“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” [18], Don Curzio Nitoglia, Diciottesima Tesi (Parte Seconda)

“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo”

Diciottesima Tesi
Parte Seconda,

Lezione n.18

a cura di Don Curzio Nitoglia


 

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VACCINI OTTENUTI CON L’AUSILIO DI FETI ABORTITI VOLONTARIAMENTE: È MORALMENTE LECITO?

Una trasmissione di grande importanza e drammatica attualità morale e pratica che affronterà una questione altamente divisiva eppur moralmente dirimente, che vedrà confrontarsi sacerdoti, moralisti, filosofi e studiosi del tema che non cedono né all’ideologismo scientista totalitario, né indulgono a facili scappatoie intellettualistiche.

In presenza: Rev. Don Curzio Nitoglia, Prof. Francesco Lamendola, Cristiano Lugli, Prof. Daniele Trabucco, Prof. Giovanni Turco.

Contributi: Rev. Don Giorgio Ghio, Prof. Matteo D’Amico, Dott. Paolo Gulisano, Dott.ssa Wanda Massa, Dott. Giovanni Zenone.

In studio: Antonio Bianco, Prof. Massimo Viglione


 

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Lettera aperta ad Aldo Maria Valli

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Aldo Maria Valli, circa una settimana fa, ha postato un accorato appello, in cui ha messo bene in luce l’allontanamento dell’insegnamento di papa Francesco da quello di Gesù, degli Apostoli, della Tradizione patristico/scolastica e del Magistero della Chiesa (da San Pietro sino a Pio XII).

Tuttavia, Valli, in quest’appello ha scritto anche che “Roma è rimasta senza Papa …”, senza fornire ulteriori spiegazioni.

La suddetta frase ha suscitato molti interrogativi; infatti, non è chiaro se la sua esternazione sia un’esplicita presa di posizione “sedevacantista”.

Spero che sarà lui stesso a chiarire, prossimamente1, la sua opinione a riguardo e, se essa riguardi anche monsignor Viganò, di cui Valli – in un certo senso – è de facto il portavoce almeno ufficioso, se non ufficiale.

Mi permetto, in quest’articolo, soltanto di precisare – senza pretendere di risolvere ogni problema e di fugare qualsiasi dubbio o difficoltà – alcune questioni, che non mi sembrano trascurabili riguardanti il pungente dibattito odierno.

In particolar modo, specialmente oggi, occorre tener presenti alcuni princìpi e fatti, che possono illuminare la strada, sempre più buia, che deve percorrere il cattolico fedele in questo tristissimo periodo, paragonabile a quello che dovettero affrontare Gesù e i Suoi Apostoli al Getsemani, quando Egli disse agli sgherri che venivano ad arrestarlo: “Haec est ora vestra et potestas tenebrarum” (Lc., XXII, 53)… … …

Vi sono, dunque, due scogli da evitare… … … Continua a leggere

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San Tommaso d’Aquino e la filosofia/scolastica tomista illustrati da Don Curzio Nitoglia

“Tommaso d’Aquino e il tomismo”:
intervista a Don Curzio Nitoglia a cura di Metapolitics.

In questa puntata della Conversazione con Don Curzio Nitoglia analizziamo e raccontiamo la filosofia e la teologia di Tommaso d’Aquino, contestualizzandola dal medioevo fino ai giorni nostri.

Video a cura di Metapolitics del 31/1/2021


 

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“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” [17], Don Curzio Nitoglia, Diciottesima Tesi, Lezione n.17

“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” [17],

Don Curzio Nitoglia,

Diciottesima Tesi,

Lezione n.17


 

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Chiesa di Cristo o dell’Anticristo? Intervista a Don Curzio Nitoglia, A. Cionci, F. Lamendola

Chiesa di Cristo o dell’ Anticristo?

Intervista a Don Curzio Nitoglia, A. Cionci, F. Lamendola.

Marco Cosmo intervista Don Curzio Nitoglia, Andrea Cionci, Francesco Lamendola.

Il tema è quello di un possibile scisma nella Chiesa Cattolica.

Video a cura de “il Decimo Toro” del 8/2/2021


 

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Il futuro della Chiesa: intervista a Don Curzio e F. Lamendola sulla lettera dell’Arcivescovo Viganò [VIDEO]

Il futuro della Chiesa: intervista a Don Curzio e F. Lamendola sulla lettera dell’Arcivescovo Viganò, a cura del “il Decimo Toro”.

Don Curzio Nitoglia e Francesco Lamendola riflettono insieme a Marco Cosmo sulla delicata situazione della Chiesa Cattolica dal Concilio Vaticano II al 2021.

Lo spunto di riflessione è l’ultima lettera dell’ Arcivescovo Viganò.

Video del 2/2/2021 a cura de “il Decimo Toro”

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (9)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Nona: i Rothschild: una delle “Dieci Famiglie” che dominano il mondo intero

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Nella scorsa puntata abbiamo visto come i promotori del Gran Reset3, che si son riuniti recentemente a Davos in Svizzera, abitualmente siano raccolti nell’Istituto Mises, che viene definito come il “Terzo Tempio” oppure la “Gran Loggia” del Liberismo assoluto o dell’Anarchismo di destra, associato al Comunismo liberista e tecnologicamente avanzato made in China.

Il Nuovo Ordine Mondiale del 2021 è diretto (almeno apparentemente) da una tristissima “Mala Triade”, la “BRX”, composta da Bergoglio, dai Rothschild/Rockefeller4 e da Xi Jin Ping (o Shi Jin Ping5), ossia uno spurio connubio di Liberismo super/capitalistico giudaico/massonico, di Comunismo cinese finanziariamente avanzato e di Neo/modernismo bergogliano panteisticamente universalistico.

I caporioni di questa Troika promettono (e soprattutto si augurano) un mondo senza malattie6, grazie agli organi del corpo umano prodotti eugeneticamente; infine – sempre secondo costoro – la cosiddetta “vaccinazione” o meglio la terapia genetica (mRNA) e l’intelligenza artificiale del “Transumanesimo” ci dovrebbero assicurare addirittura l’immortalità (cfr. https://mises.org/wire/no-privacy-no-property-world-2030-according-wef). Insomma una sorta di “Neo Paradiso Terrestre”, che puzza di Cabala, di Gnosticismo e di Millenarismo (che si trova pure alle origini del Socialismo, come dimostra Igor Safarevich7) lontano un miglio.

Per capire bene chi si celi dietri al Forum Economico Mondiale di Davos, dunque, occorre andare a spulciare cosa sia esattamente la Mont Pélerin Society… … … Continua a leggere

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Don Curzio Nitoglia: “I Lubavich e i potenti del mondo” ~ Invito alla lettura

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Le Edizioni Effedieffe hanno appena pubblicato (gennaio 2021) il libro di Curzio Nitoglia, intitolato I Lubavich e i potenti del mondo (210 pagine, 16 euro1).

Storia e Teologia:
In esso l’Autore tratta:
~ a) da un punto di vista storico, la questione dello scontro – ora in atto – tra Putin/Trump (Sovranismo nazionale) contro Biden/Gates/Xi Jin Ping/Bergoglio (Deep State); poi
~ b) la inquadra – teologicamente – alla luce dell’influsso, che esercita su di essa il Giudaismo postbiblico, nelle sue due principali ramificazioni: quella cabalistica e quella lobbystico/bancaria.

Il fine di questo libro è cercare di sollevare un velo su una realtà sotterranea e infera, che è già all’opera in mezzo a noi e che tanto male ha già iniziato a fare nel mondo intero …

Nel libro si parte
~ 1°) dalla storia dei Lubavich, fondati dal rabbino cabalista Israel Baal Shem Tov († 1760), che hanno influenzato fortemente la vita dell’Ebraismo europeo e nordamericano per giungere, finalmente, a illustrare
~ 2°) la filosofia che soggiace all’avventura contemporanea (2020/2021), vissuta universalmente in uno stato surreale di “psico/polizia”, occasionato dal Covid19.

Temi principali del libro:
I principali punti che vengono illustrati nel corso del libro sono:
~ 1°) la dottrina teologica chassidica dei Lubavich (XVIII secolo) sulla “Cabala erotica” o “Magia sessuale”, dalla quale è nato il Freudismo psicanalitico (Novecento), che ha cambiato la faccia della terra a partire dal Sessantotto;
~ 2°) il “Sentimentalismo” ascetico/mistico dei Chassidim, dal quale si è originato il Carismatismo pentecostale dei Protestanti che poi, purtroppo, con il Concilio Vaticano II, ha invaso e ammorbato anche l’ambiente ecclesiale cattolico divenuto modernista (cfr. “Cammino Neocatecumenale”);
~ 3°) il fenomeno del “Marranesimo” ebraico moderno con Jacob Frank († 1791) e Sabbatai Zevi († 1676), che ha influenzato sia il mondo islamico (con i “Donmeh” turchi), sia quello cristiano (con la Dichiarazione Nostra aetate del Concilio Vaticano II, 28 ottobre 1965);
~ 4°) il rapporto che lega Putin e Trump al mondo dei Chassidim o Lubavich;
~ 5°) l’influsso esercitato dai filosofi Chassidim: Popper († 1994), Buber († 1965) e Lévinas († 1995) sul mondo contemporaneo e sull’Unione Europea attuale, che fu concepita circa un secolo fa da Kalergi († 1972), anch’egli influenzato dal Chassidismo… … … Continua a leggere

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IL VERO VOLTO DI VON BALTHASAR (3):  I TRE ARTICOLI DI “SI SI NO NO” (Parte Terza-30/9/2010)

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Nel 1952 Hans Urs von Balthasar, il “neo-teologo” dell’«inferno vuoto» e della conversione e riabilitazione finale dei dannati e anche del diavolo (cfr. sì sì no no, 31 marzo 2010, pp.5-6), tristemente famoso anche per il suo rapporto affettivo-sentimentale, non proprio limpido, con la falsa mistica Adrienne von Speyr (v. sì sì no no, 15 ottobre 1992, p, 7), scrisse un libro intitolato “Abbattere i bastioni”, ossia abbattere le frontiere o i bunker che la Chiesa aveva eretto tra sé e il mondo moderno caratterizzato dal soggettivismo filosofico (Cartesio), religioso (Lutero) e politico (Rousseau)… … …

… … …Le ultime vicende (luglio 2010) dell’episcopato belga, inquisito dalla magistratura, e le sconcertanti tesi pro-pedofilia sostenute nel “Catechismo belga” del 1984, corredato con tanto di disegni inverecondi, redatto e promulgato sotto la supervisione della Conferenza episcopale belga presieduta dal cardinal Danneels, e non bocciato dalla “Congregazione per la dottrina della fede”, ci invitano a riflettere – senza falsi moralismi o pettegolezzi – sulla radice di tanti mali teorico-pratici, e a cercare una terapia che possa guarirli.
Infatti la Chiesa non può non avere le energie interne che le consentano di rigenerarsi perché Gesù Le ha promesso: “Ecco Io sto con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo”.

Se “il frutto è cattivo” significa che “l’albero è cattivo”, secondo l’insegnamento del Vangelo. Ora i frutti del Concilio e postconcilio si sono rivelati non solo cattivi, ma, col passar del tempo, addirittura marci. Quindi occorre “abbattere i bestioni” (Balthasar, Daniélou, de Lubac, per citare quelli più “conservatori” della rivista “Communio”) che hanno elaborato la teologia dommatico-morale conciliare e la liturgia post-conciliare, la quale ha abbattuto i “bastioni”o i bunker che proteggevano la Chiesa e le anime dei fedeli dagli errori della modernità e post-modernità.

L’ultima proposizione del Sillabo di Pio IX condannava l’opinione secondo cui “il Papa può e deve venire a patti col mondo moderno, il progresso [all’infinito] e il liberalismo”. Il Vaticano II, invece, ha voluto dialogare con i paladini della modernità, del progressismo e del liberalismo, però non solo non è riuscita a convertirli, ma si è fatta convertire da loro, che continuano ad odiare la Chiesa e non la temono più. Siccome “le azioni sono dei soggetti”, se non si combattono gli eretici non si possono estirpare le eresie, che non esisterebbero senza soggetti o uomini eterodossi. La frase roncalliana “bisogna combattere l’errore ma non l’errante” è erronea; la sana filosofia e teologia morale hanno sempre insegnato a combattere “l’errante in quanto errante” e a pregare per lui “in quanto uomo” suscettibile di redenzione… … …

… … …Il mondo ha prima spinto i Pastori a secolarizzarsi, ad imborghesirsi, a far proprio lo “spirito del mondo” e poi si è scagliato con rabbia furiosa contro lo stile di vita degli uomini di Chiesa nei quali è penetrato “il fumo di satana”. Dopo tale attacco preparato sin dagli anni Venti e scoppiato nel 1962-65 in tutta la sua bruttura teorica e morale, si può ancora parlare di “continuità” tra Vaticano II (il Concilio dell’ accordo tra Cristo e modernità) e Tradizione divino-apostolica? Evidentemente no! (“Quale accordo è mai possibile tra Dio e Belial?”). Tuttavia attenzione a “non buttare l’acqua sporca col bambino”. Vale a dire, per rifiutare le novità conciliariste non bisogna andare contro il Papato e la Chiesa, “fuori della quale non c’è salvezza”. Un errore (il neo-modernismo) non si corregge con un altro errore (il gallicanesimo anti-papista), ma con la verità, che è la Tradizione della Chiesa romana.

Jones cita S. Ilario da Poitiers: «Dobbiamo rimanere nella barca della Chiesa in tempesta, anche se è in pericolo, fino a quando la notte è quasi finita. […]. Quando Cristo tornerà, alla fine del mondo, troverà la sua Chiesa stanca, e percossa dallo spirito dell’ Anticristo. E a causa delle lunghe persecuzioni che ha patito avrà paura, come gli Apostoli la sera di Pasqua nel Cenacolo, di avvicinarsi al Signore. Ma il buon Gesù scaccerà la paura dicendo: “nolite timere, Ego sum”» (ivi). A noi sembra che Gesù si sia addormentato, ma non è così. Dio è sempre “tutti i giorni con la sua Chiesa, sino alla fine del mondo”. Uscire dalla barca di Pietro, come dall’Arca di Noè, significherebbe la morte per annegamento. Noi cerchiamo di fare e credere ciò che la Chiesa ha sempre fatto e insegnato (S. Vincenzo da Lerino, Commonitorium, III) e poi solo Dio potrà restaurare il mondo e la Chiesa contemporanei, talmente sfigurati dall’inimicus homo. “Domine salva nos, perimus!” “Veni, Domine Jesu! Ecce venio cito”. «Il vero problema non è la grandezza della tempesta, quanto la forza della nostra Fede [vivificata dalla carità]» (Jones, ivi)… … … Continua a leggere

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IL VERO VOLTO DI VON BALTHASAR (2):  I TRE ARTICOLI DI “SI SI NO NO” (Parte Seconda-15/9/2009)

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Abbiamo già parlato en passant della concezione ereticale sull’ inferno in Hans Urs von Balthasar. Cerchiamo ora di approfondire la questione.

Il Balthasar lascia intendere la liceità e anche la necessità di sperare la salvezza finale per tutti, riprendendo la teoria dell’ apocatastasi di Origene. Nella sua Teodrammatica sostiene addirittura che il dannato, che si trova nell’inferno, potrebbe convertirsi mediante un incontro “a-temporale” con Gesù Cristo abbandonato dal Padre e disceso all’inferno anche Lui dopo la Sua morte . Nel Vangelo, però, leggiamo: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti cercheranno di entrarvi, ma non vi riusciranno» (Lc. XIII, 23). Dunque molti purtroppo non si salveranno.

Origène (+ 254) espresse la teoria secondo cui tutti anche il demonio e i dannati alla fine si sarebbero salvati, riducendo così l’inferno ad un lunghissimo purgatorio e la pena eterna afflittivo-vendicativa del senso e del danno a pura pena medicinale e purgativa temporanea. Questa teoria dell’apocatastasi fu condannata dalla Chiesa (papa Vi-gilio II) nel II Concilio di Costantinopoli ma ha fatto presa sugli scismatici e più ancora tra le sette protestanti ed è riemersa, di tanto in tanto, con qualche distinguo o lieve sfumatura anche in ambienti cattolici… … …

… … …Mons. Gherardini scrive: «Non sarò sensibile alle lusinghe del buonismo teologico [Origène] […], e che oggi si ripropone nell’estetismo para-teologico di Hans von Balthasar, secondo il quale l’inferno c’è, ma vuoto… … …

La recente (2009) ristampa di Iota unum (1985) di Romano Amerio, sulle variazioni della dottrina cattolica nel Vaticano II, i libri di mons. Brunero Gherardini (Il Concilio Ecumenico Vaticano II. Un discorso da fare, Frigento, Casa Mariana Editrice, 2009 e Quale accordo tra Cristo e Belial?, Verona, Fede e Cultura, 2009), le monografie di Fides catholica su Karl Rahner e su Balthasar (1/2009), riaprono il dibattito (che d’altronde mai si era chiuso) anche fuori degli ambienti strettamente antimodernisti o “tradizionalisti”, che per primi lo avevano aperto. Oramai la dottrina conciliare-pastorale e post-conciliare frutto dei “novatori” inizia a far acqua da tutte le parti. Speriamo che essa venga dovutamente corretta e condannata da chi ne ha l’autorità.

Così pure la distinzione tra due anime del Concilio, quella radicale e “modernizzante” (Rahner, Küng, Schillebeekhx, con la rivista Concilium) e quella moderata-“ortodossa” (Balthasar, Lubac, Ratzinger, con la rivista Communio) non regge alla prova dei fatti. Anzi, studiando bene gli autori e la loro dottrina, si vede che i secondi sono sostanzialmente dei novatori come i primi e vi è solo una differenza accidentale quanto al modo di dire le stesse cose più o meno apertamente. Ora, un errore mascherato e veicolato da un maggior numero di verità è più pericoloso dell’errore manifesto (R. Garrigou-Lagrange), poiché inganna di più. Quindi attenzione a chi, senza rigettare le novità conciliari, cerca di presentarle in “continuità” con la Tradizione, “continuità” che è asserita ma non dimostrata… … … Continua a leggere

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IL VERO VOLTO DI VON BALTHASAR (1):  I TRE ARTICOLI DI “SI SI NO NO” (Parte Prima-30/6/2009)

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Purtroppo la falsa Nouvelle Théologie di Hans Urs von Balthasar, rilanciata recentemente da don Alessandro Minutella, sta cercando di penetrare e d’inquinare anche l’ambiente cattolico tradizionalista.

Per far fronte a questo errore pernicioso – che nasconde il veleno del modernismo/moderato (balthasariano/ratzingeriano), sotto le apparenze di conservatorismo teologico – ripubblichiamo tre articoli su von Balthasar, apparsi sulla Rivista quindicinale antimodernista “sì sì no no” (www.sisinono.org), nel 2009/2010.

Non è un caso che von Balthasar fosse vicino alla scuola teologica – moderatamente modernista – raggruppatasi attorno alla Rivista Communio che era capitanata da Joseph Ratzinger, Henry de Lubac e Jean Daniélou; mentre Blathasar (come Ratzinger) era in disaccordo accidentale, ossia quanto al modo e non quanto alla sostanza, con la scuola radicalmente modernista – raggruppata attorno alla Rivista Concilium – di Karl Rahner, Hans Kung, Edward Schillebeechkx, Dominique Chenu e Yves Congar1.

Il fatto che don Minutella inquini oggettivamente2 – non voglio assolutamente fare un processo alle intenzioni soggettive di nessuno3 – la teologia cattolica tradizionale in questi tristissimi tempi di pontificato bergogliano (2013-2021), rifacendosi a von Balthasar e a Joseph Ratzinger la dice lunga… … …

… … …Si può affermare che i “nuovi teologi”, i quali hanno partecipato al Vaticano II (di persona o dietro le quinte) come “periti” del Reno che si è gettato nel Tevere, si possono dividere in ultra-progressisti e semi-progressisti. I primi (Rahner, Küng, Schillebeeckx, Congar, Chenu), sono tendenzialmente panteisti, di un panteismo ascendente, in cui l’uomo si fa Dio (panteismo pan-cosmista). Mentre i secondi (de Lubac, Balthasar, Daniélou, Ratzinger) lo sono in maniera discendente: è Dio che assorbe in sé il mondo e l’uomo (panteismo a-cosmista). Ciò che li accomuna è la sostanza della filosofia immanentista, mentre ciò che li distingue è l’accidente del modo: l’ immanentismo è espresso e vissuto più radicalmente nei primi, più moderatamente nei secondi.

Ma “l’errore più è nascosto e più è pericoloso, dacché inganna di più, in quanto meno facilmente discernibile” (padre Reginaldo Garrigou-Lagrange)…. … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (8)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Ottava: i Rothschild, i Sassoon e i Kadoorie (1)

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Introduzione: non solo denaro, ma anche potere

La Casa dei Rothschild non ha mai agito (e non agisce ancor oggi) solo per desiderio di ricchezze materiali, anche se per essa, come per molti altri, “pecunia non olet”; infatti, la volontà di possesso del mondo la domina come impregna pure la sua etnia; per rendersene conto occorre studiare, come abbiamo fatto nello scorso capitolo, non solo la sua storia, ma anche quella dell’Israele immediatamente posteriore alla rivolta del Maccabei contro Antioco Epifane (150 a. C. circa).

In quest’articolo studieremo – nella prima parte – l’ideologia messianistica, che sta alla base della sete di dominio mondialistico da parte del Giudaismo postbiblico e – nella seconda parte – l’entrata dei Rothschild nell’attuale Cina liberista e comunista, come ci viene descritta da tre autori (Engdahl, Blondet e Pascali) che sono molto addentro alle vicende della sinarchia mondialista… … … Continua a leggere

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LA VACCINAZIONE CON I FETI ABORTITI È MORALMENTE LECITA? ~ RISPOSTA A “CORRISPONDENZA ROMANA” (del 23. XII. 2020)

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Il 23 dicembre 2020 Corrispondenza Romana ha pubblicato un articolo intitolato “Possiamo vaccinarci?”, in cui l’Autore (don Alfredo Morselli) si pone la domanda sulla liceità morale della vaccinazione anti-COVID-19, iniettata tramite un siero, in cui sarebbero1 presenti cellule di feti abortiti o linee cellulari di feti abortiti.

Egli risolve il problema dopo aver enunciato una serie di definizioni e distinzioni, in materia di teologia morale, che possono essere riassunte in quattro punti o ipotesi:… … …

Per Don Morselli sarebbe comunque lecito ricevere il vaccino, poiché non vi sarebbe nessuna cooperazione (attiva, positiva e formale) all’aborto procurato. Egli sostiene che anche se nei vaccini vi fossero cellule di feti abortiti in maniera volontaria, applicando la dottrina del “volontario indiretto” o della “causa con duplice effetto”, sarebbe egualmente lecito farsi vaccinare con una cooperazione materiale remota e indiretta al peccato formale altrui… … …

… … …se sto cacciando i merli e dubito positivamente, se dietro l’albero vi sia un merlo o un uomo (ossia ho almeno un ragionevole dubbio, che sia fondato oggettivamente) non posso sparare egualmente, sperando di uccidere un merlo, poiché accetterei la possibilità prossima o anche la probabilità di uccidere un uomo. Così nei vaccini anti-COVID-19, se il dubbio che contengano feti abortiti non è negativo (ossia senza nessun fondamento serio), ma è positivo (con un fondamento serio), allora l’azione è illecita moralmente… … … Continua a leggere

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LA SITUAZIONE MORALE DEL MONDO ODIERNO IN QUATTRO FOTOGRAMMI

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Marco Cosmo, nel suo sito “Il Decimo Toro”, poco dopo il Natale del 2020, ha pubblicato un video molto interessante (a seguire) che mette bene in luce la triste realtà di vera e propria “satano/latria” che ci tocca a vivere in questo mondo contemporaneo, mezzo impazzito e mezzo indiavolato.

Padre Pio, in anni non sospetti, aveva profetizzato che negli anni Sessanta, ci sarebbe stato lo “scatafascio”, precisando: “I diavoli usciranno dall’inferno e prenderanno possesso delle anime degli uomini corrotti dal peccato”… … …

… … …Bergoglio, durante il discorso tenuto in occasione della Benedizione Urbi et Orbi del 25 dicembre 2020, ha inneggiato alla “Fraternità”, rifacendosi allo slogan della Rivoluzione francese: “Libertà, Eguaglianza, Fraternità”.

L’Accademia della Crusca, tuttavia, fa notare, da un punto di vista puramente filologico, che la parola “Fraternità” è oramai desueta e, dunque, oggi bisognerebbe impiegare quella più consueta di “Fratellanza”. Però, il richiamo alla Rivoluzione del 1789 – non più condannata come sino a Pio XII, ma venerata a partire da Paolo VI – fa sì che Bergoglio la usi ancor oggi, come ha fatto anche nella sua ultima Enciclica “Fratelli tutti” del 4 ottobre 2020.

Il 25 dicembre del 2020, assieme alla “Fraternità massonica”, è arrivata a Roma, secondo quanto ha detto Bergoglio nel suo discorso natalizio, una “nuova luce”, ossia, non il divin Bambino, neppure la Stella Cometa o i Re Magi, ma bensì “la scoperta dei vaccini anticovid-19, a disposizione di tutti, essendo passati, così, dalle Tenebre della pandemia alla Luce dei vaccini per tutti” (Bergoglio)… … … Continua a leggere

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (7)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Settima: i Rothschild(7)

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Nell’ultima puntata abbiamo studiato, le vicende storiche dei Rothschild durante l’epoca dei Congressi (che, per comodità, può definirsi di “destra”) della cosiddetta Restaurazione (1814-1822), fermandoci al 1817, e abbiamo appurato che essi hanno giocato, anche in tale èra, un ruolo determinante, proprio come lo giocarono nell’epoca napoleonica (che può essere detta di “sinistra”) e post-napoleonica.

Una delle loro caratteristiche è sempre stata quella di essere trasversali a ogni realtà – sia che fosse progressista o conservatrice, di “sinistra” o di “destra” – purché riuscisse vantaggiosa per le loro casse, per il dominio mondiale, che ha dato nascita al Mondialismo, il quale oggi (2020) sta toccando il suo apice e la sua fine, e anche per il loro popolo.

Non si deve pensare, infatti, che essi agissero (e agiscano ancor oggi) solo per desiderio di ricchezze materiali, no! La volontà di possesso del mondo li domina come impregna pure la loro etnia.

Adesso, prima di riprendere lo studio particolareggiato delle vicende dei Rothschild in tutta Europa, durante e sùbito dopo la Restaurazione, sarà opportuno approfondire il cammino che il Mondialismo ha percorso dal XVI/XVII secolo, con Valentin Andreae e Comenius, sino al Concilio Vaticano II (1962-1965) e come il pensiero esoterico/globalista sia penetrato, tramite la gnosi cabalistico/talmudica, nelle menti della maggior parte degli uomini di Chiesa nel post-concilio (1965-2020)… … … Continua a leggere

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L’IDEOLOGIA NASCOSTA DI PAPA FRANCESCO ~ Byoblu intervista Don Curzio Nitoglia

L’IDEOLOGIA NASCOSTA DI PAPA FRANCESCO
Byoblu intervista Don Curzio Nitoglia.
Nubi oscure sul Vaticano. No, non si tratta di un film o di un libro di Dan Brown. Stiamo parlando delle vicende che interessano Papa Francesco e quella che sembra essere la sua agenda politico-ideologica. Insieme a Don Curzio Nitoglia, sacerdote ‘non allineato’, proviamo a capire quali sono le cause della crisi della Chiesa cattolica, sempre meno chiesa e sempre più organizzazione non governativa. “La crisi della Chiesa non nasce oggi con Papa Bergoglio – attacca Don Curzio Nitoglia – ma affonda le radici nel Concilio vaticano II. L’8 dicembre 1965 si chiude, dopo tre anni, Il Concilio che cambierà per sempre il volto del cattolicesimo. Da lì in poi si parla infatti di ‘modernismo’, di apertura al mondo. Oggi quell’apertura sembra coincidere sempre di più con l’appoggio a politiche neoliberiste. Che cosa si nasconde dietro questo mutamento della Chiesa cattolica? Per capirlo bisogna andare indietro nel tempo, “al principio, alla storia di Gesù Cristo e di chi si è rivoltato contro di lui” – conclude Don Curzio Nitoglia.


 

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“Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” [16], Don Curzio Nitoglia, Diciassettesima Tesi (II), Lezione 16

Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo” [16]
Quindicesima Lezione,
Diciassettesima Tesi  (parte seconda)
relatore Don Curzio Nitoglia
(dicembre 2020)

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Santo Natale 2020

PARVULUS NATUS EST NOBIS, UT TU IN COELIS POSSIS ESSE.

AD PARVULUM QUIS ACCEDERE FIRMIDAT? 

ERGO DUM PARVULUS EST ACCEDITE AD EUM.

ENIM PUER FACILE DONAT.

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Il Potere Occulto dell’Alta Finanza sul Mondo Moderno (6)~ LE FAMIGLIE CHE DOMINANO IL MONDO ~ Parte Sesta: i Rothschild(6)

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Stiamo studiando la storia della famiglia Rothschild per vedere se, realmente, l’Ebraismo talmudico abbia influenzato la politica del mondo intero, mediante il suo peso finanziario, che se non va esagerato non deve essere neppure sottovalutato.

Ogni buon lavoro storico deve essere accompagnato da una teologia della storia, secondo la quale i motori principali delle vicende umane sono due: 1°) l’auto-sufficienza, il sibi placère, la superbia come fonte di allontanamento da Dio, che è l’Essere stesso sussistente, e quindi, la conseguente auto-distruzione nichilistica dell’essere per partecipazione o creato; 2°) la conoscenza amorosa di Dio al quale ci si sottomette come creature davanti al Creatore e ci unisce a Lui. Sant’Agostino, nel De civitate Dei, aveva scritto che la superbia, incarnata dalla Città di Satana, è l’amore di sé al posto di Dio, la quale porta immancabilmente al nulla, poiché Dio è l’Essere infinito e per essenza, mentre l’uomo riceve una parte finita e limitata di questo essere da “Colui che è”; infatti Gesù disse a Santa Caterina di Siena: “Io sono Colui che è, tu sei colei che non è”, per cui separandoci da Dio corriamo verso il nulla e l’auto-annichilazione; invece l’umiltà o il sano realismo che ci fa riconoscere la realtà oggettiva della creazione, ci porta necessariamente a metterci in un posto gerarchicamente subordinato, il quale ci conduce all’unione con l’Essere per essenza, essa solleva la mente e il cuore umano verso l’alto, mentre l’orgoglio lo dirige verso il basso e le oscure profondità infernali.

Senza una valida teologia della storia, senza relazionare il contingente al Trascendente, si rischia di non capire la vera natura e il recondito significato delle vicende che si studiano. Ora la teologia della storia ci insegna a vedere le vicende umane alla luce della Provvidenza divina, che dirige come Causa efficiente e finale la storia dell’uomo, sia come singolo individuo, sia considerato socialmente in una nazione o Stato. Solo così si riesce a scorgere il significato e il filo conduttore della storia umana; infatti, la divina Onnipotenza assieme alla Provvidenza di Dio hanno creato il mondo e lo dirigono verso il fine assegnatogli da Dio, per cui se si scinde la storia da Dio non se ne coglie pienamente l’essenza, il principio e il fine, ma si resta alla sua superficie.

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