Archivi categoria: Alta Finanza Potere Occulto

Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (32)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild dal 1914 a oggi”

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Purtroppo dobbiamo abbandonare il libro di Egone Conte Corti sulla Famiglia Rothschild, perché egli ci ha abbandonati per primo – a differenza del Padreterno – il quale invece “non deserit, nisi prius deseratur”.

Inoltre, Egone – essendosi arrestato nella narrazione della storia dei Rothschild al 1914/18 – ha bisogno di essere integrato per arrivare a conoscere qualcosa della suddetta dinastia sino ai giorni nostri. 

Certamente, non si può trovare un altro libro sui Rothschild che possa eguagliare quello di Egone, che ebbe il privilegio di entrare nelle biblioteche delle più antiche e famose famiglie dell’Impero austriaco, le quali possedevano preziose informazioni sui Rothschild che altrimenti non avremmo mai avuto.

In un certo senso si può paragonare Egone, per quanto riguarda i Rothschild, a Giuseppe Flavio per la narrazione della distruzione di Gerusalemme (70 d. C.) e della guerra giudaico/romana (66/70 d. C.).

In realtà sono stati scritti vari libri sui Rothschild, ma tutti abbastanza parziali, sia per scopi agiografici (essendo stati commissionati dalla Famigli omonima), sia per fini o modalità denigratorie (essendo animati da odio razziale o di classe e, dunque, privi non dico di obiettività ma pure di lucidità storica, essendo inoltre scritti se non con “con i piedi” ma certamente con il “fegato”).

Pietro Ratto ha scritto vari libretti su questo tema (per la casa editrice Arianna di Bologna) e altri affini che, pur non potendo competere con quello di Egone, almeno ci forniscono qualche notizia sulla Casa/Banca di Francoforte sino ai giorni nostri.

Ora, io penso – con Aristotele e san Tommaso – che tra il nulla e l’atto perfetto ci sia la potenza o l’atto imperfetto. Perciò, ci si può e certe volte ci si deve accontentare del meno perfetto per non rimanere senza nulla e a mani vuote… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (31)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild dal finire dell’Ottocento sino al 1914”

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«Nel mezzo secolo che segue la guerra franco/prussiana (1870), se la Casa Rothschild non si sviluppa più col ritmo impetuoso di prima, tuttavia non decade dalla sua alta posizione sociale ed economica. La situazione sociale della famiglia, specialmente nelle sedi fuori Germania, tocca un livello che non può non dirsi meraviglioso, anzi unico, date le umili origini della famiglia stessa. Economicamente i Rothschild riescono a mantenere la loro ricchezza a un livello imponente, attraverso tutte le vicende della storia contemporanea per quanto debbano cedere ad altri il privilegio di essere la famiglia più ricca d’Europa» (Egone Conte Corti, La famiglia dei Rothschild, II ed., Proceno di Viterbo, Effedieffe, 2021, p. 465). 

Comunque, sino ai giorni nostri, i Rothschild si mantengono in grado, forti della loro strapotenza finanziaria, appoggiandosi alle loro relazioni internazionali intessute sapientemente con tutte le Corti europee (diventate, poi, Parlamenti eletti democraticamente) di esercitare un’influenza, nascosta ma molto potente anche se non più decisiva come dal 1815 al 1848 sugli eventi politici, economici e bellici che hanno caratterizzato la storia sino ai giorni nostri (non solo europea ma anche statunitense e quindi mondiale). 

Per quanto riguarda i Rothschild e gli eventi storico/politici e bellici in cui essi hanno avuto, e mantengono ancor oggi una certa influenza, dovrò avvalermi principalmente di alcuni studi abbastanza seri, anche se non sono al medesimo livello di quello di Egone Conte Corti, che poté avvalersi della sua amicizia con le famiglie delle varie Corti europee e specialmente con gli Asburgo… … …

… … …Egone, chiudendo il suo interessantissimo libro, scriveva: «Ancor oggi, negli Stati ove la loro famiglia è stabilita, è difficile trascurare i Rothschild» (Egone Conte Corti, La famiglia dei Rothschild, cit., p. 465).
Tuttavia, tra il 1870 e il 1918, la situazione della Casa Rothschild è molto cambiata rispetto al passato e soprattutto all’«epoca d’oro», ossia 1750/1848.

Infatti i cinque fratelli della seconda generazione, ossia della “belle époque” o degli “anni ruggenti”, sono oramai morti. Lo stretto legame che legava i fratelli Rothschild tra di loro, portandoli a far sposare persino le loro figlie/i con i rampolli dei loro fratelli (ossia tra cugini di primo grado) non sussiste più, se non in maniera del tutto eccezionale. Inoltre, i Rothschild della terza generazione si sono “assimilati” alle nazioni nelle quali si trovano a vivere, dal punto di vista patriottico e civile ma non religioso; infatti, essi son restati sempre Israeliti, anche se non più ortodossi di stretta osservanza come il vecchio Amschel Meyer (1744, Francoforte /1812, Francoforte). Essi si sono fatti naturalizzare nelle nazioni in cui vivono, ossia in Inghilterra, in Austria, in Germania (unificata dopo il 1870 dal Bismarck) e in Francia.

Dal punto di vista affaristico/finanziario, tutto ciò ha comportato che, se prima del 1870, ogni Rothschild, fosse inglese, austriaco, prussiano o francese, partecipava agli utili o alle perdite dei suoi fratelli; ora, invece, ogni filiale ha un suo patrimonio esclusivo e le altre filiali non partecipano né alle sue perdite e neppure ai suoi guadagni.

Tuttavia essi continuano a trasmettersi informazioni segrete e riservate che carpiscono nella Nazione in cui operano, ai Prìncipi cui prestano denari e le passano ai fratelli residenti nell’altre Nazioni europee; inoltre, in alcuni affari, molto grandi e delicati, si prestano mutuo sostegno.
Insomma, cercano pur sempre di mantenere – con la reciproca e mutua cooperazione – la preminenza sociale e soprattutto economica che avevano acquistato con sì lunga fatica in appena un secolo… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (30)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ ” I Rothschild e il1870″

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Nella presente puntata cerchiamo di vedere le gesta di Casa Rothschild nel fatidico 1870 (caratterizzato dalla fine di Napoleone III e dall’invasione di Roma da parte delle truppe sabaude). 

Proprio in quest’anno così decisivo per la storia europea è venuto a mancare l’ultimo dei cinque figli di Meyer Amschel, il fondatore della Banca Rothschild a Francoforte attorno alla metà del XVIII secolo, James, che a Parigi aveva portato la sua Casa a un’altezza senza precedenti, forse eguagliato solo da Lionello a Londra. 

Il successore di James a Parigi fu il figlio primogenito, Alfonso, che era «destinato a trovarsi alla testa della sua Casa in un periodo burrascoso soprattutto per Napoleone III. La catastrofe si avvicinava a passi di gigante… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (29)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “i Rothschild e il 1866”

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Frattanto, dopo la crisi del 1870, i Rothschild si erano affacciati anche nel Nuovo Mondo, che circa cinquanta anni dopo avrebbe iniziato a scalzare l’Europa dal primato economico/politico che allora occupava ancora. 

In Brasile essi avevano costruito Ferrovie; nel Sud degli Usa avevano istituito molte Agenzie per l’acquisto della lana che poi spedivano in Francia, vendendola su quel mercato. Con la propria flotta provvedevano all’enorme traffico di merci tra gli Usa e la Francia.

Perciò, allorché scoppiò la Guerra di secessione americana tra Nordisti e Sudisti, i Rothschild che avevano la maggior parte dei lori interessi nel Sud degli Stati Uniti, parteggiavano piuttosto per i Sudisti (erano decisamente “conservatori” in politica, ma per motivi molto “economici”; perciò non bisogna stupirsi del filo/sionismo dei partiti di “destra” e dei “teo/con” odierni). Poi, una volta sconfitti questi, i loro affari negli Usa ne risentirono parecchio, ma riuscirono a risollevarsi anche da questa crisi.

Il Crédit Mobiler dei Fould/Pereire – grazie all’appoggio di Napoleone III, dopo la Guerra di Crimea – si era venuto allargando eccessivamente e ciò dava non poco fastidio alla Banca Rothschild. Tuttavia gli affari del Crédit iniziavano a dare i primi gravi segni di cedimento e i Rothschild stavano a guardare … … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (28)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “Excursus di Attualità: i Rothschild in Italia”

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Sino a ora abbiamo studiato la storia della famiglia Rothschild partendo dalla sua nascita come Banca, a Francoforte, nella seconda metà del XVIII secolo per arrivare a poco prima del Primo Conflitto Mondiale, grazie alle informazioni preziose che ci ha dato Egone Conte Corti (La famiglia dei Rothschild, II ed., Proceno di Viterbo, Effedieffe, 2021), il quale ha potuto consultare i documenti originali contenuti nei fondi di molti palazzi nobiliari austriaci molto vicini alla Casa degli Asburgo, che gli hanno aperto le porte.

Purtroppo Egone non ha potuto andare più lontano. Perciò ci dobbiamo “contentare” di questo studio veramente basilare e fondamentale almeno sino ai primi anni del Novecento.

Per quanto riguarda le vicende ulteriori ci potremo rifare – in futuro – ad altri libri, che sono egualmente seri e approfonditi, ma che non dispongono della informazione documentaria di quello di Egone.

Nel presente articolo mi permetto d’interrompere la tematica abituale e di stilare un excursus di attualità, facendo notare i legami che molti dei nostri uomini politici italiani hanno avuto rapporti più o meno stretti con la Banca Rothschild.

Nella prossima puntata riprenderemo la storia dei Rothschild dove l’abbiamo lasciata, ossia nel 1866/1870… … …
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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (27)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild e il Piemonte di Cavour”

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Egone scrive che Cavour aveva preparato accortamente l’unificazione d’Italia sotto la Monarchia liberale piemontese. Tuttavia, tale unificazione sarebbe stata possibile solo tramite una guerra del Regno sabaudo (non senza la Francia) contro l’Austria. Egli la preparò, sviluppando le forze economiche e militari del Piemonte; ma, tutto ciò lo fece in gran segreto, servendosi di provvedimenti economici per mascherare i suoi progetti bellici (cfr. Egone Conte Corti, La famiglia dei Rothschild, II ed., Proceno di Viterbo, Effedieffe, 2021, p. 433).

Fu così che, nel 1856, servendogli un prestito per acquistare nuovi armamenti, lo mascherò dietro le spese per la costruzione della rete ferroviaria sabauda e della galleria del Moncenisio. Queste opere furono realmente intraprese, ma gli dettero anche la possibilità di ottenere molti più denari per investirli pure in potenziamento bellico, senza dare nell’occhio all’Austria.

Infatti, il Piemonte era uno Stato piccolo (7000 km quadrati circa) con pochi milioni di abitanti (circa cinque milioni) e non poteva sperare di competere con l’Impero austriaco. Esso aveva bisogno di alleati potenti e ricchi. Perciò, Cavour volle la partecipazione del suo Piemonte alla guerra di Crimea non perché fosse interessato alla Crimea, ma per ottenere cospicui aiuti economici dai suoi alleati (Francia e Inghilterra) e, soprattutto, la benevolenza di Napoleone, che gli sarebbe stata indispensabile per staccarsi dall’Austria.

…Napoleone III era molto attento alle vicende italiane e guardava con simpatia l’intento unitario di Cavour e, dopo la vittoriosa campagna di Crimea, le sue simpatie per il Piemonte aumentarono ancor più.

Naturalmente, l’amicizia di Napoleone con Cavour e il Piemonte aiutò, e non poco, il regno sabaudo a separarsi dall’Austria. Inoltre, l’Imperatore di Francia non aveva gradito la non partecipazione austriaca alla campagna di Crimea e colse l’occasione per presentare il conto a Vienna, aiutando il Piemonte a strapparle la Lombardia.

La terza generazione dei Rothschild (James a Parigi, Adolfo a Napoli e Anselmo a Vienna) osservava la piega pericolosa che stavano prendendo gli avvenimenti e che si sarebbe ripercossa sia in Austria che in Francia e nel piccolo Piemonte. 
Infatti per i tre banchieri… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (26)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild e Napoleone III”

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Nell’ultima puntata abbiamo visto il ruolo che svolsero i Rothschild nella nascita della Germania con il Cancelliere Otto von Bismark sino alla guerra franco/prussiana (1870-1871).
Nella presente vediamo l’incamminarsi dell’Europa verso la guerra di Crimea contro la Russia (1853-1856), in cui le forze francesi – alleate con l’Inghilterra e con il Piemonte – scesero in campo in favore della Turchia per impedire il predominio russo nel Mediterraneo orientale.

Questa guerra, detta di Crimea, si concluse con il Trattato di Parigi nel 1856, che segnò il trionfo e l’apogeo di Napoleone III, unitamente a un periodo assai critico per i Rothschild, i quali non godevano delle simpatie del Monarca francese, intimo amico dei Fould e dei Pereire.

Inoltre vedremo pure il ruolo che giocheranno i Rothschild in Francia con Napoleone III, in Italia con Cavour e infine in Austria con Francesco Giuseppe.

Nel 1853 s’inasprirono i rapporti tra lo Zar di Russia e le Potenze occidentali e fu la guerra. Tuttavia in Francia, l’inizio del 1853 fu caratterizzato da un problema personale non di guerra ma di amore infatti Napoleone III s’innamorò e, se inizialmente aveva pensato soprattutto a un suo futuro matrimonio “politico” con una principessa di sangue reale per alzare anche le sorti della sua amata Francia, nel 1853 si legò sentimentalmente a una contessa spagnola, che poi sposò… … …
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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (25)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild e Bismark”

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IL POTERE OCCULTO DELL’ALTA FINANZA SUL MONDO MODERNO I Rothschild: una delle “Grandi Famiglie” che dominano il Mondo Venticinquesima Puntata  I Rothschild e Bismark   L’unità nazionale tedesca Anche la Prussia (come stava facendo pure il Piemonte con Cavour in Italia) … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (24)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ I Rothschild alle prese con Cavour

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La scorsa puntata abbiamo visto le vicissitudini della famiglia Rothschild durante la Rivoluzione del 1848 e, particolarmente, l’ascendere in quell’anno di Napoleone III in Francia e la caduta di Metternich in Austria.

Nella presente puntata studiamo i rapporti della medesima famiglia con Cavour in Piemonte.
In Francia i Pereire avevano cercato di contrastare il primato bancario dei Rothschild, sfruttando la loro amicizia con Napoleone III, ma ben presto i Pereire avevano dovuto cedere davanti alla preponderanza dei Rothschild.

In Italia si presentò una situazione analoga a quella francese. Infatti, i Pereire operavano finanziariamente anche in Piemonte ma non erano “in grado di far concorrenza ai Rothschild. Tutti – anche lo Stato Pontificio – continuarono a far capo ai Rothschild” (EGONE CONTE CORTI, La famiglia dei Rothschild, II ed., Proceno di Viterbo, Effedieffe, 2021, p. 401).

Il 24 novembre del 1848 Pio IX dovette lasciare Roma e rifugiarsi a Gaeta a causa dei moti rivoluzionari scoppiati nella Città eterna, che portarono alla nascita della Seconda Repubblica Romana (9 febbraio 1849 – 4 luglio 1849).

Il 20 febbraio 1849, papa Mastai fece appello alle Nazioni cattoliche, invocando il loro aiuto armato per rientrare in possesso di Roma e dello Stato Pontificio.

Ora, in quell’epoca Napoleone III, in vista dei suoi disegni imperiali (e non per ideali religiosi), mirava a cattivarsi le simpatie dei Cattolici. Perciò, nell’aprile del 1849 fece scendere sette mila soldati a Roma, sotto il comando del generale Oudinot (1791 – 1863), che entrò a Roma tra il 30 giugno e il 3 luglio del 1849, ripristinò il Governo del Papa, che fece ritorno all’Urbe il 12 aprile 1850, andando a vivere in Vaticano poiché oramai, dopo l’assalto capitanato da Angelo Brunetti (detto Ciceruacchio) nel 1848, il Quirinale era reputato poco sicuro.

Frattanto Pio IX aveva dovuto sostenere ingenti spese, data la situazione che si era creata a Roma nel 1848. Perciò, aveva pure un gran bisogno di aiuti economici per poter riprendere e continuare a gestire il Governo dei suoi Stati che la Repubblica Romana gli aveva usurpati; quindi, dovette chiederli ai Rothschild (come aveva già dovuto fare Gregorio XVI, che era stato un Papa antiliberale e per nulla incline a un compromesso con la Rivoluzione).

Purtroppo, bisogna costatare che una delle debolezze delle forze controrivoluzionarie fu quella di aver trascurato il potere dell’alta finanza, cadendo così – nel XIX secolo – sotto le grinfie di banchieri non cristiani e soprattutto dei Rothschild. Inizialmente vi furono dei banchieri cristiani e cattolici, ma con il XIX secolo furono quasi totalmente soppiantati dai Rothschild.

Invece, la grande lungimiranza dei Rothschild fu proprio quella di averne capito l’enorme importanza. Chi aveva in mano l’oro e la Banca poteva, da “dietro le quinte”, governare il mondo intero, prestando soldi a destra (Papa compreso) e a sinistra (Napoleone I, Luigi Filippo, Cavour) e poi continuando a finanziare chiunque fosse rimasto al potere sia a “destra” (Pio IX) sia a “sinistra” (Mazzini, Armellini e Saffi).
In ogni caso per i Rothschild non sarebbe cambiato nulla… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (23) ~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Ventitreesima: “I Rothschild alle prese con Napoleone III”

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Nell’ultima puntata abbiamo visto come i Rothschild avessero subìto fortemente – dal punto di vista finanziario e sociale – il contraccolpo della Rivoluzione politica del 1848 sia in Francia sia in Austria, ove era venuto loro a mancare l’appoggio di Luigi Filippo d’Orléans e del Metternich, con i quali avevano stretto forti legami di amicizia ma soprattutto di affari, che li avevano resi un sostegno economico indispensabile per i due Paesi suddetti.

Ora Tuttavia, la Rivoluzione aveva spazzato via, in un batter d’occhio, sia il Re francese sia il Principe austriaco e James con Salomone Rothschild si ritrovarono senza cliente, senza protettore ed esposti per di più all’ira popolare, che non dimenticava il loro passato di finanziatori del Regno francese e austriaco.

I governanti caddero sia in Francia sia in Austria, ma i banchieri – anche se dovettero momentaneamente assentarsi dalla loro sede principale (Parigi e Vienna) – seppero poi rimettere in piedi le finanze della loro Banca anche grazie all’appoggio dato loro da Lionello, che oramai aveva preso il posto di suo padre Nathan a Londra, la quale non venne neppure sfiorata dalla Rivoluzione europea del ’48… … …
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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (22) ~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Ventiduesima: “La Rivoluzione del 1848 arriva in Austria”

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La scorsa puntata abbiamo visto come la Rivoluzione del 1848, partendo dalla Sicilia, avesse invaso tutta l’Italia del nord e di lì fosse giunta in Francia, costringendo Luigi Filippo alla fuga e James Rothschild all’umiliazione di vedere il suo bel palazzo di Parigi saccheggiato dai rivoltosi, i cui caporioni avevano inoltre spillato molti danari alle casse della sua Banca.

Ora vediamo come la Rivoluzione dalla Francia sia passata anche in Austria e abbia abbattuto anche il Principe Metternich che sembrava essere una specie di “divinità” allora in Europa… “sic transit gloria mundi”.

«La Rivoluzione non tarda a fare scuola in tutta Europa. Con Luigi Filippo è caduta una delle grandi colonne maestre della potenza dei Rothschild nel Continente. La Banca di Parigi, ieri ancora tanto florida e potente, si trova ora piombata, da un momento all’altro, nelle angustie più tremende ed è costretta a riconquistarsi ex novo una posizione presso i nuovi padroni, pur appoggiandosi a elementi e relazioni preesistenti» (EGONE CONTE CORTI, La famiglia dei Rothschild, II ed., Proceno di Viterbo, Effedieffe, 2021, p. 379–380).

Tuttavia, i guai non erano finiti lì. Infatti, in pochi altri giorni cadeva un’altra colonna portante della potenza dei Rothschild: l’Austria del Metternich.

La Banca dei cinque fratelli fu risparmiata solo nell’isola britannica, mentre in Italia, in Francia, in Austria e in Germania subì le conseguenze economiche della Rivoluzione politica del ‘48.

Certamente il danno più grave (non solo per l’Europa della Restaurazione, ma anche per le finanze dei Rothschild), dopo la fuga di Luigi Filippo da Parigi, furono le dimissioni del Metternich. .. … …
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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (21) ~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Ventunesima: “Verso la Rivoluzione Europea del 1848 in Italia e in Francia”

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Passata la bufera del 1840, Casa Rothschild tornò a occuparsi dei grandi problemi finanziari e politici, non dimenticando di aumentare il proprio lustro nella società nobiliare di mezza Europa, soprattutto a Parigi, ove James già da molto tempo aveva intrecciato relazioni di amicizia con i grandi artisti dell’epoca e il fior fiore della nobiltà… … …

… … …Frattanto, nel resto d’Europa, la politica finanziaria dei fratelli Rothschild continuava imperterrita a procacciarsi affari seguendo i loro vecchi princìpi oramai collaudati da circa cento anni. Per esempio, a Francoforte, essi avevano oramai surclassato la banca Bethmann, in Austria il Metternich si fidava solo della Banca Rothschild (anche se per affari di minor conto si rivolgeva ad altre banche di minor prestigio). Addirittura, Egone spiega che «il Metternich ha, soprattutto in Salomone personalmente, tale fiducia da accordargli persino il controllo sulle altre banche con le quali l’Austria è in rapporto. Le relazioni personali tra loro due sono eccellenti. […]. Passando sopra il fatto che Salomone è israelita, gli si conferisce la cittadinanza onoraria di Vienna. Gli si permette di acquistare liberamente tenute e signorie, con fontane, laghetti, cascate, cigni, grotte e parco di selvaggina. Salomone diventa così, a un tratto, uno dei maggiori proprietari terrieri» (cit., p. 367-368).

Tuttavia, tutto questo splendore fece nascere una sorda invidia verso la famiglia di Francoforte: «Vero è che lo sfarzo col quale Salomone suole ora viaggiare non può fare a meno di suscitare irritazioni; infatti, esso si avvicina quasi a quello di un sovrano» (Egone, cit., p. 369).

 Anche in Francia il Regno era legato a doppio filo con la finanza diretta da James Rothschild. Luigi Filippo ricorreva abitualmente a Casa Rothschild non solo in materia finanziaria ma manche in quella diplomatica… … …
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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (20) ~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Ventesima: “Verso la grande crisi del 1840”

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Dopo essere usciti indenni dalla crisi politico/finanziaria che si era creata in Spagna tra il 1830 e il 1835, i Rothschild sormontarono pure la divergenza – nata dalla situazione spagnola – che li aveva divisi in due partiti: quello inglese (la “potenza del mare”) capitanato da Nathan e quello dell’Europa continentale (la “potenza della terra”) capitanato da James e Salomone che risiedevano a Parigi e a Vienna. 

Tuttavia, sùbito dopo la morte di Nathan nel 1837 la famiglia aveva ritrovato la perfetta unità d’intenti, che avrebbe garantito anche l’efficacia economica della propria Banca, la quale non poteva fare a meno della sinergia che aveva contribuito alla prosperità delle finanze dei Rothschild sin dai tempi del primo Patriarca Meyer Amschel di Francoforte.

Infatti, i cinque fratelli Rothschild, sparsi in tutt’Europa, potevano mandare da una nazione all’altre delle notizie di prima mano sulla situazione politica del loro Paese, che sarebbero state poi sfruttate finanziariamente dalle filiali dei loro fratelli site in altre nazioni. 

Abbiamo visto, ad esempio… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (19) ~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Diciannovesima: “L’acuirsi della crisi interna alla famiglia Rothschild”

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Nell’ultima puntata abbiamo visto l’inizio della seconda crisi interna che attraversò la famiglia Rothschild – tra il 1830/1835 – a causa della situazione politica che si era creata in Spagna, in cui la loro Banca aveva investito molto denaro per acquistare la miniera di mercurio di Almadén.

In quei frangenti, la situazione politica spagnola si era fatta molto critica, a causa della guerra civile strisciante tra i due partiti dei Cristini (sotto la Reggente Cristina) e dei Carlisti (sotto il pretendente don Carlos), che vennero a fronteggiarsi in quell’epoca.

L’Europa continentale, capitanata dal conservatore Metternich, si schierò con il tradizionalista don Carlos; mentre l’Inghilterra, si schierò con la progressista Cristina.

La Banca Rothschild si trovò spiazzata per la seconda volta (dopo la prima leggera crisi del 1820/1823) e il forte legame di unità che legava (soprattutto per interessi finanziari molto più che sentimentali) i cinque fratelli, venne a incrinarsi, ma solo per un po’. 

Infatti… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (18) ~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Diciottesima: “Il primo serio screzio tra i fratelli Rothschild nel 1830/1833 a causa della situazione creatasi in Spagna sin dal 1820”

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Nell’ultima puntata abbiamo visto come la ricchezza dei Rothschild non solo non aveva subìto perdite a causa della crisi economica prodotta dalla “Rivoluzione francese del 1830”, ma, addirittura, pian piano (tra il 1830 e il 1835) essi erano riusciti a riprendersi e a far levitare le loro quotazioni in Borsa in maniera notevole, grazie alla costruzione della rete ferroviaria nell’Europa continentale (specialmente in Austria e in Francia).

Tuttavia nel 1830/33 sorse la questione della guerra in Spagna tra la Reggente Cristina e il pretendente al Trono don Carlos, che provocando anche una gravissima crisi finanziaria nella Penisola iberica, mise in contrasto tra di loro i fratelli Rothschild.
Infatti, il Re Ferdinando VII di Borbone, non avendo avuto figli dai primi tre matrimoni ed essendo rimasto vedovo per tre volte, aveva designato come suo successore il fratello don Carlos Maria di Borbone. Però, nel 1830 la quarta moglie (Cristina), gli dette una figlia (Isabella). Allora Ferdinando, mosso da Cristina, nominò l’infante Isabella II Regina di Spagna, nonostante che in Spagna vigesse la legge salica secondo cui le donne non potevano governare. Nel 1833 Ferdinando morì e la Spagna cadde nella guerra civile tra “Carlisti” e “Cristini”. I Carlisti erano sostenuti dalla Chiesa e dai Governi o Regni conservatori d’Europa. Invece Cristina era sostenuta dall’Inghilterra e dalla Francia di Luigi Filippo, dalle forze politiche liberali e soprattutto dalla Massoneria.

Qui, per spiegare meglio la situazione creatasi nella Banca Rothschild, occorre spendere una parola sui due attori principali della storia spagnola del 1830: don Carlos e Cristina… … …
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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (17) ~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Diciassettesima: “La Rivoluzione Industriale: la Costruzione delle Ferrovie in Europa”

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Nelle tre ultime puntate (14ma/16ma) abbiamo visto che
1°) il trabocchetto della Massoneria “conservatrice”, presentata artatamente come sostanzialmente diversa da quella deviata, ha reso possibile l’infiltrazione della mentalità massonica all’interno dell’ambiente ecclesiale cattolico/romano.
Abbiamo anche costatato che
2°) l’alta finanza (e particolarmente i Rothschild) si è avvalsa della “Rivoluzione conservatrice” per poter assicurare il proprio predominio sull’Europa e avanzare a passi da gigante verso il Nuovo Ordine Mondiale, che oramai è quasi totalmente realizzato sotto il potere dei banchieri che governano anche direttamente il Parlamento (almeno in Italia e in Francia).
Inoltre abbiamo visto
3°) che la teoria della Massoneria “conservatrice” è stata sfatata sia dalla stessa setta massonica sia dalla Chiesa romana.
Infine
4°) abbiamo studiato le origini del Liberismo e del Liberalismo, i quali fanno un tutt’uno con il Libertinismo e il Libertarismo, ossia con ideologie moralmente perverse e persino preternaturalmente deviate.

Finalmente nel presente articolo torniamo alla storia dei Rothschild (che abbiamo dovuto interrompere all’anno 1832 della 13ma puntata), i quali hanno ampiamente sfruttato sia la tattica della Massoneria conservatrice sia di quella progressista per arricchire il loro patrimonio bancario (l’unica cosa cui erano veramente attaccati), iniziando a costruire ferrovie in tutta Europa.

Le ferrovie: le prime rotaie impiegate per il trasporto, come antenate delle moderne ferrovie, sono state utilizzate in Inghilterra nel Seicento ma … … …
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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (16) ~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Sedicesima: “I Rothschild e la Rivoluzione liberal/conservatrice-3: Libero spirito e liberalismo contro cattolicesimo romano”

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Nella scorsa puntata abbiamo visto come il trabocchetto della Massoneria conservatrice o di “destra” (anglo/americana) reputata buona (con la quale si potrebbe collaborare) per rapporto alla Massoneria deviata o cattiva, di stampo latino o di “sinistra” (con la quale ogni dialogo sarebbe impraticabile), abbia reso possibile l’infiltrazione e la penetrazione della mentalità massonica all’interno dell’ambiente ecclesiale cattolico/romano.

In questa puntata cerchiamo di scandagliare le profondità esoteriche e gnostiche del Liberalismo (il “Libero spirito”) che ci mostrano tutta la sua abissale perversità, la quale dovrebbe farci capire che non è possibile dialogare con esso, ma anzi che è doveroso combatterlo e confutarlo.

Studiando le radici dell’ideologia neo-liberista ci si imbatte, durante il corso del pensiero umano, in vari movimenti che sono caratterizzati dall’esaltazione della libertà intesa come fine ultimo ed assoluto e non come mezzo.

Dal “libero spirito” al “libertinismo”: mi soffermo, qui, su
1°) il “libero spirito”;
2°) il “libero pensiero”;
3°) il “libertinismo”;
4°) il “libero amore” per giungere infine
5°) al “liberalismo/liberista/libertario”.

Vediamoli meglio uno dopo l’altro e scopriremo, così, che il libero/pensiero/amore/spirito ed il libertinismo sono la fonte e l’anima del liberalismo, del liberismo e del neo-conservatorismo statunitense (Burke, Kirk, Popper, Hayek, Mises, Friedman), i quali non hanno nulla a che spartire con la sana ragione, la retta filosofia, la teologia ortodossa, la filosofia politica tradizionale e la divina Rivelazione, contenuta nella Tradizione apostolica e nella S. Scrittura, interpretate dal Magistero ecclesiastico. Perciò, risulterà ancora più chiara, contro la teoria di Edmund Burke, la radicale inconciliabilità tra “Liberalismo conservatore” o “Rivoluzione conservatrice” e Cattolicesimo…. … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (15) ~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Quindicesima: “I Rothschild e la Rivoluzione liberal/conservatrice-2: la massoneria americana e lucifero ”

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Nella scorsa puntata abbiamo visto come il trabocchetto della Massoneria conservatrice o di “destra” (anglo/americana) reputata “buona” (con la quale si potrebbe collaborare) per rapporto alla Massoneria deviata o cattiva, di stampo latino o di “sinistra” (con la quale ogni dialogo sarebbe impraticabile), abbia reso possibile l’infiltrazione e la penetrazione della mentalità massonica all’interno dell’ambiente ecclesiale cattolico/romano.

Abbiamo anche costatato come l’alta finanza si sia avvalsa sia della “Rivoluzione conservatrice” sia del liberalismo/conservatore per poter assicurare il proprio predominio sull’Europa (una volta cristiana) e avanzare a passi da gigante verso il Nuovo Ordine Mondiale che oramai (2021) è quasi totalmente realizzato.

Insomma, sempre la Banca si è servita della Rivoluzione (sia radicale che conservatrice che sanitaria) per arricchirsi, governare il mondo tramite la Massoneria e i governanti o i politici per instaurare un Disordine Mondiale precursore del Regno dell’Anticristo finale.

Quest’idea un po’ singolare della bontà della Rivoluzione britannica è stata partorita da Edmund Burke, rilanciata da von Hayek ed è stata fatta entrare durante il Concilio Vaticano II, come un vero e proprio “cavallo di Troia” nell’ambiente ecclesiale cattolico/romano, dal padre gesuita americano John Courtney Murray (1948) e successivamente dal cardinal Bea assieme a Jules Isaac (1960), infine calata nella pratica liturgica da padre Morlion.
Abbiamo incontrato dei personaggi molto caratteristici (ad esempio padre Felix Morlion) diretti dai servizi segreti per indebolire la Chiesa romana e instaurare il Regno della Massoneria (di destra o di sinistra, poco importa) prima nell’ambiente ecclesiale romano e poi nel mondo intero.
In questo articolo vedremo come la teoria della Massoneria conservatrice sia stata sfatata sia dalla stessa setta massonica sia dalla Chiesa romana.

Nel prossimo articolo affronteremo le origini esotericamente infere del Liberismo, Liberalismo, Libertinismo e Libertarismo per poter poi tornare finalmente alla storia dei Rothschild (che abbiamo dovuto interrompere all’anno 1832), i quali hanno ampiamente sfruttato i titoli in borsa della Massoneria conservatrice e progressista per arricchire il loro patrimonio bancario, iniziando a costruire ferrovie in tutta Europa per giungere infine alla “Rivoluzione del 1848”, la quale ha spalancato le porte alla “Guerra civile europea”, che ha avuto almeno tre tappe principali: a) la Prima Guerra Mondiale (1914/18), b) la Seconda Guerra Mondiale (1939/45), c) la “Terza guerra Mondial/batteriologica” (2019/…?)… … …
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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (14) ~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Quattordicesima: “I Rothschild e la Rivoluzione liberal/conservatrice”

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Studiando i Rothschild, nella scorsa puntata, siamo incappati nella figura di Federico von Gentz – l’ideologo ispiratore della politica del Principe Metternich – e abbiamo appurato che era un ammiratore della dottrina della “Rivoluzione conservatrice” di Edmund Burke.

Perciò, abbiamo dovuto prendere atto come questa “Rivoluzione conservatrice” abbia avuto quali attori principali, oltre che il Metternich (coadiuvato dal Gentz, ispirato dottrinalmente da Edmund Burke), pure i fratelli Rothschild (i quali erano “conservatori” del loro patrimonio monetario, per interessi puramente finanziari e non ideologici). 

Infatti, la Banca Rothschild – nella crisi del luglio 1830 – si adoperò a favorire il “Re illuminato” (Luigi Filippo) a capo della “Rivoluzione conservatrice” e a sfavorire la nascita di una eventuale “Rivoluzione radicale” e repubblicana, la quale, se avesse corso troppo forte, avrebbe rischiato di far saltare l’equilibrio economico/politico che si era stabilito in Europa attorno al 1830 tra le varie Corone e la Banca, con un eventuale ribasso della Borsa, aborrito dai Rothschild. 

Quindi, non è esagerato dire che anche la Banca Rothschild cooperò all’instaurazione di una “Rivoluzione conservatrice” (per salvaguardare i propri interessi economici) assieme al Metternich.

Edmund Burke e il cattolicesimo/liberale…
In un recente libro Roberto Marchesini spiega che, secondo il caporione del neoliberismo Ludwig von Hayek, il quale seguiva le orme tracciate da Edmund Burke, vi sarebbero due forme di Liberalismo: una latina, continentale, anticristiana, anticlericale e antireligiosa; l’altra anglo/americana non incompatibile con la religione e con il Cattolicesimo (R. Marchesini, cit., p. 118).

Insomma, secondo Hayek, vi sarebbe un Liberalismo buono e uno cattivo; così pure – secondo i teocon attuali – vi sarebbe analogamente una Massoneria buona e una cattiva… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (13) LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO Parte Tredicesima: “Dal 1832 verso il “Quarantotto”: i prestiti dei Rothschild alle Corti europee”

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La medaglia miracolosa e l’unione europea.
Nella scorsa puntata abbiamo visto come la Massoneria, nel luglio 1830, avesse lanciato la campagna della “Rivoluzione conservatrice” per laicizzare l’Europa, che in Francia aveva un Re considerato dalla setta ancora troppo cristiano e tradizionale (Carlo X Borbone, il quale fu deposto e andò in esilio a Praga). 

Partì, così, la campagna dell’«anti/decalogo massonico» da erigere socialmente in tutta Europa, la quale ci ha portato dal 1830 alle rivolte liberal/rivoluzionarie del 1848 e – dopo le due Guerre Mondiali – all’11 settembre 2001 (prodromo della “Terza Guerra Mondiale batteriologica del Covid/19”), che, proprio ora, sta festeggiando il suo ventesimo anno d’età (11 settembre 2001 / 11 settembre 2021).

Abbiamo studiato anche la Rivoluzione belga del 1830, che – pur essendo una “Rivoluzione minore” – rese il Belgio uno Stato monarchico/liberale indipendente dall’Olanda, con capitale Bruxelles, la quale – partendo nel 1830 come “trampolino di lancio” – sarebbe divenuta nel 1955/57 la capitale dell’Unione europea, ossia della nuova Europa laicista, massonizzata e anticristiana.

Infatti, Bruxelles oggi può essere considerata la capitale de facto dell’UE, nata formalmente nel 1957, in quanto sede della Commissione europea, del Consiglio europeo, del Consiglio dell’Unione europea e – parzialmente – del Parlamento europeo (con sede a Strasburgo). Essa, perciò, è attualmente la capitale della Nuova Unione europea neopagana, massonica e anticristiana… … … Continua a leggere

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