Bernhard Bartmann: Manuale di Teologia Dogmatica (invito alla lettura)

Bernhard Bartmann: 

Manuale di teologia dogmatica

Invito alla lettura

Bernhard Bartmann nacque il 26 maggio 1860 a Madfeld in Germania e morì a Paderborn il 1° agosto del 1938. Fu ordinato sacerdote a Paderborn il 19 marzo del 1888. Nel 1896 si addottorò a Tubinga con una Tesi su La giustificazione in San Paolo e in San Giacomo (pubblicata dalla prestigiosa Casa Editrice Herder di Friburgo nel 1897). Tema, questo della giustificazione, che lo accompagnò durante tutto il corso della sua carriera teologica. Nel 1898 fu nominato professore di Teologia dogmatica all’Accademia filosofico-teologica di Paderborn, che diresse per 40 anni sino a poco tempo prima della sua morte improvvisa, avvenuta il 1° agosto del 1938.

Le sue opere sono molteplici e teologicamente molto approfondite. Innanzitutto si basò sulla dottrina della giustificazione secondo la Teologia cattolica e polemizzò con quella luterana.

Il Bartmann ha sempre corroborato la sua ricerca dogmatica con la prova della ragione teologica, mediante un sillogismo che a partire da una prima premessa di fede, concatenata a una seconda premessa di ragione ne tira una conclusione teologicamente certa.

Il Manuale di Teologia dogmatica è il suo testo più conosciuto. Esso fu pubblicato nel 1905 a Friburgo, dall’Editore Herder e conobbe ben otto edizioni sino al 1932. Poi fu tradotto in francese e, infine, nel 1949 anche in italiano, dalle Edizioni Paoline di Alba, che hanno pubblicato altre due edizioni (nel 1950 e 1952).

L’Editore Effedieffe ristampa ora il 1° volume della terza e ultima edizione del 1952. In esso l’Autore tratta della Rivelazione, di Dio Uno e Trino, della Creazione, degli Angeli, dell’uomo creato, caduto e redento. Il volumone conta 700 pagine e costa 32 euro. Può essere ordinato a info@effedieffe.com; tel. 0763. 71. 00. 69. (oppure al link https://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=622184&Itemid=139)

Questo Manuale, ora ristampato da Effedieffe, negli anni Cinquanta fu molto apprezzato in Italia, oltre che da monsignor Antonio Piolanti, da altri grandi teologi quali: Giuseppe Siri, Pietro Parente e Mariano Cordovani.

La metodologia seguita nel Manuale del Bartmann è quella tipicamente scolastico/tomistica; ossia, si prova la tesi sostenuta mediante le citazioni della Santa Scrittura, alla luce della Tradizione patristica, con gli eventuali interventi del Magistero ecclesiastico. Infine si dà la ragione teologica della tesi, mediante un polisillogismo, in cui la premessa viene dimostrata con un altro sillogismo, per giungere a una conclusione teologica certa.

Raccomando lo studio di questo Manuale a tutti, specialmente ai seminaristi che si preparano al sacerdozio, poi agli stessi sacerdoti per poter rinfrescare e approfondire gli studi fatti in seminario e infine anche ai laici che desiderano scandagliare le ragioni della loro fede.

Dopo la bufera neomodernistica era diventato difficile trovare buoni libri di Teologia redatti secondo la sana dottrina tradizionale.

I vecchi Manuali erano quasi tutti scritti in latino e non si trovavano quasi più. Inoltre, purtroppo, oggi non tutti possono leggere facilmente un libro in latino. Invece, i nuovi libri erano e sono tutt’ora inficiati dagli errori neomodernistici.

Fortunatamente in questi ultimi anni l’editore Effedieffe ha ristampato degli ottimi studi di Teologia in lingua italiana, ad esempio il Compendio di Apologetica di Albert Lang, il Compendio di Teologia ascetica e mistica di Adolfo Tanquerey, il Dizionario di Teologia dommatica di Parente-Piolanti-Garofalo, il Dizionario di Teologia morale di Roberti-Palazzini, il Dizionario di Mariologia di Gabriele Roschini, il Dizionario biblico di Francesco Spadafora. Esistono anche delle ristampe del Compendio di Teologia dogmatica di Ludovico Ott e del Compendio di Teologia morale di Ernesto Jone che possono essere richieste alla Fraternità Sacerdotale San Pio X.

I Compendi sono ottimi, i Dizionari li integrano, ma il Manuale di Teologia dogmatica in tre volumi, del Bartmann, amplia e approfondisce notevolmente ciò che il Compendio offre in maniera solo riassuntiva anche se esaustivamente. Si sentiva, perciò, il bisogno di dare agli studenti e agli studiosi di Teologia almeno un Manuale completo e ampio della dogmatica cattolica. Nulla di meglio di questi tre volumi del Bartmann per esattezza, profondità, completezza e chiarezza di spiegazione.

Infatti, il Manuale del Bartmann segue il classico schema di tutti i Manuali di Teologia secondo lo spirito di san Tommaso. Esso è diviso in tre volumoni di oltre 700 pagine cadauno.

In tutta la sua lunga carriera di teologo il Bartmann scrisse circa venti libri di Teologia in cui cercò sempre di far vedere il profondo nesso che sussiste tra la S. Scrittura, la Patristica e la Teologia dogmatica cattolica, insomma tra Teologia positiva e speculativa.

Lo stile dei suoi lavori è sempre chiaro, preciso e atto a rendere la Teologia accessibile a tutti coloro che la vogliono studiare con attenzione.

Bartmann, il 26 agosto del 1924, venne nominato da Pio XI Prelato della Casa pontificia, ossia Monsignore. Nella sua città natale (Madfeld) la strada principale è rinominata Bernhard-Bartmann Strasse.

Raccomando lo studio del suo Manuale di Teologia dogmatica che risulta particolarmente illuminante e provvidenziale soprattutto in questi tempi bui di confusione dottrinale, morale e liturgica.

Possa il Manuale del Bartmann illuminare le nostre menti per arrivare alla piena conoscenza della nostra fede (“senza la fede è impossibile piacere a Dio”, Ebrei, XI, 6) e rafforzare la nostra volontà per poter vivere la fede in maniera coerente (“La fede senza le opere è morta”, San Giacomo, II, 6) onde poter entrare il giorno della nostra dipartita nel Regno dei Cieli.

Don Curzio Nitoglia

 

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