Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (34)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ “I Rothschild e la Francia di Mitterrand (1981)”

IL POTERE OCCULTO DELL’ALTA FINANZA SUL MONDO MODERNO


I Rothschild: Una Delle “Grandi Famiglie” Che Dominano Il Mond


Trentaquattresima Puntata


I Rothschild e la Francia di Mitterrand (1981)

Nel 1973 Guy de Rothschild, avendo costatato che il nickel, di cui la sua Famiglia era una delle maggiori proprietarie e produttrici, era oramai entrato in grave crisi a causa del crollo della domanda di questa lega e di molte altre materie prime, decise di vendere l’azienda detta Nickel allo Stato francese e investì in USA, aprendosi in maniera oramai principale al mercato statunitense, pur mantenendo un piede in Francia.

I Rothschild francesi oramai si appoggiarono alla “New Court Securities” di New York e alla “Kuhn & Loeb” acquistando, così, la “Copperweld”, un’azienda di Pittsburgh (nella Pennsylvania) che era specializzata nella produzione di leghe metalliche, che in America del nord andavano ancora a gonfie vele.

L’opinione pubblica statunitense era ostile a questa scalata “francese” da parte di un’azienda metallurgica americana. Però, nonostante le proteste popolari, l’affare elitario andò egualmente in porto (cfr. Pietro Ratto, I Rothschild e gli altri, Bologna, Arianna Editrice, III ed., 2020, p. 57).

Nel medesimo periodo Guy acquistò circa un quarto della britannica “Lead Industries Group”. Poi passò ad annettersi alcuni Istituti finanziari francesi, ossia, i due terzi della “Discount Bank France”, la “Banque Stern”, la “Societé Continental de banque” e, infine, la “Compagnie Europénne”.

Guy lasciò al suo primogenito, David, la direzione generale della “Banque Rothschild” e agli altri due figli, Elie e Nathaniel, la vicedirezione. Poi, fece in modo che la “Banque Rothschild” assorbisse la “Compagnie du Nord”.

Guy acquistò l’«Hotel Lambert» a Parigi e si stabilì a vivere lì con tutta la sua famiglia.

Nel 1981, come abbiamo già visto nella scorsa puntata, si scatenò una forte tempesta sulla Famiglia Rothschild. Infatti, il Presidente della Repubblica Francese per due mandati consecutivi (1981 – 1995), François Mitterrand, aveva l’intenzione di nazionalizzare al massimo le imprese francesi e soprattutto quelle bancarie. Perciò, la Casa Rothschild rischiava di dover assistere anche alla nazionalizzazione della propria Banca.

Guy dovette affrontare in prima linea quest’attacco di Mitterrand alla sua Banca, infatti, il figlio di Guy, David Rothschild, era ancora giovane, inesperto e alle prime armi.

Secondo la “Legge Mitterrand”, a partire da un miliardo di Franchi Francesi di depositi bancari, le banche venivano automaticamente nazionalizzate. Ora, questa manovra sembrava un attacco mirato soprattutto ai Rothschild, poiché la cifra di “un miliardo” non era raggiunta appena per un poco dalla Banca “Lazard Frères”; mentre quella dei Rothschild la sorpassava in pieno.  Ora, la Banca Lazard era molto vicina agli ambienti socialisti francesi, di cui Mitterrand era il leader; mentre, la Banca Rothschild era piuttosto vicina agli ambienti conservatori, di “destra” e anti/statalisti (come sempre nel corso della loro storia, sin da Napoleone).

Tuttavia, dopo una forte battaglia parlamentare tra la destra anti/statalista e la sinistra filo/statalista, nel 1982, la “Legge Mitterrand” sulla nazionalizzazione delle imprese (che superassero un miliardo di Franchi Francesi in quantità di depositi) passò.

Questa “Legge” del 1981/82 fu un durissimo colpo per i Rothschild francesi; infatti, la notizia dell’imminente statalizzazione della loro Banca, fece crollare il valore delle azioni delle banche che erano, più o meno, coinvolte con la “Banca delle banche”. Inoltre, siccome Guy, circa dieci anni prima, aveva messo a capo di tutte le imprese di famiglia la “Banque Rothschild” anch’esse vennero espropriate dallo Stato francese e fuse assieme alla Banca Rothschild.

La famiglia prese un’indennità di “soli” 450 milioni di Franchi. Tuttavia, i Rothschild avrebbero ricevuto soltanto il 35% di questa somma, ossia, circa 157 milioni di Franchi Francesi.

David, il figlio di Guy, cercò di correre ai ripari e di salvare il salvabile, ma dovette prendere atto che, almeno in Francia, iniziava una nuova fase della vita per i Rothschild. In ogni modo, avevano potuto limitare i danni; infatti, i Rothschild si servirono della “Paris Orléans”, una vecchia compagnia ferroviaria di loro proprietà, che venne immediatamente riconvertita in finanziaria e nel giro di circa un anno, con gran discrezione, essi dettero vita a una società comproprietaria della Banca Rothschild, mentre in Parlamento si stava ancora discutendo. Così a nazionalizzazione avvenuta (’82), la società finanziaria “Paris Orléans” incassò un 8% d’indennità in più, rispetto ai 450 milioni di franchi…

Pietro Ratto commenta: «Quella cifra, non certo indifferente, avrebbe costituito la rampa di lancio per i futuri investimenti» (I Rothschild e gli altri, cit., p. 60).

Fu così che i Rothschild lasciarono la loro “amata” Francia, poiché non dava più a essi i lauti guadagni di una volta, per andare nel “Nuovo Mondo” e precisamente negli USA, ove il compenso sarebbe stato senz’altro superiore a quello ottenuto nella “Vecchia Europa”.

Eccoci, perciò, a New York, ove operava Evelyn Rothschild – nato nel 1931 a Londra e dove era diventato dirigente della “N. M. Rothschild”, la Banca londinese di Famiglia, della quale a 45 anni, nel 1976, era diventato il Direttore – a lanciare in grosso la Banca di Famiglia negli Stati Uniti.

Nel 1982 da Parigi a New York sapeva di poter contare su Evelyn, che vi era sbarcato in pianta stabile appena 6 anni prima.

Guy ed Evelyn misero in piedi la “Rothschild Incorporated”, di cui divenne dirigente uno spregiudicato avvocato, Robert Prie, esperto di tutti i trucchi del mestiere di Wall Street.

Oramai, la direzione della Borsa mondiale era passata da Amsterdam (XVII secolo) alla City di Londra (XVIII/XIX sec.) e, infine, (XX sec.) a Wall Street di Yew York (cfr. O. Nardi, Il vitello d’Oro. L’altra faccia della storia, II ed., Matino di Lecce, Salpan Editore, 2007; Id., La Gnosi e la fucina delle Rivoluzioni, II ed., Matino di Lecce, 2010).

Uno dei primi clienti, per ordine cronologico e monetario, dei Rothschild statunitensi fu Jimmy Goldsmith, un finanziere ultramiliardario, d’origine ebraica, definito dal Primo Ministro britannico, Margareth Thatcher: “Uno degli uomini più potenti di quella generazione”. Inoltre Jimmy, era parente dei Rothschild; infatti, il suo cognome era “Goldsmith/Rothschild”, poiché la sua famiglia era nata nel 1878 dal matrimonio tra Minne Caroline Rothschild (la nipote di Carl) e il nonno di Jimmy, Maximilian Benedict Goldsmith; certamente fu un matrimonio da “mille e una notte” o un “matrimonio multimiliardario”, data la ricchezza degli uni e degli altri.

Infatti, i Goldsmith si erano già legati, in matrimoni intrecciati e combinati, con i Warburg, gli Speyer, i Ginzburg, gli Oppenheim e i Thyssen (gli unici “cattolici” del quintetto cetra). Ora, nel 1982, tutti costoro vennero a far parte della “Grande Famiglia” dei Rothschild, che divenne sempre di più la “Banca delle banche” e la “Famiglia delle famiglie”.

Pietro Ratto aggiunge che un altro cliente illustre dei Rothschild americani fu Robert Maxwell, un ebreo anglo/americano d’origine cecoslovacca e agente del Mossad (morto in circostanze misteriose) che era diventato un magnate dell’editoria americana.

Ora, «dal momento in cui Maxwell diventava cliente della Rothschild americana era già stato coinvolto in una serie di scandali giudiziari  legati alla sottrazione di fondi pensionistici; il suo nome, dopo la morte, sarebbe stato collegato perfino ai Servizi Segreti Israeliani» (P. Ratto, cit., p. 62).

Poi le redini della Banca Rothschild americana passarono nelle mani dei giovani, David (nato il 15 dicembre 1942 a New York) ed Eric (nato il 3 ottobre 1940 sempre a New York).

David, inoltre, il 29 giugno 1974, sposò la principessa italiana Olimpia Anna Aldobrandini nata nel 1955 di origine fiorentina. Egli era intenzionato di vendicarsi della sinistra francese per la nazionalizzazione del 1982; ora, quando nel 1986 il centrodestra riprese fortemente in mano le redini del potere a Parigi e la politica delle nazionalizzazioni non fu più praticata in Francia soprattutto dal Primo Ministro (1986 – 1988) e poi Presidente della Repubblica (1995 – 2007) Jacques Chirac e del Ministro dell’Economia (1986 – 1988) Edouard Balladur, che fu successivamente Primo Ministro (1993 – 1995); David, non si lasciò sfuggire l’occasione, chiedendo un rimborso allo Stato francese, che gli venne accordato, praticamente, quando la Banca Rothschild fu incaricata dal Governo francese di organizzare la privatizzazione della Banca Paribas. Inoltre, la “Compagnie Financière” e la “PO Gestion” dei Rothschild, che avevano dovuto togliere il loro nome da queste imprese finanziarie per evitare la scure delle nazionalizzazioni, poterono tornare ufficialmente sotto la Banca Rothschild.

Il secondo Rothschild, Eric, proprietario della Banca americana di Famiglia, nel 1983 sposò un’aristocratica italiana, Maria Beatrice Caracciolo (oggi Rachele), che era nata da una famiglia ducale napoletana la quale era imparentata da almeno trent’anni con gli Agnelli (poiché Gianni Agnelli nel 1953 aveva sposato Marella Caracciolo) e, dunque, poi (nel 1975) anche con gli Elkann. Maria Beatrice si convertì all’Israelitismo, con l’autorizzazione del Concistoro Ebraico Francese ma questa conversione non fu accettata dal Tribunale Rabbinico di Francia e dal Gran Rabbinato di Francia. La sua conversione, infine, le fu accordata dal Gran Rabbino del Marocco.

Nella prossima puntata mi soffermerò su una figura dei nostri giorni molto nota sia per quanto riguarda l’economia che la politica: George Soros; infatti, è appena uscito un libro assai interessante di Roberto Pecchioli, George Soros e la Open Society. Il miliardario speculatore finanziario regista della corruzione filantropica e dei colpi di Stato (Bologna, Arianna Editrice, 2022). 

Nel suo libro (p. 12), Roberto Pecchioli, ci informa che Soros nel 1949 entrò nell’Ateneo in cui allora insegnavano Friedrich von Hayeck e Karl Popper, London School of Economics, fondata nel 1895 dalla Fabian Society. Inoltre nel 1956 Soros fece un apprendistato presso la City di Londra, presso la galassia che gravitava attorno ai Rothschild.

 

d. Curzio Nitoglia

Fine della Trentaquattresima Puntata

…(…continua…)…

 

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