In caso d’invasione della Siria, qual’è la forza bellica dell’Iran??

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●«Si combatte a Damasco come mai prima in sedici mesi di insurrezione. Gli insorti nel cuore di Damasco. Colonne di blindati stanno cercando di entrare nel quartiere di Midan, bastione sunnita adiacente al centro, da dove gli insorti minacciano i centri del potere di Bashar al-Assad. La TV di Stato ha parlato di “terroristi che vogliono la battaglia finale a Damasco”. […]. Mentre gli Usa annunciano il dispiegamento di una seconda portaerei nel Mediterraneo orientale, arriva la nuova chiusura  da parte della Russia» (La Stampa, 17. VII. 2012, p. 15).

●Il Radiogiornale 1° Canale del 18 luglio alle ore 13, ha annunciato che “un attentato esplosivo, nel cuore del quartier generale siriano di Damasco,  ha ucciso il Generale Capo dei servizi segreti siriano, cognato di al-Assad, assieme al Ministro della Difesa e a quello degli Interni. L’aeroporto è stato chiuso per motivi di sicurezza”. In breve sembrerebbe di trovarsi alla stretta finale, soltanto che la Siria ha come alleati (oltre la lontana Cina, per motivi economici) la Russia  ed anche l’Iran, che confinano con il Paese di al-Assad. Il potere bellico della Russia è conosciuto, ma quello dell’Iran non lo è altrettanto, almeno sino a che…

L’Iran ha compiuto ultimamente alcune manovre di esercitazione belliche (1), che hanno dimostrato una grande capacità in difesa, di combattimento e mobilità sul campo; assicurando all’Iran il potere di impedire qualsiasi occupazione durevole via terra. Queste recenti manovre  hanno confermato le seguenti capacità:

1°) La capacità di lanciare 700 missili nei primi 10 minuti di una guerra difensiva, e la capacità di controllare le modalità di lancio di almeno 400 missili al giorno.

2°) La capacità di scoprire e distruggere bersagli fino a 2000 Km dai confini dell’Iran, il che significa che l’Iran è in grado di distruggere obiettivi chiave e strategici in Israele, 13 basi militari statunitensi od occidentali nei paesi del Golfo, 10 basi militari in Afghanistan e altri servizi essenziali situati nei pressi del Canale di Suez e degli stretti di Bab al-Mandeb e Hormuz.

3°) La capacità di colpire i siti radar nemici, danneggiando i sistemi di difesa anti-missile drizzati in Israele [“Fionda di Davide“, “Iron Dome” e sistema “Arrow”] così come lo scudo antimissile occidentale ospitato dalla Turchia per la protezione di Israele e dell’Occidente.

4°) Per quanto riguarda il messaggio e gli effetti di queste manovre dei missili balistici ne consegue che:

a) l’Iran è pronto ad affrontare qualsiasi circostanza che potrebbe incontrare in una “guerra difensiva” per proteggere il suo territorio;

b) qualsiasi guerra contro l’Iran si estenderà a qualsiasi sito nella regione del Medio Oriente che rappresenti una posizione o un interesse dell’aggressore.

5°)  Un forte Iran non è una minaccia per gli arabi, ma un ponte salutare che può aiutarli a rompere il circolo vizioso della dipendenza e della sottomissione agli Stati Uniti.

6°) Alla luce di tutto questo, vediamo che l’idea stessa di una opzione militare occidentale contro la Siria e l’Iran, non è realistica ed è impossibile da mettere in pratica. Se dovesse mai accadere, in un momento di follia zelota apocalittica israeliana, che non è da escludere, non raggiungerebbe i suoi obiettivi e sarebbe come minimo una perdita di tempo.

7°) Il Ministro degli Esteri di Israele Avigdor Lieberman, un vero falco-zelota, ha rilasciato un’intervista a Il Foglio (5. VII. 2012, p. 1) in cui ha detto: «Teheran è una minaccia per tutto il mondo. Siamo pronti ad ogni opzione. […]. Gerusalemme valuta l’attacco preventivo. […]. Israele sta cercando di convincere il mondo ad essere aggressivo e a prendere una vera decisione. Faremo quello che reputeremo necessario, teniamo ogni opzione sul tavolo».

8°) L’idea di un negoziato o un accordo per una soluzione pacifica che soddisfi l’Occidente, allontanando al-Assad dalla Siria è oramai sorpassata dagli ultimissimi eventi tutt’ora in corso, perché Siria, Libano, Iran e Palestina, sono fortemente decisi e non si piegheranno. Sono convinti che il prezzo esorbitante da pagare, in caso di scontro, sarebbe inferiore a quello che costerebbe se vincesse l’Occidente. La Cina e la Russia concordano con essi, mentre gli Stati Uniti cercano di evitare la guerra, ma vi sono risucchiati dagli attentati diretti da Israele, come lo stesso Ministro Lieberman lascia intendere. Noi non possiamo che attendere lo sviluppo dei tragici eventi.

d. Curzio Nitoglia

Link a questa pagina:
https://doncurzionitoglia.wordpress.com/2012/07/22/in-caso-dinvasione-della-siria-quale-la-forza-bellica-delliran/

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(1)              Cfr. «Dernière étape des manoeuvres iraniennes : nouveau missile “Khalij Fares”». SitoAurora

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