agli utili o alle perdite dei suoi fratelli; ora, invece, ogni filiale ha un suo patrimonio esclusivo e le altre filiali non partecipano né alle sue perdite e neppure ai suoi guadagni.

Tuttavia essi continuano a trasmettersi informazioni segrete e riservate che carpiscono nella Nazione in cui operano, ai Prìncipi cui prestano denari e le passano ai fratelli residenti nell’altre Nazioni europee; inoltre, in alcuni affari, molto grandi e delicati, si prestano mutuo sostegno.
Insomma, cercano pur sempre di mantenere – con la reciproca e mutua cooperazione – la preminenza sociale e soprattutto economica che avevano acquistato con sì lunga fatica in appena un secolo… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (30)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ ” I Rothschild e il1870″

Questa galleria contiene 1 immagine.

Nella presente puntata cerchiamo di vedere le gesta di Casa Rothschild nel fatidico 1870 (caratterizzato dalla fine di Napoleone III e dall’invasione di Roma da parte delle truppe sabaude). 

Proprio in quest’anno così decisivo per la storia europea è venuto a mancare l’ultimo dei cinque figli di Meyer Amschel, il fondatore della Banca Rothschild a Francoforte attorno alla metà del XVIII secolo, James, che a Parigi aveva portato la sua Casa a un’altezza senza precedenti, forse eguagliato solo da Lionello a Londra. 

Il successore di James a Parigi fu il figlio primogenito, Alfonso, che era «destinato a trovarsi alla testa della sua Casa in un periodo burrascoso soprattutto per Napoleone III. La catastrofe si avvicinava a passi di gigante… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

INTRODUZIONE alla SECONDA EDIZIONE di “GIUDEOAMERICANISMO”

Questa galleria contiene 1 immagine.

L’Editore Effedieffe ha deciso di ristampare Curzio Nitoglia, Giudeoamericanesimo. Il problema dell’ora presente1 che uscì la prima volta nel 2005 per le Edizioni Effepì di Genova.

La nuova edizione contiene alcune modifiche, soprattutto per quanto riguarda le note (che in questo libro sono di capitale importanza), le quali nella vecchia edizione, erano state accorpate alla fine del libro, occupandone una gran parte, essendo numerose e assai lunghe; mentre nella presente – più giustamente – sono state messe a piè di pagina, aiutando così il lettore a capire meglio tutto quanto scritto nelle pagine del libro, che viene provato nelle note, le quali, perciò, rappresentano in questo studio una specie di “libro nel libro”.

Dopo 17 anni il libro è ancora più attuale di allora; infatti, il Nuovo Ordine Mondiale, oramai, dal 2019 sino a oggi è stato installato come una tirannia su scala globale, in tutto l’universo mondo, tranne alcune “Patrie” (tipo la Russia) che cercano, più o meno, di resistere al Globalismo.

Abbiamo costatato che il Giudaismo postbiblico – a) sia nella sua versione cabalistica (Lubavitch) sia b) bancaria (Deep/State) –dirige ampiamente, ora più ora meno, anche le realtà che sembrano essere contrapposte tra di loro: siano esse gli Usa sia il variegato fronte antiatlantico.

Il problema del momento presente è, perciò, quello di acquisire delle idee chiare su queste due entità che dirigono il mondo: l’Americanismo e il suo padre, ossia il Giudaismo postbiblico, il quale è un’unica entità seppure divisa in diverse ramificazioni.

Il presente libro svolge questi due temi (Giudaismo e Americanismo) alla luce della divina Rivelazione, della Tradizione apostolica e della retta filosofia perenne… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , ,

Gesù, i pagani e i giudei (2) ~ Nel vangelo di san Giovanni (IV, 1-30) ~ “Secondo i Padri ecclesiastici, gli esegeti e don Divo Barsotti”

Questa galleria contiene 1 immagine.

Nello scorso articolo abbiamo visto come san Tommaso d’Aquino e gli esegeti moderni (Marco Sales, Giuseppe Ricciotti, Ferdinando Prat e Alfred Durand) hanno commentato il dialogo tra Gesù e la Samaritana (Gv., IV, 1-19).

Nel presente articolo studiamo come questo brano del Vangelo di san Giovanni (sino al versetto 43), sia stato interpretato dai Padri della Chiesa (soprattutto: san Giovanni Crisostomo e sant’Agostino).

Infine ne tireremo alcune conclusioni che riguardano soprattutto i rapporti tra Cristianesimo e Paganesimo, che valevano ai tempi di Gesù come valgono ancora oggi… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , ,

LA QUESTIONE UCRAINA ~ 1 (febbraio 2022)

Questa galleria contiene 2 immagini.

Molti esperti di geopolitica hanno scritto oppure hanno fatto diverse interessanti video/conferenze, in cui hanno spiegato – molto meglio di quanto possa fare io – le ragioni per cui non tutta la colpa dell’attuale guerra russo/ucraina ricadrebbe sopra di Putin.

In quest’articolo cerco di riassumere brevemente i motivi che hanno spinto la Russia a impedire che la Nato (spinta dagli Usa) entrasse in Ucraina per poi aggredire la Russia stessa.

Innanzitutto darò i princìpi della retta filosofia e della sana teologia sulla questione della guerra giusta, onde, poi, permettere al lettore di farsi un’opinione se questa guerra sia giusta o meno… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , ,

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (26)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild e Napoleone III”

Questa galleria contiene 1 immagine.

Nell’ultima puntata abbiamo visto il ruolo che svolsero i Rothschild nella nascita della Germania con il Cancelliere Otto von Bismark sino alla guerra franco/prussiana (1870-1871).
Nella presente vediamo l’incamminarsi dell’Europa verso la guerra di Crimea contro la Russia (1853-1856), in cui le forze francesi – alleate con l’Inghilterra e con il Piemonte – scesero in campo in favore della Turchia per impedire il predominio russo nel Mediterraneo orientale.

Questa guerra, detta di Crimea, si concluse con il Trattato di Parigi nel 1856, che segnò il trionfo e l’apogeo di Napoleone III, unitamente a un periodo assai critico per i Rothschild, i quali non godevano delle simpatie del Monarca francese, intimo amico dei Fould e dei Pereire.

Inoltre vedremo pure il ruolo che giocheranno i Rothschild in Francia con Napoleone III, in Italia con Cavour e infine in Austria con Francesco Giuseppe.

Nel 1853 s’inasprirono i rapporti tra lo Zar di Russia e le Potenze occidentali e fu la guerra. Tuttavia in Francia, l’inizio del 1853 fu caratterizzato da un problema personale non di guerra ma di amore infatti Napoleone III s’innamorò e, se inizialmente aveva pensato soprattutto a un suo futuro matrimonio “politico” con una principessa di sangue reale per alzare anche le sorti della sua amata Francia, nel 1853 si legò sentimentalmente a una contessa spagnola, che poi sposò… … …
Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il vero volto del cardinale Agostino Bea, “ecumenista” anche prima del Concilio Vaticano II (Parte Settima) ~ La “Divino Afflante Spiritu” e la “Nuova Esegesi”

Questa galleria contiene 1 immagine.

La scorsa puntata abbiamo visto, seguendo le tracce forniteci dal libro molto ben documentato di Saretta Marotta (Gli anni della pazienza. Bea, l’ecumenismo e il Sant’Uffizio di Pio XII, Bologna, il Mulino, 2019) come il cardinale Agostino Bea avesse agito, con molta prudenza e circospezione, già a partire dagli anni Quaranta sino all’Anno Santo del 1950 e soprattutto: riguardo al caso Teilhard de Chardin; al Monitum del Sant’Uffizio Cum compertum del 1948; alla sua relativa “edulcorazione” nel 1949 (Instructio de Ecclesia catholica); alla stesura del Dogma dell’Assunta (durata circa dieci anni, dal 1939 al 1949); alla stesura dell’Enciclica Humani generis (12 agosto 1950) sugli errori della “Nouvelle Théologie” francese, cercando sempre di addolcire le condanne e di far passare una qualche piccola novità, anche se presentata in maniera del tutto incolore e inodore di modo che non fosse avvertita come tale.

Abbiamo già visto, nelle puntate precedenti, come il PIB (nel 1960) avesse cercato di presentare l’Enciclica Divino Afflante Spiritu del 1943 (con circa venti anni di ritardo) come un’assoluta novità in campo biblico e una rottura radicale con il Magistero precedente sull’esegesi (specialmente con Leone XIII, Enciclica Providentissimus del 1893 e con Benedetto XV, Enciclica Spiritus Paraclitus del 1920).

In quest’articolo mi sembra doveroso trattare bene la questione dell’Enciclica “incriminata” di Pio XII e metter in chiaro cosa essa abbia realmente insegnato.

La falsa interpretazione dell’Enciclica di Pio XII.
Il 3 settembre del 1960, il padre gesuita Luigi Alonso-Schökel (1) (del PIB) pubblicò su La Civiltà Cattolica un articolo intitolato: Dove va l’esegesi cattolica? (pp. 449-460), in cui sosteneva che l’Enciclica Divino afflante Spiritu di Pio XII (30 settembre 1943) aveva aperto la porta alla “Nuova Esegesi” fondata sul metodo puramente filologico e aveva abbandonato lo studio del Libro Sacro basato principalmente sull’interpretazione datane dai Padri ecclesiastici e dal Magistero della Chiesa, come invece avevano insegnato Leone XIII (Providentissimus, 18 novembre 1893) e Benedetto XV (Spiritus Paraclitus, 15 settembre 1920).

La prima domanda che sorge spontanea sarebbe la seguente: Come mai ci si è accorti di questa “grande innovazione” del 1943 solo circa venti anni dopo e non durante il Pontificato di Pio XII, che avrebbe potuto rispondere facilmente su ciò che avesse insegnato realmente nella sua Enciclica?

Monsignor Antonino Romeo gli rispose, solo due mesi dopo e senza lasciar passare venti anni, sulla rivista Divinitas (III, dicembre 1960, pp. 387-456), diretta allora da monsignor Antonio Piolanti, il rettore dell’Università Lateranense.

Erano gli anni dello scontro tra la scuola cattolica romana, rappresentata nella Pontificia Università Lateranense e nella rivista Divinitas contro la scuola nord-europea della Nuova Esegesi, rappresentata dall’Università Gregoriana, dal Pontificio Istituto Biblico e da una parte de La Civiltà Cattolica… … …
Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , ,

Il vero volto del cardinale Agostino Bea, “ecumenista” anche prima del Concilio Vaticano II (Parte Sesta) ~ Bea e l’Assunzione

Questa galleria contiene 1 immagine.

Il 1° novembre 1950 Pio XII promulgò il Dogma dell’Assunzione di Maria Santissima in anima e corpo in Paradiso.
Nel 1939, appena asceso al Pontificato, papa Pacelli aveva affidato la preparazione della definizione del Dogma dell’Assunzione al Sant’Uffizio.

Tra i numerosi esperti che presero parte ai lavori di preparazione della definizione dogmatica, la Suprema Congregazione aveva chiamato (in qualità d’esegeta) anche il Rettore del Biblico, padre Agostino Bea (Cfr. S. MAROTTA, Gli anni della pazienza. Bea, l’ecumenismo e il Sant’Uffizio di Pio XII, Bologna, il Mulino, 2019, p. 74).

È interessante leggere quanto dichiarato, non senza una punta d’ironia, dal cardinale Alfredo Ottaviani in un’intervista (ADPJ, Bea, T 2/66) rilasciata al segretario personale di Bea Stjepan Schmidt nel maggio 1976: «Ero Presidente della Commissione [che dirigeva i lavori per la promulgazione del Dogma, ndr]. Ora, al termine dei lavori il Santo Padre Pio XII fu così contento dei lavori che la Commissione aveva svolto durante quei dieci anni, anche con opposizioni interne. Io ricordo benissimo le difficoltà che faceva uno dei membri contro la proclamabilità del Dogma. Siccome c’era la massima libertà, ci furono anche degli oppositori. Quindi, la decisione che è venuta dal Sant’Uffizio, suggerita al Santo Padre, non come cosa definitiva, ma come parere della Commissione del Sant’Uffizio, aveva supposto una discussione libera e piena anche di difficoltà che si dovettero superare. Pio XII si rese conto di queste difficoltà avute nel lavoro di dieci anni. […]. Pio XII fu tanto soddisfatto del lavoro intenso fatto per dieci anni sulla proclamabilità del Dogma dell’Assunzione della Vergine Santissima che diede a tutti i membri della Commissione, una medaglia d’oro».

Chi era il misterioso personaggio (non del tutto isolato… infatti, ve ne erano altri ancora, come ricorda Ottaviani), il quale fece opposizione alla “proclamabilità” del Dogma, che il cardinale Ottaviani non nomina, rispondendo all’ex segretario personale di Bea?… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , ,

Il vero volto del cardinale Agostino Bea, “ecumenista” anche prima del Concilio Vaticano II (Parte Quinta) ~ Bea al Sant’Uffizio (1949)

Questa galleria contiene 1 immagine.

Nella scorsa puntata abbiamo studiato – in una breve visione panoramica e d’insieme – l’evoluzione progressista intrapresa dal cardinale Agostino Bea, a partire dal 1949, basandoci sulla documentazione, recentemente desecretata, che la dottoressa Saretta Marotta ha riportato nel suo libro Gli anni della pazienza. Bea, l’ecumenismo e il Sant’Uffizio di Pio XII (Bologna, il Mulino, 2019).

Nel presente articolo iniziamo a vedere come Bea, il 2 luglio del 1949, dopo aver esercitato per 19 anni la carica di Rettore al Pontificio Istituto Biblico, sembrava fosse stato prossimo a tornare agli studi dell’Antico Testamento, dedicandosi esclusivamente alla ricerca esegetica, iniziata come insegnante al PIB già a partire dal 1924 … (S. MAROTTA, cit., p. 53).

… In realtà Bea aveva scritto (in ben venticinque anni, dal 1924 al 1949) soltanto due libri di esegesi, il primo nel 1928, intitolato De Pentateucho (Roma, Pontificio Istituto Biblico) e il secondo del 1930 col titolo di De inspiratione Sacrae Scripturae (Roma, Pontificio Istituto Biblico); insomma, una produzione scientifica abbastanza modesta. Egli stesso diceva, come riferiva monsignor Spadafora, di essere più un organizzatore che un professore… … …
Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , ,