Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (15) ~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Quindicesima: “I Rothschild e la Rivoluzione liberal/conservatrice-2: la massoneria americana e lucifero ”

IL POTERE OCCULTO DELL’ALTA FINANZA SUL MONDO MODERNO

I Rothschild: Una Delle “Grandi Famiglie” Che Dominano Il Mondo

Quindicesima Puntata

I Rothschild e la Rivoluzione liberal/conservatrice 

La massoneria americana e lucifero 

Introduzione

Nella scorsa puntata abbiamo visto come il trabocchetto della Massoneria conservatrice o di “destra” (anglo/americana) reputata “buona” (con la quale si potrebbe collaborare) per rapporto alla Massoneria deviata o cattiva, di stampo latino o di “sinistra” (con la quale ogni dialogo sarebbe impraticabile), abbia reso possibile l’infiltrazione e la penetrazione della mentalità massonica all’interno dell’ambiente ecclesiale cattolico/romano.

Abbiamo anche costatato come l’alta finanza si sia avvalsa sia della “Rivoluzione conservatrice” sia del liberalismo/conservatore per poter assicurare il proprio predominio sull’Europa (una volta cristiana) e avanzare a passi da gigante verso il Nuovo Ordine Mondiale che oramai (2021) è quasi totalmente realizzato.

Insomma, sempre la Banca si è servita della Rivoluzione (sia radicale che conservatrice che sanitaria) per arricchirsi, governare il mondo tramite la Massoneria e i governanti o i politici per instaurare un Disordine Mondiale precursore del Regno dell’Anticristo finale.

Quest’idea un po’ singolare della bontà della Rivoluzione britannica è stata partorita da Edmund Burke, rilanciata da von Hayek ed è stata fatta entrare durante il Concilio Vaticano II, come un vero e proprio “cavallo di Troia” nell’ambiente ecclesiale cattolico/romano, dal padre gesuita americano John Courtney Murray (1948) e successivamente dal cardinal Bea assieme a Jules Isaac (1960), infine calata nella pratica liturgica da padre Morlion.

Abbiamo incontrato dei personaggi molto caratteristici (ad esempio padre Felix Morlion) diretti dai servizi segreti per indebolire la Chiesa romana e instaurare il Regno della Massoneria (di destra o di sinistra, poco importa) prima nell’ambiente ecclesiale romano e poi nel mondo intero.

In questo articolo vedremo come la teoria della Massoneria conservatrice sia stata sfatata sia dalla stessa setta massonica sia dalla Chiesa romana.

Nel prossimo articolo affronteremo le origini esotericamente infere del Liberismo, Liberalismo, Libertinismo e Libertarismo per poter poi tornare finalmente alla storia dei Rothschild (che abbiamo dovuto interrompere all’anno 1832), i quali hanno ampiamente sfruttato i titoli in borsa della Massoneria conservatrice e progressista per arricchire il loro patrimonio bancario, iniziando a costruire ferrovie in tutta Europa per giungere infine alla “Rivoluzione del 1848”, la quale ha spalancato le porte alla “Guerra civile europea”, che ha avuto almeno tre tappe principali: a) la Prima Guerra Mondiale (1914/18), b) la Seconda Guerra Mondiale (1939/45), c) la “Terza guerra Mondial/batteriologica” (2019/…?).

 

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PRIMA PARTE

 

la favola della “massoneria buona” sfatata dalla stessa massoneria

 

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I Rituali massonici statunitensi dell’Ottocento

Padre Paolo Siano in Fides Catholica (Frigento, 2/2011, pp. 22-83) dedica un lungo saggio, intitolato “Laicità illuministica ed Illuminismo esoterico nella Massoneria nordamericana” alla Massoneria statunitense e dimostra che essa è non solo soggettivista e relativista, ma persino esoterica, gnostica, cabalistica e luciferiana, smontando così la tesi del Burke, di Hayek e dei teocon.

I due Rituali – consultati da padre Paolo Siano – del Supreme Council 33° grado dello Scottish Rite e del Southem Jurisdiction insegnano che il 30° grado del “Rito Scozzese Antico Accettato”, Cavaliere Kadosh, s’ispira ai Templari (cosiddetti “deviati”). I massoni Kadosh sarebbero i neo/Templari, ossia i cavalieri che lottano contro il Papato e i Dogmi della Chiesa romana.

Inoltre la Massoneria esoterica statunitense si spinge all’elogio di Prometeo, figura mitologica pagana, che si erge e lotta contro la Divinità quale vero e proprio ante-tipo di Lucifero, l’Angelo decaduto e diventato demonio per il suo “non serviam” gridato contro la Volontà di Dio.

Il “Dio” cui si rifanno i massoni americani è “il Dio che è nell’Uomo”, in breve la Divinità della Massoneria non-atea e americana è il Panteismo immanentista.

La “Loggia” massonica è presentata come il “luogo della presenza luminosa della Divinità” o la Shekinah ebraica. I neo/Templari (ossia i massoni) hanno ricevuto dai cabalisti e dagli gnostici le dottrine esoteriche e magiche, tramite i Kadosh. La Massoneria esoterica ha, quindi, legami molto stretti con la magia specialmente cabalistica. Non è estranea ad essa neppure la “magia sessuale” più deviata e degenerata, da cui Sigmund Freud ha tratto le sue bizzarre teorie cabalistico-talmudiche, che nulla hanno di medico-scientifico e che Aleister Crowley (1895 – 1947) ha messo ampiamente in pratica.

La teoria dell’Androgino primitivo, che comprenderebbe pure la Divinità, non poteva mancare alla Massoneria esoterica anche americana e non solo latina. Il “Dio” massonico stesso è androgino o ermafrodito (oggi si direbbe “fluido”): in “Dio” vi è il “Lui” e il “Lei”. Inoltre l’energia della kundalini (l’osso sacro) fa parte dei rituali magici della muratoria statunitense con le relative pratiche di sodomia.

 

Storia della massoneria anglo/americana

Nel 1895 un gruppo di massoni inglesi, statunitensi e canadesi (H. L. Stillson – W. J. Hugan) pubblicarono un volume di circa mille pagine intitolato History of the Ancient and Honorable Fraternità of Free and Accepted Masons and concordant Orders (Boston-New York, 1895). Tale libro è la prova provata che la Massoneria anglo/americana regolare e ritenuta non-atea o non-anticlericale coltivava già da allora uno spirito gnostico, cabalistico, esoterico e ferocemente anticattolico-romano, né più e né meno che la Massoneria latina dichiaratamente laicista, atea e anticlericale. Nel libro suddetto si legge che la Religione, anche quella cristiana, è “un prodotto dell’uomo, anzi del sentimento umano”, anticipando la dottrina del ‘sentimento’ o ‘esperienza religiosa’ del Modernismo condannato da S. Pio X nella Pascendi nel 1907.

 

Essoterismo massonico americano nel Novecento

Jirah Dewey Buck († 1916), massone statunitense 33° grado, ha pubblicato diversi libri per spiegare la natura della filosofia occulta della Massoneria, in cui è presente un forte spirito anticattolico, antipapista ed anticlericale, il tutto condito dalla “Teosofia” di madame Elena Blavatsky, la quale ha influenzato molto il modernismo italiano tramite Antonio Fogazzaro. Secondo Buck “l’uomo è divino, Dio è connaturale all’uomo”. Addirittura “satana è il padre delle Religioni dogmatiche, perché è il padre della menzogna”. Egli anticipa alcuni temi del Modernismo, che elogia esplicitamente e perfino della nouvelle théologie asserendo che “Cristo è la Divinità dell’uomo”. Infine nel 1917 si rifà al Panteismo induista.

Addirittura nel 1953 il massone nordamericano C. F. Arkoncel ha scritto un saggio nella rivista “The New Age” in cui ha spiegato il concetto cabalistico e massonico di conciliazione tra bene/male, luce/tenebre, superiore/inferiore. Tutto sarebbe opera del “Grande Architetto dell’Universo” e tale coincidentia oppositorum si troverebbe, secondo l’Autore, anche nella Divinità.

Sempre nel 1953 sulla medesima rivista “The New Age” il massone americano Irving R. Kitts, ha scritto un articolo sui “cercatori e portatori di Luce”, in cui i cercatori sarebbero i massoni e il portatore per eccellenza sarebbe Lucifero (‘fero’ = porto, ‘lux’ = luce). Infine nel 1961 C. Raymond Frey riaggancia il rituale massonico agli antichi misteri pagani e egizi.

 

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SecondA PARTE

 

la favola della “massoneria buona” sfatata dalla “Conferenza Episcopale Tedesca”

 

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Prologo

In ambiente teoconservatore (fortemente influenzato da Edmund Burke e von Hayek) è diffusa l’idea che se la Massoneria latina (francese, italiana e sud-americana) è sì inconciliabile col Cattolicesimo poiché anticlericale, irreligiosa ed anche atea, quella anglo-americana, invece, essendo deista e non anticristiana né tantomeno anticlericale, potrebbe essere conciliabile col Cattolicesimo. Per cui l’appartenenza del cattolico alla Massoneria anglo-americana sarebbe lecita.

Il fatto che i Papi da Clemente XII (Enciclica In eminenti, 20 aprile 1738) sino a Pio XII (L’Osservatore Romano, 19 marzo 1950, articolo “Nulla è cambiato nella legislazione della Chiesa rispetto alla massoneria”, firmato dal ‘Maestro dei Sacri Palazzi’, il teologo ufficiale del Papa, padre Mariano Cordovani) abbiano emesso circa 586 condanne della Massoneria, non proverebbe nulla dacché essi non conoscevano ancora la distinzione delle due Massonerie, delle quali una malvagia, ma l’altra buona ed hanno rinchiuso nelle condanne della Massoneria sia quella latina (giustamente condannabile), sia quella anglo-americana (la quale, invece, oramai sarebbe compatibile col Cristianesimo e non cadrebbe più sotto condanna), come se esistesse una sola Massoneria. Nell’ultimo dopo-guerra, invece, la Massoneria, specialmente quella anglo-americana, avrebbe svelato quasi totalmente i suoi veri connotati filosofici essoterici, profani o pubblici, il cui significato è comprensibile anche al pubblico dei non iniziati ai segreti della Massoneria, ed avrebbe mostrato, così, come essa non ha nulla di contrario verso la Chiesa cattolica, la quale, perciò, dovrebbe aprirsi anche al dialogo inter-religioso con la Massoneria anglo-americana. Inoltre, anche in vari Paesi latini vi sono delle Logge che preferiscono non seguire la “tradizione” anticlericale della Massoneria ufficiale latina, ma si rifanno a quella ‘deista’ della Massoneria anglo-statunitense. Infine la mutazione che avrebbe subìto la Massoneria nei Paesi in cui era stata sciolta dai Regimi dittatoriali (Italia e Germania) ha portato la Massoneria – specialmente quella tedesca – a far visionare i propri ‘Statuti’ sino al 3° grado (pubblico, essoterico, non iniziatico) dalla ‘Conferenza Episcopale Tedesca’ verso la fine degli anni Settanta.

 

Dichiarazione della ‘Conferenza Episcopale Tedesca’

Dal 1974 sino al 1980, per lunghi sei anni, si svolsero tra la “Conferenza Episcopale Tedesca” (d’ora in poi “CET”) e le “Grandi Logge Unite” della Massoneria germanica (d’ora innanzi “GLU”) dei dibattiti ufficiali al fine di appurare se veramente nella Massoneria non anticlericale, di origine anglo-americana, si fosse prodotto un cambiamento sostanziale di vedute filosofiche tale da giustificare l’appartenenza dei cattolici alla Massoneria non apertamente irreligiosa come quella latina. La Chiesa ha potuto studiare ed esaminare la documentazione massonica messa a sua disposizione dalle “GLU” tedesche. La questione se la Massoneria fosse cambiata essenzialmente è stata sviscerata approfonditamente a partire dai ‘Documenti ufficiali’ della Massoneria stessa ed ha avuto una risposta chiara e definitiva nel 1980 da parte della “CET” (rara avis, nei tempi che corrono). Infatti era necessario studiare la natura e la dottrina oggettiva della Massoneria stessa per potere condurre un esame veramente oggettivo del problema dei rapporti catto-massonici e occorreva studiare i ‘Rituali ufficiali’ della Massoneria, a prescindere dal sentire soggettivo del singolo massone. La Massoneria tedesca mise a disposizione dell’Episcopato germanico i suoi ‘Rituali’ sino al 3° grado.

La Rivista ufficiale della “CET” Dokumentation, n° 10 del 12 maggio 1980, ha riportato e pubblicato le conclusioni cui sono pervenuti i Vescovi tedeschi. Sino ad ora, in vari articoli sulla massoneria, le ho citate soltanto en passant, nel presente articolo riporto le più significative e le commento brevemente.

 

La lotta comune contro il materialismo comunista come punto di partenza 

Questo trabocchetto della ‘mano tesa’ ai cattolici per agire unitamente ai massoni deisti è stato anche quello del “catto-comunismo revisionista” di Bloch e Rodano verso i “cristiani per il socialismo dal volto umano”, per cui cattolici e comunisti non strettamente atei e materialisti avrebbero potuto e dovuto lottare assieme per “un mondo migliore”. Esso è purtroppo pure quello che anima il pan-ecumenismo estremo e “radicale” di “Assisi/1986”, nato da quello iniziale e “mitigato”, con Unitatis redintegratio e Nostra aetate, durante il Concilio Vaticano II (1965), il quale si avvale della scusa della lotta contro l’ateismo materialista per unire tutte le religioni del mondo – purché credano in una vaga Deità – in giornate di preghiera e in ‘assisi’ o ‘sedute’ di dialogo costante, per ottenere la pace interna ed esterna nel mondo, messa in pericolo dall’ateismo e dal materialismo. La risposta lucida e penetrante della “CET” riguardo alla Massoneria detta ma non dimostrata come “cambiata”, ci aiuterà a capire se lo stesso suo argomentare possa essere applicato al catto-comunismo e al pan-ecumenismo del Concilio e del post-concilio.

 

La risposta della Chiesa

La “CET” alla fine dei sei anni d’incontri e di studi sui ‘Rituali’ massonici deve constatare che tra Chiesa e Massoneria vi sono «contrasti fondamentali ed insuperabili. La Massoneria non è mutata nella sua essenza. […]. L’appartenenza contemporanea alla Chiesa cattolica e alla Massoneria è esclusa» (Dokumentation, n° 10 del 12 maggio 1980, cap. III, § 4).

L’ermeneutica della discontinuità tra vecchia e nuova Massoneria, affermata dai massoni tedeschi, non è stata provata da essi, anzi la “CET” ha dimostrato l’esatto contrario, vi è perfetta e sostanziale continuità tra la dottrina della Massoneria antica e quella contemporanea ed inoltre non vi è sostanziale diversità tra Massoneria latina e quella anglo-americana, ma sussistono solo delle sfumature accidentali, quanto al modo di operare, che rendono inconciliabile la dottrina della Chiesa con quella della Massoneria anche anglo-americana. Ogni asserto va dimostrato, non basta enunciarlo affinché esso sia ipso facto vero. Altrimenti si passerebbe dall’ordine ideale o logico a quello reale o ontologico: siccome penso e dico di essere miliardario, sono realmente miliardario. È il vecchio argomento ontologico, che scambia l’idea per la realtà.

“Distinte correnti” all’interno dell’unica Massoneria

Vi è una Massoneria nella quale vi sono varie correnti (o rami) distinte l’una dall’altra, come un solo albero dal quale si protendono diverse ramificazioni distinte tra loro. Ora sarebbe sciocco sostenere che i rami sono diversi tra loro e dall’albero. No! Essi sono solo distinti, quello di destra non è quello di centro o di sinistra, ma hanno la stessa natura e non sono sostanzialmente diversi.

Ultimamente Massimo Introvigne (un esponente del teo/conservatorismo italiano) ha sostenuto che non esiste una Massoneria poiché vi sono distinte correnti massoniche. Egli confonde “diverso”, ossia di differente natura (uomo e angelo, massoneria e Chiesa, ferro e oro) con “distinto”, vale a dire un composto di enti o soggetti, distinti, ma della stessa natura (ad esempio l’umanità è composta da distinti individui, Antonio, Marco e Giovanni, che hanno la stessa natura umana; così la Massoneria è composta da distinte correnti – angloamericana e latina – che hanno la stessa natura o essenza massonica, come la Chiesa è una ed ha distinti Ordini religiosi; come l’albero è uno ed ha distinti rami; come nella SS. Trinità vi sono Tre Persone distinte ma della stessa Sostanza divina e quindi non diverse o differenti: il Padre è Dio, lo Spirito Santo è Dio, il Figlio è Dio eppure il Padre non è il Figlio e il Figlio non è lo Spirito Santo).

La “CET” conferma questa osservazione di puro buon senso e contraddice il teo/conservatorismo, scrivendo: «All’interno della Massoneria [una] vi sono, oltre alla maggioranza delle Logge [distinte ma non diverse] con tendenza fondamentalmente umanitaria, di “credenza in Dio”, anche posizioni estreme, come, da una parte, la fraternità ateistica […], e, dall’altra parte, il tedesco “Ordine cristiano dei massoni”. Tuttavia, questa “Massoneria cristiana” non si colloca affatto al di fuori dell’ordinamento massonico fondamentale; con questa espressione si intende soltanto una più ampia possibilità di conciliare Massoneria e soggettiva “credenza cristiana”. Tuttavia, bisogna negare che ciò venga raggiunto in modo teologicamente soddisfacente» (Ib., cap. IV, §10). Infatti, la Massoneria lascia la libertà al singolo massone di credere a Dio e al Cristianesimo, purché lo faccia soggettivisticamente, ossia per lui Dio esiste ma non in sé e realmente o oggettivamente. Quindi, il singolo massone non solo non deve pretendere che Dio esista realmente, ma deve anche ammettere la pluralità di opinioni sull’esistenza di Dio, sulle verità della religione cristiana, che non possono essere oggettive e reali, dato il soggettivismo relativistico o il non-esclusivismo che è il fondamento della filosofia massonica.

 

Conclusione della “CET”

«Per quanto sia importante la distinzione [si badi bene, non la diversità] tra Massoneria ben disposta o neutrale [anglo-americana] od ostile [latina] verso la Chiesa, in questo contesto [del soggettivismo relativista] essa è tuttavia ingannevole poiché induce a pensare che per i cattolici sia da escludere la partecipazione solo nel caso della Massoneria ostile alla Chiesa. Ma l’esame si è esteso proprio a quella Massoneria che è ben disposta nei riguardi della Chiesa cattolica; e anche qui si son dovute constatare le difficoltà insuperabili» (Ib., cap. IV, § 11). Perciò la “CET” prende atto che «la Massoneria […] è rimasta pienamente eguale a se stessa. Le opposizioni indicate [tra Massoneria e Chiesa cattolica] toccano i fondamenti dell’esistenza cristiana. Gli esami approfonditi dei Rituali e del mondo ideale massonico mettono in chiaro che l’appartenenza contemporanea alla Chiesa cattolica a alla massoneria è esclusa» (Ib., cap. V).

 

Ricapitolazione 

Mi sembra di poter affermare con una certa tranquillità che la teoria del Liberalismo “buono” della Massoneria di “destra” elaborata da Edmund Burke, applicata da padre Murray, dal cardinal Bea e da Jules Isaac (ossia dai servizi segreti americani e israeliani), sia stata una trovata della “contro/chiesa” per infiltrare la Chiesa romana e cambiarne la natura dal di dentro.

Purtroppo questo piano infernale è stato applicato in maniera diabolicamente astuta e ha portato al Concilio Vaticano II, che ha trovato il suo coronamento nel Bergoglismo, che assieme al Deep State statunitense, alla Big Bank Rothschild/Warburg/Rockefeller e alla Big Pharma ci ha condotti alle soglie dell’attuale Dittatura planetaria sanitaria, la quale sembra essere l’anticamera del Regno dell’Anticristo finale, rivelatoci in San Giovanni e in San Paolo.

Nella prossima puntata vedremo le radici occulte del Liberismo, il quale è in un certo senso molto più radicalmente rivoluzionario del Comunismo, per poi tornare all’anno 1832 nel quale i Rothschild unificarono l’Europa tramite le ferrovie molto prima che nascesse l’Unione Paneuropea.

Curzio Nitoglia

Fine della Quindicesima Parte

…continua…

 

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