LA SITUAZIONE MORALE DEL MONDO ODIERNO IN QUATTRO FOTOGRAMMI

Introduzione

Marco Cosmo, nel suo sito “Il Decimo Toro”, poco dopo il Natale del 2020, ha pubblicato un video molto interessante (a seguire) che mette bene in luce la triste realtà di vera e propria “satano/latria” che ci tocca a vivere in questo mondo contemporaneo, mezzo impazzito e mezzo indiavolato.

Padre Pio, in anni non sospetti, aveva profetizzato che negli anni Sessanta, ci sarebbe stato lo “scatafascio”, precisando: “I diavoli usciranno dall’inferno e prenderanno possesso delle anime degli uomini corrotti dal peccato”.

I – Natale 2020, Bergoglio e la Benedizione Urbi et Orbi

Bergoglio, durante il discorso tenuto in occasione della Benedizione Urbi et Orbi del 25 dicembre 2020, ha inneggiato alla “Fraternità”, rifacendosi allo slogan della Rivoluzione francese: “Libertà, Eguaglianza, Fraternità”.

L’Accademia della Crusca, tuttavia, fa notare, da un punto di vista puramente filologico, che la parola “Fraternità” è oramai desueta e, dunque, oggi bisognerebbe impiegare quella più consueta di “Fratellanza”. Però, il richiamo alla Rivoluzione del 1789 – non più condannata come sino a Pio XII, ma venerata a partire da Paolo VI – fa sì che Bergoglio la usi ancor oggi, come ha fatto anche nella sua ultima Enciclica “Fratelli tutti” del 4 ottobre 2020.

Il 25 dicembre del 2020, assieme alla “Fraternità massonica”, è arrivata a Roma, secondo quanto ha detto Bergoglio nel suo discorso natalizio, una “nuova luce”, ossia, non il divin Bambino, neppure la Stella Cometa o i Re Magi, ma bensì “la scoperta dei vaccini anticovid-19, a disposizione di tutti, essendo passati, così, dalle Tenebre della pandemia alla Luce dei vaccini per tutti” (Bergoglio).

Perciò, oramai – nel post/concilio Vaticano II – si festeggiano le “Nuove Luci vaccinali” (come nel 1789 si festeggiavano i “Lumi della Dea Ragione”, la cui statua venne intronizzata dalla feccia rivoluzionaria sull’altare maggiore della basilica Notre Dame de Paris), non più Gesù Cristo e tutto ciò, naturalmente, va fatto “senza frontiere, senza nazioni e nazionalismi” (Bergoglio).

I sieri vaccinali sono stati portati, in “a-religiosa” processione “laicistica”, dal Belgio (ove risiede l’Unione Europea) a Roma, in automobile, con la scorta della Pubblica Sicurezza; processione laicamente scientista immortalata dalle telecamere dei Telegiornali, che hanno mostrato la “nuova contro-processione” del “Nuovo Dis/Ordine Mondiale” ai poveri telespettatori, che ancora prestano attenzione alle “favole” (“ad fabulas autem convertentur”, San Paolo, II Tim., IV, 4) dei telegiornali statali, o meglio di regime.

Questa sfilata “vaccino/latrica” è stata sponsorizzata dalla “Associazione Eos”, sotto il patrocinio del Ministro Difesa, Lorenzo Guerini, il quale ha spiegato che “l’Operazione Eos” era stata chiamata così in onore della Dea greca “Eos”, ossia “Aurora”, la quale nella mitologia ellenica rappresentava la mamma di Lucifero, che, dunque, era portatrice della “nuova Luce, ossia di Lucifer”.

Come si vede, l’Avvento dell’Anticristo – il quale è la prefigurazione umana che più si avvicina a Lucifero, che ha in Bergoglio, ossia nel “potere spirituale”, ossia “la Bestia dell’acqua” (Apoc., XIII, 1), il “Precursore” e nel “potere temporale” (Guerini), il palafreniere, cioè “la Bestia della terra” (Apoc., XIII, 11) – si sta realizzando in maniera sempre più vorticosamente veloce, secondo quel che aveva preconizzato, nell’Ottocento, l’Alta Vendita della Carboneria, vale a dire: un “Mondo Nuovo” per un “Uomo Nuovo” con un “Unico Tempio Universale” e un’“Unica Repubblica Universale” .

II – Padre Kolbe: la Milizia dell’Immacolata contro la Massoneria

Tutti sanno che, nel Campo di concentramento di Auschwitz, padre Massimiliano Kolbe, nel 1941, offrì la sua vita in cambio di quella di un condannato a morte polacco, che era sposato e aveva numerosi figli.

Tuttavia, pochi sono a conoscenza del fatto che Padre Kolbe era stato inviato, nel 1912, dalla Polonia a Roma per fare gli studi ecclesiastici e che, il 17 febbraio 1917, assistette sconcertato a una manifestazione massonica in piazza San Pietro, ove i “fratelli frammassoni” portavano in una parodia di “processione” uno stendardo, il quale rappresentava Lucifero che schiacciava il capo di S. Michele Arcangelo. Inoltre, il giovane francescano, sentì gli slogan, che venivano proferiti dai frammassoni: “Distruggete la religione cristiana! Bisogna abbattere la morale cristiana! … ”.

Padre Kolbe capì, allora, che la Massoneria aveva progettato di diffondere l’immoralità dappertutto per indebolire la personalità dei Cristiani, per distruggere la famiglia e la Società civile. La Massoneria era ed è organizzata come un esercito per distruggere la Chiesa; così padre Kolbe decise di fondare la “Milizia dell’Immacolata” per combattere la Massoneria: “Si vis pacem, para bellum!”.

Inoltre, padre Kolbe, fece tradurre in moltissime lingue, stampare e diffondere in quasi tutto il mondo “I Protocolli dei Savi di Sion”, poiché si era reso conto che dietro la Massoneria si celava il Giudaismo talmudico e dietro a essi il demonio.

Che enorme differenza tra padre Kolbe e Bergoglio, il quale sarebbe stato bene in compagnia dei suoi “fratelli tutti”, tre puntini – e non delle Tre Persone della Santissima Trinità, che secondo lui “passano il loro tempo a litigare” – che schiamazzavano sotto le finestre del Papa, in Piazza San Pietro.

III – Il “Tempio Satanico”

Il “Tempio Satanico”, è un gruppo “religioso” che ha la sua sede principale negli Usa (esso si trova, ufficialmente riconosciuto, in ben 16 Stati degli Usa, in Canada e anche nel Regno Unito).

Inoltre esso sostiene pubblicamente che le leggi propugnate dai “Movimenti pro vita” sarebbero contrarie alla libertà religiosa, poiché per il “Tempio Satanico” l’aborto è un “rituale” o un “culto” religioso, in cui si immola un innocente a Satana. Ora, soprattutto i Cattolici sono contrari all’aborto; quindi essi debbono essere denunciati poiché avversano la libertà religiosa (dei satanisti), che sarebbe garantita anch’essa, come tutti i culti, dalla Costituzione americana.

Jane Essex, una dei caporioni del “Tempio Satanico” sostiene pubblicamente che l’aborto, in maniera specifica, è un “rito” simile alla Comunione eucaristica; quindi, i satanisti debbono ottenere la libertà religiosa di praticare l’aborto rituale, iniziando col denunciare chi li ostacola, ossia soprattutto i Cattolici. Eccoci arrivati alla persecuzione legale, poi si arriverà anche a quella fisica.

Il “Tempio Satanico” ha voluto e ha realizzato l’installazione del “Bafometto o Baphomet”, cioè il diavolo, negli spazi pubblici vicini a luoghi del culto cristiano. A Roma, per esempio, è stato posto vicino al Colosseo, in cui molti Cristiani hanno versato il loro sangue, poiché furono martirizzati in odio della loro Fede. In America nel 2018, la sua statua fu eretta vicino ai presepi cristiani, con su scritto: “Buone vacanze dal Tempio Satanico”.

Parimenti il “Tempio Satanico” ha realizzato pure un “Presepio Satanico”, con la statua di Lucifero che precipita dal cielo nel fuoco, quale oggetto di venerazione e d’imitazione.

Ecco un vero e proprio “Contro-presepio” della “Contro-chiesa luciferiana”, che ha aperto la strada al “Contro-presepio bergogliano”, in Piazza San Pietro, nel Natale 2020.

Inoltre il “Tempio Satanico” ha potuto anche mettere il Bafometto davanti al Parlamento Usa e anche al Municipio di Roma, nel Campidoglio, coprendo una statua che illustrava la promulgazione dei 10 Comandamenti sul Monte Sinai.

Il 28 ottobre 2019, davanti al Colosseo, il “Tempio Satanico” ha eretto il “Moloch”, un’enorme statua e bronzea, alla quale si prestavano – nei culti fenici e cartaginesi – i sacrifici dei bambini, pochi giorni prima dell’intronizzazione, da parte di Bergoglio, sull’altare della Confessione di San Pietro della statua del Pachamama, una divinità inca alla quale pure s’immolavano i bambini.

Roma, così, era stata quattro volte consacrata a Satana – sia dal potere temporale sia da quello spirituale – tramite il Moloch, il Bafometto, il contro-presepe e il Pachamama. Ecco la realizzazione pratica e concreta del motto massonico: “Ordo a chaos”, ossia il “Nuovo Ordine Mondiale Massonico” verrà dal caos, cioè dal “Regno Sociale di Satana”.

 

IV – Ero Massone e servivo Lucifero

Serge Abad-Gallardo, ex massone francese, convertito al Cattolicesimo, nel suo libro Servivo Lucifero senza saperlo, spiega che la Massoneria promette la Luce, ma non quella divina, bensì quella di Lucifero.

Padre Paolo Siano, in un suo ottimo libro (Un Manuale per conoscere la Massoneria, Frigento, Casa Mariana Editrice, 2012), citando soprattutto fonti massoniche antiche e contemporanee, dimostra lo stretto legame tra Massoneria e Luciferismo (cfr. specialmente la “Seconda Parte”, pp. 130-288, La Massoneria, i Massoni e Lucifero-Satana).

Si può dire, dunque, in fin dei conti che l’individualismo soggettivista e relativista è l’anima della filosofia massonica, secondo la quale è il soggetto pensante a creare la realtà cosicché ognuno ha la sua realtà e verità soggettiva; inoltre esso è la negazione della metafisica aristotelico/tomistica detta anche filosofia del realismo della conoscenza, secondo cui l’intelletto deve conformarsi all’oggetto extra/mentale, per cui esiste una realtà e una verità oggettiva alla quale il soggetto pensante deve conformarsi, sotto pena di cadere nell’errore.

Padre Gabriele Roschini scrive: «L’età moderna, iniziatasi con l’Umanesimo, è una marcia verso la conquista dell’Io, che il Medio Evo aveva “mortificato” in omaggio a Dio. Per riconquistare questo Io, “mortificato” da Dio, l’uomo si mise a percorrere freneticamente le vie dell’emancipazione. Venne Lutero col Protestantesimo, e si ebbe l’emancipazione dell’Io dall’autorità religiosa. Venne Cartesio e col suo famoso metodo filosofico (“Cogito ergo sum”) segnò l’emancipazione dell’Io dalla filosofia tradizionale, ossia dalla filosofia perenne che è l’unica vera; emancipazione filosofica poi agli ultimi termini da Kant, da Hegel, eccetera … . Venne Rousseau e con i suoi princìpi sociali, democratico/rivoluzionari, segnò l’emancipazione dell’Io dall’autorità civile. Questa continua, progressiva emancipazione dell’Io ha poi culminato nella divinizzazione dell’Io medesimo (l’Io assoluto hegeliano) e nella conseguente umanizzazione, o meglio, distruzione di Dio (la Morte di Dio nicciana). Si è avuta così l’uccisione di Dio (Nietzsche) in omaggio all’Io [quella che padre Cornelio Fabro, chiamava la “svolta antropologica di Karl Rahner”, ndr]»1.

Se, però, ci guardiamo ora attorno, vediamo con chiarezza che dell’uomo odierno si potrebbe scrivere il seguente epitaffio: “Qui è sotterrato un uomo che non poté diventare Dio!”. La conquista dell’Io si è mutata in disfatta dell’uomo, che ha voltato le spalle a Dio.

Inoltre, da un punto di vista sociale o politico, l’individualismo liberal/massonico nega pure la socievolezza dell’uomo, che secondo il buon senso elevato a scienza filosofica è un “animale sociale” (Aristotele); per cui l’individuo è ridotto, così, a un essere solitario, silvestre e solivago, isolato e distanziato dagli altri.

Il dottor Gallardo spiega che tutti questi “Rituali esoterici e occulti” della Massoneria e del Satanismo sono ordinati a produrre nella Società umana l’Apostasia dal Cattolicesimo.

Per i massoni, insomma, occorre distruggere la Cristianità mediante la filosofia massonica, che porta immancabilmente la Società civile alla promulgazione di leggi anti/naturali: l’aborto, il divorzio, le unioni civili per tutti, l’eutanasia, la libera droga. Oggi, come si vede, nuotiamo in pieno nel totale relativismo massonico e siamo schiavi della dittatura del relativismo.

Conclusione

Marco Cosmo ha colto molto bene e, con quattro semplici schizzi, ha fotografato la sostanza della situazione del mondo odierno, in cui Satana regna e il male trionfa; ma noi sappiamo che “Le porte degli inferi non prevarranno” (Mt., XVI, 18), per cui facciamoci coraggio e teniamo bene a mente le parole di Gesù: “Nolite timere, pusillus grex, Ego vici mundum!” (Gv., XVI, 33).

d. Curzio Nitoglia


1 La Santa Messa. Breve esposizione dogmatica, II ed., Frigento (AV), CME, 2010, p. 11-13; cfr. anche J. Mienvielle, Dalla Càbala al Progressismo, Proceno (Viterbo), Effedieffe, 2016.


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