Archivi categoria: Aristotele

“Perché ci portano allo scontro con il mondo arabo”: Trascrizione dell’intervista di Don Curzio Nitoglia a Byoblu

Questa galleria contiene 1 immagine.

TRASCRIZIONE DELL’INTERVISTA:

Riguardo al Cristianesimo e all’Islam, dal punto di vista religioso non c’è compatibilità, perché: 

il cristiano crede in un Dio unico trascendente, Dio Uno quanto alla natura e Trino quanto alle Persone e l’Islam nega la trinità delle Persone;
il cristianesimo crede alla divinità di Gesù Cristo, mentre l’Islam reputa Gesù solo un profeta ma non Dio.
La differenza è ancora più grande tra Cristianesimo e Giudaismo, perché il Giudaismo reputa Gesù un malfattore, che da uomo si è fatto Dio ed è stato perciò condannato a morte. 

Quindi, teologicamente parlando, tra Cristianesimo e Islam non ci sono punti di contatto.

Da un punto di vista filosofico, però, bisogna dire che la cultura araba, soprattutto nel Medioevo, e attorno al periodo 1.000-1100 fino al 1.200, ha avuto un grande sviluppo, perché ci sono stati degli arabi, soprattutto Avicenna e Averroè, che hanno tradotto Aristotele in arabo e in ebraico, prima ancora degli Ebrei e lo hanno commentato. I latini, nel primo Medioevo, non conoscevano Aristotele nella lingua originale tranne qualche rarissima eccezione.

San Tommaso d’Aquino, morto nel 1274, (mentre Avicenna morì nel 1037), ha fatto tradurre Aristotele dal greco da un suo confratello e così ha potuto avere a disposizione gli scritti di Aristotele. Questi scritti erano stati commentati e studiati da Avicenna, il quale era arrivato a comprendere quello che è il nucleo della filosofia di Aristotele: la distinzione reale tra essenza ed essere. E anche San Tommaso d’Aquino arriva a questa conclusione.

L’essenza per Aristotele è realmente distinta dall’essere. Quindi c’è un punto d’incontro forte nella Scolastica Tomistica, che è la filosofia per eccellenza del Cristianesimo, con la filosofia araba non musulmana.

Perché “non musulmana”?

Perché dopo Avicenna, verrà un teologo, Al-Ghazalì, morto nel 1198, il quale condannò in blocco la ragione e la filosofia. Egli era un fondamentalista teologico e disse che bisognava studiare solo il Corano e ripudiare ogni speculazione e ogni studio razionale del dato rivelato del Corano… … … (leggi tutto)… … … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , ,

“Perché ci portano allo scontro con il mondo arabo”: intervista (da non perdere) di Don Curzio Nitoglia a Byoblu

“Perché ci portano allo scontro con il mondo arabo”: intervista (da non perdere) di Don Curzio Nitoglia a Byoblu La maggioranza dei cittadini, vittima della disinformazione e della manipolazione dei media, pensano all’Islam e al mondo arabo come al nemico … Continua a leggere

Pubblicato in Aristotele, Articoli don Curzio, Interviste, ISIS, Islam | Contrassegnato , , , , | Commenti disabilitati su “Perché ci portano allo scontro con il mondo arabo”: intervista (da non perdere) di Don Curzio Nitoglia a Byoblu

Vitalità e Attualità della Scolastica

Questa galleria contiene 1 immagine.

Purtroppo la nostra epoca è caratterizzata da una specie di fobia per la scolastica tomistica, la quale si incentra sull’essere per essenza e per partecipazione e dalla creatura risale al Creatore, il quale trascende sia lo Stato che l’uomo. Quindi la modernità si preclude la possibilità di giungere alla nozione di diritto naturale, il quale, «muovendo dall’antichità veterotestamentaria e greco-romana, è arrivato sino a noi attraverso la tradizione della scolastica, della filosofia perenne, che riduce il diritto naturale a pochi, sommi princìpi, che non possono mai essere violati, ma son suscettibili di diverse applicazioni storiche nei casi particolari, e bisognosi di essere determinati nei contenuti, integrati nelle istituzioni, fatti rispettare anche con congegni più positivi».

Dalla restaurazione della metafisica scolastica e del realismo della conoscenza, dipende anche la restaurazione della morale naturale, la quale ci aiuta ad essere veramente uomini, intelligenti e liberi, e ci impedisce di farci travolgere dalla marea montante della sovversione nichilistica animalesca, la quale rende l’uomo simile al bruto, schiavo e determinato dai suoi istinti più bassi.

L’uomo è capace di conoscere la realtà e dunque la verità, che è la conformità dell’intelletto con la realtà. Egli ha un’anima spirituale fornita di intelletto per conoscere la verità e di volontà per amare il bene, può quindi giungere a dimostrare l’esistenza di Dio, che è l’Essere e la Verità per sé sussistente, e ad amare il Bene sommo per tutta l’eternità poiché la sua anima è incorruttibile in quanto è spirituale. Inoltre l’uomo è un animale socievole e vive in relazione con gli altri. Ebbene le azioni umane e le relazioni dell’uomo con Dio e col prossimo sono regolate dalla morale. Agire significa tendere ad un fine, perché nessuno agisce a vuoto. Ora l’uomo tende al fine non meccanicamente, ma in maniera cosciente e libera, mediante atti umani, che nascono dalla intelligenza e dalla libera volontà; essi sono moralmente buoni se tendono al bene e moralmente cattivi se tendono al male. La regola della moralità o bontà degli atti umani è la loro conformità con la legge naturale, la natura umana e il suo fine. Quindi tale regola non è soggettiva, indipendente da un oggetto o autonoma, ma è oggettiva. L’uomo sente il dovere di fare il bene e fuggire il male ed il fondamento di quest’obbligo morale sta al di fuori e al di sopra dell’uomo. È Dio che, avendoci creati intelligenti e liberi, vuole che agiamo secondo la nostra natura aderendo alla verità e al bene. Solo così potremo raggiungere il nostro fine. Ora tutte le cose finite e caduche non possono essere il fine ultimo dell’uomo, che avendo un’anima spirituale è aperto a tutta la realtà, alla pienezza, all’eternità. Perciò solo Dio può essere il vero fine dell’uomo, cui la morale oggettiva naturale e divina ci aiuta a pervenire…. Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , ,

Originalità e Perfezione della Filosofia Tomistica (rispetto al Platonismo e all’Aristotelismo)

Questa galleria contiene 1 immagine.

Originalità e Perfezione della Filosofia Tomistica Rispetto al Platonismo e all’Aristotelismo La metafisica tomistica S. Tommaso non ha scritto un trattato completo di metafisica, ma tra le sue tre grandi opere sistematiche (Commento alle Sentenze, Somma contro i Gentili, Somma … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , ,

La Metafisica di Aristotele

Questa galleria contiene 1 immagine.

Platone guarda direttamente in alto e Aristotele lo corregge partendo dal basso per giungere in alto L’affresco di Raffaello sulla scuola di Atene, presente nelle Stanze vaticane, nel particolare che rappresenta Platone ed Aristotele va bene interpretato. Infatti mentre Platone … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , ,

La Sofistica Classica Antenata del Nichilismo Contemporaneo e della Nouvelle Theologie

Questa galleria contiene 1 immagine.

La Sofistica è l’antimetafisica per eccellenza dell’antichità greca (V sec. a. C.): essa è caratterizzata da un forte antropocentrismo, accompagnato da un soggettivismo relativistico e termina nel nichilismo metafisico, logico e morale. Padre Battista Mondin, trattando la Sofistica greca del … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

CAUSALITÀ e PARTECIPAZIONE [Secondo Platone, Aristotele e S. Tommaso]

Questa galleria contiene 1 immagine.

Il concetto di partecipazione si trova, come elemento fondante, nel sistema di Platone e non in quello di Aristotele. Poi lo ritroviamo perfezionato, alla luce dell’essere come atto ultimo di ogni essenza, in quello di S. Tommaso d’Aquino: “l’essere è … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , , ,

Platone, Aristotele, S. Agostino e S. Tommaso: una metafisica sostanzialmente simile e accidentalmente diversa

Questa galleria contiene 1 immagine.

Platone, Aristotele, S. Agostino e S. Tommaso: Una metafisica sostanzialmente simile e accidentalmente diversa Introduzione “Non si può capire Aristotele se non iniziando con lo stabilire quale sia la sua posizione nei confronti di Platone. Se si va al nucleo … Continua a leggere

Altre gallerie | Contrassegnato , , ,