Cristianesimo, Giudaismo, Islam, secondo Mons. Lancucci

MONS. LANDUCCI

IL CRISTIANESIMO, IL GIUDAISMO E L’ISLAM,
SECONDO MONS. LANDUCCI

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L’accecamento dell’ebraismo di fronte a Gesù

Monsignor Pier Carlo Landucci (Cento problemi di Fede, Assisi, ed. Pro Civitate Christiana, 1953) scrive: “E’ tanto sorprendente – ma tuttavia spiegabile – l’accecamento degli ebrei di duemila anni fa, di fronte a Gesù, quanto quello degli ebrei di oggi, che si ostinano a rifiutare il Cristianesimo (…). Quando entra in campo la Fede, alla luce soprannaturale si congiunge l’impulso oscurante degli interessi e delle passioni – specialmente l’orgoglio -, alle ispirazioni della grazia s’oppone la tentazione del demonio: e non c’è evidenza che possa vincere la resistenza e l’indurimento del cuore (…). È la legge della libertà e dello spirito (…), ed esso sospinse gli ebrei sino al deicidio e all’auto maledizione: ‘Il sangue di Lui ricada su di noi e sui nostri figli’ (Mt., XXVII, 25). Quando si considera la storia del popolo ebreo – antica o moderna – non bisogna mai dimenticare tale pervertimento del cuore che lo condusse a quel supremo misfatto e lo ancorò nell’odio al Cristianesimo” (pp. 222-224).

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L’elezione d’Israele nell’Antico Patto

Quanto al problema dell’elezione di Israele, il medesimo prelato asserisce che Israele è “ eletto – cioè scelto – nel senso dei particolarissimi doni di Dio… Ma erano doni che non escludevano la possibilità dell’incorrispondenza e della prevaricazione: così come Giuda era eletto ma prevaricò” (p. 225).

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Il deicidio

In Miti e Realtà (Roma, La Roccia, 1968), lo stesso monsignor Landucci, riguardo alla colpevolezza o meno del giudaismo nel deicidio, scrive: “Attenuanti si possono ammettere, scusanti, soprattutto quanto ai capi, no. (…) Quegli ebrei avevano ben coscienza di essere mossi dall’odio. Dell’accecamento circa la verità di Gesù erano responsabili in causa (…). Gesù disse bensì la misericordiosa  e meravigliosa prima parola dalla croce: ‘Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno’ (Lc. XXIII, 34). La disse, però, propriamente, non solo degli ebrei, ma di tutti i suoi carnefici. Tuttavia, se chiedeva per essi il perdono, vuol dire che la loro colpa c’era: e la richiesta del perdono equivaleva alla richiesta al Padre di donar loro la grazia del pentimento e della conversione” (pp. 257-258).

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Antisemitismo biologico no, antigiudaismo teologico sì

Sempre nello stesso libro, il Landucci ha dedicato un capitolo intero (Il problema ebraico, pp. 435-443) alla questione che stiamo affrontando. Il prelato precisa che l’antisemitismo pagano non deve “ far chiudere gli occhi davanti allo spirito e alla ostilità attuale anticattolica, non dei singoli ebrei, ma dell’ebraismo internazionale (…). Mentre essi [ebrei] sono sparpagliati in tutte le nazioni, assumendone la regolare cittadinanza, mantengono tuttavia, in generale, una piena unità di razza, come se costituissero una super-nazione a parte, gravitante attorno allo Stato d’Israele (…). Questa unità ha un triplice fondamento che fa come un tutt’uno: di sangue, di religione (anche quando è praticata solo come esteriore omaggio a cerimonie tradizionali) e di storia politica. (…) L’ebraismo costituisce quindi, in realtà, un impressionante esempio attuale di razzismo. (…) Il sangue ebreo del Divin Redentore, come di Maria e degli Apostoli, ecc., anziché placare l’ostilità ebraica contro il Cristianesimo, costituiscono purtroppo un intimo motivo alimentatore di tale ostilità. L’alternativa infatti è fatale. O riconoscere la verità del divino Messia…, e quindi la verità del Cristianesimo, o seguitare a negare la verità di Gesù… e vedere in Lui e nella sua religione il più tragico inganno (…). Si tratta, purtroppo, [quanto al giudaismo attuale] di un effettivo rifiuto positivo… di Gesù… È il medesimo rifiuto del mondo giudaico del tempo di Gesù. (…). Prosegue cioè il tragico errore dei loro padri (…). L’ebraismo ha respinto Gesù rinnegando con ciò la sua storia… Questa quindi non è che un titolo di maggiore responsabilità, che rende l’ebraismo – obiettivamente parlando – l’anticristianesimo più inescusabile” (passim).

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Confutazione della dottrina postconciliare giudaizzante

Infine, nel 1985, un anno prima di morire, monsignor Landucci (Renovatio, Genova, luglio-settembre 1985, anno XX, n. 3), confutava i sofismi della ‘Commissione per i rapporti religiosi  con l’ebraismo’, espressi nei ‘Sussidi’, scrivendo che: “Non vi è analogia [come vorrebbero i ‘Sussidi’ (II, 10)], ma drammatica opposizione tra l’attesa [cristiana] del ritorno del già accolto divino Messia e l’attesa [ebraica] della sua prima venuta che ribadisce la negazione [giudaica] della già avvenuta Incarnazione e Redenzione” (p. 469).

Inoltre, l’affermazione dei ‘Sussidi’ (IV, 1a), che: “Alcuni riferimenti evangelici ostili o poco favorevoli agli ebrei [sarebbero] molto posteriori a Gesù” (Ibidem), secondo il Landucci “infirma arbitrariamente la storicità  delle narrazioni evangeliche” (Ibidem).

All’obiezione che Cristo è morto per i peccati di tutti gli uomini e che quindi “i cristiani peccatori sono più colpevoli della morte di Cristo, rispetto ad alcuni ebrei che vi presero parte” (Sussidi, IV, 2), monsignor Landucci risponde: “Si confondono sofisticamente due piani di valori radicalmente diversi… I peccati sono bensì determinanti dell’iniziativa salvifica di Dio, ma solo come causa finale dell’immolazione salvifica” (Ibidem). Infine, il prelato conclude che: “Non si può passar sopra… alla loro [degli ebrei] congiunta testimonianza contro il Verbo eterno incarnato, il cui riconoscimento, dopo la Rivelazione, è indissociabile dalla vera glorificazione del Dio uno. (Diverso è il caso dell’Islam, che non ha avuto direttamente la Rivelazione)… Gesù o è  Dio o è il più grande ingannatore, da attivamente disprezzare” (p. 470).

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Islam meno colpevole del talmudismo

Come si vede l’islam è inconciliabile col cristianesimo, ma meno del giudaismo talmudico. Infatti quest’ultimo reputa Gesù un impostore pur avendo ricevuto la Rivelazione divina nell’Antica Alleanza ed avendo visto Gesù predicare e far miracoli; mentre l’islam non ha ricevuto la Rivelazione e nega la divinità di Cristo, però non lo reputa un malfattore, ma solo un Profeta come Mosè e Maometto, anche se Maometto è l’ultimo e il massimo Profeta. Quindi superiore a Gesù.

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d. Curzio Nitoglia

20/01/2014

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