AVVISI IMPORTANTI

DOMENICA  26  GENNAIO 2020: 

“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” 

(Tredicesima Lezione)

Relatore d. Curzio Nitoglia,

a Velletriore 16 (v. Madonna degli Angeli, 78 – c/o Suore Discepole del Cenacolo) ~ Le lezioni saranno videoregistrate e messe in rete.


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ANCORA SULLA DEPOSIZIONE DEL “PAPA ERETICO” DA PARTE DEL “CONCILIO IMPERFETTO” ~[7]~

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ANCORA ARNALDO DA SILVEIRA: LA “NUOVA MESSA” E LE 5 OPINIONI TEOLOGICHE SUL “PAPA ERETICO” ~ UNA “TEORIA NUOVA” DI APPENA … 50 ANNI

Prima Parte:
LA NUOVA MESSA DI PAOLO VI È IN ROTTURA CON LA MESSA ROMANA DI TRADIZIONE APOSTOLICA

Nel 1964 padre Bouyer scriveva: «Il Canone romano risale, tale e quale è oggi, a San Gregorio Magno († 604). Non vi è, in Oriente come in Occidente, nessuna preghiera eucaristica che, rimasta in uso fino ai nostri giorni, possa vantare una tale antichità! Agli occhi non solo degli Ortodossi, ma degli Anglicani e persino dei Protestanti che hanno ancora in qualche misura il senso della Tradizione, gettarlo a mare [come è stato fatto con la “Nuova Messa di Paolo VI”, ndr] equivarrebbe, da parte degli uomini della Chiesa Romana, a rinnegare ogni pretesa di rappresentare mai più la vera Chiesa Cattolica» (Louis Bouyer, Mensch und Ritus, 1964).

È quello che ora, purtroppo, sta facendo apertamente papa Bergoglio (in questo soltanto, “viva la faccia della sincerità” …) e che hanno iniziato a fare nascostamente Giovanni XXIII, Paolo VI (di cui ci occupiamo nel presente articolo per rapporto alla Nuova Messa montiniana), Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

L’ex Vescovo di Ratisbona Monsignor Klaus Gamber, nel 1979, scriveva: «La Liturgia Romana è rimasta pressoché immutata attraverso i secoli nella sua sobria e piuttosto austera forma risalente ai primi Cristiani. Essa s’identifica con… … … Continua a leggere

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ANCORA SULLA DEPOSIZIONE DEL “PAPA ERETICO” DA PARTE DEL “CONCILIO IMPERFETTO” ~[6]~

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[Sesta Parte] ~ Una “Teoria Nuova” di appena … 49 anni. Arnaldo Xavier Vidigal da Silveiera

Introduzione ~
Dopo aver studiato, nella quinta parte del presente articolo, la figura e il pensiero ecclesiologico dell’Abbé Georges de Nantes, passo ad affrontare la tesi esposta dal dottor Arnaldo Xavier Vidigal da Silveira nel suo libro La Nouvelle Messe de Paul VI: Qu’en penser? (Chiré-en-Montreuil, DPF, 1975).

Questo libro era già apparso in portoghese – in forma ciclostilata in proprio e in pochi esemplari – diviso in tre opuscoli, tra il giugno del 1970 e il gennaio 1971, col titolo: Consideraçoes sobre o Ordo Missae de Paulo VI1.

Infine, nel 2016, l’editore Solfanelli di Chieti ha pubblicato per la prima volta in lingua italiana la seconda parte del libro, tradotta da Calogero Cammarata, riguardante la questione del Papa eretico sotto il titolo Ipotesi teologica di un Papa eretico2.

La “Nuova Messa” di Paolo VI.
La parte più bella e meglio concepita del libro è senz’altro la prima, in cui l’Autore dimostra in maniera apodittica l’eterodossia ereticale filo-luterana della “Nuova Messa di Paolo VI”, che è anche in rottura oggettiva o scismatica con la Tradizione apostolica liturgica. Continua a leggere

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“NON ABBIAMO FRATELLI MAGGIORI”, Video della Presentazione/Conferenza a Bellante (TE) ~ il 14/12/2019

“NON ABBIAMO FRATELLI MAGGIORI”,
(Perché l’Antica Alleanza è stata revocata e gli ebrei hanno bisogno di Gesù per salvarsi).

Presentazione libraria e Conferenza, a Bellante (TE), il 14/12/2019.

L’Antica Alleanza è ancora valida? Gli Ebrei devono convertirsi a Cristo? Che cos’è veramente Israele? Chi sono i giudaizzanti? Ha senso parlare di “radici giudaico-cristiane”? E che cosa accomuna su questo tema papa Francesco e il papa emerito Benedetto XVI?

INVITO ALLA LETTURA.

Perché l’Antica Alleanza è stata revocata e gli Ebrei hanno bisogno di Gesù per salvarsi

Prologo.

Il 28 ottobre del 1965 venne promulgata la Dichiarazione conciliare Nostra aetate (d’ora in poi NA) sui rapporti tra Giudaismo postbiblico o talmudico (ben distinto dal Vecchio Testamento) e Cristianesimo. A partire da essa vi è stata una vera “sovversione” della dottrina cattolica sul tema della contro/religione giudaica/postcristiana.

Giovanni Paolo II (1978-2005) ha fatto di NA il “cavallo di battaglia” del suo lungo Pontificato e l’ha diffusa dappertutto. Egli – appena due anni dopo la sua elezione pontificia – ha dichiarato, alla luce di NA, che “l’Antica Alleanza non è stata mai revocata” (Discorso di Magonza, 17 novembre 1980) e, sei anni dopo, che “gli Ebrei sono fratelli maggiori dei Cristiani nella Fede di Abramo” (Discorso alla sinagoga di Roma, 13 aprile 1986).

A partire da queste due asserzioni (oggettivamente contrarie alla fede cattolica), sia Benedetto XVI (2005-2013) sia papa Francesco (2013), non solo hanno ribadito i medesimi errori, ma – come spiega l’Autore nel libro – ne hanno esplicitati dei nuovi (“gli Ebrei postbiblici non hanno bisogno di Gesù per salvarsi”), già contenuti virtualmente in esse e in NA.

La dottrina cattolica insegna, al contrario, che 1°) gli Ebrei sono fratelli maggiormente separati dei Cristiani e non loro fratelli maggiori nella fede; 2°) che l’Antica Alleanza è stata rimpiazzata dalla Nuova ed Eterna Alleanza; 3°) ed infine che tutti gli uomini (Ebrei compresi) hanno bisogno di Gesù (unico Redentore universale dell’umanità) per salvarsi.

Infine – nei primi mesi dell’anno 2019 – è stato pubblicato il libro La Bibbia dell’Amicizia. Brani della Torah/Pentateuco commentati da Ebrei e Cristiani (Cinisello Balsamo, San Paolo) con una “Prefazione” a cura di papa Bergoglio; sùbito dopo – verso il mese di aprile del medesimo anno – è uscito un secondo libro sullo stesso tema, titolato Ebrei e Cristiani, redatto dal “papa/emerito” Benedetto XVI (Cinisello Balsamo, San Paolo) in collaborazione col rabbino-capo di Vienna Arie Folger.

In questi due libri papa Francesco e il “papa-emerito” Benedetto XVI spargono numerosi errori, se non vere e proprie eresie materiali, riguardo alla Fede nella divinità di Cristo, alla SS. Trinità, ai rapporti tra Antico e Nuovo Testamento, alla Redenzione universale di Gesù e al Dogma “Extra Ecclesiam nulla salus!”.

Le “Edizioni Radio Spada” (Cermenate – Como1) hanno appena pubblicato il libro succitato. In esso l’Autore dimostra che gli errori di papa Ratzinger e Bergoglio riguardano a) in generale il problema ebraico/talmudico e b) in maniera specifica 1°) la questione del “Deicidio”; 2°) il problema se i Giudei crocifissori di Gesù sapessero che Egli era Dio; 3°) quale sia l’atteggiamento di Dio nei confronti del Giudaismo religione postbiblica dopo il Deicidio; 4°) il grave problema di Fede che la Dichiarazione NA pone alla coscienza dei cattolici fedeli; ed infine – studiando questi quattro quesiti alla luce della Teologia cattolica tradizionale – ci s’imbatte inevitabilmente nella 5°) questione del Giudeo/Cristianesimo e dei Cristiani Giudaizzanti, purtroppo convogliati, “autorizzati” e spinti a giudaizzare tranquillamente da Bergoglio in maniera esplicita e ancor più da Ratzinger in maniera quasi occulta o occultata.

Buona Lettura!
(Carlo Natalini)

TITOLO: Non abbiamo fratelli maggiori

SOTTOTITOLO: Perché l’Antica Alleanza è stata revocata e gli ebrei hanno bisogno di Gesù per salvarsi

AUTORE: Don Curzio Nitoglia

PRESENTAZIONE:

«Dio non abbandona, tranne il caso in cui venga abbandonato. Così fu persino per Lucifero: Dio lo ha chiamato alla Visione Beatifica, ma lui ha rifiutato. Dio ne ha preso atto ed ha rotto con Lucifero.
Idem con il Giudaismo, che da Abramo al Giovedì Santo aveva corrisposto, pur se con molte infrazioni, alla chiamata di Dio: ma con la crocifissione del Verbo Incarnato da parte d’Israele, il Vecchio Patto è stato rimpiazzato dalla Nuova Alleanza con tutti gli uomini, Ebrei e Gentili, credenti in Cristo.» (Don Curzio Nitoglia)

PREZZO: € 15,00 + spese di spedizione
acquistabile presso:
http://www.edizioniradiospada.com/component/virtuemart/ecommerce/non-abbiamo-fratelli-maggiori-detail.html


 

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“HIC DE VIRGINE MARIA IESUS CHRISTUS NATUS EST” ~ l’augurio di un sereno Santo Natale a tutti

“HIC DE VIRGINE MARIA IESUS CHRISTUS NATUS EST”,
questo recita l’iscrizione posta sulla stella incastonata nel luogo dove la tradizione vuole sia nato Nostro Signore Gesú Cristo, nella grotta della basilica in Betlemme:
Qui dalla Vergine Maria è nato Gesù Cristo“.

Un sincero augurio di trascorrere un felice e sereno Santo Natale a tutti, e che il nuovo anno sia portatore di tutte quelle grazie, materiali e spirituali, ad ognuno necessarie.

Don Curzio Nitoglia


 

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ANCORA SULLA DEPOSIZIONE DEL “PAPA ERETICO” DA PARTE DEL “CONCILIO IMPERFETTO” ~[5]~

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[Quinta Parte] ~ UNA TEORIA “NUOVA” DI … 55 ANNI
LA “NOVITÀ” SCOPERTA DAI TEOCON ITALIANI
(2016-2019)

Da un po’ di tempo, in ambiente teocon italiano, alcuni chiarissimi cattedratici (purtroppo oramai a riposo) delle prestigiose Università di Camerino, Urbino, Teramo e Perugia stanno cercando, ma senza risultati, di spingere qualche Vescovo o Cardinale conservatore (per es. Schneider, Burke, Sarah, Müller…) a dichiarare papa Bergoglio eretico, a deporlo e ad eleggere un altro Papa al suo posto, così che ci ritroveremmo con tre “Papi”: Benedetto XVI Papa “emerito”, Francesco Papa deposto e il “terzo incognito”, come “Papa” eletto dai Cardinali conservatori, dei quali però non si trova nessuno disposto a fare tale gesto.

Ho già affrontato tale questione nelle 4 puntate precedenti di questo articolo su “La deposizione del “Papa eretico” da parte del “Concilio imperfetto” già pubblicate su questo sito; tuttavia poco tempo fa mi sono imbattuto in un libro molto interessante e pubblicato recentissimamente (Cyrille Dounot diretto da, La déposition du Pape hérétique, Parigi, Mare & Martin, 2019), che affronta questo tema da un punto di vista della storia del diritto canonico, con molta precisione storico/giuridica (non teologico/dogmatica), essendo stato scritto da vari ca

ttedratici – soprattutto della Sorbona, ma anche delle Università di Parigi/Sud, di Clermont e di Torino – altamente specializzati in diritto canonico e in storia del diritto ecclesiastico, ma non in teologia dogmatica.
1964: L’ABBÉ GEORGES DE NANTES… … … Continua a leggere

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ADOLFO TANQUEREY: “COMPENDIO DI TEOLOGIA ASCETICA E MISTICA” ~ [2-Fenomeni Diabolici]

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Seconda Parte i “FENOMENI DIABOLICI” (da pagina 937 a pagina 947).

Porgo ai lettori la scansione delle seguenti pagine (divise in due parti) di Adolfo Tanquerey, Compendio di Teologia Ascetica e Mistica, Roma-Tournai-Parigi, Desclée, 1924, ristampato nel 2018 dalle Edizioni San Paolo di Cinisello Balsamo (864 pagine, 50 euro).

NOTA ~ Il libro di Adolfo Tanquerey, Compendio di Teologia Ascetica e Mistica, può anche essere scaricato da internet all’indirizzo:… … …

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ADOLFO TANQUEREY: “COMPENDIO DI TEOLOGIA ASCETICA E MISTICA” ~ [1-Rivelazioni Private]

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Porgo ai lettori la scansione delle seguenti pagine (divise in due parti) di Adolfo Tanquerey, Compendio di Teologia Ascetica e Mistica, Roma-Tournai-Parigi, Desclée, 1924, ristampato nel 2018 dalle Edizioni San Paolo di Cinisello Balsamo (864 pagine, 50 euro).

La prima parte riguarda le “RIVELAZIONI PRIVATE” (pp. 913-937, edizione del 1924), la seconda parte i “FENOMENI DIABOLICI” (pp. 937-947, ed. 1924).

I due temi sono importanti e attuali. Infatti in tempi di crisi nell’ambiente ecclesiale, come quello che stiamo vivendo, siccome il modo in cui viene esercitato Magistero (“pastoralmente” o addirittura solo “esortativamente” e non più “dogmaticamente”, che cioè definisce e obbliga a credere) fa difetto; i fedeli si rivolgono alle “Rivelazioni private” come surrogato di esso e corrono il rischio di rimpiazzare non solo il Magistero, ma anche la Rivelazione divina (Tradizione e Scrittura), che è l’unico oggetto della nostra Fede e che deve essere interpretata ufficialmente e autenticamente solo dal Magistero ecclesiastico.

Don Adolfo Tanquerey illustra la natura delle “Rivelazioni private”, distingue bene la Rivelazione pubblica da esse e ne tira tutte le conclusioni pratiche che ci sono di grande aiuto oggi per non cadere nell’«Apparizionismo», che confonde Rivelazione pubblica con “Apparizioni private”.

Invito pertanto a studiare con attenzione le seguenti pagine e a farne tesoro.

PRIMA PARTE: LE “RIVELAZIONI PRIVATE” Continua a leggere

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ALCUNE ELEMENTARI CONSIDERAZIONI SULL’EUTANASIA

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La persona umana è un “soggetto che sussiste in una natura razionale” (S. Tommaso d’Aquino, S. Th., I, q. 29, aa. 1-2). Essa è quindi diversa dal sasso, che è un soggetto sussistente in una natura minerale, senza alcuna vita; da un albero, che sussiste in una natura vegetale, provvista di vita vegetativa: mangiare, crescere e riprodursi per impollinazione o seminazione asessuale; da un cane, che sussiste in una natura animale/bruto, il quale oltre mangiare, crescere e riprodursi (in maniera sessuale), ha anche una conoscenza sensibile esterna (vista, tatto, gusto, olfatto, udito) e interna (memoria); inoltre è provvisto di appetito o desiderio sensibile (ama la bistecca, odia il gatto). L’uomo è come tutti questi enti un soggetto o una sostanza completa, ma ciò che lo differenzia da… … … Continua a leggere

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IL DONATISMO REDIVIVO E LE “RIORDINAZIONI” ~[3]~

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[Terza Parte] ~ Conclusione Pratica

Quale conclusione pratica possiamo tirare, da tutto ciò che abbiamo visto, per i giorni nostri?

1°) Durante i periodi di decadenza morale e dottrinale, tra gli uomini di Chiesa e di conseguente anarchia diffusa anche tra i fedeli, nasce facilmente la tentazione delle Riordinazioni;

2°) nel basso Medioevo anche alcuni autori seri arrivarono a sostenere che… … … Continua a leggere

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IL DONATISMO REDIVIVO E LE “RIORDINAZIONI” ~[2]~

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[Seconda Parte] ~ I Fatti Storici: 1° – III/IV Secolo

Nel III/IV secolo il Vescovo S. Cipriano di Cartagine sostenne per un po’ di tempo che solo la Chiesa di Cristo può santificare le anime e quindi i Ministri che hanno abbandonato la Chiesa o ne sono stati espulsi con la scomunica non possono santificare, mentre papa Stefano asseriva che il Sacramento ha valore di per sé e quindi se il Ministro, anche eretico, pone la materia, la forma ed ha l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa anche se non ci crede o se reputa che la Chiesa si sbagli, confeziona ed amministra il Sacramento validamente (DThC, col. 2387). S. Agostino, la Scolastica, S. Tommaso d’Aquino hanno ripreso e approfondito la dottrina sostenuta da papa Stefano e poi il Concilio di Trento l’ha definita dogmaticamente e l’ha resa obbligatoria e quindi l’ha insegnata infallibilmente. Ma prima di arrivare alla definizione dogmatica, obbligante e infallibile, nella Chiesa, le due dottrine (quella detta “africana” di S. Cipriano da Cartagine e quella detta “romana” di papa S. Stefano) si sono affrontate teologicamente anche con veemenza. Inoltre, come vedremo appresso… … … Continua a leggere

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IL DONATISMO REDIVIVO E LE “RIORDINAZIONI” ~[1]~

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[Prima Parte] ~ IL PROBLEMA E LA SUA ATTUALITÀ «“Riordinazione” è un termine moderno, con cui si indica l’uso invalso in alcuni periodi, e soltanto in alcuni ambienti, di ripetere l’Ordinazione ritenuta invalida perché compiuta da Ministri eretici, scismatici, deposti … Continua a leggere

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“NON ABBIAMO FRATELLI MAGGIORI”, presentazione/conferenza a Bellante (TE) ~ il 14/12/2019

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UNA VECCHIA PREVEGGENTE DESCRIZIONE DI CIÒ CHE POTREBBE AVVENIRE: il Regno dell’Anticristo [Robert Hugh Benson, 1907, “Il padrone del mondo”]

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Robert Hugh Benson, nel 1907, ha scritto un romanzo storico/teologico intitolato “Il padrone del mondo”, che è stato tradotto e pubblicato in italiano per la prima volta nel 1921 a Firenze.

Nel 1987 grazie all’interessamento del card. Giacomo Biffi è stato ristampato dalla Jaca Book di Milano con tre edizioni (1997, 2008) e sedici ristampe.

Benson, con uno stile davvero ammirevole, riprende il tema svolto da San Pio X nella sua prima Enciclica E supremi apostolatus cathedra del 1904 – nella quale papa Sarto osservava che i mali i quali circondavano il mondo e la Chiesa erano talmente gravi da far pensare che l’Anticristo fosse già presente – e vi scrive un romanzo avvincente.

Gli Orrori Del Mondialismo ~ Benson prevedeva che attorno agli anni Venti-Trenta la Massoneria avrebbe… … … Continua a leggere

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ANCORA SULLA DEPOSIZIONE DEL “PAPA ERETICO” DA PARTE DEL “CONCILIO IMPERFETTO” ~[4]~

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[Quarta Parte] ~ B – Il XVI Secolo

Cajetanus: Episcopato Senza Papa = Pecore Senza Pastore.

Secondo Tommaso de Vio detto il Cajetanus (1468-1533) il Concilio senza il Papa rappresenterebbe solo le pecore senza il pastore. Ora Pietro è stato istituito da Cristo unico Pastore a cui è affidato l’unico ovile che è la Chiesa (Cajetanus, Tractatus de Comparatione Auctoritatis Papae et Concilii, Roma, 12-X-1511, ediz. Pollet, Roma, Collegio Angelicum, 1936, cap. VII, p. 49, n. 85).

La Chiesa o l’Episcopato, quindi, non è al di sopra o alla pari del Papa, ma è sotto il Papa come l’ovile e il gregge sono sotto il pastore. Se il Concilio, i Vescovi, i Chierici e i fedeli – invece – pretendessero di essere non gregge ma Pastore, se non de jure almeno de facto, non sarebbero il Pastore scelto da Cristo, che è Pietro; ma un pastore “abusivo” o un lupo travestito da pastore (Cajetanus, Tractatus de Comparatione, cit., cap. VII, p. 49, n. 86).

Il Papa Con Cristo Formano L’Unico Capo Della Chiesa.

Il Papa forma con Cristo l’Unico Capo della Chiesa. Qui occorre ben distinguere e non cadere nell’equivoco di ritenere che vi sia un governo simultaneo di due Capi (Cristo/Papa1) nella Chiesa… … … Continua a leggere

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ANCORA SULLA DEPOSIZIONE DEL “PAPA ERETICO” DA PARTE DEL “CONCILIO IMPERFETTO” ~[3]~

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[Terza Parte] ~ Rapporti tra Papa e Chiesa: la Deposizione del Papa Eretico dal Punto di Vista Dogmatico

L’Infallibilità della Chiesa e del Papa dal Duecento al Cinquecento

Il Papa con Cristo Formano l’Unico Capo della Chiesa, che Non Ha Due Capi: il Papa e Cristo Separatamente

A – dal XIII al XV Secolo

S. Tommaso (†1274) E Torquemada (†1468):

Il Soggetto Unico Della Giurisdizione E Del Magistero È Il Papa, Non L’Episcopato

Il Cardinale Juan de Torquemada (1388-1468) nella Summa de Ecclesia (II, 112, f. 258r, Colonia, 1480), seguendo l’Aquinate (Quodl., l. IX, q. 7, a. 16; S. Th., II-II, q. 1, a. 10 sed contra; ivi, q. 11, a. 2, ad 3um), ammette un solo soggetto del Potere sommo di Giurisdizione universale nella Chiesa e dell’Infallibilità e non due soggetti distinti: il Papa e la Chiesa universale sine Papa o il solo Episcopato in Orbem dispersus, oppure l’Episcopato riunito nel Concilio imperfetto. Infatti, la Chiesa senza il Papa (l’Episcopato nelle Diocesi o riunito nel Concilio imperfetto) che è il suo Capo, ossia considerata come “congregatio distincta aut separata a Papa”1,non gode dell’Infallibilità, né della Giurisdizione suprema e universale.

In questo modo il Nostro Autore (Torquemada, S. de Eccl., II, 112, f. 258v) fa derivare l’Infallibilità del Papa dalla promessa di Cristo dell’assistenza di Dio, basata sulla efficacia divina della sua preghiera. In virtù di questa preghiera e di questa assistenza… … … Continua a leggere

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Jan Hus, il Donatismo, il Montanismo e il Sedevacantismo

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Giovanni Hus (1369-1415) riteneva, come i Donatisti (IV sec.), che i Sacerdoti privi della Grazia santificante per motivi di Fede o di Morale non conferissero i Sacramenti validamente (DS, 1208), ma non si fermava qui come vedremo più giù.

Il Sedevacantismo presenta delle analogie forti con questi punti della dottrina hussita e donatista. Cerchiamo di vedere brevemente cosa è il Donatismo e l’Hussismo per capire le loro analogie (somiglianze dissomiglianti) con il Sedevacantismo… … …

… … …Dogma dell’Indefettibilità della Chiesa è fondato sulla promessa esplicita e solenne di Gesù: “Io sarò con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo” (Mt., XXVIII, 20); “Le porte dell’Inferno non prevarranno contro la Mia Chiesa” (Mt., XVI, 19).

Esso fu definito infallibilmente dal Concilio Vaticano I (1869/1870) sotto papa Pio IX (DB, 1794) e non è una Ipotesi trasformata in Tesi ed inoltre elaborata da un teologo o dottore privato per quanto intelligente potesse essere (il quale non può sostituirsi al Magistero), che per di più è stato radicalizzato dai suoi allievi, i quali hanno portato alle estreme conseguenze le sue premesse, le quali pur avevano un fondamento nella realtà, giungendo a delle conclusioni assurde, ossia all’annichilazione della Chiesa gerarchica in atto: (Papato ed Episcopato a lui subordinato in atto), con la mera sussistenza in atto di un gruppo di fedeli, Preti e Vescovi senza Giurisdizione e di un Papato ed Episcopato subordinato, ma soltanto virtuale… … …

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ANCORA SULLA DEPOSIZIONE DEL “PAPA ERETICO” DA PARTE DEL “CONCILIO IMPERFETTO” ~[2]~

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[Seconda Parte] ~ IL “DECRETO DI GRAZIANO” E LA DEPOSIZIONE DEL PAPA ERETICO DAL PUNTO DI VISTA DOGMATICO

Il Decreto di Giovanni Graziano (1141) ~ Nella scorsa puntata abbiamo visto che il canone 6 “Si Papa” (I parte, distinzione 40) del Decreto di Graziano è ritenuto comunemente spurio o non autentico, ossia falso dai teologi, dai canonisti e dagli storici della Chiesa; cito nel presente articolo i più qualificati dal punto di vista dogmatico, dopo aver riportato nello scorso articolo gli storici, i giuristi e i canonisti più qualificati che hanno studiato tale questione:

Antonio Piolanti († 2001) ~ Monsignor Piolanti (1911-2001), una delle massime autorità della Teologia Dogmatica italiana, scrive: “Il Conciliarismo è un errore ecclesiologico, secondo cui il Concilio ecumenico è superiore al Papa. L’origine remota del Conciliarismo si trova nel principio giuridico, secondo cui il Papa può essere giudicato dalla Chiesa in caso di eresia (Decreto di Graziano, pars I, dist. XL, canone 6). […]. Quando lo Scisma d’Occidente (1378 – 1417) funestò la Chiesa, molti, anche bene intenzionati, trovarono in queste teorie la via d’uscita da tanti mali. […]. Il Papa può dirsi Capo della Chiesa […], ma siccome può errare, e perfino cadere in eresia, dovrà in tal caso essere corretto e anche deposto” (A. Piolanti, Dizionario di Teologia Dommatica, Roma, Studium, IV ed., 1957, pp. 82-84, voce “Conciliarismo”; VI ed. Proceno di Viterbo, Effedieffe, 2018).

Rodolfo Dell’Osta (1948)… … … Pietro Parente († 1986)… … … Continua a leggere

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ANCORA SULLA DEPOSIZIONE DEL “PAPA ERETICO” DA PARTE DEL “CONCILIO IMPERFETTO” ~[1]~

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[Prima Parte] ~ IL “DECRETO DI GRAZIANO” E LA DEPOSIZIONE DEL PAPA ERETICO DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO

IL LIBRO «LA DÉPOSITION DU PAPE HÉRÉTIQUE», PARIGI, MARE & MARTIN, 2019

È appena uscito un libro molto interessante ed attuale intitolato La déposition du Pape hérétique, diretto da Cyrille Dounot – Nicolas Warembourg – Boris Bernabé, (Parigi, Mare & Martin, 20191).

Esso è stato scritto da vari specialisti, per lo più professori universitari di “Storia del Diritto” alla Sorbona, quindi, è senz’altro un lavoro altamente specializzato, serio, ben documentato; inoltre – tra vari argomenti collegati al problema del “Papa deponendo” – esso tocca

1°) oltre la questione generale, assai dibattuta a partire dal 2016, della deposizione del “Papa eretico”;
2°) il problema del Decreto di Graziano (parte I, distinzione 40, canone 62) sull’impossibilità di deporre il Papa (“Prima Sedes a nemine judicetur”), tranne il caso che sia eretico (“Nisi deprehendatur a Fide devius”);
3°) infine affronta pure la questione del Sedevacantismo in tutte le sue sfaccettature (don George de Nantes, padre Noel Barbara, padre Saenz Arriaga, mons. Michel Guérard des Lauriers…).

Porgerò al lettore alcune sue tesi, facendo volta per volta qualche osservazione critica; infatti il libro è molto serio dal punto di vista della storia del Diritto canonico, ma non sempre è ben fondato secondo i princìpi della Teologia dogmatico/ecclesiologica tradizionale, la quale esula dalla materia propria dei cattedratici altamente qualificati che lo hanno composto e, quindi, non è condivisibile in toto, ma va integrato e completato dal punto di vista dogmatico sui vari argomenti giuridici/canonici affrontati con grande erudizione negli 11 Capitoli che lo compongono… … … Continua a leggere

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AGGIORNAMENTO ICONOGRAFICO: Scrittura, Tradizione e Iconografia Preconciliare

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Domenica 29 settembre abbiamo festeggiato S. Michele Arcangelo. Tutti conoscono la sua storia: egli “anatemizzò, si scontrò e lottò” contro Lucifero – il più bello e intelligente tra tutti gli Angeli – il quale pretese di farsi simile a Dio urlando: “Non obbedirò” al comando del Signore (cfr. Giuda., 1, 9 Apoc., XII, 7): ossia non voglio riconoscere la mia dipendenza da Dio e preferisco l’inferno piuttosto che abbassarmi davanti a Lui (cfr. S. Tommaso d’Aquino, Somma Teologica, I parte, questione 62, articolo 1 e 2; questione 63, articolo 3; questione 64, articoli 1-4). Allora si fece una gran battaglia in cielo e S. Michele gridò: “Chi è come Dio?” (Ivi); cioè ogni creatura anche la più nobile – come l’Angelo che è un puro spirito, ma ha ricevuto l’essere da Dio – è infinitamente inferiore al Signore, dipende da Lui, gli deve sottomissione e non può pretendere di “farsi simile a Lui / Eritis sicut Dii” (Gen., III, 5).

L’iconografia tradizionale e preconciliare ha sempre rappresentato, conformemente alla Rivelazione divina, San Michele che lotta, incatena e schiaccia il capo di Lucifero; come pure la Madonna, che schiaccia il capo del Serpente infernale: “Ipsa cònteret caput tuum” (Gen., III, 5), ossia il “Dragone, che è il Diavolo e Satana” (Apoc., XII, 9).

Paolo VI, nell’Omelia della nona sessione del Concilio del 7 dicembre 1965, ha detto: “La religione di Dio che si è fatto uomo s’è incontrata con la religione dell’uomo che si fa Dio [cfr. Lucifero/Serpente dell’Eden, ndr]. Che cosa è avvenuto? Uno scontro, una lotta, un anatema [cfr. S. Michele/Maria Immacolata contro Lucifero/Serpente, ndr]. Poteva essere, ma non è avvenuto. […]. Una simpatia immensa lo [= il Vaticano II, ndr] ha tutto pervaso” (Enchiridion Vaticanum, Documenti. Il Concilio Vaticano II, EDB, Bologna, IX ed., 1971, pp. 282-283).

In breve il Concilio ha provato una “immensa simpatia” per il tentativo della creatura (sia l’uomo come Adamo/Eva, sia l’Angelo decaduto come Lucifero) di farsi simile a Dio e non ha imitato l’agire di S. Michele o della Madonna Immacolata che hanno “lottato, anatemizzato”, sconfitto e schiacciato Lucifero e il Serpente, provandone una immensa antipatia.

Infine, anche Giovanni Paolo II ha scritto nell’Enciclica Dives in misericordia del 1980: «Mentre le varie correnti del pensiero umano nel passato e nel presente sono state e continuano ad essere propense a dividere e persino a contrapporre il teocentrismo [S. Michele/Maria SS.] con l’antropocentrismo [Lucifero/Serpente dell’Eden], la Chiesa [nel Concilio Vaticano II, ndr] […] cerca di congiungerli […] in maniera organica e profonda. E questo è uno dei punti fondamentali, e forse il più importante, del magistero dell’ultimo Concilio»… .. … Continua a leggere

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