«QUANDO VERRÀ “LA LORO ORA”…» (Giov., XVI, 1-4)

Prologo:
L’Ora Del Giudaismo & Di Satana
(Lc., XXII, 53)

In un articolo passato – parlando dell’ora del Giudaismo talmudico e del suo padre spirituale: Satana – abbiamo visto come il Giovedì Santo, al Getsemani, Gesù disse: “Non parlerò ancora per molto tempo con voi: perché viene il Principe di questo mondo, che però non può nulla contro di Me” (Giov., XIV, 30). Sùbito dopo – il “Principe di questo mondo”, ossia Satana – si presentò a Gesù non di persona, ma mediante i suoi servi più fidati, cioè coloro che erano andati ad arrestarLo: “I Prìncipi dei Sacerdoti, i Capitani delle Guardie del Tempio e gli Anziani” (Lc., XXII, 52). In quel frangente Gesù disse loro: “Questa è l’ora vostra e l’ora del potere delle tenebre” (Lc., XXII, 53). Quindi l’ora su cui ci interrogavamo in quell’articolo risultò essere l’ora di Satana, il quale in concreto si servì del Sinedrio, dei Sommi Sacerdoti (Anna e Caifa), dei Sacerdoti del Tempio di Gerusalemme e delle Guardie ebraiche del Tempio coadiuvate da un piccolo manipolo di Romani per arrestare Gesù e condurlo davanti al Sinedrio. Quindi “l’ora”, in questione, nell’articolo passato è non solo “vostra”, ossia del Giudaismo talmudico, ma anche “del potere delle tenebre”, cioè di Satana, di cui i Giudei increduli sono i ministri o i servi e gli strumenti privilegiati, dei quali egli si serve principalmente per le sue tenebrose trame.

«Viene “La Loro Ora”…»

Nel presente articolo vediamo come – sempre il Giovedì Santo – in un altro versetto del Vangelo secondo Giovanni (XVI, 1ss.) Gesù torna sulla questione della “loro ora”, vale a dire dei Giudei talmudisti e di Satana il loro padre (Giov., VIII, 44) per dare nuovi insegnamenti ai suoi Apostoli e incoraggiarli poiché si avvicina anche la loro persecuzione. Studiamo tale versetto interpretandolo alla luce della Tradizione patristica e scolastica…

Verrà La Loro Ora” (Giov., XVI, 1-4)

Gesù, durante l’Ultima Cena (Giov., XIII-XVII), fa agli Apostoli un lungo discorso, in cui tra l’altro (Giov., XVI, 1-6) annuncia loro anche le persecuzioni future che dovranno patire: “Vi cacceranno dalle sinagoghe; anzi viene l’ora [“venit hora”] in cui chiunque vi uccide crederà di rendere omaggio a Dio. Vi faranno questo perché non hanno conosciuto né il Padre né Me. Vi ho detto ciò, affinché quando verrà la loro ora [“cum venerit hora eorum”], ve ne ricordiate che Io ve l’ho predetto” (Giov., XVI, 1-4). Poi, nel capitolo XVIII, si narra l’arrivo di Gesù al Getsemani e il suo arresto.

L’ora” è un tempo relativamente breve, che Dio concede ai Giudei per perseguitare, torturare e crocifiggere Gesù (dalla notte del Giovedì Santo all’alba della Domenica di Risurrezione) e poi la Chiesa a partire dagli Apostoli sùbito dopo la Pentecoste sino a Costantino (IV secolo).

Il Commento Dell’Esegeta Marco Sales

Gesù narra agli Apostoli tutte queste cose, affinché non si scandalizzino e non vacillino nella speranza, nel vedere che molti tra i Giudei non solo non crederanno alla loro parola, ma addirittura li perseguiteranno, cacciandoli dalla Sinagoga, mediante l’hèrem o la scomunica, presentandoli come apostati dalla Religione di Jaweh a causa della loro fede in Cristo quale Messia e Dio (Marco Sales, Commento al Vangelo secondo San Giovanni, Torino, Berruti, 1911; ristampa, Proceno – Viterbo, Effedieffe, 2015, pp. 101-102, note1-4).

Ma non è tutto. Gli Apostoli dovranno aspettarsi di peggio: addirittura verrà il tempo o l’ora in cui essendo ritenuti apostati, contro i quali la Legge del Vecchio Testamento stabiliva la pena di morte, si crederà che ucciderli sarebbe cosa gradita a Dio. Ciò che avverrà puntualmente con la lapidazione di S. Stefano sùbito dopo la Pentecoste nell’anno 33 (Atti, VII, 54-59 XXIII, 12), la decapitazione di S. Giacomo il Maggiore attorno al 42 (Atti, XII, 1) e l’uccisione di S. Giacomo il Minore nel 62 circa (Giuseppe Flavio, Antichità Giudaiche, XX, 9, 1), precipitato dal pinnacolo del Tempio e finito a bastonate.

Gesù spiega che i Giudei tratteranno in modo così crudele gli Apostoli e i primi Cristiani perché – a causa della loro cattiva volontà ripiena di orgoglio, di invidia e di gelosia – si sono voluti accecare, ossia non hanno voluto aprire gli occhi e le orecchie davanti alla Verità rivelata da Dio e dal Suo Figlio Unigenito e Consustanziale (Giov., XV, 21; Atti, III, 17).

Il Commento di San Tommaso d’Aquino

L’Aquinate, che è il “Dottore Comune o Ufficiale” della Chiesa scrive che «Gesù predice agli Apostoli la persecuzione e aggiunge il motivo di essa: “Perché non hanno conosciuto né il Padre né Me”. Il Signore Gesù spiega ai suoi Dodici che i Giudei hanno odiato Lui e odiano anche loro, perché non hanno conosciuto Colui che Lo ha mandato. Essi sono inescusabili, e voi assieme allo Spirito Santo testimonierete contro di loro. […]. I Giudei non Lo accetteranno. Infatti, se essi Lo avessero accettato, la Sinagoga giudaica del Vecchio Testamento sarebbe diventata la Chiesa di Cristo del Nuovo Testamento. […]. Inoltre coloro che si sarebbero convertiti dal Giudaismo a Cristo sarebbero stati uccisi dai Giudei, ma Gesù rassicura gli Apostoli, dicendo loro che avrebbero convertito a Cristo tante persone, che sarebbero poi stare espulse dalla Sinagoga ebraica e siccome i Giudei non sarebbero riusciti a estirpare tutti i Cristiani si sarebbero accaniti contro gli Apostoli, affinché non convertissero ancora altri al Cristianesimo. […]. L’ora dei Giudei [“Hora Judaeorum”] sarebbe venuta quando avessero potuto perseguitare gli Apostoli. Essa sarà un’ora notturna, oscura, tenebrosa, secondo le parole evangeliche “Questa è l’ora vostra e l’ora del potere delle tenebre” (Lc., XXII, 53)» (S. Tommaso d’Aquino, Commento al Vangelo di San Giovanni, Roma, Città Nuova, 1992, III vol., p. 198 e 200).

Il Commento Di Sant’Agostino

Per il più grande dei Padri latini della Chiesa «Gesù pronuncia le parole: “Ma viene l’ora…” come per consolare i suoi Apostoli, che saranno cacciati, ossia scomunicati e separati dalla Sinagoga dei Giudei, che era la vera Chiesa di Dio nell’Antico Testamento. Egli vuole preannunciare finalmente qualcosa di buono: “…Ma viene l’ora”, dopo le persecuzioni che aveva predette prima: “Vi cacceranno dalle sinagoghe…”, ossia i Giudei vi scomunicheranno, ma Io vi riunirò a Me; è come se Egli promettesse agli Apostoli un po’ di consolazione dopo tante tribolazioni. Infatti gli Apostoli a partire dalla scomunica giudaica avrebbero guadagnato la conversione di un gran numero di fedeli a Cristo, tanto che i Giudei avrebbero deciso che la sola scomunica non sarebbe bastata, ma che si dovesse ucciderli altrimenti avrebbero convertito tutto il popolo d’Israele alla Fede cristiana. […]. Infine l’ora di cui parla l’Evangelista è l’ora delle tenebre, l’ora della notte, però la notte dei Giudei, che è Satana si è rivelata impotente ad offuscare la luce del giorno dei Cristiani, che è Gesù Cristo, e pur avendo potuto uccidere i corpi degli Apostoli, i Giudei non poterono oscurare la loro Fede» (S. Agostino, Commento al Vangelo di San Giovanni, Roma, Città Nuova, 1965, vol. II, pp. 334, 336, 338, Discorso XCIII).

Conclusione

Oggi è rivenuta “la loro ora”. Infatti il Giudaismo postbiblico domina dappertutto: 1°) nel campo finanziario, tutte le banche del mondo dipendono dai Rothschild; 2°) nel campo politico, lo Stato d’Israele – pur essendo un occupante abusivo – domina tramite gli Usa il mondo intero; inoltre si veda l’esempio a noi vicino della politica italiana ove anche i cosiddetti “sovranisti”, che potrebbero lodevolmente salvarci dall’invasione islamica, si dichiarano filosionisti e filoisraeliani; 3°) nel campo religioso, con il Vaticano II la Gerarchia si è completamente giudaizzata ed infine oggi riguardo al caso dei Vescovi e Cardinali, che dal 2016 (Amoris laetitia) criticano giustamente il modernismo morale di Bergoglio, si deve constatare la loro vicinanza all’amicizia “giudaico/cristiana”.

Purtroppo il Giudaismo talmudico, in questi tristissimi giorni, ha stravinto la battaglia, che iniziò a volgere a suo favore già con l’Umanesimo cabalistico e che è progredita – tramite il Luteranesimo, l’Illuminismo liberal/massonico, l’Idealismo filosofico, il Comunismo bolscevico, il Sessantotto freudiano/nicciano – ed è sfociata nella vittoria della battaglia (non della guerra) grazie alla Riforma liturgica montiniana, alla legalizzazione del Divorzio, dell’Aborto, della Droga libera, dell’Eutanasia, dei Matrimoni omosessuali, del Trans-gender, della Babele assisiano/amazzonica…

Ma non dobbiamo avere paura. Dio da ogni male sa trarre un bene maggiore; infatti come dalla sua Crocifissione trasse la Redenzione, così da questo “modello di Sodoma & Gomorra mondializzato e globalizzato” trarrà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Questa è “l’ora del Giudaismo e del potere delle tenebre”, ma …è foriera dell’ora del Regno sociale di Gesù tramite il Regno Maria.

d. Curzio Nitoglia


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